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	<title>Arezzo Polis &#187; Varie</title>
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	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
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		<title>Le &#8220;eco-palle&#8221; di Beppe Grillo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 22:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Armao</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Costume e società]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa dei Consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2008/12/08/le-eco-palle-di-beppe-grillo/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Beppe Grillo stavolta ha commesso un vero azzardo, promuovendo senza soluzione di continuità, nei suoi innumerevoli spettacoli, la famosa &#8220;palla magica&#8221;, che promette di lavare utilizzando poco o nessun detersivo. Quella di marca Biowashball (prodotta dalla svizzera EMKER) è solo una delle tante varianti, che a seconda del produttore si può chiamare Palla Linda, Magic [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beppe Grillo stavolta ha commesso un vero azzardo, promuovendo senza soluzione di continuità, nei suoi innumerevoli spettacoli, la famosa &#8220;palla magica&#8221;, che promette di lavare utilizzando poco o nessun detersivo. Quella di marca Biowashball (prodotta dalla svizzera EMKER) è solo una delle tante varianti, che a seconda del produttore si può chiamare Palla Linda, Magic Washball, così come su eBay se ne possono trovare di altre marche a bizzeffe. Praticamente tutte provengono da pochi produttori cinesi, il brevetto è del 2000 di origine taiwanese.</p>
<p>La rivista dei consumatori &#8220;Il Salvagente&#8221; e la trasmissione Rai &#8220;Mi manda RaiTre&#8221; hanno compiuto indipendentemente delle analisi chimico-fisiche sulle sostanze impiegate, al fine di chiarirne il principio di funzionamento.</p>
<p>Risultato ?</p>
<p>I materiali ceramici contenuti (ossidi di titanio, alluminio, magnesio, zeoliti, composti abrasivi) non hanno nessuna delle proprietà decantate, ovvero innalzamento del Ph, emissione di infrarossi lontani, produzione di cationi, effetti detergenti, effetti antibatterici. Anche se alcuni di questi materiali fossero chimicamente attivi (come gli ossidi di titanio) sono presenti in concentrazioni talmente basse da risultare omeopatiche.</p>
<p>Infine, tutti i risultati mostrano che la biowashball lava esattamente come l&#8217;acqua, che di per se ha un modesto potere detergente anche in assenza di qualsiasi tipo di detersivo.</p>
<p>&#8220;Batteri che agiscano in maniera fotosintetica, che recuperano l&#8217;energia, che si ricarica al sole&#8230;&#8221;, così si arranca il responsabile dell&#8217;azienda svizzera invitato alla trasmissione di RaiTre, arrivando a sostenere che &#8220;&#8230;un laboratorio di analisi non può confutare in una settimana il risultato di dieci anni (?!?) di studi ed i milioni di clienti soddisfatti&#8221;.</p>
<p>Eccome se può, bastano pochi minuti, non certo una settimana. Già solamente leggendo il presunto principio di funzionamento si capisce di come possa essere confutabile persino da chi non va oltre un buon liceo scientifico. Basta eseguire un test a doppio cieco, dove chi giudica il risultato &#8220;non sa&#8221; se è stata messa una palla vera o una palla di gomma. Inoltre, verificare se la palla emette davvero radiazione infrarossa oppure no è piuttosto semplice anche senza una strumentazione sofisticata&#8230;</p>
<p>Se emettesse nel &#8220;lontano&#8221; infrarosso, semplicemente la palla si scalderebbe, dato che le radiazioni infrarosse lontane sono associate all&#8217;emissività di un corpo caldo. Immergetela in acqua a temperatura ambiente e verificate dopo mezz&#8217;ora con un termometro a immersione (da acquario) se la temperatura è salita.</p>
<p>Se emettesse nel &#8220;vicino&#8221; infrarosso, basterebbe utilizzare una banale fotocamera digitale ed inquadrare la palla nell&#8217;obiettivo, dovrebbe sembrare leggermente luminescente. Non credete che una fotocamera sia in grado di rilevare l&#8217;infrarosso ? Fate un semplice esperimento, prendete un telecomando TV ed inquadratelo mentre si preme un tasto qualsiasi, vedrete il bagliore dell&#8217;emettitore led IR (tra l&#8217;altro è un ottimo metodo per verificare se un telecomando funziona veramente).</p>
<p>Insomma, non voglio farla troppo lunga, i gonzi in giro sono tanti, e ci scommetto che più di qualcuno non ammetterà mai di avere preso &#8220;la sola&#8221;, sostenendo a spada tratta il principio non scientifico che &#8220;se per me funziona e mi trovo bene allora funziona&#8221;.</p>
<p>In realtà, un effetto sull&#8217;ambiente positivo ce l&#8217;ha, grazie all&#8217;effetto placebo&#8221; tanti di noi utilizzeranno molto meno detersivo, perciò ne avremo tutti un grande vantaggio.</p>
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		<title>Omosessualità: un diritto o una facoltà?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 22:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume e società]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2008/12/08/omosessualita-un-diritto-o-una-facolta/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>di Federico Mugnai


E’ possibile auspicare ed avere una società aperta? E fino a che punto? Ovviamente più una società è chiusa, maggiori sono le libertà soppresse, maggiore è l’oppressione subita dai cittadini. Ma è altrettanto vero che più una società è aperta e più si avvicina all’anarchia, all’egualitarismo delle azioni, degli usi, dei costumi, al cosmopolitismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Federico Mugnai</strong></p>
<p><a href="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2008/12/orgogliogay3.jpg"><br />
</a></p>
<p>E’ possibile auspicare ed avere una società aperta? E fino a che punto? Ovviamente più una società è chiusa, maggiori sono le libertà soppresse, maggiore è l’oppressione subita dai cittadini. Ma è altrettanto vero che più una società è aperta e più si avvicina all’anarchia, all’egualitarismo delle azioni, degli usi, dei costumi, al cosmopolitismo e all’appiattimento di qualsiasi valore che contraddistingue una nazione, una regione, una città. Questa ultima scelta finisce per far disperdere le qualità di una società, di ammassare senza logica idee contrapposte, tradizioni e culture non compatibili per storia e filosofia di vita. L’</p>
<p>omosessualità è una questione pertinente ed anche attuale per rispondere alla domanda iniziale. Innanzi tutto distinguiamo tra sfera pubblica e sfera privata. La sfera pubblica riguarda valori condivisi e interessi generali, consuetudini e costumi tramandati e diffusi, senza dei quali(la storia a tal proposito è ricca di esempi) una società non può esistere e sopravvivere. La sfera privata riguarda invece valori e interessi, tendenze, volontà e propensioni personali che provengono da realtà diverse e alcune volte contrapposte rispetto alla comunità.</p>
<p>La famiglia rientra nella sfera pubblica, l’omosessualità in quella privata. La famiglia rappresenta il nucleo fondante una nazione, che genera, alleva e sviluppa figli, tutela gli anziani, porta con se sofferenze, gioie, insomma la vita, è cioè la società naturale e culturale, tramandata nei secoli e presente in ogni civiltà. L’eterosessualità non deve essere considerata solo un modo per fare sesso con gli altri (come spesso erroneamente si crede), ma è principalmente l’unico rapporto che genera figli e garantisce la continuità di una società. La famiglia è quindi un bene pubblico anche se in realtà attiene alla sfera personale di ciascuno. E’ la prima istituzione in difesa dei deboli e più indifesi, anziani e bambini e ha valore educativo e conoscitivo. L’omosessualità praticata è invece una scelta di vita (Freud afferma che l’omosessualità in molti casi deriva da un trauma infantile; per approfondimenti leggere:”Tre saggi sulla sessualità” 1905) che in una società libera attiene al diritto di ciascun individuo. Ma non è e non deve essere considerato un valore generale. Lo Stato , gli enti pubblici, la società stessa non dovrebbero né tutelare, né promuovere, né punire o perseguitare l’omosessualità. Dovrebbero semplicemente non intromettersi, tranne implicazioni di ordine penale. Una certa cultura, che tende sempre a voler liberare la società da qualsiasi tradizione, da qualsiasi radice, in nome del “progresso” rischia di promuovere una politica tesa al regresso: non tutela valori condivisi e sensibilità radicate, ma tutela pubblicamente e a gran voce le diversità e le anomalie nel segno del politically correct. Si tratta di regresso, perché è proprio la storia, che certe filosofie (idealismo hegeliano e materialismo marxista, anche se in termini contrapposti) considerano come progresso e divenire perpetuo, che ce lo insegna. I Greci ad esempio, tutelavano prima di tutto la famiglia, anche se era comune la bisessualità sia fra uomini e donne. E’ bene ricordare ad esempio la scuola filosofica epicurea, la cui morale aveva come fine il bene dell’individuo, la ricerca della felicità, considerata come soddisfacimento di piaceri fra i quali il cibo, il sesso e l’amicizia). E’ noto come in tale circolo avvenissero orge senza distinzione di sesso. Già a partire dalla civiltà romana il primato della famiglia, composta da un uomo e una donna, diviene più solido e in certi periodi dell’Impero romano l’omosessualità verrà addirittura perseguitata. Questo primato indiscusso dell’eterosessualità, della famiglia, come sentimento comunitario, almeno in Occidente, non verrà messo in discussione fino al 1789 con lo scoppio della Rivoluzione Francese. Il termine uguaglianza che in tal caso faceva riferimento principalmente ai diritti e all’equità sociale verrà esteso a tutte quelle persone che erano fuori dai costumi e dalle regole che la società era riuscita faticosamente a porre in evidenza, cioè a creare quell’ossatura necessaria per una condivisione di valori. Infine la filosofia di Karl Marx prevede proprio l’egualitarismo sociale e civile e la liberazione dai presunti ganci della società (la famiglia, Dio, la Nazione). Tale filosofia rischia però di creare un vuoto spirituale e una voragine dove l’anarchia delle scelte individuali è  all’interno di un contesto di privazione, ed invece di liberare la società la soffoca, la disorienta e le toglie energie vitali, alienando l’individuo, disperdendolo fra la massa , creando un altro Dio questa volta immanente(il partito), una nazione(il cosmo) e una famiglia (la massa). La storia e certa filosofia dovrebbero essere di insegnamento ai molti che sui temi etici si battono per appiattire la società, per riflettere su chi veramente merita di essere tutelato. Certo umanitarismo di basso livello che fa leva sull’emancipazione degli omosessuali è profondamente disgustoso, perché porta soltanto a far emergere divergenze tra la società. La natura stessa, con una legge simile a quella del contrappasso, “condanna” l’omosessuale, che non potendo generare, andando contro il ciclo naturale della vita, le ragioni intrinseche dell’esistenza di due sessi, finendo pertanto per disprezzare il suo stesso sesso, non può pretendere certi diritti che spettano alla famiglia, non può cioè rivendicare l’esistenza di una seconda famiglia, perché la famiglia è una sola. L’omosessuale, d’altra parte, deve richiedere ed ottenere rispetto in quanto individuo assolutamente non inferiore agli altri. Chi crede che la diversità riguardo i gusti sessuali di una minoranza sia una colpa è un’idiota, come colui che crede che tale diversità sia un pregio, un qualcosa da diffondere e di cui andare orgoglioso. L’omosessuale (lo stesso vale per l’</p>
<p>eterosessuale)  intelligente, consapevole e sobrio non ama esternare troppo la propria sessualità, ma ama viverla nella sfera privata.</p>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 16:57:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2008/12/08/nasce-arezzopoliticait/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Nasce ArezzoPolitica.it. Il Blog dei moderati e dei liberali
ArezzoPolitica.it nasce per iniziativa del Circolo del Buongoverno di Piazza Giotto. ArezzoPolitica.it, un e-magazine di approfondimento culturale e politico.    Lo scopo del sito &#232; quello di offrire a tutti ma soprattutto ai pi&#249; giovani, un luogo di dibattito e discussione interattiva fatto di proposte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nasce ArezzoPolitica.it. Il Blog dei moderati e dei liberali</strong></p>
<p><strong>ArezzoPolitica.it</strong> nasce per iniziativa del Circolo del Buongoverno di Piazza Giotto. <strong>ArezzoPolitica.it</strong>, un e-magazine di approfondimento culturale e politico.    Lo scopo del sito &egrave; quello di offrire a tutti ma soprattutto ai pi&ugrave; giovani, un luogo di dibattito e discussione interattiva fatto di proposte, commenti, segnalazioni, denunce, critiche, &nbsp;suggerimenti e informazioni fatto e gestito dagli stessi lettori. Tutti possono essere autori di A<strong>rezzoPolitica.it </strong>e questa &egrave; la vera novit&agrave;.</p>
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