<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arezzo Polis &#187; provincia</title>
	<atom:link href="http://www.arezzopolitica.it/tag/provincia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.arezzopolitica.it</link>
	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 12:15:10 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Salve, sono un cittadino del Toscanistan</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2011/04/13/salve-sono-un-cittadino-del-toscanistan/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2011/04/13/salve-sono-un-cittadino-del-toscanistan/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 18:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[democratico]]></category>
		<category><![CDATA[orwell]]></category>
		<category><![CDATA[popolare]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[toscanistan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=6996</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/04/13/salve-sono-un-cittadino-del-toscanistan/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://ncowie.files.wordpress.com/2010/08/bb.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Salve, sono un cittadino del Toscanistan.
La mia Regione, la mia Provincia, il mio Comune ed anche il mio quartiere sono governati da più di sessant’anni  dal medesimo partito. Un partito che ha cambiato nome molte volte, ma che è sempre rimasto molto “democratico”.
Vivo nella Toscana centrale, in un bel condominio costruito da una cooperativa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ncowie.files.wordpress.com/2010/08/bb.jpg"><img class="alignleft" src="http://ncowie.files.wordpress.com/2010/08/bb.jpg" alt="" width="299" height="353" /></a>Salve, sono un cittadino del Toscanistan.</p>
<p>La mia Regione, la mia Provincia, il mio Comune ed anche il mio quartiere sono governati da più di sessant’anni  dal medesimo partito. Un partito che ha cambiato nome molte volte, ma che è sempre rimasto molto “democratico”.</p>
<p>Vivo nella Toscana centrale, in un bel condominio costruito da una cooperativa di dirigenti “democratici” e che mi è stato assegnato dall’amministrazione “democratica” del mio comune.</p>
<p>Lavoro in una azienda di cui è azionista il mio Comune, ovviamente “democratico”; mio padre lavorava in una amministrazione pubblica “democratica” e mio figlio, grazie agli amministratori “democratici” troverà certamente lavoro in una amministrazione o una cooperativa o una associazione “democratica”.</p>
<p>Anche l&#8217;assicurazione dell&#8217;auto con cui mi reco a lavoro è di una compagnia “democratica” che infatti sponsorizza tutte le feste del mio partito e gestisce anche la mia previdenza integrativa.</p>
<p>Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, l’unico che valga la pena di essere letto perché una volta era l’organo ufficiale del mio partito, ora e continua a dettarne la linea. Se</p>
<p>voglio, però, posso anche scegliere di comprarne altri, tanto più o meno dicono le stesse cose e non c’è pericolo di essere male informati</p>
<p>Quando devo andare in banca, vado ovviamente in uno sportello di quella di proprietà del Comune e della Provincia “democratici” della mia “democratica” Regione.</p>
<p>Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un supermercato di una cooperativa che più “democratica” non potrebbe essere. Se poi ho voglia andare in palestra oppure al campo da tennis o alla bocciofila, lo faccio molto volentieri perché gli impianti – comunali, ovviamente – sono tutti gestiti da associazioni sportive “democratiche” e “popolari”. In alternativa posso andare al circolo ricreativo “democratico” e se invece mi va di “fare cultura” qualche associazione “democratica” che serva alla bisogna, la trovo sempre. I dirigenti del mio partito sono persone ben educate fin da giovani: prima entrano in consiglio comunale, poi diventano assessore, poi se si comportano bene fanno il sindaco, quindi passano alla provincia e alla regione. Qualcuno si ferma prima e allora, per consolazione, diventa il capo di una azienda del comune oppure presidente di una associazione “democratica”. Altri invece, quelli particolarmente “democratici”, possono persino diventare presidente di provincia o di regione. E così, anche se a Roma le cose dovessero andare diversamente, nella mia Regione, nella mia provincia e nel mio comune avrò sempre un “democratico” sui cui contare. E che governa nel Mio esclusivo interesse. Per fortuna.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2011/04/13/salve-sono-un-cittadino-del-toscanistan/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A proposito del rischio idraulico</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/05/a-proposito-del-rischio-idraulico/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/05/a-proposito-del-rischio-idraulico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 21:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[enti inutili]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[rischio idraulico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=3333</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/02/05/a-proposito-del-rischio-idraulico/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/01/ARMAO_web1-150x150.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="ARMAO_web" title="ARMAO_web" /></a>di Antonino Armao - Con soddisfazione leggiamo del rinnovato impegno del Comune e della Provincia nel portare a termine un piano per mettere al riparo importanti zone della città di Arezzo dal rischio di esondazione dei torrenti Castro e Bicchieraia.
Alcune recenti tragedie nazionali ci insegnano che certi rischi vanno prevenuti per tempo.
E tempo, infatti, ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3213" title="ARMAO_web" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/01/ARMAO_web1.gif" alt="ARMAO_web" width="250" height="245" />di Antonino Armao -</strong> Con soddisfazione leggiamo del rinnovato impegno del Comune e della Provincia nel portare a termine un piano per mettere al riparo importanti zone della città di Arezzo dal rischio di esondazione dei torrenti Castro e Bicchieraia.</p>
<p>Alcune recenti tragedie nazionali ci insegnano che certi rischi vanno prevenuti per tempo.</p>
<p>E tempo, infatti, ne è passato da quando il Sindaco Lucherini e l’Assessore Ghinelli avviarono questo progetto. Ma la logica della contrapposizione politica fine a se stessa, o meglio, funzionale alla mera conquista del potere e non alla pubblica utilità, fece fallire il piano che ora viene ritirato fuori dal cassetto come fosse nuovo di zecca e soprattutto tempestivo. Ma in un certo senso l’annuncio è tempestivo.</p>
<p>Corre l’obbligo di notare come il risveglio delle due amministrazioni cade proprio in concomitanza con la scadenza del pagamento del contributo di bonifica richiesto dal Consorzio della Valdichiana aretina (il 28 febbraio p.v.). Coincidenza o avviso pubblicitario? Un pò come fa la RAI a fine gennaio quando ci ricorda che come Lei non c’è nessuna e quindi l’altro odioso balzello, il canone RAI appunto, va pagato tempestivamente. Cosa che ho già fatto. Cosa che non mi impedisce però di gridare allo scandalo per come vengono spesi i nostri soldi e di chiederne il rimborso o l’abolizione.</p>
<p>Ma se Comune e Provincia fanno già tanto per prevenire il rischio idraulico, a che cosa serve il Consorzio di bonifica e soprattutto perché bisogna pagare una nuova tassa, oltre quelle che (non tutti in verità) già paghiamo alla fiscalità generale? E a che cosa serve un nuovo Ente, con altri amministratori, altro personale, con altra sede, se già Comune e Provincia sono così attenti ed attrezzati in materia? Chi ce lo spiega?</p>
<p>Tra la Regione ed i Comuni c’è una zona grigia, una nebulosa di enti e società in mano pubblica di cui la politica evita accuratamente di parlare e di cui le Province e le Comunità montane sono solo la facciata di rappresentanza, la punta dell’iceberg.</p>
<p>Quali e quante sono le società partecipate dagli enti locali? Chi le controlla realmente? Perchè? Che interessi hanno in comune questi soggetti?</p>
<p>Esiste una rete inestricabile di enti che sfuggono al controllo sociale dei cittadini-contribuenti-elettori e a cui, progressivamente, la politica e le istituzioni locali hanno trasferito molte delle loro funzioni e delle loro risorse, pur nel rispetto della legge.</p>
<p>Gli amministratori di questi enti sono nominati dai soci come in qualsiasi Società privata. Ma chi li conosce? Che cosa fanno? Quanto guadagnano? In base a quali criteri sono nominati? E le assunzioni, come le fanno? E soprattutto, a chi rendono conto?</p>
<p>In attesa di spiegazioni che non arriveranno, invitiamo i cittadini che hanno ricevuto l’avviso di pagamento per il contributo di bonifica (anche quelli che avessero già pagato) a fare pacatamente e legittimamente ricorso. Il Castro e il Bicchieraia, sono già in buone mani.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/05/a-proposito-del-rischio-idraulico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Lucia Tanti dopo le elezioni</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/07/20/intervista-a-lucia-tanti-dopo-le-elezioni/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/07/20/intervista-a-lucia-tanti-dopo-le-elezioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[lucia tanti]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=1776</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2009/07/20/intervista-a-lucia-tanti-dopo-le-elezioni/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/07/tanti_web-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="tanti_web" /></a>
di Antonino Armao

Sabato 18 luglio 2009, ore 10.15. Mattinata fresca dopo il nubifragio notturno che ha rotto l&#8217;insopportabile calura estiva. Lucia si materializza all&#8217;improvviso lungo la linea invisibile che taglia in due Via Ricasoli e separa il potere del Papa da quello dell’Imperatore. E&#8217; in ritardo e si scusa ma ci tiene a dirmi subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><strong><a href="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/07/tanti_web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1781" title="tanti_web" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/07/tanti_web-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>di Antonino Armao</strong></p>
<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Sabato 18 luglio 2009, ore 10.15. Mattinata fresca dopo il nubifragio notturno che ha rotto l&#8217;insopportabile calura estiva. Lucia si materializza all&#8217;improvviso lungo la linea invisibile che taglia in due Via Ricasoli e separa il potere del Papa da quello dell’Imperatore. E&#8217; in ritardo e si scusa ma ci tiene a dirmi subito una cosa che probabilmente le frulla in testa da quando abbiamo fissato l’intervista.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Sai Nino </em><span>- mi dice mentre saliamo le scale del palazzo della Provincia</span><em> &#8211; il Presidente uscente comandava, Vasai ha impostato un rapporto un pò diverso con l&#8217;opposizione, l&#8217;impressione è che voglia governare di più e comandare di meno, sta anche a noi fare in modo che lo faccia al meglio. Ormai il centro-destra è alternativa di governo e faremo il nostro dovere controllando con intrasingenza, ma anche incalzando e proponendo con serietà: i problemi ci sono e sono significativi, non sono nè di destra, nè di sinistra ma sono problemi che vanno risolti. Questo nuovo rapporto che farà bene al territorio credo che sia anche merito nostro e non è poco &#8211; </em><span>aggiunge.</span><em> </em><span>Non è poco &#8211; confermo &#8211; mentre saliamo in fretta le scale che conducono alla stanza assegnata al gruppo consiliare. </span></p>
<p class="MsoNormal">Dentro fa caldo, ci sono anche gli altri consiglieri, apriamo le finestre. Lucia fa le presentazioni e dice: <em>a me piace fare le riunioni preconsiliari e condividere con il Gruppo le scelte. </em></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Lucia, che differenza c&#8217;è tra Ceccarelli e Vasai?</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Un pò ti ho già risposto. Ora la prova è dei fatti. E&#8217; vero, in Giunta ci sono persone nuove. Ma a livello di programmi la continuità è totale e questo, riteniamo che non sarà per nulla un bene per il territorio. Per questo, come gruppo di minoranza, ci saremo e faremo sentire la nostra voce.</em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Come sono andate le elezioni provinciali per te e per la coalizione che ti sostiene?</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Le abbiamo perse nei numeri, ovviamente. Ma abbiamo conseguito un risultato politico importantissimo perchè abbiamo dimostrato che la Provincia di Arezzo non si eredita ma si conquista. Abbiamo portato Vasai al ballottaggio e lo abbiamo costretto a conquistarsi la poltrona, non semplicemente ad ereditarla da Ceccarelli. Al secondo turno, la mancanza di partecipazione non ci ha premiato: ha votato la minoranza degli elettori. D&#8217;altro canto abbiamo incrementato i consensi di un centrodestra che con PdL, Lega e La Destra, senza l&#8217;UDC, hanno conseguito un 38,97 al primo turno che era un risultato impensabile fino a poco tempo fa.</em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Come giudichi l&#8217;alleanza con l&#8217;UDC, accusato da molti di fare la politica dei due forni. Credi che possa avere un futuro?</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>La presunta purezza della politica appartiene ai filosofi e a quelli che vogliono sempre perdere. Noi crediamo ad una politica seria che offra una alternativa valida alla sinistra e che produca valore aggiunto per il territorio. Quindi se troveremo convergenze sui programmi noi siamo disposti a collaborare con chi questi programmi li condivide. Si vince anche con un solo voto in più e noi abbiamo il dovere di provarci.</em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Fare il Popolo della Libertà per Berlusconi è stato un pò come per Cavour fare l&#8217;Italia: dopo bisogna fare gli italiani. Al Sud ci sono grandi manovre. Lombardo, Miccichè e Dell&#8217;Utri pensano ad un partito radicato territorialmente. Anche nel PD sta accadendo qualcosa di simile con Loiero e Bassolino (al Sud) e Chiamparino (al Nord) che parlano di un Partito federale. Secondo te, in Toscana e ad Arezzo in particolare, c&#8217;è bisogno di cambiare qualcosa o va tutto bene così?</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Io vengo dall&#8217;esperienza di Forza Italia e per l&#8217;esperienza che ho ti dico che il problema del radicamento ce lo siamo posto e lo abbiamo affrontato, con i congressi innanzitutto ma anche con le liste civiche in molti Comuni. Oggi la politica non è più solo ideologia ma anche territorialità e per questa politica non so se servono i partiti leggeri o quelli pesanti. Di sicuro so una cosa: non servono i partiti gassosi, cioè quelli che evaporano dopo le lezioni. Quindi penso ad un PdL che sta sul territorio e nel quale gli elettori si riconoscano nel partito sempre, non solo al momento delle elezioni. Ti ho risposto?</em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Penso di si. Mi sembra di capire che il cantiere è aperto. Che funzione pensi possano avere i Circoli e le altre Associazioni legate al PdL in questo cantiere?</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Un Partito che nasce ha bisogno di partecipazione dal basso e c&#8217;è una parte di società che ha il diritto di fare politica senza sottostare ai rituali ed ai ritmi della politica. C&#8217;è bisogno di un partito che dia spazio alla società civile che ha voglia di organizzarsi magari su un tema, su un progetto, su una istanza. E c&#8217;è bisogno di un partito che raccolga questi progetti, questi temi, queste istanze per farli diventare programmi di governo o di opposizione. Ecco perché l&#8217;integrazione tra i Circoli ed il partito è da ricercare, soprattutto nella fase costituente. Nella distinzione dei ruoli però. Non ho mai creduto alla decostruzione dei partiti a favore della cosiddetta società civile. Questa cosa porta a quel partito gassoso che ti dicevo prima. Serve un Partito che faccia il Partito e servono Circoli che facciano i Circoli. Altrimenti non si va da nessuna parte.</em></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Un&#8217;ultima domanda. Che cosa farai da grande?</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Mi piace fare una cosa per volta. Adesso e per cinque anni farò il consigliere provinciale e il capogruppo. Le vittorie non si costruiscono in un giorno e per il futuro ho un grande desiderio. Ripartire da dove siamo arrivati per diventare un giorno forza di governo. Questa è la missione che si sono dati il gruppo di minoranza in Consiglio provinciale, il coordinatore provinciale del PdL Maurizio D&#8217;Ettore, il Vicario Paolo Ammirati, Rossella Angiolini e gli altri alleati storici come la Lega.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>E stiano pur certi quelli che pensavano che non ce l&#8217;avremmo fatta o quelli che hanno la vocazione di giocare per perdere. Se siamo riusciti a portare il centrosinistra al ballottaggio, possiamo anche vincere. La storia è solo all&#8217;inizio.</em></p>
<p class="MsoNormal">Esco dal Palazzo della Provincia con un certo sollievo. Fuori l’aria è ancora fresca. Nella piazza sono arrivati dei turisti. Uno mi ferma e mi chiede se è vero che ad Arezzo hanno girato “La vita è bella”. Si, è vero, gli rispondo, peccato che sia solo il titolo di un film.</p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/07/20/intervista-a-lucia-tanti-dopo-le-elezioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi ha vinto e chi ha perso veramente le elezioni.</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/06/23/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso-veramente-le-elezioni/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/06/23/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso-veramente-le-elezioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 18:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>
		<category><![CDATA[vasai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=1699</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2009/06/23/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso-veramente-le-elezioni/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/06/armao_web2.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="armao_web2" /></a>
di Antonino Armao
Prima di queste elezioni il centrodestra a livello nazionale governava 9 province, ora ne governa 34. Il centrosinistra ne governava 50, ora ne governa 28.
Per i capoluoghi di provincia si votava in 30 città. Il centrodestra ne aveva 5 ora ne ha 14. Il centrosinistra non ha conquistato nemmeno un capoluogo di provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="Normal"><strong><a href="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/06/armao_web2.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1698" title="armao_web2" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/06/armao_web2.gif" alt="" width="250" height="245" /></a>di Antonino Armao</strong></p>
<p class="Normal">Prima di queste elezioni il centrodestra a livello nazionale governava 9 province, ora ne governa 34. Il centrosinistra ne governava 50, ora ne governa 28.</p>
<p class="Normal">Per i capoluoghi di provincia si votava in 30 città. Il centrodestra ne aveva 5 ora ne ha 14. Il centrosinistra non ha conquistato nemmeno un capoluogo di provincia e in compenso ne ha persi 9.</p>
<p>C’era una volta la “Toscana felix” della sinistra. Il centrodestra ha strappato alla sinistra Prato, bastione rosso da 63 anni, 190 mila abitanti, la terza realtà produttiva del centro-italia.</p>
<p>Ballottaggi a Firenze e Arezzo per decidere governi locali fino a ieri scontati. Ad Arezzo hanno cambiato colore Comuni come Bibbiena, Monte San Savino e Castelfranco. Un terzo dei Comuni della provincia di Arezzo (9 su 27) adesso sono governati dal centrodestra.</p>
<p>Quindi il centrodestra ha vinto le elezioni nel Paese, in Toscana e in 9 Comuni aretini.</p>
<p>Poi c’è la Provincia di Arezzo. Lucia Tanti ha portato la sinistra al ballottaggio ma nonostante la sua grinta non vince al secondo turno per la rimonta di Vasai. Che cosa è successo? Due cose.</p>
<p>La prima: è scattato il soccorso rosso. Allarme, allarme, le destre vi tolgono la pappatoia! Ed ecco che negli apparati pubblici e parapubblici, assistiti e parassistiti sono arrivati i portaordini: votate e fate votare Roberto Vasai. Come resistere ad una potenza di fuoco come quella messa in campo dall’Imperatore della Provincia di Arezzo che candidava il suo delfino prima di ritirarsi (si fa per dire)? Nonostante l’astensionismo trasversale c’è stata la mobilitazione militante della sinistra.</p>
<p>La seconda. Il voto di centrodestra è un vero voto di opinione. Un voto che se gli gira va al seggio, sennò sta a casa o va al mare, anche se piove. Non risponde a discipline di partito. Quello del centrodestra è un popolo libero ma libero veramente e quindi, se la proposta politica non lo alletta, non lo stuzzica o non lo infiamma, non va a votare. E’ il popolo sovrano di cui parla l’art. 1 della Costituzione. E questo popolo è rimasto a casa.</p>
<p>E così Arezzo si tiene la vecchia casta politica al governo della Provincia. Un ente che non ha mai fatto da volano allo sviluppo del territorio ma piuttosto da freno a mano, che non ha mai fatto la formazione che serve ai giovani per trovare lavoro ma quella che serve ai formatori, che non ha mai realizzato le infrastrutture che mancano ma in compenso costa ogni anno come un transatlantico. La provincia di Arezzo si tiene una casta politica che drena risorse dalla fiscalità generale e le distribuisce dentro un complesso sistema di servizi a circuito chiuso la cui utilità è quantomeno dubbia.</p>
<p>Mentre nel Paese tutto cambia, mentre in Toscana la diga della sinistra comincia a mostrare crepe mai viste prima d’ora, il governo della Provincia di Arezzo rimane in mano ad una casta politica che si autoconserva e si autoriproduce. Con alcune novità negative questa volta. Hanno votato meno della metà degli aventi diritto al voto (il 44,28%). Vasai è stato votato al ballottaggio solo da 71.442 elettori cioè il 26,09% degli aventi diritto. Un netto declino per la sinistra perchè Ceccarelli nel 2004 fu eletto con 115.478 voti cioè il 39,63% degli aventi diritto.</p>
<p>Oggi il 73,91% degli elettori o ha scelto Lucia Tanti o non ha votato affatto per la Provincia. Qualcosa vorrà dire. Vuol dire che la maggioranza della gente ha perso veramente un&#8217;occasione in queste elezioni. <!--EndFragment--></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/06/23/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso-veramente-le-elezioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con Lucia siamo in &#8220;Tanti&#8221;</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/05/09/con-lucia-siamo-in-tanti/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/05/09/con-lucia-siamo-in-tanti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 05:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[lucia tanti]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=1516</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2009/05/09/con-lucia-siamo-in-tanti/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/05/logopdlcongressosmall.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="logopdlcongressosmall" /></a>di Antonino Armao
I vecchi e i giovani. Sembra il titolo di un romanzo di Pirandello e invece è il vero scenario di questa campagna per l’elezione degli amministratori provinciali ad Arezzo.
Da una parte c’è Lucia Tanti del PdL, una donna, una giovane di trent’anni ma già esperta della politica.
A sinistra invece abbiamo Roberto Vasai del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/05/logopdlcongressosmall.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1520" title="logopdlcongressosmall" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/05/logopdlcongressosmall.gif" alt="" width="150" height="149" /></a>di Antonino Armao</strong></p>
<p>I vecchi e i giovani. Sembra il titolo di un romanzo di Pirandello e invece è il vero scenario di questa campagna per l’elezione degli amministratori provinciali ad Arezzo.<br />
Da una parte c’è Lucia Tanti del PdL, una donna, una giovane di trent’anni ma già esperta della politica.<br />
A sinistra invece abbiamo Roberto Vasai del PD, un vecchio assessore (in termini politici, s’intende). Ancora più a sinistra  poi c’è Alfio Nicotra, relativamente giovane ma esponente navigato di una sinistra che ancora si ispira al comunismo, cioè al trapassato remoto della politica.<br />
Il PdL ha schierato un candidato che rappresenta i giovani, le donne, il rinnovamento della politica e la modernizzazione della macchina pubblica, cioè l’esatta antitesi di tutto quello che ormai rappresenta la sinistra più o meno estrema.<br />
Lucia Tanti è giovanissima ma già esperta, esponente di una politica nuova protesa al cambiamento. E’ stata assessore al Comune di Caprese Michelangelo e coordinatore comunale di Forza Italia ad Arezzo e guarda al futuro di questo territorio con idee nuove.<br />
Innanzitutto sfoltire e ridurre al minimo la sovrastrutture pubbliche inutili e costose e quindi concentrare le sudate risorse provenienti dalle tasche dei contribuenti nella promozione della comunità locale su due fronti: da una parte l’innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie applicate alla tradizionale vocazione manifatturiera aretina; dall’altra il recupero della nostra identità fatta di paesaggi unici, prodotti tipici, saperi tradizionali, creatività e patrimonio storico-culturale.<br />
L’attuale governo ha già dimostrato (e il 63% degli italiani lo ha capito) che il centrodestra quando governa sa coniugare la stabilità con la solidarietà, l’efficienza amministrativa con la tutela dei più deboli, il sostegno alle imprese con la difesa dei posti di lavoro, l’intervento pubblico nell’economia con la moderazione fiscale.<br />
Il PdL sta dimostrando di essere un grande partito di massa, popolare e sociale, attento alle istanze di tutti.<br />
Ma se la sinistra non ha più la “rappresentanza legale” delle classi popolari e della tutela dei più deboli, che cosa resta ai partiti che si definiscono di sinistra?<br />
La risposta è semplice: basta guardare ai due candidati che si oppongono a Lucia Tanti.<br />
Roberto Vasai è un assessore provinciale di lungo corso, corresponsabile dell’arretratezza infrastrutturale di questa provincia. Rappresentante di una casta che vive di politica, proprio nel senso che vive degli stipendi politici di istituzioni e di società pubbliche: poltrone, poltroncine, tavoli e tavolini, in gran parte inutili. E non parlo delle centinaia di giovani precari che la Provincia ha assunto con l’illusione di una stabilizzazione e poi ha mollato senza tanti complimenti: altro che lotta alla precarietà!<br />
E poi c’è Alfio Nicotra, esponente di una ideologia che dire appartenente al passato è un complimento. Ormai le sue idee non appartengono più neanche alla politica ma sanno di religione, come quelle dei luddisti che nel XIX secolo distruggevano le macchine per difendere la lavorazione manuale o a quelle dei quaccheri che ancora oggi si oppongono a qualsiasi forma di modernità.<br />
Ebbene si, per la Provincia di Arezzo sto con Lucia. Siamo in “Tanti” e possiamo farcela.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/05/09/con-lucia-siamo-in-tanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

