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	<title>Arezzo Polis &#187; proposta</title>
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	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
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		<title>La proposta indecente del PD</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 10:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa dei Consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2009/03/14/la-proposta-indecente-del-pd/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/carita.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>di Federico Mugnai
Ero indeciso se sorridere o piangere ascoltando l’ultima proposta in tema di economia del segretario del Pd, Dario Franceschini. Da uomo di destra mi veniva da sorridere, da italiano mi veniva da piangere, perché non posso pensare che la sinistra nel 2009 sia ridotta così male, quasi un rottame.
In poche parole Franceschini ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/carita.gif"><img class="alignleft" src="http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/carita.gif" alt="" width="250" height="250" /></a>di Federico Mugnai</strong></p>
<p>Ero indeciso se sorridere o piangere ascoltando l’ultima proposta in tema di economia del segretario del Pd, Dario Franceschini. Da uomo di destra mi veniva da sorridere, da italiano mi veniva da piangere, perché non posso pensare che la sinistra nel 2009 sia ridotta così male, quasi un rottame.<br />
In poche parole Franceschini ha proposto di alzare una tantum l’irpef del 2% a danno dei ricchi (redditi superiori a 120.000 euro l’anno). Si torna al vecchio e logoro concetto dello Stato diviso tra due diverse fazioni: oppressori ed oppressi. Insomma la solita litania marxista. Invece di unire il Paese lo si vuole dividere, scindere il più possibile, creare le condizioni per la protesta continua, il disordine e la lotta di classe. Si odiano e si invidiano i ricchi, perché si ritiene che la ricchezza sia una colpa che deve essere espiata o addirittura un furto, che devono essere loro a pagare la crisi per i poveri. Insomma i ricchi sono ladroni egoisti che speculano contro i lavoratori.<br />
In uno Stato come quello italiano dove la pressione fiscale è già altissima non riesco veramente a capire con quale coraggio si è fatta una proposta di stampo social-comunista, se non per surriscaldare gli animi di quei lavoratori che appoggiano la linea estremista dello “sciopero su sciopero” annunciata con orgoglio irresponsabile dalla Cgil.<br />
Il pilastro dell’ordine e della giustizia sociale poggia su queste basi: che ciascuno guardi con serenità a ciò che è, fa o desidera, alla sua salute o malattia, alla sua povertà o benessere, alla sua gloria o meschinità , e dica in cuor suo: “non cambierei con nessuno”. Chi vuole lavorare all’ordine della società, trapianti nei cuori questa filosofia della mancanza di invidia ed invochi serenamente uno Stato che aiuti in qualsiasi momento l’individuo che adempie i suoi doveri. A differenza della sinistra che ama illudere il popolo, il governo ha messo a disposizione un’ingente cifra per sostenere il reddito dei cassaintegrati, per sostenere le famiglie, le imprese e le banche.<br />
Uno Stato che fa questa politica è uno Stato allo stesso tempo liberale e sociale, perché offre al cittadino la possibilità di esprimere le sue qualità e d’altro lato restituisce al cittadino il supporto materiale e morale quando da quest’ultimo è richiesto.<br />
Ciò che mi auspico e spero che sia fatto in futuro è questo: la lotta agli evasori e alla mafia, la diminuzione dei numero dei parlamentari e l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni, in modo tale da risparmiare da un lato e dall’altro investire nella creazione di nuovi posti di lavoro, per diminuire le tasse, per investire sulla ricerca e sul futuro dei giovani o per aumentare le pensioni minime.<br />
Per fare queste riforme ci vuole coraggio ma è questo lo Stato che vogliamo. Non vogliamo lo Stato di carità, perché la più grande elargitrice di elemosine è la viltà!</p>
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