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	<title>Arezzo Polis &#187; iva</title>
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	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
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		<title>Tassa sugli animali domestici? No, grazie!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frabetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume e società]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/11/25/tassa-sugli-animali-domestici-no-grazie/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/11/cani-gatti-grande-150x150.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="cani-gatti-grande" title="cani-gatti-grande" /></a>Redazione- Il Governo Monti, nell&#8217;assestare gli istituti di accertamento sintetico già previsti dal Ministro Giulio Tremonti, starebbe valutando di inserire gli &#8220;animali domestici&#8221; quali &#8220;beni di lusso&#8221; suscettibili di integrare potenziale maggiore reddito non dichiarato. La protesta sta scatenando gli internauti, i quali tramite Facebook e Twitter, stanno montando una pesante campagna denigratoria contro queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8899" title="cani-gatti-grande" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/11/cani-gatti-grande.gif" alt="cani-gatti-grande" width="440" height="330" />Redazione</strong>- Il Governo Monti, nell&#8217;assestare gli istituti di accertamento sintetico già previsti dal Ministro Giulio Tremonti, starebbe valutando di inserire gli &#8220;animali domestici&#8221; quali &#8220;beni di lusso&#8221; suscettibili di integrare potenziale maggiore reddito non dichiarato. La protesta sta scatenando gli internauti, i quali tramite <em>Facebook</em> e <em>Twitter</em>, stanno montando una pesante campagna denigratoria contro queste iniziative. In realtà, anche settori qualificati del mondo veterinario e dell&#8217;associazionismo di protezione animali si sono espressi contro. Secondo il Presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari, Marco Meloni, gli animali da compagnia, più che un lusso, sono una vera e propria risorsa psicologica e sociale per i nuclei familiari che li ospitano. Secondo Meloni, sulle spalle di chi possiede un animale domestico gravano già abbastanza tasse, dalla riduzione delle detrazioni sulle spese veterinarie per cani e gatti all’iva, che per spese di cibo e cure mediche sarebbe arrivata ai massimi livelli. &#8220;E&#8217; l’ennesima allucinazione del fisco nazionale”, ha concluso Meloni nella sua intervista. Ad insorgere, però, è anche l&#8217;AIDAA (Associazione italiana difesa animali e ambiente),che  ha diffuso una nota che parla di “una nuova stangata per i possessori di animali domestici, in particolare cani e gatti. Si sa, in tempi di &#8220;manovre straordinarie di bilancio&#8221; il Fisco non va per il sottile nel cercare pretesti per tassare i già tartassati contribuenti; e si sa anche che in questi frangenti la fantasia fiscale non conosce freni. Teniamo, però, a far presente che, oltre la facile indignazione che suscita istintivamente la strumentalizzazione fiscale dei Ns. migliori amici, il mondo animale in Italia genera un indotto rilevante (tra addestratori, estetisti, <em>hotel</em> per cani e gatti etc.) e non c&#8217;è da meravigliarsi che tale indotto sia largamente &#8220;sommerso&#8221;. Il punto allora della questione non è solo l&#8217;odiosità della &#8220;tassa sugli animali&#8221; (quasi fosse una nuova &#8220;tassa sul macinato&#8221;), ma che il prelievo fiscale deve essere necessariamente riequilibrato tra chi paga abitualmente e chi tendenzialmente evade. <em>That&#8217;s question</em>!</p>
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		<title>La Manovra non è socialmente iniqua: parola di Stefano Zamagni</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 12:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frabetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/08/15/la-manovra-non-e-socialmente-iniqua-parola-di-stefano-zamagni/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/08/zamagni-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="zamagni" title="zamagni" /></a>
Redazione- La Manovra del Governo non e&#8217; socialmente iniqua. A parlare non e&#8217; Giulio Tremonti, o un suo supporter, ma il Professor Stefano Zamagni, gia&#8217; Magnifico Rettore dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna, cattolico e prodiano di ferro ad un&#8217;intervista su &#8216;Radio Blu&#8217; (riportata su &#8216;Avvenire&#8217; di ieri). Il Professore pero&#8217; richiama il Governo sull&#8217;opportunita&#8217; di rilanciare l&#8217;azione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8077" title="zamagni" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/08/zamagni.jpg" alt="zamagni" width="462" height="328" /></p>
<p><strong>Redazione</strong>- La Manovra del Governo non e&#8217; socialmente iniqua. A parlare non e&#8217; Giulio Tremonti, o un suo supporter, ma il Professor Stefano Zamagni, gia&#8217; Magnifico Rettore dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna, cattolico e prodiano di ferro ad un&#8217;intervista su &#8216;Radio Blu&#8217; (riportata su &#8216;Avvenire&#8217; di ieri). Il Professore pero&#8217; richiama il Governo sull&#8217;opportunita&#8217; di rilanciare l&#8217;azione contro l&#8217;evasione fiscale. La preoccupazione dell&#8217;Esimio Professore, infatti, e&#8217; che a fare le spese della manovra siano prevalentemente redditi fissi come dipendenti (specie pubblici) e pensionati, più&#8217; che gli autonomi, il cui reddito tende a sfuggire maggiormente al Fisco. Ma dietro questa riflessione devono, a Ns. Avviso, anche cogliersi anche altri aspetti ed implicazioni, diversi ed ulteriori dal semplice richiamo a giustizia fiscale. Evidentemente,  la tassazione sui redditi fissi non può deprimerne il potere di acquisto: e&#8217; infatti sui redditi fissi che lo stato puo&#8217; fare affidamento per la ripresa dei consumi e per il rilancio dell&#8217;economia. Per converso, pero&#8217;, non si puo&#8217; non dare ragione a Montezemolo &amp; co. quando ammoniscono sul pericolo del contributo di solidarieta&#8217;, il quale, per come e&#8217; confezionato ora, rischia di incentivare la fuga dei capitali all&#8217;estero. E&#8217; comunque positivo che, grazie ai distinguo e alle voci di dissenso sulla Manovra di queste ultime ore, la Manovra si stia assestando verso disposizioni di maggiore equilibrio: l&#8217;On.Lupi ha parlato di una tassazione ad hoc sui redditi emersi con lo Scudo fiscale, si parla di una rimodulazione del&#8217;IVA, per alleggerire il &#8220;contributo di solidarietà&#8221; che, così rimodellato, dovrebbe riguardare solo i redditi superiori agli E. 150.000. Aggiungiamo noi, forse è opportuno rivedere il tema del TFR e della &#8220;buona uscita&#8221; dei dipendenti pubblici: forse, piuttosto che &#8220;defalcare&#8221; le liquidazioni in uscita (con potenziali danni per chi, ad esempio, accingendosi alla pensione, contava sulla &#8220;buona uscita&#8221; per comprare casa etc.), merita di essere presa in considerazione una specie di &#8220;conferimento forzoso&#8221; del TFR dei dipendenti pubblici in essere ad una specie di &#8220;fondo pensione&#8221; speciale INPDAP, che a sua volta provveda a mettere tale cespite a disposizione di impegni presso la Cassa Depositi e Prestiti o in titoli del Tesoro. Un modo per fronteggiare il <em>deficit</em>, ma anche per rimpinguare un TFR che, nei dipendenti più giovani, si presenta meno lucroso delle vecchie buone uscite e che può diventare utile correttivo di una pensione &#8220;contributiva&#8221; di per sè poo generosa. La discussione in seno al centrodestra, comunque, porta con sè un dato politico di primaria rilevanza (che in questa sede può essere solo accennato): l&#8217;utilità del dibattito interno al PDL. Effetti dell&#8217;èra Alfano? E&#8217; comunque presto per dirlo (anche se il bravo Angelino sta brillando per l&#8217;assenza e il silenzio sulla Manovra). Venendo più da vicino ai rilievi del Prof. Zamagni, che auspica un potenziamento della lotta agli evasori, ebbene qui si deve dire che i rilievi del Professore sono meno attuali. Dal 2010 in avanti, il Fisco italiano ha collezionato tutti gli strumenti adatti per contrastare l&#8217;evasione degli autonomi: dall&#8217;introduzione dello &#8220;spesometro&#8221; (che permette di intercettare la reale disponibilità reddituale dei contribuenti rispetto a quella dichiarata, proprio in base alle spese), alla revisione del &#8220;regime dei contribuenti minimi&#8221; (pensata dal Governo Prodi per i giovani ma utilizzato dalle più svariate categorie di autonomi per &#8220;splittare&#8221; un&#8217;aliquta IRPEF più favorevole). Gli strumenti anti-evasione sugli autonomi ci sono, basta applicarli con una Direttiva adeguata ed efficace in sede di programmazione dei controlli. Per questo, forse è anche meno attuale il richiamo della Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia sull&#8217;aumento dell&#8217;IVA: aumento utile come cassa di compensazioni perEnti Locali e Pensioni (il cui costo così non ricadrebbe tutto su redditi fissi). Forse però questo intervento andrebbe graduato in relazione a certe tipologie di beni di maggior lusso, magari cadenti come importi nel nuovo regime della tracciabilità, quindi, per questo più controllabili sul versante anti-evasione. Viceversa, in caso di aumento generalizzato, i rilievi di Silvio, di una possibile spinta inflazionistica specie sui generi di prima necessità, sono tutt&#8217;altro che infondati.</p>
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		<title>L’AISA restituisca i soldi ai cittadini. Subito.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 23:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa dei Consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2009/09/25/l%e2%80%99aisa-restituisca-i-soldi-ai-cittadini-subito/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/09/LOGO-ORIGINALE-UNC.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="LOGO ORIGINALE UNC" title="LOGO ORIGINALE UNC" /></a>di Antonino Armao.
Ci sono volute due sentenze, prima della Corte di Cassazione e poi  della Corte Costituzionale nel luglio scorso per stabilirlo definitivamente ma oggi, anche grazie all’operato delle associazioni di tutela dei consumatori, si è stabilito che la TARSU (la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e la TIA (tariffa di igiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2093" title="LOGO ORIGINALE UNC" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2009/09/LOGO-ORIGINALE-UNC.png" alt="LOGO ORIGINALE UNC" width="114" height="112" />di Antonino Armao.</strong></p>
<p>Ci sono volute due sentenze, prima della Corte di Cassazione e poi  della Corte Costituzionale nel luglio scorso per stabilirlo definitivamente ma oggi, anche grazie all’operato delle associazioni di tutela dei consumatori, si è stabilito che la TARSU (la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e la TIA (tariffa di igiene ambientale) sono dei tributi, cioè delle tasse, e in quanto tali non sono soggetti ad Iva.</p>
<p>In base alle stime, l’importo del rimborso a cui avrà diritto ogni famiglia per quanto pagato negli ultimi dieci anni avrà un valore medio di 350 euro. Per le aziende si calcola in 3.750 euro.</p>
<p>A questo punto, in un Paese normale, dovrebbero essere i Sindaci a sollecitare le Aziende di Gestione dei rifiuti a rimborsare automaticamente agli utenti quanto ingiustamente corrisposto. Purtroppo dalle nostre parti queste cose non si usano: l’AISA nicchia e i Sindaci fingono di non sapere.</p>
<p>Sul sito del Comune di Arezzo e  su quello dell’AISA ci sono tutte le istruzioni su come calcolare le tariffe e come pagare le bollette ma nessuna indicazione su come ottenere il rimborso del 10 % dell’Iva addebitata e non dovuta.</p>
<p>Questo significa che le stesse famiglie, una ad una, dovranno accollarsi l’onere di chiedere il rimborso.</p>
<p>Scalare subito dalle bollette gli importi non dovuti sarebbe un atto di civiltà amministrativa e di rispetto per i cittadini. Due cose che scarseggiano entrambe.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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