Arezzo Polis

Spazio di dibattito politico e critica culturale

Sulla questione del finanziamento pubblico alla cultura

di Antonino Armao
Questo Governo sta rivedendo radicalmente la politica dei finanziamenti al Fus, Fondo unico per lo spettacolo, è vero. Ma c’è una ragione in tutto questo, etica ed estetica.
La cultura e l’arte, per vivere e prosperare, non hanno bisogno di assistenzialismo ma di avere la forza della bellezza. L’assistenzialismo impigrisce, toglie creatività. Inoltre comporta [...]

Quale cultura per il Popolo della Libertà

di Angelo Crespi (www.ildomenicale.it)
Nonostante i pregiudizi di molti commentatori, incapaci di cogliere la portata del fatto, la nascita de Il Popolo della Libertà muta radicalmente quello che viene definito “berlusconismo”. E questa mutazione avviene con l’approvazione dello stesso Silvio Berlusconi.
Il Pdl infatti che si configura come un partito tradizionale, pur a forte connotazione presidenzialista, nega [...]

Nasce ArezzoPolitica.it

Nasce ArezzoPolitica.it. Il Blog dei moderati e dei liberali
ArezzoPolitica.it nasce per iniziativa del Circolo del Buongoverno di Piazza Giotto. ArezzoPolitica.it, un e-magazine di approfondimento culturale e politico. Lo scopo del sito è quello di offrire a tutti ma soprattutto ai più giovani, un luogo di dibattito e discussione interattiva fatto di proposte, [...]

La cornice culturale del PdL

di Federico Mugnai
Il Popolo della Libertà è nato ufficialmente il 29 Marzo 2009. In realtà si trattava di un partito, o per meglio dire di un movimento di popolo, che era già nel cuore di una buona parte degli italiani, molto prima di questa data. Non bisogna però commettere l’errore di credere che con la [...]

Omosessualità: un diritto o una facoltà?

di Federico Mugnai

E’ possibile auspicare ed avere una società aperta? E fino a che punto? Ovviamente più una società è chiusa, maggiori sono le libertà soppresse, maggiore è l’oppressione subita dai cittadini. Ma è altrettanto vero che più una società è aperta e più si avvicina all’anarchia, all’egualitarismo delle azioni, degli usi, dei costumi, al cosmopolitismo [...]

   

Amo il mio Paese sia quando vince sia quando perde..

Anzi quando è sconfitto lo amo di più.