Tra Silvio e Gianfranco, la Sinistra gode
di Giorgio Frabetti- Cosa accadrà se stanotte l'Ufficio Politico di Palazzo Grazioli formalizzerà il divorzio Fini e Berlusconi? Si andrà ad elezioni anticipate; presto o tardi, ma comunque a breve termine. Come noto, Berlusconi non possiede una "maggioranza di riserva", salvo che Casini non gli offra una disponibilità in extremis (ma questa eventualità è invisa alla Lega). E poi, ce n'è abbastanza per ritenere che, anche costituiti in gruppi parlamentari autonomi, l'atteggiamento dei finiani non muterà verso Berlusconi: hanno già ottenuto sufficiente attenzione dei media sulle issues giustizialiste e un proprio potere contrattuale che ha già permesso loro di incassare qualche risultato politico (Brancher e forse il ritiro del Ddl intercettazioni): perchè ammorbidirsi? C'è da dire, poi, che questo quadro parlamentare non muterebbe nemmeno se Fini si dimettesse da Presidente della Camera. In questo clima di convivenza impossibile, la via delle elezioni anticipate sarebbe l'unica possibile. Ma non si illuda Berlusconi di giovarsene: dopo mesi di killeraggio parlamentare finiano, la sua posizione sarebbe inevitabilmente logorata. Soprattutto, Berlusconi non potrebbe presentarsi come il leader che ha portato stabilità e ordine al Paese; nè, come noto, potrebbe giovarsi (come nel 2006) dell'appello anti-comunista, stante la circostanza che i Comunisti (PRC e soci) non esistono più! Ma nem [...]
29 lug 2010 Commenti disabilitati













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