<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arezzo Polis &#187; Politica Toscana</title>
	<atom:link href="http://www.arezzopolitica.it/category/politica-toscana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.arezzopolitica.it</link>
	<description>Spazio di dibattito politico e critica culturale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 15:16:36 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Immigrazione in Toscana: il cinismo politico della sinistra.</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/06/06/immigrazione-in-toscana-il-cinismo-politico-della-sinistra/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2010/06/06/immigrazione-in-toscana-il-cinismo-politico-della-sinistra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 22:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=4231</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2010/06/06/immigrazione-in-toscana-il-cinismo-politico-della-sinistra/><img src=http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/06/cittadinanza_e_costituzione-300x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>di Antonino Armao
Rispondo all’intervento di Ismail Ademi (Issi per gli amici) sull’immigrazione clandestina non solo per contribuire a fare chiarezza sul tema da lui sollevato ma anche perché ci lega una amicizia maturata in una nota associazione cattolica di volontariato che si occupa di migranti.
Questo testimonia come le diverse visioni politiche finiscono poi per conciliarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-4232" title="cittadinanza_e_costituzione" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/06/cittadinanza_e_costituzione-300x300.jpg" alt="cittadinanza_e_costituzione" width="300" height="300" />di Antonino Armao</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rispondo all’intervento di Ismail Ademi (Issi per gli amici) sull’immigrazione clandestina non solo per contribuire a fare chiarezza sul tema da lui sollevato ma anche perché ci lega una amicizia maturata in una nota associazione cattolica di volontariato che si occupa di migranti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo testimonia come le diverse visioni politiche finiscono poi per conciliarsi davanti ai problemi reali e davanti al buon senso. E dimostra come le differenze sono spesso più apparenti che reali se il cinismo della politica non prende il sopravvento.</p>
<p style="text-align: justify;">La posizione del PdL sull’immigrazione è la stessa di quella del Governo. Le politiche migratorie hanno due principali obiettivi: garantire l’ordine e la sicurezza pubblica con il contrasto all’immigrazione clandestina; favorire l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati regolari assicurando coesione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Toscana, per partito preso, invece, è andata nella direzione opposta.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge regionale 29/2009 equipara, ai fini dell’accesso a fondamentali servizi sociali, e non solo di assistenza sanitaria di emergenza, i cittadini italiani e gli stranieri regolarmente presenti sul territorio regionale, agli stranieri clandestini presenti in Toscana.</p>
<p style="text-align: justify;">L’operazione tentata non è affatto umanitaria, ma cinicamente politica: coltivare il futuro voto degli immigrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Regioni non hanno competenza legislativa in tema di immigrazione. La nostra Costituzione è chiarissima a riguardo. Essa stabilisce all’articolo 10 che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge statale in conformità delle norme e dei trattati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 117 della Costituzione è altrettanto chiaro. Esso stabilisce che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la legge  29/2009 la Regione tenta di aggirare la Costituzione e di introdurre surrettiziamente in Toscana una cittadinanza legata solo ai diritti sociali che è una aberrazione storica e giuridica.</p>
<p style="text-align: justify;">Un pò per ignoranza e un pò per malafede si vuole immaginare un cittadino senza doveri ed esclusivamente percettore di diritti fra i quali il più ambito è il diritto di voto.</p>
<p style="text-align: justify;">Che sarebbe sicuramente l’ultimo strumento di integrazione e il primo elemento di disintegrazione di una comunità, ove esso venisse concesso con facilità e semplicità a quanti integrati già non fossero e non sentissero l’orgoglio di appartenere alla comunità che li accoglie.</p>
<p style="text-align: justify;">La cittadinanza non è un diritto, ma un diritto-dovere. A ben guardare è forse più un dovere che un diritto.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, per esempio, il cittadino ha il dovere di cui all’articolo 4 secondo comma Cost. di svolgere un’attività o una funzione qualsiasi “che concorra al progresso materiale e spirituale della società”. Ha il dovere assoluto di cui all’articolo 52 Cost. “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Ha il dovere di cui all’articolo 54 “tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’acquisizione della cittadinanza nel nostro ordinamento ha carattere premiale per il soggetto richiedente del quale viene riconosciuta l’idoneità alla titolarità dello status, accertata la sua avvenuta integrazione ed il suo pieno inserimento nel tessuto sociale e dunque la sua piena capacità di rispettare i doveri che derivano dall’appartenenza alla comunità nazionale. La quale a sua volta riconosce che fare del richiedente un cittadino è vantaggioso per i suoi interessi di comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Trasformare un istituto così pregnante, tanto solido in questi principi da essere presupposto dalla Carta Costituzionale, in uno strumento di integrazione, così snaturandolo, è politicamente una aberrazione negatrice di concetti e valori ormai comuni, quale il senso dello Stato, della comunità, del valore dello stesso patto sociale che sta alla base dell’organizzazione statuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è contrario ai principi informatori dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa legge regionale, quindi, il centro-sinistra dimostra arroganza del potere e disprezzo per la Costituzione e per l’ordinamento europeo in nome di un puro calcolo elettorale regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">È una legge che non serve a nessuno: non certamente ai toscani, ma nemmeno agli stranieri regolarmente inseriti nella nostra comunità, che si troverebbero messi sullo stesso piano dei clandestini e degli irregolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi la legge regionale 29/2009, di cui chiediamo la totale abrogazione, è una legge illegittima e pericolosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’amico Ismail che non è ancora cittadino italiano, ma è persona di buon senso,  mi aspetto che nella sua richiesta di cittadinanza, ci metta anche il desiderio oltre che il dovere, di svolgere un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società, il desiderio oltre che il dovere, di essere fedele alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi, il desiderio oltre che il sacro dovere di difendere la Patria, ammesso che senta l’Italia come la sua Patria.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se questo è il suo percorso, allora il problema reale (e su questo concordo con lui) è di ordine pratico e riguarda i tempi effettivi e le procedure per acquisire la cittadinanza da parte dei richiedenti. E’ opportuno sicuramente valutare i tempi, valutare percorsi di integrazione e soprattutto rendere certa nei limiti del possibile la durata della procedura in modo da far sì che l’interesse legittimo del soggetto richiedente sia riempito di requisiti sostanziali e sia veramente qualificato.</p>
<p style="text-align: justify;">E su questo è importante anche che oltre che ai tempi certi, siano normati principi definiti che rendano la concessione della cittadinanza meno discrezionale e aleatoria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2010/06/06/immigrazione-in-toscana-il-cinismo-politico-della-sinistra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A proposito di buona amministrazione: la vendita del patrimonio dell’Università di Siena</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/20/a-proposito-di-buona-amministrazione-la-vendita-del-patrimonio-dell%e2%80%99universita-di-siena/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/20/a-proposito-di-buona-amministrazione-la-vendita-del-patrimonio-dell%e2%80%99universita-di-siena/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 07:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[buco]]></category>
		<category><![CDATA[le scotte]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=3693</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2010/03/20/a-proposito-di-buona-amministrazione-la-vendita-del-patrimonio-dell%e2%80%99universita-di-siena/><img src=http://www.acti-italia.it/siena/piazza.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>di Antonino Armao
Che cosa c’è dietro i sorrisi smaglianti del presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Santa Maria alle Scotte, Paolo Morello Marchese, e del rettore dell&#8217;Università di Siena, Silvano Focardi, che si stringono la mano dopo aver firmato ieri nell&#8217;ufficio del presidente della Regione Toscana a Firenze, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.acti-italia.it/siena/piazza.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.acti-italia.it/siena/piazza.jpg" alt="" width="305" height="209" /></a>di Antonino Armao</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa c’è dietro i sorrisi smaglianti del presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Santa Maria alle Scotte, Paolo Morello Marchese, e del rettore dell&#8217;Università di Siena, Silvano Focardi, che si stringono la mano dopo aver firmato ieri nell&#8217;ufficio del presidente della Regione Toscana a Firenze, il protocollo d&#8217;intesa per la vendita del Policlinico all’Azienda Ospedaliera di proprietà dell’Università di Siena?</p>
<p style="text-align: justify;">C’è un buco di centinaia di milioni di euro. Nessuno sa di preciso quanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire come sono andate le cose non servono ricostruzioni fantasiose. Basta ripercorrere la cronologia dei fatti come riportati dalla cronaca dei giornali. Il lettore capirà quello che vuole capire.</p>
<p style="text-align: justify;">30 settembre 2008. Il Rettore dell&#8217;Università di Siena, Silvano Focardi, ha fatto i primi passi ufficiali per affrontare la crisi finanziaria in cui versa l&#8217;Ateneo senese. Per prima cosa è andato in Procura, per una &#8220;dichiarazione spontanea&#8221; come ha inteso specificare lo stesso Focardi, per presentare una memoria riguardo ai dati sull&#8217;effettiva situazione economica e finanziaria dell&#8217;Ateneo. In una nota ufficiale l&#8217;Università rassicura i dipendenti su posto di lavoro e salario e assicura, per bocca dello stesso Focardi, che non ci sono in programma ipotesi di alienazione del patrimonio immobiliare dell&#8217;Ateneo.</p>
<p style="text-align: justify;">30 settembre 2009. Voci di corridoio avevano parlato di un possibile commissariamento dell’Ateneo per la sua nota situazione debitoria e soprattutto per l’impossibilità di far fronte agli obblighi di ordinaria amministrazione. Il Rettore Silvano Focardi interviene sulla stretta attualità della situazione. Sulle indiscrezioni di commissariamento – afferma Focardi – desidero precisare che la situazione è quotidianamente seguita attraverso contatti con i vertici dei due Ministeri interessati. Invito, pertanto, tutta la Comunità universitaria a proseguire nelle normali attività di didattica e di ricerca, assicurando il costante impegno dei vertici dell’Ateneo. </p>
<p style="text-align: justify;">16 marzo 2010. Il Rettore dell&#8217;Università di Siena Silvano Focardi, conferma ufficialmente le modalità per la vendita del policlinico Santa Maria alle Scotte all&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria Senese, vista l&#8217;approvazione del protocollo di intesa da parte della Giunta Regionale. Costo dell&#8217;operazione 108 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Buco tappato (?) tra sorrisi, strette di mano e comunicati celebrativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno scandalo, niente alte grida, nessuna inchiesta pubblica. Santoro, Floris e Travaglio troppo occupati ad origliare dietro le porte del Presidente del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la buona amministrazione della sinistra in Toscana. Tanto di cappello, c’è da imparare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/20/a-proposito-di-buona-amministrazione-la-vendita-del-patrimonio-dell%e2%80%99universita-di-siena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Immigrazione si, ma con quali diritti?</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/15/immigrazione-si-ma-con-quali-diritti/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/15/immigrazione-si-ma-con-quali-diritti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 22:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=4196</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2010/03/15/immigrazione-si-ma-con-quali-diritti/><img src=http://termoli.files.wordpress.com/2010/04/immigrati.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>di Antonino Armao
La sinistra italiana, ipnotizzata dal pifferaio magico Antonio Di Pietro, ha deciso di giocare questa campagna elettorale tutta sulla cronaca giudiziaria perché non ha una proposta politica per il Paese. Questo lo capiscono anche i bambini. Quello che si capisce meno è come mai la destra sia caduta in questa trappola. Invece di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Antonino Armao</strong><a href="http://termoli.files.wordpress.com/2010/04/immigrati.jpg"><img class="alignleft" src="http://termoli.files.wordpress.com/2010/04/immigrati.jpg" alt="" width="292" height="240" /></a></p>
<p>La sinistra italiana, ipnotizzata dal pifferaio magico Antonio Di Pietro, ha deciso di giocare questa campagna elettorale tutta sulla cronaca giudiziaria perché non ha una proposta politica per il Paese. Questo lo capiscono anche i bambini. Quello che si capisce meno è come mai la destra sia caduta in questa trappola. Invece di rispondere con i contenuti e con l’azione di governo, che pure ci sono, si è lasciata finora tramortire da un dibattito che sarebbe irrilevante se non fosse demenziale. Vogliamo parlare della Toscana invece che dei ricorsi elettorali o dei giudici di Trani? Facciamolo dunque. E cominciamo dal tema dell’immigrazione dove il governo delle sinistre qui in Toscana ha fatto scelte pesanti come montagne che sono destinate a condizionare il futuro di questa regione. Il Consiglio regionale il 2 giugno 2009 ha approvato a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra, la nuova legge sull’immigrazione che prevede, tra l’altro, anche l’assistenza sociale per i clandestini. La legge prevede che tutte le persone dimoranti nel territorio regionale, anche se prive di titolo di soggiorno (cioè i clandestini) possono fruire degli interventi socio-assistenziali urgenti e indifferibili, necessari per garantire il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti ad ogni persona in base alla Costituzione ed alle norme internazionali.  Nessuno discute della opportunità di aiutare il prossimo di qualunque colore, razza, lingua e religione esso sia. E’ ovvio che sia giusto.  Ma l’assistenza ai diseredati è sostanzialmente un intervento umanitario che nel nostro Paese era già effettuato dal servizio sanitario pubblico e dal volontariato. Quindi la Regione Toscana, per dimostrare la propria solidarietà poteva semplicemente trasferire maggiori risorse alla Caritas e al volontariato sociale qualificato. Non c’era bisogno di una “legge bandiera” se non al solo scopo di accelerare i mutamenti in atto nella composizione etnica della Toscana  così da attirare da altre regioni orde di clandestini extracomunitari magari attraverso l’intermediazione di sindacati e patronati vicini al potere a cui far ritornare di riflesso una parte delle risorse. Ma una immigrazione incontrollata non ha effetti nefasti solo sull’ordine pubblico e sui delicati equilibri della convivenza civile ma produce (e sta producendo) seri danni all’economia. L’economia cattiva scaccia quella buona e così imprenditori in regola con il Fisco e con l’INPS, quando riescono a trovare clienti e commesse, incontrano seri problemi nella concorrenza sleale di aziende che in Toscana (si, proprio sotto casa nostra) fanno lavorare clandestini in condizioni disumane al di fuori di qualsiasi garanzia con la connivenza dei maggiori sindacati. La produttività di uno schiavo che dorme sotto il bancone è maggiore di quella di un operaio con permesso di soggiorno e busta paga. Ma questo è un bene per l’economia? E purtroppo, dobbiamo dirlo, grandi firme che fino a ieri davano lavoro a piccoli imprenditori che sì, evadevano qualcosa, ma i contributi minimi ai dipendenti li pagavano, adesso tirano il collo ai contoterzisti sulla produttività. E quegli imprenditori tirano il collo ai loro dipendenti con il ricatto del licenziamento per mancanza di commesse. E così le condizioni di lavoro regolare, i diritti, le garanzie, la qualità dei prodotti, il vero Made in Italy, si degradano mentre aumenta il lavoro sommerso. E tutto questo avviene per ragioni non proprio umanitarie ma dettate dalla convergenza tra interesse alla sopravvivenza di una classe politica in declino e il bieco interesse economico di gruppi multinazionali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/15/immigrazione-si-ma-con-quali-diritti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il carrozzone&#8221; di Rossi e la questione migratoria in Toscana</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/09/il-carrozzone-di-rossi-e-la-questione-migratoria-in-toscana/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/09/il-carrozzone-di-rossi-e-la-questione-migratoria-in-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=3567</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2010/03/09/il-carrozzone-di-rossi-e-la-questione-migratoria-in-toscana/><img src=http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/03/1215702467506_51_ENRICO_ROSSI-300x227.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>di Federico Mugnai  Il &#8220;carrozzone&#8221; di Enrico Rossi va &#8220;avanti tutta&#8221;, portandosi dietro tutti i relitti di vecchie ideologie in odor di putrefazione ovunque, tranne in Toscana, dove ancora pare si venda fumo abbastanza facilmente. I partiti che compongono la coalizione guidata da Enrico Rossi sono innumerevoli e comprendono tutte le sigle possibili ed immaginabili che rappresentano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3581" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/03/1215702467506_51_ENRICO_ROSSI-300x227.jpg" alt="1215702467506_51_ENRICO_ROSSI" width="300" height="227" />di <strong>Federico Mugnai </strong> Il &#8220;carrozzone&#8221; di Enrico Rossi va &#8220;avanti tutta&#8221;, portandosi dietro tutti i relitti di vecchie ideologie in odor di putrefazione ovunque, tranne in Toscana, dove ancora pare si venda fumo abbastanza facilmente. I partiti che compongono la coalizione guidata da Enrico Rossi sono innumerevoli e comprendono tutte le sigle possibili ed immaginabili che rappresentano la sinistra. Tutto ciò bisogna ammetterlo ha il suo fascino; vengono accontentati proprio tutti, porci e cani, in modo tale che le poltrone risultino ben suddivise, senza che il compagno di turno possa lamentarsi. Il problema però sarà accontentare tutti i rappresentati e segretari di questi partiti minoritari, con il rischio che per dare a tutti un contentino si debba stravolgere in parte ogni singola iniziativa regionale, scendendo così a continui compromessi che portano solo all&#8217;immobilismo decisionale di una giunta e all&#8217;anrchia di governo. Tutto ciò in una Regione come la Toscana che ha veramente bisogno di cambiare volto, con politiche sociali per le famiglie, i giovani e gli anziani, con liberalizzazioni varie e sburocratizzazione assolutamente necessaria. Il programma di Enrico Rossi, ahime non promette niente di buono e niente di nuovo. programma. Programma ovviamente spostato a sinistra con i soliti punti cardine: lavoro, energia pulita, integrazione degli stranieri (senza dimenticare ovviamente il punto essenziale e forse l&#8217;unico punto dove la sinistra riesce veramente a dare il suo meglio: l&#8217;ostruzionismo e la negligenza nell&#8217;applicare le direttive del governo nazionale). Peccato che il programma presenti punti tra loro discordanti ed antitetici; infatti la tutela del lavoro e l&#8217;integrazione degli stranieri se si approfondisce un pò la realtà Toscana e il programma della sinistra rappresentano un vero e proprio ossimoro! Da un recente rapporto Caritas-Migrantes, sappiamo che i cittadini stranieri in Toscana sono più dell&#8217;8% dei residenti in regione, che è molto diffuso il ricorso al lavoro nero e alla mono-committenza, che il salario medio degli immigrati è piuttosto basso (787 euro), che notevole è il disagio e la solitudine avvertita dagli stranieri, etc..E veniamo a sapere dallo stesso Rossi che, per far fronte a ciò,  verranno aperti dei centri appositi per gli immigrati dove saranno preparati al lavoro e integrati nella società. Una politica migratoria bieca che non tiene conto della capacità massima di immigrati che una società può accogliere, senza regole precise e senza i controlli necessari. E questi centri più che a far integrare gli immigrati sembrano servano come piccoli avamposti di potere, come &#8220;laboratori&#8221; dove gli immigrati verranno indottrinati a dovere. E quale integrazione ci potrà essere se agli immigrati  verranno concessi diritti, mentre i doveri saranno sempre sulle spalle dei cittadini toscani? L&#8217;accoglienza richiede una cosa essenziale: essere ben disposti verso gli altri. Quando però a noi toscani non sarà concesso di usufruire di alcuni servizi essenziali, a causa della folle spesa per trattenere tutti i migranti, come potremo essere a disposizione dell&#8217;altro? Come può una persona aiutare un&#8217;altra se egli stesso viene escluso dalla comunità, se interi quartieri della sua città si sono trasformati in piccole città straniere, se dopo tanti sacrifici vede che le case popolari vengono assegnate quasi esclusivamente agli immigrati così come i posti all&#8217;asilo nido per i figli, etc&#8230; ? Quale integrazione se si permetterà agli ultimi arrivati di calpestare i nostri simboli millenari, la nostra storia, le nostre radici, il nostro patrimonio culturale? E mentre imperversa la crisi economica e sociale chi glielo andrà a spiegare all&#8217;operaio toscano che è stato licenziato a causa del fallimento dell&#8217;azienda dove lavorava, che milioni di euro sono investiti per &#8220;preparare al lavoro i clandestini&#8221; e non per sostenere economicamente e con politiche sociali lui e la sua famiglia? Non ci meravigliamo e non ci scandalizziamo in futuro se anche nella tollerante e pacifica Toscana molti cittadini si scopriraranno un giorno insofferenti e intolleranti come avvenuto di recente in Olanda. Sarà colpa del buonismo senza regole della sinistra e della sua ideologia che la storia ha severamente condannato, ma che ancora affascina ed illude una buona fetta della Toscana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2010/03/09/il-carrozzone-di-rossi-e-la-questione-migratoria-in-toscana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nave di Enrico Rossi va “avanti tutta”. La Toscana no.</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/21/3438/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/21/3438/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 11:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[avanti tutta]]></category>
		<category><![CDATA[claudio martini]]></category>
		<category><![CDATA[indietro tutta]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=3438</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2010/02/21/3438/><img src=http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/02/indietro_tutta1-195x300.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>Antonino Armao (PdL)
 
Dipartimento Innovazione, Informazione e Nuove Tecnologie.
C’è uno slogan elettorale che campeggia in questi giorni nelle città della Toscana dove Enrico Rossi, attuale assessore-imperatore della Sanità pubblica, si candida a fare il  “comandante del vapore”, sulla tolda più alta della Regione.
E lo fa suggestivamente con un ordine perentorio al popolo bue che lui immagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-3439" title="indietro_tutta1" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2010/02/indietro_tutta1-195x300.jpg" alt="indietro_tutta1" width="195" height="300" />Antonino Armao (PdL)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dipartimento Innovazione, Informazione e Nuove Tecnologie.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">C’è uno slogan elettorale che campeggia in questi giorni nelle città della Toscana dove Enrico Rossi, attuale assessore-imperatore della Sanità pubblica, si candida a fare il  “comandante del vapore”, sulla tolda più alta della Regione.</p>
<p style="text-align: justify; ">E lo fa suggestivamente con un ordine perentorio al popolo bue che lui immagina nelle cabine di terza classe e nelle caldaie fumose della sala macchine a spalare carbone per mandare avanti la “sua” nave: Toscana avanti tutta!</p>
<p style="text-align: justify; ">Ebbene, ce la siamo andati a guardare questa Toscana governata da 35 anni sempre dalla stessa parte politica. E ce la siamo guardata da un osservatorio imparziale quale quello dell’IRPET, l’organo tecnico-scientifico del Comitato regionale per la programmazione economica della Toscana. Non dall’ufficio stampa del PdL.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il quadro è sconfortante.</p>
<p style="text-align: justify; ">La Toscana ha goduto per lungo tempo di almeno quattro certezze che sembravano definitivamente acquisite e finora mai messe in discussione: il livello di benessere; la qualità del suo territorio; la coesione sociale; la capacità innovativa e la vocazione imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Queste quattro certezze già da qualche anno non appaiono più tali, mostrandosi anzi tutte in crisi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il tenore di vita pare non possa più continuare a crescere indefinitamente ed è ormai diffusa la convinzione che non necessariamente figli e nipoti godranno di standard di vita migliori dei loro genitori e nonni.</p>
<p style="text-align: justify; ">La qualità ambientale e territoriale viene percepita come un bene sempre più a rischio, minacciata da stili di vita e utilizzo dell&#8217;ambiente non più sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify; ">La tradizione di accoglienza e tolleranza della Toscana sembra compromessa dall&#8217;immigrazione di massa, favorita da una legislazione “premiale” che crea concorrenza per i servizi sociali.</p>
<p style="text-align: justify; ">L&#8217;innovazione pare addirittura diventata un fattore di debolezza della regione: gli investimenti in ricerca sono generalmente sporadici e casuali, gli investimenti produttivi hanno ceduto il passo a quelli immobiliari e mancano nuovi imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify; ">Questo il quadro impietoso di una Toscana che procede nella notte come il Titanic mentre il comandante alza il calice ad una vittoria che sente già sua.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ma che cosa ha fatto finora questa Regione per invertire la tendenza? Ce lo dice il solito IRPET. E il quadro che viene fuori è ancora più clamoroso.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nelle analisi economiche dell’istituto di ricerca si dice che tra i fattori che fanno da freno allo sviluppo economico in Toscana ci sono le “rendite da scarsità” e le “rendite da posizione dominante”. Che cosa sono?</p>
<p style="text-align: justify; ">Si tratta di un insieme di fenomeni economici che producono sostanzialmente un innalzamento dei prezzi di alcuni beni e servizi a favore di pochi ed a spese di molti. Si fa riferimento alla remunerazione che va in tasca a chi possiede la terra di alto pregio (rendita da scarsità) a chi eroga servizi in condizioni di monopolio o oligopolio, a chi opera in mercati protetti o addirittura in assenza di mercato, come nel caso della pubblica amministrazione (rendite da posizione dominante).</p>
<p style="text-align: justify; ">Per essere ancora più chiari, si parla delle attività immobiliari, delle attività che sfruttano i pregi del territorio,  di alcune libere professioni, dei servizi bancari, dei servizi di pubblica utilità e delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">In sostanza in Toscana si assiste ad una politica di minore favore verso i settori economici più aperti alla concorrenza specie se questi sono rivolti alle esportazioni, e questa tendenza si è rafforzata negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify; ">In altri termini, vi è in Toscana una più spiccata abitudine a favorire i settori già protetti o dove si possono originare nuove rendite che quelli esposti alla competizione internazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Dall’analisi del periodo 1995-2006 emerge che è la remunerazione del capitale ad assumere l’andamento più favorevole; in alcuni settori (in particolare in quelli a prevalenza pubblica) i salari aumenterebbero più della loro produttività; l’evoluzione della remunerazione del capitale è più marcata nel settore dei servizi e, in particolare, nel settore assicurativo, del credito e degli alberghi; cresce la remunerazione nel settore delle costruzioni e cresce anche la remunerazione del capitale immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify; ">E tra i settori dove il valore aggiunto cresce più della media c’è proprio la Sanità pubblica che assorbe il 75% delle risorse del bilancio regionale e che quindi rappresenta la più grande e remunerativa azienda della Toscana. L’azienda di Enrico Rossi, appunto. Quella si che va “avanti tutta”. Con buona pace della tradizione manifatturiera e della vocazione all’export di questa regione.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ecco che cosa rimane della via italiana al socialismo voluta da Togliatti e realizzata da Berlinguer: la difesa delle rendite che derivano dalla proprietà della terra e dal mantenimento di posizioni dominanti al riparo dell’ombrello pubblico.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ecco come si spiegano alcuni Piani strutturali come quello appena varato dal Comune di Arezzo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ecco che cosa rimane delle politiche della sinistra: privilegi per pochi e impoverimento e concorrenza per i servizi sociali, per molti.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ecco il programma politico della sinistra in Regione Toscana per i prossimi cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Auguri a tutti noi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/21/3438/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo sapevate che la Regione Toscana…</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/18/lo-sapevate-che%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/18/lo-sapevate-che%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 13:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[transessuale]]></category>
		<category><![CDATA[transgender]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=2200</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2009/10/18/lo-sapevate-che%e2%80%a6/><img src=http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/images/small/2008/04/12/7c09fe1b457fc62de84b567052325555.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>di Antonino Armao -
Quando me l’hanno detto non ci volevo credere. Sarà che frequento poco gli ambienti “particolari” della Regione Toscana ma mi era sfuggito questo annuncio uscito nel 2008 sul sito della Regione e ancora reperibile con i motori di ricerca digitando la frase “Una card prepagata per transessuali e transgender”.
L’annuncio recita testualmente: “Scoprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Antonino Armao -</strong></p>
<p><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/images/small/2008/04/12/7c09fe1b457fc62de84b567052325555.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/images/small/2008/04/12/7c09fe1b457fc62de84b567052325555.jpg" alt="" width="250" height="247" /></a>Quando me l’hanno detto non ci volevo credere. Sarà che frequento poco gli ambienti “particolari” della Regione Toscana ma mi era sfuggito questo annuncio uscito nel 2008 sul sito della Regione e ancora reperibile con i motori di ricerca digitando la frase “Una card prepagata per transessuali e transgender”.</p>
<p>L’annuncio recita testualmente: “<em>Scoprire che il proprio corpo appartiene a un sesso diverso da quello cui si sente di appartenere può creare pesanti difficoltà. Transessuali e transgender rischiano più di altri di perdere il lavoro o non trovare una nuova occupazione, soprattutto nella delicata fase di passaggio da un sesso all&#8217;altro. La Regione ha deciso di intervenire con una card che mette a disposizione di ciascuno 2.500 euro, da spendere in due anni: serviranno per attività formative da scegliere liberamente, con l&#8217;ausilio di tutor, secondo il proprio personale progetto”.</em></p>
<p>Non entro minimamente nel merito della questione se sia giusto o meno spendere soldi pubblici per aiutare qualcuno a cambiare sesso. In Toscana c’è un governo che governa legittimamente e i soldi dei contribuenti li spende come gli pare, nei limiti della responsabilità amministrativa e contabile. Poi sono i cittadini a decidere se i loro soldi sono spesi bene o male.</p>
<p>Peraltro, lo stesso PdL recentemente ha candidato un transessuale a Sindaco di Salerno. Non entro quindi nella questione del cambio di sesso, perchè è questione etica che attiene alle coscienze di ognuno.</p>
<p>L’unica considerazione che mi permetto di fare è sullo strumento della “card prepagata”. Quando le fanno i governi di destra per chi vive con meno di 500 euro al mese, sono “patenti di povertà”. Mi domando che patente è quella di “transessuale e transgender” rilasciata dalla Regione Toscana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/18/lo-sapevate-che%e2%80%a6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lucca sigla il protocollo d&#8217;Intesa con il Ministro Brunetta</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/lucca-sigla-il-protocollo-dintesa-con-il-ministro-brunetta/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/lucca-sigla-il-protocollo-dintesa-con-il-ministro-brunetta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=2159</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/lucca-sigla-il-protocollo-dintesa-con-il-ministro-brunetta/><img src=http://www.loschermo.it/uploads/articoli/foto1/1608579798.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>A cura della Redazione -
Lucca sigla il protocollo d&#8217;Intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione per l&#8217;innovazione organizzativa e tecnologica per la realizzazione di servizi ai cittadini e alle imprese.
Lucca è fra i primi Comuni d&#8217;Italia a sottoscrivere con Brunetta il patto per l&#8217;innovazione tecnologica e il miglioramento dei servizi ai cittadini.
Questa mattina (sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.loschermo.it/uploads/articoli/foto1/1608579798.jpg" alt="" width="300" height="301" />A cura della Redazione -</strong></p>
<p>Lucca sigla il protocollo d&#8217;Intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione per l&#8217;innovazione organizzativa e tecnologica per la realizzazione di servizi ai cittadini e alle imprese.</p>
<p>Lucca è fra i primi Comuni d&#8217;Italia a sottoscrivere con Brunetta il patto per l&#8217;innovazione tecnologica e il miglioramento dei servizi ai cittadini.<br />
Questa mattina (sabato 10 ottobre) a Torino, il Comune di Lucca, ha infatti sottoscritto il protocollo d&#8217;intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione per l&#8217;innovazione organizzativa e tecnologica per la realizzazione di servizi ai cittadini e alle imprese, in occasione dell&#8217;ultima giornata dell&#8217;assemblea Annuale dell&#8217;Anci.<br />
A rappresentare il sindaco Mauro Favilla, al momento della sottoscrizione è stato l&#8217;assessore alle politiche finanziarie Luca Leone.</p>
<p>&#8220;Lucca è fra i primi comuni d&#8217;Italia &#8211; sottolinea il primo cittadino -, insieme a Orvieto ed Ascoli Piceno a siglare questo accordo con il ministero, che si propone di sviluppare l&#8217;innovazione organizzativa e tecnologica e la realizzazione di servizi ai cittadini e alle imprese. Lo scopo finale è proprio quello di fare un importante passo avanti in termini di efficienza e qualità del servizio ai cittadini&#8221;.</p>
<p>Il Ministero ha infatti promosso progetti innovativi atti a favorire la comunicazione con i cittadini e l&#8217;elaborazione dei livelli di soddisfazione nell&#8217;accesso e nella fruizione dei servizi, per fornire in tempo reale dati utili al monitoraggio della valutazione oggettiva delle prestazioni, dei risultati e della qualità delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>&#8220;L&#8217;amministrazione Comunale &#8211; sottolinea il sindaco Favilla &#8211; dal momento del suo insediamento ha sostenuto precise linee strategiche finalizzate sia al miglioramento dei servizi, attraverso politiche di innovazione tecnologica, sia alla realizzazione di una politica di comunicazione verso i cittadini in termini di diffusione informativa, ma anche di partecipazione dei cittadini. In questo senso va anche l&#8217;impegno verso la trasparenza degli atti amministrativi, la concertazione avviata con la città per le scelte importanti come il Piuss per la riqualificazione di grande parte del centro storico e il piano della mobilità, ma l&#8217;impegno verso la certificazione di qualità ottenuta da 12 uffici comunali nel corso di quest&#8217;anno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con la firma del protocollo d&#8217;intesa &#8211; spiega l&#8217;assessore Luca Leone &#8211; il Comune di Lucca avvierà una sperimentazione per la customer satisfaction dei servizi ai cittadini attraverso l&#8217;utilizzo di touch screen dotati di emoticon: per intendersi le faccine da sorridenti a tristi, per esprimere in modo veloce e semplice la soddisfazione, o meno, dei cittadini. Questo ovviamente servirà a comprendere cosa e come dobbiamo migliorare i servizi agli utenti cittadini. Ma il Comune si impegna anche a dare il via ad altre azioni importanti come un maggiore informatizzazione con il potenziamento dei servizi on line. Il protocollo ha la durata di tre anni e permette al Comune di accedere a specifici fondi stanziati dal ministero. Il protocollo prevede anche l&#8217;attuazione della cosiddetta Linea Comune, una linea telefonica in grado di fornire le prime informazioni al cittadino. Lucca in realtà ha già attuato questo servizio con il suo centralino chiamato appunto &#8216;Voce Comune (0583/ 4422)&#8217;: chi risponde è in grado di fornire un primo aiuto ai cittadini, anche su tutti i servizi delle aziende partecipate&#8221;.</p>
<p>I comuni che adotteranno le cosiddette &#8221;faccine&#8221;, oltre Lucca, sono quelli di Cingoli, Assisi, Prato, Sassuolo, Belluno, Pietrasanta e Monghidoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/lucca-sigla-il-protocollo-dintesa-con-il-ministro-brunetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prato: il sindaco Cenni &#8220;ci mette la faccia&#8221; con il Ministro Brunetta</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/prato-il-sindaco-cenni-ha-firmato-il-protocollo-mettiamoci-la-faccia-con-il-ministro-brunetta/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/prato-il-sindaco-cenni-ha-firmato-il-protocollo-mettiamoci-la-faccia-con-il-ministro-brunetta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[cenni]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=2157</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/prato-il-sindaco-cenni-ha-firmato-il-protocollo-mettiamoci-la-faccia-con-il-ministro-brunetta/><img src=http://www.pratoblog.it/public/gestionesito/cenni_roberto/cenniroberto090421000x.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>A cura della Redazione -
Il sindaco Roberto Cenni ha firmato questa mattina con il Ministro Renato Brunetta, nello spazio-stand del Ministero per la Pubblica Amministrazione l&#8217;Innovazione allestito nella sede della XXVI Assemblea Annuale dell’ANCI, il protocollo d&#8217;intesa &#8220;Mettiamoci la faccia&#8221;. La sigla, che ha riguardato anche altri enti, era stata approvata durante la giunta di Martedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pratoblog.it/public/gestionesito/cenni_roberto/cenniroberto090421000x.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.pratoblog.it/public/gestionesito/cenni_roberto/cenniroberto090421000x.jpg" alt="" width="349" height="298" /></a>A cura della Redazione -</strong></p>
<p>Il sindaco Roberto Cenni ha firmato questa mattina con il Ministro Renato Brunetta, nello spazio-stand del Ministero per la Pubblica Amministrazione l&#8217;Innovazione allestito nella sede della XXVI Assemblea Annuale dell’ANCI, il protocollo d&#8217;intesa &#8220;Mettiamoci la faccia&#8221;. La sigla, che ha riguardato anche altri enti, era stata approvata durante la giunta di Martedì scorso.</p>
<p>Il progetto, il cui fine è sottolineare il grado di soddisfazione del cittadino utente dei servizi della pubblica amministrazione, ha come filo conduttore l&#8217;uso degli emoticons, ovvero delle cosiddette &#8220;faccine&#8221;. In ogni caso, secondo il protocollo siglato oggi, il progetto «Mettiamoci la faccia» sarà realizzato in fasi distinte. Nella prima verranno inseriti dei touchscreen (video sui quali si agisce con il tocco della mano) con le tre diverse versioni degli emoticons: una faccia che ride, una indifferente ed una imbronciata. I primi uffici ad essere sottoposti all&#8217;esame degli utenti saranno quelli dell&#8217;anagrafe, entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>E&#8217; peraltro previsto entro il mese di Marzo il via libera ad un sistema di giudizio sui servizi on- line del Comune, mentre entro settembre 2010 i touchscreen arriveranno anche ai punti Jolly, al Suap e negli uffici dell&#8217;assessorato all&#8217;Immigrazione. Infine un ultimo passaggio: entro il prossimo anno gli emoticons saranno utilizzati per giudicare, on- line, i servizi delle partecipate dell&#8217;Amministrazione Comunale.</p>
<p>La delegazione che ha seguito i lavori dell&#8217;ANCI a Torino, guidata dal primo cittadino, era composta dall&#8217;assessore all&#8217;Innovazione, Anna Lisa Nocentini, dal presidente del Consiglio Comunale, Maurizio Bettazzi, e dal vice presidente, Andrea Amerini, con il consigliere dell&#8217;IDV, Aurelio Donzella. Presente anche l&#8217;assessore ai Rapporti Istituzionali, Filippo Bernocchi, in qualità di delegato nazionale ANCI.</p>
<p>Una città, Torino, dove la campagna pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini all&#8217;utilizzo degli emoticons negli uffici pubblici del Comune è già partita con l&#8217;impiego di cartellonistica e inserzioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/10/14/prato-il-sindaco-cenni-ha-firmato-il-protocollo-mettiamoci-la-faccia-con-il-ministro-brunetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Prato un buon esempio di solidarietà: cassintegrati ai lavori socialmente utili</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/08/15/da-prato-un-buon-esempio-di-solidarieta-cassintegrati-ai-lavori-socialmente-utili/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/08/15/da-prato-un-buon-esempio-di-solidarieta-cassintegrati-ai-lavori-socialmente-utili/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 21:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=1933</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2009/08/15/da-prato-un-buon-esempio-di-solidarieta-cassintegrati-ai-lavori-socialmente-utili/><img src=http://www.provincia.mediocampidano.it/resources/cms/images/20080703_FOTO_Lavoratore_socialmente_utile_d0.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>Redazione.
Il progetto è di quelli destinati a fare scuola: a Prato, dopo 63 anni di incontrastata amministrazione rossa, il nuovo sindaco di centrodestra, Roberto Cenni, ha deciso di impiegare i cassintegrati in lavori socialmente utili, partendo dalle coltivazioni dei campi.
E la proposta – e questa è la seconda clamorosa novità – non è dispiaciuta neppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.provincia.mediocampidano.it/resources/cms/images/20080703_FOTO_Lavoratore_socialmente_utile_d0.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.provincia.mediocampidano.it/resources/cms/images/20080703_FOTO_Lavoratore_socialmente_utile_d0.jpg" alt="" width="464" height="272" /></a>Redazione.</strong></p>
<p>Il progetto è di quelli destinati a fare scuola: a Prato, dopo 63 anni di incontrastata amministrazione rossa, il nuovo sindaco di centrodestra, Roberto Cenni, ha deciso di impiegare i cassintegrati in lavori socialmente utili, partendo dalle coltivazioni dei campi.</p>
<p>E la proposta – e questa è la seconda clamorosa novità – non è dispiaciuta neppure al sindacato rosso, a quella Cgil che a Prato – città del tessile – fin dagli anni del boom economico ha dettato legge in un distretto che ha conosciuto gli sfarzi degli anni Sessanta e Settanta e oggi è stretto in una morsa recessiva aggravata dalla nascita di un comparto parallelo interamente gestito dalla più popolosa comunità cinese d’Italia.</p>
<p>Roberto Cenni ha capito fin dal momento in cui ha accettato di scendere in politica che Prato, per uscire dalla crisi che l’attravaglia, ha necessità di riciclarsi, di “inventare” nuove formule economiche, di differenziare le proposte lavorative.</p>
<p>Così, da una parte ha deciso di puntare sul riciclaggio dei tessuti (un’arte che i pratesi ben conoscono fin dagli anni della ricostruzione post bellica e che è stata alla base della fortunata stagione economica) utilizzando tecniche moderne e meno inquinanti rispetto ai vecchi carbonizzi (che utilizzavano sostanze altamente tossiche come l’acido cloridrico); dall’altra si sta impegnando per sviluppare le potenzialità turistiche della città legate soprattutto al Museo del Tessuto e alle opere di Filippino Lippi custodite nella Cattedrale della città.</p>
<p>Ma la proposta alternativa che dovrebbe partire già alla ripresa delle attività lavorative è quella che riguarda l’utilizzo dei cassintegrati che, percependo un sussidio statale, possono essere impiegati in lavori socialmente utili. Quale il primo obiettivo? Trasformare la piana di Prato, quella che va verso la provincia di Pistoia, in una immensa serra a cielo aperto per coltivazioni biologiche di altissima qualità.</p>
<p>Un progetto davvero innovativo, dunque, che coniuga efficacemente produttività e solidarietà.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/08/15/da-prato-un-buon-esempio-di-solidarieta-cassintegrati-ai-lavori-socialmente-utili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Toscana: record nazionale di reati di stalking.  Lo spunto per una riflessione.</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2009/08/03/toscana-record-nazionale-di-reati-di-stalking/</link>
		<comments>http://www.arezzopolitica.it/2009/08/03/toscana-record-nazionale-di-reati-di-stalking/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 17:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[reati]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=1845</guid>
		<description><![CDATA[<a href=http://www.arezzopolitica.it/2009/08/03/toscana-record-nazionale-di-reati-di-stalking/><img src=http://nikitaitaly.files.wordpress.com/2009/01/stalking.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=100  alt="" /></a>di Carla Fabbrini


E’ recente la ricerca promossa dall’Osservatorio nazionale Stalking di Roma che ha monitorato su 14 regioni italiane, l’incidenza dei reati di stalking.
La ricerca è il risultato dell’analisi di 8400 questionari che i volontari dell’ONS, hanno raccolto nel campione delle regioni italiane individuate.
Le analisi delle variabili socio demografiche hanno posto in evidenza un’assoluta trasversalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><a href="http://nikitaitaly.files.wordpress.com/2009/01/stalking.jpg"><img class="alignleft" src="http://nikitaitaly.files.wordpress.com/2009/01/stalking.jpg" alt="" width="210" height="208" /></a>di Carla Fabbrini</strong></p>
<p class="MsoNormal"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">E’ recente la ricerca promossa dall’Osservatorio nazionale Stalking di Roma che ha monitorato su 14 regioni italiane, l’incidenza dei reati di stalking.</p>
<p class="MsoNormal">La ricerca è il risultato dell’analisi di 8400 questionari che i volontari dell’ONS, hanno raccolto nel campione delle regioni italiane individuate.</p>
<p class="MsoNormal">Le analisi delle variabili socio demografiche hanno posto in evidenza un’assoluta trasversalità dello stalking.</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Significative sono le percenutali sul sesso delle vittime, l’ 80%<span> </span>sono donne, e sul sesso dei persecutori, il<span> </span>70% sono uomini.</p>
<p class="MsoNormal">La regione dove si registra il più elevato numero di casi è la Toscana con il 38% seguita da Basilicata, Emilia Romagna, Calabria e Campania (22%).. Vittime soprattutto ex fidanzate e ex mogli.</p>
<p class="MsoNormal">Cosa sta succedendo nella nostra bella Toscana, patria di cultura e di benessere, un esempio storico<span> </span>di autonomia culturale, sociale ed economica, solidale, sicura e civile? Questo triste primato, ci riporta, almeno in apparenza, nella classifica generale delle regioni virtuose, agli ultimi posti.</p>
<p class="MsoNormal">Se da una parte non possiamo sottovalutare il fenomeno tutto toscano di questo nuovo record assoluto, oggi messo in evidenza da uno studio fatto “ad hoc”, non sono proprio del tutto convinta che l’elevata percentuale di casi registrati in Toscana significhi automaticamente la più alta incidenza del reato rispetto al resto d’Italia<span> </span>e vi spiego il perché:</p>
<p class="MsoNormal">La nostra terra Toscana, è nel cuore di un paese spaccato in due.</p>
<p class="MsoNormal">Le statistiche dicono che i progressi maggiori della qualità della vita delle donne si riscontrano nel Centro Nord, dove è più alto l’incremento d’occupazione femminile, 60% al nord in linea con la media europea e<span> </span>47% al centro, mentre nel Mezzogiorno, nonostante negli ultimi due anni ci sia stato un allineamento al resto del Paese, e l’occupazione femminile sia andata meglio di quella maschile, il ritardo accumulato è ormai considerevole, 25-30%.</p>
<p class="MsoNormal">Aumenta anche e soprattutto al Centro Nord, l’attenzione alla sicurezza dell’ambiente e</p>
<p class="MsoNormal">alla città a misura di donna.</p>
<p class="MsoNormal">Questo per dire con assoluta certezza che la donna che è maggiormente<span> </span>inserita nel mercato del lavoro, ha per forza di cose una diversa considerazione nel contesto culturale e<span> </span>sociale , perché persegue, insieme all’emancipazione economica, l’obiettivo ben più importante di un graduale punto di<span> </span>pareggio al traguardo<span> </span>delle pari opportunità di genere ,<span> </span>della pari dignità ed equilibrio sociale.</p>
<p class="MsoNormal">Purtroppo, come per tutti gli sconvolgimenti, il cambiamento di uno stereotipo di<span> </span>una cultura nettamente “maschilista”, ad una vittoria della civiltà basata sulla parità di genere, non è un passaggio indolore, anzi, in taluni casi più recidivi, tanti e tali sono gli evidenti peggioramenti della qualità della vita, soprattutto per la parte cosiddetta “debole” che lo scoraggiamento in alcuni casi<span> </span>ha potuto portare qualcuna a dire: “si stava meglio quando si stava peggio”.</p>
<p class="MsoNormal">Ma ovviamente non è così:<span> </span>il cambiamento<span> </span>è necessario e incontrovertibile, quando lo avranno capito tutti, uomini e donne, politica e religioni, sarà davvero una conquista sociale per tutti, una crescita forte e un passaggio culturale di altissima civiltà.</p>
<p class="MsoNormal">Nel frattempo, in attesa di un progressivo miglioramento favorito anche dai cambi generazionali, molte sono le azioni positive che sono già in essere ma tante ancora si possono mettere in atto<span> </span>per minimizzare le conseguenze negative connesse all’effetto “onda d’urto” o resistenza al mutamento<span> </span>da parte di chi sentendosi venir meno un primato di specie, “quella maschile” , adotta modelli comportamentali violenti (soprattutto in ambito familiare) che agiscono sia fisicamente sulla persona<span> </span>con<span> </span>percosse, maltrattamenti, intimidazioni, violenza<span> </span>fisica e sessuale ma in maggior modo a livello psicologico, meno evidente pertanto fin troppo sottovalutato nelle conseguenze:</p>
<p class="MsoNormal">Questi comportamenti oggi hanno un nome:<span> </span>“mobbing” e<span> </span>“Stalking”.<span> </span>Sono vocaboli nuovi, ancora non tanto conosciuti, i fenomeni studiati però sono abbastanza vecchi.<span> </span>Solo di recente sono stati posti all’attenzione degli studiosi, i quali, gli hanno trovato una collocazione scientifica, sia in ambito psichiatrico che psicologico fino a configurarli, al contrario del recente passato, un veri e propri reati penalmente perseguibili.</p>
<p class="MsoNormal">Le vittime statisticamente sono soprattutto le donne.</p>
<p class="MsoNormal">Dal 23 febbraio scorso, grazie all’iniziativa del ministro Mara Carfagna, lo stalking è divenuto un crimine contemplato nel codice penale. Con l’articolo 612 bis è stato introdotto il reato di «atti persecutori», punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.</p>
<p class="MsoNormal">Il primo arresto in Italia<span> </span>per stalking, avvenne nel marzo scorso a Sansepolcro (AR), vittima una giornalista di una tv locale perseguitata da mesi da un misterioso molestatore.</p>
<p class="MsoNormal">Ho sempre sostenuto che con questa legge si è fatto un enorme passo avanti soprattutto<span> </span>nell’approccio al tema della violenza<span> </span>perché<span> </span>è cambiata sensibilmente<span> </span>l’ottica dell’intervento dove la donna che<span> </span>prima era considerata nel casi più fortunati “vittima”, soggetto passivo e debole,<span> </span>passa ad una posizione<span> </span>di soggetto “credibile”, forte, che interagisce con le violenze subite ed è<span> </span>capace di fronteggiare la situazione con coraggio e determinazione per proteggere se stessa senza paura di<span> </span>intimidazioni e falsi pregiudizi.</p>
<p class="MsoNormal">E’ ciò che sta accadendo in Toscana, più che in altre parti d’Italia, dove la donna denuncia con coraggio e determinazione atti di violenza fisica e psicologica. Ne esce pertanto una figura di donna forte, coraggiosa e decisa, che conosce la legge e la sua tutela e la fa valere<span> </span></p>
<p class="MsoNormal">E compito della giustizia perseguire i reati di Stalking ma gli strumenti repressivi, sebbene efficaci,<span> </span>da soli non sono sufficienti: devono comunque essere integrati in una prospettiva più ampia e globale, in grado di affrontare le radici culturali del fenomeno che sono tuttora causa della sua frequente sottovalutazione se non addirittura deplorevole giustificazione.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Oltretutto gli schemi sociali sono già cambiati ,si è passati al modello di famiglia con doppio stipendio, le giovani donne seguono ora studi o formazioni professionali più lunghe come i coetanei maschi ma per le donne è ancora difficile conciliare le responsabilità familiari ed un lavoro a tempo pieno, essendo carenti, in primo luogo, le strutture di assistenza per i bambini e altre persone non autosufficienti.</p>
<p class="MsoNormal">Siamo ancora molto lontani dal raggiungimento degli standard richiesti dalla Comunità Europea.negli obiettivi per il 2010.</p>
<p class="MsoNormal">Faccio pertanto<span> </span>appello agli organi della politica locale, alle istituzioni, alle scuole,<span> </span>alle associazioni volontarie espressione<span> </span>di forze sociali appartenenti alla società civile,<span> </span>perché si interessino maggiormente al<span> </span>problema con concreti ed efficaci azioni positive , quelle che ancora oggi per trascuratezza, sebbene di prioritaria importanza, non sono state né fatte ne pensate.</p>
<p class="MsoNormal">Una tabella di marcia ce la suggerisce<span> </span>la cosiddetta, Road map (che invito tutti a leggere) promossa dall’Unione Europea:<span> </span>un percorso strategico per conseguire l&#8217;eguaglianza di genere, articolato in sei settori di intervento prioritari:<span> </span>- realizzare un&#8217;uguale indipendenza economica tra uomini e donne;</p>
<p class="MsoNormal">- migliorare la conciliazione tra vita lavorativa, privata e familiare;</p>
<p class="MsoNormal">- promuovere l&#8217;uguale partecipazione di uomini e donne nei luoghi decisionali;</p>
<p class="MsoNormal">- combattere la violenza basata su ragioni di sesso e la tratta di esseri umani;</p>
<p class="MsoNormal">- eliminare gli stereotipi di genere presenti nella società;</p>
<p class="MsoNormal">Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Carla Fabbrini</p>
<p class="MsoNormal">Ufficio Pari Opportunità UGL</p>
<p class="MsoNormal">Sezione provinciale Arezzo</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p><!--EndFragment--></p>
<p><!--EndFragment--><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="340" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CLdVTtBjwBQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="340" height="285" src="http://www.youtube.com/v/CLdVTtBjwBQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arezzopolitica.it/2009/08/03/toscana-record-nazionale-di-reati-di-stalking/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
