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	<title>Arezzo Polis &#187; Politica Arezzo</title>
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	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
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		<title>&#8220;Una giornata particolare&#8221; di Danilo Petri: un grido d&#8217;amore e d&#8217;allarme per Arezzo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2012/02/02/una-giornata-particolare-di-danilo-petriun-grido-damore-e-dallallarme-per-arezzo/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2012/02/petri_danilo_3545715581-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="petri_danilo_354571558" title="petri_danilo_354571558" /></a>di Federico Mugnai- Un grido d’amore e allo stesso tempo d’allarme per la sua terra ferita dallo scandalo Variantopoli che portò alla fine di un’esperienza politica, quella del centrodestra di Lucherini ad Arezzo; questo e non solo è “Una giornata particolare- Pensieri su Arezzo” di Danilo Petri. Un uomo che, chi lo conosce da vicino, sa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9410" title="petri_danilo_354571558" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2012/02/petri_danilo_3545715581.jpg" alt="petri_danilo_354571558" width="400" height="306" />di <strong>Federico Mugnai-</strong> Un grido d’amore e allo stesso tempo d’allarme per la sua terra ferita dallo scandalo Variantopoli che portò alla fine di un’esperienza politica, quella del centrodestra di Lucherini ad Arezzo; questo e non solo è “Una giornata particolare- Pensieri su Arezzo” di Danilo Petri. Un uomo che, chi lo conosce da vicino, sa quanto soffra per la sua terra e sa essere sempre fucina di idee: anche quando gli altri magari pensano solo al quotidiano &#8220;tirare a campare&#8221; dell&#8217; amministrazione cittadina, senza un progetto chiaro per la città, senza coglierne le straordinarie potenzialità inespresse e quindi senza riuscire a dare prospettive. Danilo Petri riesce ad immaginare tutto questo ed esprimere con idee chiare, fantasiose, coraggiose, ma allo stesso tempo possibili da realizzare. A distanza di quasi 6 anni dalla pubblicazione, l’autore aveva già previsto quale triste futuro avrebbe atteso Arezzo; ma da uomo che ama vivere sospeso tra il sogno e la realtà, lancia la sua sfida per portare avanti un’idea di città. Le critiche al centro-sinistra moralista, provinciale, al suo candidato Fanfani, emergono ogni tanto tra i mille pensieri che affollano la mente di Danilo durante la lunga giornata per le vie aretine, ma non sono certo il fulcro del libro. Nei flussi di coscienza di Danilo in realtà c’è una critica d’insieme al carattere degli aretini, tesi alla conservazione, a guardare sempre all’ombelico e mai ad una visione di insieme, impauriti dal futuro e pronti magari a fare i moralisti per affossare l’avversario di turno senza però uno straccio di idea concreta per immaginare la città. Di qui, critica ad esempio gli orafi, che non hanno saputo investire la ricchezza accumulata tramutandola in ricchezza umana, cioè sperimentando nuovi prodotti, intraprendendo nuove sfide, adattandosi alla competione globale, preferendo viceversa difendersi e poi iniziare a lamentarsi quando era troppo tardi. Un difetto cronico di tutta la città (non solo degli orafi); una città che pare aver paura di diventare grande, di spiccare il volo, di fare il salto di qualità. Una città che alla fine si accontenta e preferisce rimanere al sicuro fidandosi delle figure incolori, scialbe, ma potenti, delle varie lobby che si diffondono a macchia d’olio e intanto la assuefanno senza che nessuno batta ciglio. Le paure di Danilo hanno preso forma. Non traspare però rabbia dalle pagine di Danilo, semmai uno stato di malinconia nelle passeggiate per le storche vie cittadine dove incontra suoi amici e conoscenti con cui discorre di svariati argomenti (dalla filosofia alla politica); il suo pessimismo di fondo viene superato sempre da quella visione della città futura che Danilo immagina durante il suo tragitto. C’è già scritto qua con cinque anni di anticipo gran parte del programma della lista civica &#8220;Arezzo Domani&#8221; che si presenterà alle urne nel Maggio del 2011 senza ottenere grande successo. Danilo appare un visionario solitario, un aretino vero, diverso dai suoi concittadini. Nelle sue pagine che scorrono come un fiume in piena, ritroviamo il volto di un uomo maturo che in una giornata qualsiasi apre il cuore e confida i pensieri sulla sua città, rivelando l’intera filosofia di vita che lo ispira e lo sostiene. I pensieri che affollano il libro trasmettono pagina dopo pagina un senso di vitalità unico, che rivela anche il carattere dell’autore, un sognatore ad occhi aperti, un uomo che ama assaporare in pieno la vita senza fermarsi, senza accontentarsi di soluzioni e spiegazioni conformistiche, di luoghi comuni, da vero filosofo quale è. La sua giornata particolare, il suo cammino per la città rimane una testimonianza d’amore che dovremo assolutamente riprendere assieme per riaprire al più presto una radiosa stagione di rinnovamento politico e umano.</p>
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		<title>Fanfani colpisce ancora (i poveri cristi): obbligo di catene a bordo ad Arezzo!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/12/02/fanfani-colpisce-ancora-i-poveri-cristi-obbligo-di-catene-a-bordo-ad-arezzo/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/12/fanfani_giuseppe1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="fanfani_giuseppe1" title="fanfani_giuseppe1" /></a>di Federico Mugnai- Devo ammettere che il Sindaco Fanfani sorprende sempre i suoi cittadini e a volte gli rivela qualche aspetto della loro città che era sfuggito a tutti tranne a lui. Pensavo ingenuamente che Arezzo fosse una città toscana praticamente equidistante da Firenze e Siena e non anche una cittadina di alta montagna! Ebbene il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8984" title="fanfani_giuseppe1" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/12/fanfani_giuseppe1.jpg" alt="fanfani_giuseppe1" width="347" height="325" />di <strong>Federico Mugnai-</strong> Devo ammettere che il Sindaco Fanfani sorprende sempre i suoi cittadini e a volte gli rivela qualche aspetto della loro città che era sfuggito a tutti tranne a lui. Pensavo ingenuamente che Arezzo fosse una città toscana praticamente equidistante da Firenze e Siena e non anche una cittadina di alta montagna! Ebbene il nostro Sindaco ha scoperto anche questo e ha ordinato ai cittadini di viaggiare con gomme termiche o se sprovvisti, di portare dietro le catene da neve, dal mese di Dicembre fino a Marzo, per assicurare la sicurezza di tutti gli aretini. Che bravo sindaco, che lungimiranza e quanto amore dimostra nei confronti dei suoi concittadini.</p>
<p>Ora, a parte scherzi, torniamo alla realtà e non prendiamoci in giro. Gli aretini caro Sindaco non sono fessi, possono tacere e far finta di nulla, ad esempio, che si costruisca un parcheggio inutile sperperando qualche milione di euro per far contenta qualche municipalizzata, ma non accetteranno mai e poi mai di essere presi in giro! E’ vero che ad Arezzo negli ultimi due anni il 17 e 18 Dicembre è nevicato in maniera eccezionale, ma appunto si è trattata di una eccezione che non conferma la regola. Nella nostra città è molto difficile che nevichi (basterebbe a tal proposito contare negli ultimi dieci anni quante volte questo evento è accaduto) e spesso quando accade si tratta di sporadici fiocchi di neve provenienti dai monti circostanti che ovviamente non riescono a creare alcun problema alle strade e alla circolazione delle automobili. Non solo, ma la sensazione che si ha a tal proposito è quella che la Giunta da lei presieduta abbia lanciato il sasso e nascosto la mano. Mi spiego meglio: con questo provvedimento Lei Sindaco vorrebbe in un certo qual modo incolpare gli aretini dell’osceno spettacolo cui abbiamo assistito tutti il 17 Dicembre scorso; come a dire che quella straordinaria nevicata che ha creato tanti disagi per la circolazione dei mezzi fosse dovuta a quell’esigua minoranza che non aveva le catene e/o le gomme termiche e non alla vergognosa mancanza di spargisale che Lei non si è degnato di far circolare né in città né tantomeno nella periferia. Ci ricordiamo benissimo noi cittadini, la mattina seguente quando siamo stati costretti da soli a spalare la neve con i nostri umili mezzi con temperature siberiane. Siamo stati umiliati, trattati come se fossimo dei cittadini di una sperduta città del Terzo Mondo! E Lei oggi promette che gli spargisale verranno attivati, ma che intanto bisogna obbligare i cittadini ad obbedire alla nuova ordinanza comunale! In realtà questa ordinanza servirà soltanto a far pagare multe salate ai poveri cristi, magari a qualche anziano non informato, a qualche giovane sprovveduto e intanto a far arrabbiare i tanti cittadini che non capiranno mai perché anche in una giornata di sole dovranno portare con sé le catene. E tutto caro Sindaco torna a pennello con la sua richiesta ai vigili che tra gli obiettivi individuali per il 2011 degli agenti della PM, il comandante abbia inserito un numero minimo di contravvenzioni che gli agenti stessi dovrebbero comminare, almeno 400 nel secondo semestre 2011. Insomma noi aretini, grazie a Lei Sindaco, siamo becchi e bastonati.</p>
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		<title>Sindaco, sorprendici!</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2011/05/19/sindaco-sorprendici/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 11:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/19/sindaco-sorprendici/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/546579-sindaco-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="546579-sindaco" title="546579-sindaco" /></a>Diciamolo. I liberali hanno perso le elezioni per il Comune di Arezzo. E noi quando perdiamo lo sappiamo riconoscere: Fanfani farà il Sindaco anche a nome nostro, per tutto il mandato. Senza se e senza ma.
Il giudizio “politico” più sensato (e più aderente alla realtà)  che ho sentito dalla gente sull’esito di queste elezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7391" title="546579-sindaco" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/546579-sindaco.jpg" alt="546579-sindaco" width="180" height="150" />Diciamolo. I liberali hanno perso le elezioni per il Comune di Arezzo. E noi quando perdiamo lo sappiamo riconoscere: Fanfani farà il Sindaco anche a nome nostro, per tutto il mandato. Senza se e senza ma.</p>
<p>Il giudizio “politico” più sensato (e più aderente alla realtà)  che ho sentito dalla gente sull’esito di queste elezioni è stato: “in un momento di crisi come questo non ce la siamo sentita di lasciare la via vecchia per la nuova”. Semplice ma vero. Ed è un pò lo stesso ragionamento che tiene in piedi il Governo nazionale. La crisi economica generale rafforza chi governa, anche se per poco.</p>
<p>Quindi grandi consensi a Fanfani e grandi consensi al PD che diventa il primo partito in una città che si è rifatta il lifting elettorale con i soldi dei contribuenti, ma che rimane esattamente con gli stessi problemi che aveva prima del 15 maggio 2011. Solo con più debiti da pagare.</p>
<p>Contro la crisi economica globale, il Sindaco di Arezzo può fare poco o nulla. Ma per attirare nuovi investimenti per lo sviluppo qualcosa si poteva e si può fare con una politica del territorio innovativa e una gestione più efficiente dei servizi pubblici locali.</p>
<p>Invece, dal lato della qualificazione urbanistica abbiamo assistito (e assisteremo) all’immobilismo più assoluto finalizzato alla mera conservazione dell’esistente. Una scelta voluta e calcolata che ha come corollario la conservazione degli equilibri immobiliari a scapito di nuove potenzialità. Come dire: chi ha avuto ha avuto e chissenefrega delle nuove generazioni.</p>
<p>Dal lato dei servizi pubblici invece assistiamo ad Arezzo come in tutta la Toscana ad un conflitto di interessi che al confronto quello di Berlusconi è una burla.</p>
<p>Ai Comuni è rimasto ben poco di importante da gestire: a parte l’urbanistica, giusto i servizi sociali e la cultura. E infatti sulla cultura abbiamo visto la città “rifiorire” negli ultimi cinque anni.</p>
<p>Restano fuori i servizi pubblici più pesanti, cioè i trasporti, la distribuzione dell’acqua, del gas e lo smaltimento dei rifiuti, gestiti dalle Società partecipate.</p>
<p>Ma i soggetti che danno in appalto a terzi  questi servizi e che dovrebbero controllare il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalità del servizio, sono gli stessi che li gestiscono. Anzi il soggetto che in Toscana controlla e gestisce tutto, il socio occulto che ha il pacchetto di maggioranza sia negli enti controllori che negli enti controllati era ed è uno solo: il Partito Democratico. E infatti abbiamo l’acqua più cara d’Italia.</p>
<p>Questo, molto sintesi &#8211; ma anche molto francamente &#8211; è il megaconflitto di interessi che per i prossimi cinque anni farà da tappo allo sviluppo economico della città di Arezzo e probabilmente di tutta la Toscana.</p>
<p>Una commissione di inchiesta voluta e presieduta dal gruppo consiliare del PdL in Regione su questo problema, ha appena concluso i suoi lavori e ne daremo pubblicamente conto ai cittadini nelle prossime settimane, se gli organi di informazione ce lo consentiranno.</p>
<p>Quindi, Giuseppe Fanfani farà il Sindaco di Arezzo per i prossimi anni e lo farà a nome di tutti.</p>
<p>Ma soprattutto farà il Sindaco per conto delle nuove generazioni e di questa responsabilità gli chiederemo conto alla fine del mandato.</p>
<p>Per ora gli chiediamo di uscire dall’immobilismo e di sorprenderci.</p>
<p>Perché al prossimo giro, al Partito Democratico, non basteranno un paio di betoniere di cemento per convincere la gente.</p>
<p>Antonino Armao<br />
Candidato al Consiglio comunale con Grazia Sestini</p>
<p>P.S.</p>
<p>Grazie ai 50 amici che mi fatto l’onore del voto.<br />
Li conosco tutti uno per uno e so quanto valgono.</p>
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		<title>Macrì: Baldi un amico</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 09:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/15/macri-baldi-un-amico/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/baldi_stefano5_360_2352-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="baldi_stefano5_360_235" title="baldi_stefano5_360_235" /></a>di Ufficio Stama Arezzo Domani-Con la scomparsa di Stefano Baldi &#8211; afferma Macrì &#8211; mi viene a mancare un amico da oltre 10 anni. Nonostante le nostre posizioni non coincidessero, è stato sempre un collega leale, la cui simpatia è stata il nostro collante. Ieri sera durante la cena conviviale di AREZZO DOMANI i primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7370" title="baldi_stefano5_360_235" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/baldi_stefano5_360_2352-300x195.jpg" alt="baldi_stefano5_360_235" width="300" height="195" />di Ufficio Stama Arezzo Domani-</strong>Con la scomparsa di Stefano Baldi &#8211; afferma Macrì &#8211; mi viene a mancare un amico da oltre 10 anni. Nonostante le nostre posizioni non coincidessero, è stato sempre un collega leale, la cui simpatia è stata il nostro collante. Ieri sera durante la cena conviviale di AREZZO DOMANI i primi 10 minuti sono stati dedicati a ricordare l’amico Stefano, parole che hanno raccolto l’emozione dei presenti, ed un caloroso applauso di augurio che purtroppo non è servito.</p>
<p>L’episodio tragico ci ha gettato in un improvviso immobilismo mentale dopo settimane di campagna. AREZZO DOMANI vuole esprimere la vicinanza alla sua famiglia.</p>
<p>Ciao Stefano.</p>
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		<title>Macrì: Il Bilancio taroccato del Comune</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 19:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo domani]]></category>
		<category><![CDATA[fanfani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Macrì]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/12/macri-il-bilancio-taroccato-del-comune/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/0013-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="001" title="001" /></a>di Ufficio Stampa Arezzo domani-Il Comune in questi giorni tappa le buche nelle strade &#8211; afferma Macrì -  ma non sa come tappare il buco di bilancio che si appresta a lasciare al prossimo Sindaco.
 
Il Comune che troveremo è indebitato e l’attuale Amministrazione, gonfiando gli oneri di concessione edilizia, ha nei fatti truccato il Bilancio.
 
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7351" title="001" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/0013-210x300.jpg" alt="001" width="210" height="300" />di Ufficio Stampa Arezzo domani-</strong>Il Comune in questi giorni tappa le buche nelle strade &#8211; afferma Macrì -  ma non sa come tappare il buco di bilancio che si appresta a lasciare al prossimo Sindaco.</p>
<p> </p>
<p>Il Comune che troveremo è indebitato e l’attuale Amministrazione, gonfiando gli oneri di concessione edilizia, ha nei fatti truccato il Bilancio.</p>
<p> </p>
<p>La prova di questo trucco sta nella delibera 310 del 2011 con la quale la Giunta Comunale di Arezzo ha determinato le fasce di utilizzo delle previsioni di Bilancio. Chiaramente questo atto è stato sottratto all’esame del Consiglio Comunale che è stato chiamato ad approvare un Bilancio con desideri di fantasia.</p>
<p>La Giunta ha determinato 3 fasce di priorità. La prima sono i soldi forse che saranno spesi, la seconda fascia sono i soldi che non saranno mai spesi, la terza fascia soldi cosidetti del “Monopoli”.</p>
<p> </p>
<p>L’ammontare di questo vero e proprio buco è pari a circa 6 milioni di euro. Questo calcolo è fatto nell’ipotesi buonista che i servizi di prima fascia (di circa un milione di euro) vengano effettivamente attivati.</p>
<p> </p>
<p>Questa amministrazione mente sapendo di mentire quando dice che non taglia i servizi nonostante il Governo. In realtà i servizi saranno tagliati nel verde pubblico, nella sicurezza, nella manutenzione stradale. In un’ottica di ristrettezza e di bilanci tarocco però su una cosa Fanfani garantisce il mantenimento degli impegni, per le spese di consulenza e collaborazione per l’ufficio comunicazione. Infatti nella lista delle priorità è la prima voce, d’altronde un giornalista bravo costa, uno per il comune e uno per la giostra poi costano il doppio. In questo momento di sacrifici, il Comune taglia gli stipendi dei dipendenti comunali e dei funzionari, mentre mantiene le consulenze di comodo e gli immensi stipendi dei dirigenti comunali. D’altronde se quest’ultimi gli confezionano un tal abile bilancio c’è da capirlo, dove ritrova dirigenti così solidali alla sua causa?</p>
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		<title>Macrì: Cave una sentenza che ben scava sulla verità da me denunciata in Consiglio Comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 17:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arezzo domani]]></category>
		<category><![CDATA[fanfani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Macrì]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/10/macri-cave-una-sentenza-che-ben-scava-sulla-verita-da-me-denunciata-in-consiglio-comunale/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/0012-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="001" title="001" /></a>di Ufficio Stampa Arezzo Domani-Finalmente sulle Cave di Quarata una sentenza del TAR che scava su di una lampante verità che rileva la scorrettezza giuridica posta in atto dal governo Fanfani, quel governo che ha fatto della legalità una battaglia, e che nel corso dei 5 anni di sua amministrazione è stata più volte, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7334" title="001" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/0012-210x300.jpg" alt="001" width="210" height="300" />di Ufficio Stampa Arezzo Domani-</strong>Finalmente sulle Cave di Quarata una sentenza del TAR che scava su di una lampante verità che rileva la scorrettezza giuridica posta in atto dal governo Fanfani, quel governo che ha fatto della legalità una battaglia, e che nel corso dei 5 anni di sua amministrazione è stata più volte, e su più casi, violata. Macrì fa presente che il 10 Dicembre 2010 il T.A.R. si è pronunciato con sentenza, depositata il 24 marzo 2011, accogliendo un ricorso. Per i fatti che seguono feci interpellanza al Consiglio Comunale. Questa vicenda, malgrado la mia “denuncia” e qualche articolo di stampa andò velocemente nel dimenticatoio, ma dette origine ad un ricorso al T.A.R della Toscana da parte di privati cittadini. Riporto di seguito uno stralcio della sentenza. “(…) Questo profilo porta, inoltre, a concludere per la fondatezza anche della doglianza di sviamento, dedotta con il terzo motivo, perché l’avere la P.A. in sede di risposta alle osservazioni, quantomeno trascurato, se non ignorato, le criticità di ordine geologico e geomorfologico evidenziate nell’osservazione in questione per l’area “Cà Nuova – podere Ortali”, costituisce, ad avviso del Collegio, elemento sintomatico dello sviamento che vizia la deliberazione di approvazione del PAERP; al riguardo il Collegio considera, infatti, tutt’altro che irrilevante la circostanza per cui una porzione (la metà) di detta area è di proprietà di un’azienda pubblica, come niente affatto irrilevante è la circostanza che propria per l’area de qua – e non per altre – non è stato riconosciuto valore vincolante alle prescrizioni del Piano Regionale. Vi è quindi il fondato sospetto, non confutato adeguatamente dalle parti resistenti e contro interessate, dello SVIAMENTO inteso nel suo significato canonico dell’utilizzo di una potestà amministrativa per finalità diverse e distinte da quelle, in funzione delle quali il potere pubblico è stato attribuito dalla legge (…). Si tratta di un esempio chiaro della cattiva amministrazione Fanfani dal punto di vista precisamente giuridico. Per usare un eufemismo si potrebbe parlare di superficialità, o di ignoranza, ma se si volesse pensar male ci sarebbe da dire di peggio, molto peggio. Speriamo che il Comune non debba nel prossimo futuro far fronte a questo “errore” dovendo risarcire una eventuale richiesta di risarcimento danni da parte dei ricorrenti. Macrì tiene a precisare i fatti ed il suo intervento a denuncia in Consiglio Comunale e che il governo Fanfani ha soffocato, ma che la giustizia del TAR ha portato alla luce. Nell’aprile del 2009 presentai una interrogazione che riguardava il PRAER regionale (Piano delle Attività Estrattive). La Giunta Comunale, senza informarne il Consiglio Comunale, indicava (delibera Giunta 618 del 23 sett.2008) una unica area che avrebbero accettato nel PAERP provinciale ed alla quale avrebbero dato attuazione. L’area è denominata Ortali/Ca’Nuova. Il tutto stravolgendo l’impianto del PRAER regionale elaborato in oltre 10 anni, al solo fine di favorire la suddetta area che è di proprietà, per meno della metà della Fraternita dei Laici e per il resto di un unico cavatore che tra l’altro possiede altri 10/15 ettari limitrofi e che pertanto avrebbe avuto come ulteriore vantaggio quello di sbaragliare la concorrenza poiché evidentemente anche gli altri ettari sarebbero diventati scavabili una volta aperto il fronte della cava. Per quanto riguarda l’area posseduta dalla Fraternità dei Laici, furono effettuate le analisi del suddetto terreno e fu richiesto il suo inserimento nella carta dei giacimenti del Prae della regione la quale rifiutò la richiesta, inserendolo solo nella Carta delle Risorse. Tale terreno infatti ha pochissimo materiale (circa 4 metri di banco) sotto una crosta di terra e melme di circa 15 metri che avrebbe dovuto essere smaltita, il tutto al confine della Chiana quindi in zona limitrofa a quella ad alto rischio idrogeologico dove vi sono pozzi profondi non più di 5/8 metri intorno che è indicativo di quanto una escavazione danneggerebbe la falda. L’area ulteriore indicata dal Comune e approvata dalla Provincia , limitrofa a quella della Fraternità appartiene ad un privato. Ma qual è il valore degli interessi di cui stiamo parlando? Il prezzo di listino della Camera di commercio di Arezzo per ghiaia, sabbia, rena ecc è di circa 13 euro a tonnellata, cioè 24 euro a metro cubo che moltiplicato per 10 metri scavabili per sei ettari ci da la modica cifra di circa 15 milioni di euro. Se poi consideriamo che lo stesso cavatore possiede altri 10/15 ettari limitrofi che a quel punto diventerebbero giocoforza scavabili si arriva a circa 45/50 milioni di euro!! Per rendere meno evidente tale dubbio comportamento il Sindaco Fanfani e la sua Giunta avevano agito sulla Provincia la quale ebbe a recepire pedissequamente le loro indicazioni, ed è probabile che gli stessi cercheranno di addossare solo alla Provincia o peggio ancora ai funzionari tecnici le responsabilità di una scelta che invece è solo ed esclusivamente del Sindaco Fanfani e della Giunta del Comune di Arezzo. Di tale comportamento assolutamente contrario alle più elementari regole di tutela dell’interesse pubblico si era resa conto una parte della maggioranza stessa, estranea a questi piani, che ha aveva cercato con un emendamento in fase di approvazione definitiva del Paerp provinciale (emendamento Bianchi, Tulli e Paolucci) di rimuoverlo chiedendo di estromettere l’area e rimandare alla Provincia l’indicazione di aree all’interno di quelle già indicate da Regione Toscana. Su tale emendamento il Comune ha rischiato di cadere ma grazie al voto decisivo del sindaco Fanfani &#8211; una delle poche volte in cui si è assunto la responsabilità diretta di ciò che fa il Comune &#8211; l’emendamento non è passato e il piano del Sindaco è potuto proseguire. Dati i contrasti interni alla maggioranza fu poi presentato un escamotage tecnico: un emendamento che conteneva tre articoli relativi alle attività estrattive che consentirebbero alla Giunta di aggirare il percorso della variante, e quindi di sfuggire al controllo del Consiglio Comunale introducendo la possibilità di un’autorizzazione all’escavazione senza alcuna delibera ma automatica sulle aree indicate con il codice AE (chiaramente tra tali aree c’è quella della Fraternità e quella del cavatore). Tali articoli non solo di fatto davano una delega in bianco alla Giunta per disporre autorizzazioni all’escavazione temporanea anche in aree già scavate più volte ma addirittura avrebbero consentito di dare possibilità edificatorie (si parla di “altre e diverse destinazioni ” rispetto alla destinazione agricola, in aree del triangolo delle cave in cambio della fantomatica “Cittadella del tempo libero”). Questo mi chiedevo e chiedevo in Consiglio, ribadisce Macrì ed aggiungevo un’ultima riflessione: “&#8230;secondo voi un regolamento urbanistico che ha necessitato di ANNI per essere redatto avrebbe bisogno di emendamenti il giorno prima dell’adozione per introdurre norme che ci si erano dimenticate? Oppure tutto ciò serve per aggirare gli effetti di eventuali ricorsi alla giustizia contro i suddetti atti amministrativi?”</p>
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		<title>Tagliare i costi della politica e rendere conto ai cittadini.</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 11:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/07/tagliare-i-costi-della-politica-e-rendere-conto-i-cittadini/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/BANNER-ARMAO-360X200_a-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="BANNER ARMAO 360X200_a" title="BANNER ARMAO 360X200_a" /></a>In Provincia di Arezzo le società controllate dagli Enti locali, sono ben 80 e costano ogni anno circa 60 milioni di euro.
Esiste una rete inestricabile di enti e società che sfuggono a qualsiasi controllo sociale da parte dei cittadini-contribuenti-elettori.
Esiste una giungla di soggetti a cui la politica e le istituzioni locali hanno trasferito buona parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7318" title="BANNER ARMAO 360X200_a" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/BANNER-ARMAO-360X200_a.jpg" alt="BANNER ARMAO 360X200_a" width="360" height="200" />In Provincia di Arezzo le società controllate dagli Enti locali, sono ben 80 e costano ogni anno circa 60 milioni di euro.</p>
<p>Esiste una rete inestricabile di enti e società che sfuggono a qualsiasi controllo sociale da parte dei cittadini-contribuenti-elettori.</p>
<p>Esiste una giungla di soggetti a cui la politica e le istituzioni locali hanno trasferito buona parte delle loro funzioni fondamentali come la gestione dei trasporti e dei rifiuti, la distribuzione del gas e dell’acqua.</p>
<p>Questo sistema di potere non risponde ai cittadini, non è sempre ispirato a criteri di buona amministrazione e spesso serve a mantenere ed ampliare clientele politiche.</p>
<p>Il risultato è che non sono più i cittadini a dettare le scelte strategiche sui servizi locali ma sono le Aree Vaste, gli ATO, i Consorzi di bonifica, cioè fantasmi creati dalla politica.</p>
<p>Come vengono stabilite le tariffe dei servizi pubblici? A chi vanno gli utili? Chi sono gli amministratori di questi enti? Chi li nomina? Che cosa fanno? Quanto guadagnano? E soprattutto, a chi rendono conto?</p>
<p>E i cittadini quanto contano in tutto questo? Niente. Meno di zero.</p>
<p>Tagliare questa selva oscura significa tagliare i costi della politica e imporre meno tasse ai cittadini.</p>
<p>Rendere queste gestioni più chiare e trasparenti significa rendere conto di come vengono spesi i soldi dei contribuenti.</p>
<p>Fatti un favore. Per tutelare i tuoi diritti come utente e consumatore, il 15 e 16 maggio vota GRAZIA SESTINI Sindaco di Arezzo e scrivi ARMAO nella preferenza per il Consiglio comunale.</p>
<p><strong>Antonino Armao<br />
Funzionario pubblico<br />
Presidente di una Associazione di tutela dei consumatori </strong></p>
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		<title>Macrì: Arezzo non deve indugiare, occorrono decisioni</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 07:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo domani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Macrì]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/07/macri-arezzo-non-deve-indugiare-occorrono-decisioni/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/0011-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="001" title="001" /></a>di Ufficio Stampa Arezzo Domani- Il quadro che emerge dall’analisi economica presentata dalla Camera di Commercio di Arezzo non si può definire confortante ma certamente è capace di offrire buoni spunti di riflessione &#8211; dichiara Francesco Macrì.
Le considerazioni ed indicazioni che seguono sono già scritte nel nostro programma, e ci conforta trovarle in sintonia con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7287" title="001" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/0011-210x300.jpg" alt="001" width="210" height="300" />di Ufficio Stampa Arezzo Domani-</strong> Il quadro che emerge dall’analisi economica presentata dalla Camera di Commercio di Arezzo non si può definire confortante ma certamente è capace di offrire buoni spunti di riflessione &#8211; dichiara Francesco Macrì.</p>
<p>Le considerazioni ed indicazioni che seguono sono già scritte nel nostro programma, e ci conforta trovarle in sintonia con la situazione illustrata nel report della CCIAA.</p>
<p>Abbiamo un modesto incremento della natalità delle imprese, concentrato però nel comparto commercio-servizi, il quale allo stesso tempo manifesta il più alto e preoccupante indice di crisi, insieme alla piccola impresa artigianale. Ci sembra allarmante il fatto che molti imprenditori si affaccino a questo settore di mercato nello stesso momento in cui la promessa di successo sembra perdente. Ci sembra quindi indispensabile cercare di favorire una maggiore domanda interna e turistica per i commercianti ed una migliore capacità di penetrazione dei prodotti artigianali nel mercato nazionale ed internazionale.</p>
<p> </p>
<p>Altra considerazione “forte”: il numero degli imprenditori aumenta grazie alla sensibile crescita di aziende guidate da stranieri, mentre gli imprenditori italiani segnano un evidente stallo. Da questo si impone una seria azione politica di integrazione interculturale per far si che le “nuove leve” dell’imprenditoria aretina siano perfettamente in sintonia con le necessità di sviluppo del nostro territorio. (vedi nostro programma AREZZO DOMANI)</p>
<p>Il comparto manifatturiero cresce soltanto con le aziende ben posizionate nei mercati internazionali ad alto tasso di crescita. La “Moda” segna un numero negativo nella bilancia commerciale, mentre è ancora in prima posizione nella creazione di ricchezza per il nostro territorio l’oreficeria e la lavorazione dei metalli preziosi in generale; un serio ed importante sviluppo viene marcato dalle aziende del comparto delle apparecchiature elettroniche e di alta tecnologia (vedi Ceia o Saima oppure la grande e particolarmente interessante crescita di Seco). E’ del tutto ovvio che lo sforzo della città intera deve essere concentrato al mantenimento e allo sviluppo delle nostre eccellenze manifatturiere.</p>
<p> </p>
<p>Le peggiori note, come già accennato, vengono dal Commercio e dal Turismo. La creazione di una vera e propria Industria Turistica può essere un ulteriore volano di ricrescita economica complessiva e l’unico antidoto alle enormi difficoltà che stanno affrontando gli operatori del commercio.</p>
<p>Gli scenari di previsione si possono ritenere inutili in quanto non tengono conto della velocità dei cambiamenti  e se anche avessero un minimo valore predittivo non potranno mai tener conto dell’incertezza che pervade la nostra epoca.</p>
<p> </p>
<p>L’amministrazione comunale non può certo darsi una politica economica ma può usare alcune leve che sono a sua disposizione. Può incoraggiare, sull’esempio delle ottime aziende del settore tecnologico sopra menzionate, la nascita di laboratori informatici autogestiti da giovani ingegneri nella speranza che da questi possano nascere interessanti start up d’impresa.(Nostro Programma) Può favorire, in collaborazione con altre istituzioni e privati, percorsi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, attraverso appositi protocolli d’intesa e azioni di formazione specifica. Può alleggerire e semplificare gli adempimenti  burocratici facendo leva sulla ristrutturazione informatica della macchina comunale ( e-governement – nostro programma)</p>
<p> </p>
<p>Per noi di AREZZO DOMANI &#8211; ribadisce Macrì &#8211; la grande sfida che volgiamo lanciare alla città intera, è la creazione di una vera e propria Industria Turistica capace di far diventare Arezzo una Città Turistica che si presenti nel mondo con la doppia identità di “Città di Piero della Francesca” quindi città d’arte, e “Città dell’Oro”. Noi non facciamo proclami e nel nostro programma è presentato un serio e articolato progetto, aperto a contributi di idee, che crediamo capace di impostare la sfida nel migliore dei modi. Lo sforzo che occorre, però, deve essere uno sforzo collettivo e se così sarà, forse tra qualche anno potremo ospitare ad Arezzo oltre un milione di turisti all’anno con i benefici che questo comporterebbe per la nostra economia.</p>
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		<title>&#8220;Arezzo Domani&#8221;: un programma ispirato ai giovani e al rinnovamento</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 11:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mugnai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo domani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Macrì]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/05/02/arezzo-domani-un-programma-ispirato-ai-giovani-e-al-rinnovamento/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/001-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="001" title="001" /></a>Ufficio Stampa Arezzo Domani- E’ mai possibile che i giovani, vengano trattati nei programmi elettorali, come una sorta di cittadini minori? A loro viene dedicato sempre un capitoletto del programma solo perché ogni sondaggio d’opinione rileva che la “questione” interessa gran parte dell’elettorato. Forse anche nell’elettorato “adulto” è invalsa la convinzione che i giovani siano poveretti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7239" title="001" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/05/001.jpg" alt="001" width="400" height="571" />Ufficio Stampa Arezzo Domani- </strong>E’ mai possibile che i giovani, vengano trattati nei programmi elettorali, come una sorta di cittadini minori? A loro viene dedicato sempre un capitoletto del programma solo perché ogni sondaggio d’opinione rileva che la “questione” interessa gran parte dell’elettorato. Forse anche nell’elettorato “adulto” è invalsa la convinzione che i giovani siano poveretti da aiutare, una specie in via d’evoluzione da proteggere, incoraggiare; una “categoria” a cui servire intrattenimento e luoghi “appositi” di aggregazione. I giovani sono il presente e il futuro di un paese, di una città, sono la speranza della civiltà, sono l’antidoto al declino. I giovani servono. Detengono biologicamente le due migliori virtù dell’uomo: la creatività e l’energia. Gli “adulti” dovrebbero tener di conto questi aspetti e invece sono fermi come paracarri e si trincerano dietro la fallacia di certe frasi popolari che nascondono pregiudizio e ignoranza: bamboccioni, vagabondi, “gioventù bruciata”; e ancora desueti slogan come: disagio giovanile, vuoto esistenziale e così via. Questa breve premessa per poi riassumere, estrapolando dall’intero programma (non solo dal capitoletto di prassi) di AREZZO DOMANI quello che deve e può essere fatto per i giovani dall’ Amministrazione Comunale di Arezzo. Premetterò quattro principi “guida”. E’ indispensabile ad Arezzo “creare, con ogni mezzo e tramite progetti mirati, una “città aperta della conoscenza”; scovare le risorse nascoste e migliorare le occasioni di studio, informazione e formazione”; “scongiurare l’abbandono della città dei giovani più promettenti offrendo loro una speranza solida e concreta per un futuro migliore nella loro terra”; “ricostituire l’incanto della solidarietà, dell’impegno comune, di un moderno sentire la collettività”. “Noi pensiamo che il ricambio generazionale della classe dirigente della nostra città debba essere una delle assolute priorità a cui far fronte: i giovani detengono biologicamente creatività ed energia, ed è quello che serve per muovere lunghi passi verso il Domani”. Il programma di AREZZO DOMANI è fatto per i cittadini tutti ma è condizionato, se così si può dire, dai principi sopra esposti ed è quindi a misura dei giovani in molti aspetti. Ogni cosa utile al domani della città dovrebbe essere necessaria al presente dei suoi giovani. Faccio seguire estrapolandoli, cosi come sono esposti nel programma, alcuni punti importanti nella convinzione che possa apparire chiara la sincerità e la concretezza dei nostri propositi. “L’industria turistica sarà prevalentemente di tipo culturale, quindi lo sviluppo della cultura aretina si rivela essenziale”. “Sarà organizzato un grande e moderno Festival Internazionale affidandone la realizzazione a tutte le realtà associative culturali che operano in città. Un evento che avrà il triplice obbiettivo di facilitare la presenza di turisti, ottenere il massimo rendimento dall’opera dei nostri migliori animatori culturali e favorire l’apertura al mondo della nostra città”. “Piazza Grande ospiterà, nel vecchio palazzo del tribunale e nell’adiacente palazzo di Fraternita, un vero e proprio Palazzetto della Cultura. Il Palazzetto ospiterà al piano seminterrato il Museo dell’Oro e al piano superiore un Outlet dell’oreficeria. La funzione del luogo sarà polivalente: Bar, libreria, bookshop, sale per mostre, sala convegni, laboratori, mostre permanenti ecc. Il luogo potrà essere, data anche la magnificenza della piazza, l’elemento caratterizzante la vocazione turistica della città e parimenti il fulcro delle attività culturali espressione della vitalità e del fermento giovanile”. “Sarà potenziata l’attività del Polo Universitario cercando di attivare collaborazioni e scambi con Università e Centri di Studi Superiori internazionali così promuovendo proficue contaminazioni di studio e reciprocità di viaggi di studio”. “Nuova organizzazione informatica della “macchina comunale (…) con uso di Open source e con la possibilità di avere adeguate implementazioni del software attraverso il lavoro di “Hacklab autogestiti da esperti informatici aretini in collaborazione con il comune”. “Attuazione sperimentale di un “piano casa” per giovani coppie. Si tratta di mettere in atto la possibilità di costruire abitazioni e venderle a prezzo “di costo”alle coppie giovani che potranno farvi fronte con mutui agevolati. Per far questo il nostro impegno sarà quello di individuare terreni di proprietà comunale edificabili e realizzare sinergie positive con costruttori e istituti di credito”. “Completare la copertura di connessione ADSL anche nelle frazioni, persuadendo Telecom ad interventi risolutivi oppure adottando sistemi WI-FI. “Individuare un edificio moderno e funzionale dove trasferire la Biblioteca Città di Arezzo”“Valorizzare l’importante movimento musicale aretino, fatto di ottimi strumentisti, solisti, cantanti, coristi, direttori, musicisti sperimentali e avanguardie; fornire spazi, occasioni, risorse”.“Realizzare un tabellone annuale di concerti di vario genere eseguiti dalle realtà suddette, creando sinergie e contaminazioni che nel futuro potrebbero dar vita ad una Orchestra Aretina, magari non “stabile”, in grado di riunirsi nella produzione di concerti ed opere di alto profilo (vendibili)”“Modernizzare Informagiovani affiancando alle sue peculiarità odierne nuove e più attuali forme di aggregazione, studio, confronto.”“Sostenere, in coerenza con le recenti modifiche del Regolamento, la Giostra del Saracino, con un duplice obbiettivo: ampliare l’autonomia dei Quartieri e favorire la crescita di una giovane e competente “dirigenza della giostra”, con l’auspicio che diventi sempre di più “Giostra di tutto l’anno” e simbolo attivo di appartenenza e strumento di aggregazione sociale e di promozione della città.” In coda al nostro programma, che potrete leggere nella sua interezza nel sito www.macrisindaco.it c’è scritto: “Resta un programma aperto al confronto con la cittadinanza e suscettibile di miglioramenti derivanti da tale confronto”. Danilo Petri Capolista della lista AREZZO DOMANI / MACRI’ SINDACO</p>
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		<title>Tasse sui fossi e altri abusi</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 10:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio di bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[tasse sui fossi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/04/30/tasse-sui-fossi-e-altri-abusi/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/04/BANNER2-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="BANNER" title="BANNER" /></a>Mercoledì 4 maggio alle ore 18.00 all’hotel Continentale in Piazza G. Monaco, Arezzo, il candidato Sindaco Grazia Sestini incontrerà i cittadini sul tema: TASSE SUI FOSSI E ALTRI ABUSI. Partecipa Antonino Armao (Candidato Consigliere comunale).
Il Consorzio di bonifica della Valdichiana aretina, su ricorso dei cittadini, ha ricevuto pochi giorni fa una sonora sconfitta davanti alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7223" title="BANNER" src="http://www.arezzopolitica.it/wp-content/uploads/2011/04/BANNER2.jpg" alt="BANNER" width="360" height="200" />Mercoledì 4 maggio alle ore 18.00 all’hotel Continentale in Piazza G. Monaco, Arezzo, il candidato Sindaco Grazia Sestini incontrerà i cittadini sul tema: TASSE SUI FOSSI E ALTRI ABUSI. Partecipa Antonino Armao (Candidato Consigliere comunale).</strong></p>
<p>Il Consorzio di bonifica della Valdichiana aretina, su ricorso dei cittadini, ha ricevuto pochi giorni fa una sonora sconfitta davanti alla Commissione tributaria di Arezzo.</p>
<p>La vicenda del Consorzio è emblematica perché rispecchia un certo modo di amministrare la cosa pubblica funzionale più alla gestione scientifica e capillare del consenso che non a fornire servizi efficaci ed efficienti ai cittadini.</p>
<p>In Provincia di Arezzo le società controllate dagli Enti locali, sono ben 80 e nel 2008 sono costate, di soli trasferimenti, ben 67 milioni di euro.</p>
<p>Esiste una rete inestricabile di enti e società che sfuggono al qualsiasi controllo sociale dei cittadini-contribuenti-elettori a cui, progressivamente, la politica e le istituzioni locali hanno trasferito molte delle loro funzioni e delle loro risorse, pur nel rispetto della legge.</p>
<p>Non sono più i cittadini a dettare le scelte sui servizi locali ma le Aree Vaste, gli ATO dei rifiuti e dei trasporti (che hanno fagocitato AISA e ATAM) le Nuove Acque, Estra.</p>
<p>Ma chi sono gli amministratori di questi Enti? Chi li nomina? Che cosa fanno? Quanto guadagnano? E soprattutto, a chi rendono conto?</p>
<p>E i cittadini quanto contano in tutto questo? Meno di zero. Anzi sommano due fregature: non hanno un rendiconto politico e non incidono con il voto sulle politiche fondamentali per il territorio. Altro che democrazia!</p>
<p>La vicenda del Consorzio di bonifica è il simbolo della non-politica cioè dell&#8217;incapacità della politica di fare scelte trasparenti sui servizi locali e di gestire la cosa pubblica con metodo democratico.</p>
<p>Cominciamo ad abolire i Consorzi di bonifica e trasferiamo la pulizia dei fossi alle Province che hanno già strutture apposite.</p>
<p>Insomma, tagliamo i costi della politica e rendiamo conto ai cittadini di come vengono spesi i loro soldi.</p>
<p>Partecipano all&#8217;incontro Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai, consiglieri regionali.</p>
<p>Ufficio stampa<br />
Grazia Sestini<br />
Candidato Sindaco al Comune di Arezzo</p>
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