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	<title>Arezzo Polis &#187; Operazione Trasparenza</title>
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	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
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		<title>Una città rapinata della sua dignità: lettera aperta al sindaco di Arezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 20:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura; camillo brezzi; vasari; totò]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2011/03/30/una-citta-rapinata-della-sua-dignita-lettera-aperta-al-sindaco-di-arezzo/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_mVkd2t-UqsM/Sq67sPs6t1I/AAAAAAAAAm4/8rj4SsncVFo/s400/Grillo+Parlante.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Redazione &#8211; Fonte: www.informarezzo.com &#8211; Il Grillo Parlante - “Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi, non ha concluso niente. Non devi credere, no, vogliono far di te un uomo piccolo, una barca senza vela Ma tu non credere,no, che appena s&#8217;alza il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_mVkd2t-UqsM/Sq67sPs6t1I/AAAAAAAAAm4/8rj4SsncVFo/s400/Grillo+Parlante.jpg"><img class="alignleft" src="http://3.bp.blogspot.com/_mVkd2t-UqsM/Sq67sPs6t1I/AAAAAAAAAm4/8rj4SsncVFo/s400/Grillo+Parlante.jpg" alt="" width="320" height="293" /></a><strong>Redazione &#8211; Fonte: www.informarezzo.com &#8211; Il Grillo Parlante -</strong> “Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi, non ha concluso niente. Non devi credere, no, vogliono far di te un uomo piccolo, una barca senza vela Ma tu non credere,no, che appena s&#8217;alza il mare gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo” cantava l’ indimenticato Luigi Tenco. Avevamo deciso da tempo di non scrivere più pensando a come “la realtà del nostro paese sia tragica solo per un quarto e come per il resto sia assolutamente comica” e che poco senso abbia relazionarsi con essa cercando di trovarvi un senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Orbene Il Grillo Parlante oggi prende carta e penna e decide di intervenire con una lettera aperta quale strumento e unica fonte d’informazione per scuotere le coscienze di tanti nostri concittadini e confidiamo lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">Caro Sindaco, nel lontano 2006 Lei basò l’intera sua campagna elettorale sulla trasparenza amministrativa. Gli aretini la premiarono con un voto quasi plebiscitario, ma la promessa è stata disattesa: sono sempre mancate, infatti, le notizie in presa diretta, quelle d’interesse collettivo riguardanti l’operato dei vari assessori e l’azione amministrativa dell’Ente nel suo insieme. Non soltanto mancanza di notizie dirette, ma disinformazione e manipolazione della realtà. I risultati di come sia stata amministrata questa città sono sotto gli occhi di tutti. In definitiva, una città rapinata della sua dignità.</p>
<p style="text-align: justify;">Onorabilissimo Sindaco, tale situazione è foriera di un profondo senso di scoraggiamento; sembra quasi che oggi l’indignazione sia diventata una professione e una prerogativa di pochi. Fortunatamente non per tanti cittadini che non ci stanno più a subire inermi che la loro città, la storia della loro città, la cultura, la bellezza artistica e la vivacità imprenditoriale e intellettuale, vengano sistematicamente mortificate e ridotte ad occasione per spot elettorali, tanto dell’una quanto dell’altra parte in singolar tenzone.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella scorsa primavera, esplose la “querelle cultura”, non grazie alla politica, e neppure all’opposizione, per molti versi assente e per certi altri complice, ma grazie ad alcuni cittadini che portarono alla conoscenza della pubblica opinione l’allegra gestione culturale di questa Amministrazione. Per non lasciare spazio ad equivoci, &#8220;Il Grillo Parlante&#8221; decise di pubblicare atti e delibere, per dar modo a tutti i cittadini di verificare oggettivamente come venissero spesi i danari pubblici: un fiume di denaro. Oggi, con il senno del poi, diciamo che spesi è un eufemismo perché quei denari non pagavano un servizio, ma gratificavano il borsellino di alcune associazioni tra le quali quella stessa che giocoforza “mutatis mutandis” il nome, oggi si ripresenta alla città come “Arezzo Città del Vasari”. Non informando chiaramente che in quella associazione vi è sempre una tal signora Giulia Ambrosio, beneficiaria a suo tempo delle generose elargizioni dell’assessore alla cultura e/o allo sperpero, Camillo Brezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quel che più sorprende, e la dice lunga, è anche il ruolo dell’informazione locale (TV e quotidiani): se alle denunce de &#8220;Il Grillo Parlante&#8221; non concesse neppure un trafiletto, neppure un servizio, alle fantomatiche “volontarie della cultura” (ci piacerebbe che il termine fosse utilizzato con la giusta definizione, ovvero “al lavoro che è fatto di propria volontà e non per obbligo, presupponendo che il volontario sia una persona che sceglie di svolgere una certa attività a fini di gratificazione personale e per realizzare valori umanistici, e quindi non per una retribuzione) dell’associazione “Arezzo Città del Vasari” un quotidiano dedica un articolo d’apertura a pagina 11 di sabato 23 ottobre 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Una lotteria organizzata per raccogliere fondi da destinare al Vasari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Così dopo il restauro di un’opera vasariana visibile (a pagamento) in un pubblico locale (al pianterreno del palazzo comunale) ma con l’introito dell’ ingresso destinato a dei privati, ecco l’iniziativa con ricchi premi e cotillons! Crediamo che per etica professionale e onestà intellettuale, non fosse altro che per ringraziare le solerti “volontarie della cultura”, la giornalista firmataria dell’articolo avrebbe dovuto rendere noti i nome di queste eroine locali (forse ha preferito tacere per non compromettere l’iniziativa?) che si sacrificano in nome del sacro fuoco dell’arte, dato che questo Governo matrigno ha tagliato ogni contributo proprio alle celebrazioni vasariane. Ma ne siamo certi ? O forse il nostro assessore non è stato in grado, a tempo debito, di predisporre la corretta documentazione necessaria ad accedere ai finanziamenti statali concessi dal preposto organismo Comitati Nazionali per le celebrazioni, che come saprà ha un iter stabilito dalla vigente normativa e che comodamente potrà consultare al seguente indirizzo?</p>
<p style="text-align: justify;">http://www.comitatinazionali.it/genera.jsp?s=4&amp;l=it</p>
<p style="text-align: justify;">La città di Firenze, in merito alle celebrazioni vasariane, è stata riccamente finanziata. Un diligente padre di famiglia, pregiatissimo Sindaco, avrebbe preso dei provvedimenti a tal riguardo e avrebbe redarguito il discolo assessore che nel frattempo, non pago, ha continuato imperterrito nella sua missione, partecipando tra l’altro alle riunioni della Commissione Cultura aperte al pubblico, riuscendo a trasformarle ben presto, in penosi teatrini della politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo al Vasari.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ dello scorso 19 ottobre, infatti, la delibera G.C. n. 695 Riferimenti Archivistici: I 03 – 20100000016 con la quale, in barba ad ogni senso di responsabilità amministrativa, si determina, attingendo al fondo di riserva del Comune: “Dato atto che il Comune e la Provincia di Arezzo, mediante l&#8217;approvazione di un protocollo d&#8217;intesa avevano già espresso la comune volontà di predisporre un programma di attività in occasione del V centenario mediante la costituzione di un apposito Comitato Nazionale per l’istituzione del quale erano state inviate apposite istanze negli anni 2008 al Ministero per i Beni e le Attività Culturali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Signor Sindaco, quali sono le apposite istanze? Perché il ministro Bondi in occasione dell’affaire “Carte Vasari” Le sollecitava l’istituzione di questo Comitato? Forse perché queste istanze non sono state prodotte nella forma corretta o forse perchè è stato incaricato un incompetente che non era in grado di farlo? Sta di fatto che molte istituzioni fiorentine, non erano state neppure contattate per tale Comitato. “Dato atto che, con provvedimento dirigenziale n. 4802 del 16.12.2009, era già stata stanziata una somma di € 50.000,00 (cap. 27423 bil.2009, impegno n.3102) per la predisposizione delle attività propedeutiche e necessaria alla realizzazione delle celebrazioni vasariane quali produzione di materiale promozionale, conferenze, convegni, allestimenti, ecc.”.</p>
<p style="text-align: justify;">È in grado di rendicontare queste attività per le quali risultano già spesi CINQUANTAMILA euro?</p>
<p style="text-align: justify;">O forse occorrerà l’aiuto e la supervisione della Corte dei Conti? Infine, la delibera sopra citata autorizzava il prelievo di Euro 20.000,00 dal fondo di riserva, per arrivare alla somma necessaria di Euro 120.000,00 e partecipare così alla pari con Camera di Commercio, Banca Etruria (e la Provincia?) all’organizzazione di uno straccio di Mostra. Fondo di riserva che a questo punto si è ridotto a soli Euro 71.650,00 (già erano stati attinti 158.350,00), il che significa che con questa cifra se dovessero presentarsi delle emergenze o delle calamità improvvise il Comune non avrebbe risorse per farvi fronte.</p>
<p style="text-align: justify;">Pregiatissimo Sindaco, questa che abbiamo descritto è una realtà che sconcerta, priva di prospettive, che segna il passo, blocca l’entusiasmo, impedisce di pensare, programmare e confidare nel futuro. È come se si fosse girato l’interruttore sulla posizione “off”. La città è piombata nel buio della vergogna, inerzia e passività.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, illustrissimo Sindaco, forse Le sarà utile sapere, tornando per un attimo alla “querelle cultura” apertasi qualche mese fa a seguito anche di un circostanziato articolo uscito sul quotidiano La Repubblica dal titolo “Pignorati i fondi alla cultura al Comune di Arezzo”, che l&#8217;assegnazione dei 13.000,00 euro, emessa dal giudice in data 16/04/2010, a seguito pignoramento nei confronti dell’Ente Filarmonico Italiano, oggi Arezzo città del Vasari, è stata disposta dal giudice sulla base di dichiarazione ex art.547 c.p.c. resa dal direttore dell&#8217;ufficio ragioneria del Comune di Arezzo, datata 12/04/2010, depositata alla udienza del 16/04/2010, nella quale il Comune certifica che alla data del 12/04/2010 Ente Filarmonico Italiano ha crediti nei confronti del Comune di Arezzo per € 13.000,00 corrispondenti: “per € 12.500,00 alla terza tranche del contributo economico (come da provvedimento n.350 del 02/02/2010) concesso con delibera di Giunta Comunale n. 601 del 27/10/2009, per lo svolgimento della manifestazione &#8220;I grandi appuntamenti della Musica&#8221; edizione 2009-2010 e per € 500,00 al contributo concesso per la copertura parziale delle spese sostenute per la rappresentazione dell&#8217;opera musicale &#8220;Brundibar&#8221; in occasione della &#8220;Giornata della Memoria&#8221;che si è tenuta nella Chiesa della SS. Annunziata in Arezzo in data 27/01/2010 (come da provvedimento n. 321 del 01/02/2010)”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gentile e solerte Signor Sindaco, forse è davvero opportuno che verifichi con attenzione la dichiarazione resa dal direttore dell’ufficio ragioneria, perché come amava ricordare il grande Totò “A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.informarezzo.com</p>
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		<title>Il Grillo parlante e la casa degli specchi</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 22:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[casa degli specchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/17/il-grillo-parlante-e-la-casa-degli-specchi/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://farm3.static.flickr.com/2354/2603944714_09ac676e15.jpg?v=0" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante
“Stop ai pagamenti dei fornitori della Pubblica amministrazione che evadono.  Sarà attivo da domani il portale Consip-Equitalia tramite il quale la Pubblica  Amministrazione potrà verificare eventuali inadempienze contributive o fiscali  da parte di creditori a cui deve importi superiori a 10 mila euro, per poi  procedere a eventuali compensazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://farm3.static.flickr.com/2354/2603944714_09ac676e15.jpg?v=0"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2354/2603944714_09ac676e15.jpg?v=0" alt="" width="233" height="350" /></a>Il Grillo parlante</strong></p>
<p>“Stop ai pagamenti dei fornitori della Pubblica amministrazione che evadono.  Sarà attivo da domani il portale Consip-Equitalia tramite il quale la Pubblica  Amministrazione potrà verificare eventuali inadempienze contributive o fiscali  da parte di creditori a cui deve importi superiori a 10 mila euro, per poi  procedere a eventuali compensazioni fra crediti e debiti” (Il Sole 24 Ore – 28  marzo 2008)  1. La prima: mi meraviglio che un consigliere comunale formuli un’ interrogazione e metta in discussione la correttezza di un amministratore  pubblico sulla base di lettere anonime. (*)  Egregio Professor Brezzi, se come Lei sostiene gli atti comunali sono pubblici  e accessibili a tutti i cittadini, perché non provare a valutare l’ipotesi che  il consigliere Macrì, così come i consiglieri Bianchi, Tulli, Paolucci e Rossi  abbiamo semplicemente ricostruito personalmente i fatti, probabilmente  sollecitati da alcune segnalazioni pervenute dai cittadini? Non crede che sia  il consiglio comunale il vero organo politico di un’amministrazione e che ad  esso appartengano anche poteri di controllo e di verifica?  “Secondo il D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli  enti locali) il Consiglio comunale è l&#8217;assemblea pubblica rappresentativa di  ogni Comune, ente locale previsto dall&#8217;art. 114 della Costituzione della  Repubblica Italiana. Il Consiglio comunale è l&#8217;organo di indirizzo e di  controllo politico-amministrativo del comune. ”.  La seconda considerazione: il giornale elettronico che ha accettato di  mettersi al servizio di Grillo Parlante invoca, con scelta assolutamente  condivisibile, trasparenza. Sono assolutamente convinto che questa sia  pienamente rispettata dal Comune di Arezzo e la conferma viene anche dal fatto  che chiunque può tranquillamente reperire sul sito dell’Amministrazione gli  atti. Noi, però, non sappiamo nulla del quotidiano elettronico che ospita  Grillo Parlante. (*)  Egregio Professor Camillo Brezzi, se come Lei sostiene, l’identità del  direttore del quotidiano elettronico non è nota, come è possibile che il legale  della Amministrazione Comunale (avv. Ricciarini) abbia potuto contattare il  suddetto direttore chiedendo lui di fornire i dati anagrafici per poter esporre  querela? E soprattutto come è possibile che il Sindaco della città abbia  telefonato, il giorno seguente, al suddetto “non noto” direttore per scusarsi,  inviando una lettera in data 6 maggio 2010, nella quale si ribadisce il  rispetto dell’art. 21 ovvero della libertà di informazione?  “Ciò posto, per dovere di chiarezza Le riconfermo grande rispetto per l’ attività di informazione, compresa ovviamente quella da Lei svolta, la cui  libertà costituzionalmente garantita, è presidio di democrazia e libertà”.  Sono disponibile ad incontrare il Direttore Responsabile della testata (del  quale non conosco il nome) e Grillo Parlante (del quale non conosco l’ identità). Sono interessato ad un colloquio che possa chiarire i dubbi che sono  stati espressi. Sono talmente tranquillo che mi permetto di invocare un  confronto diretto, anche pubblico: non sono abituato a discutere con chi  nasconde la propria identità dietro un’immagine. (*)  Egregio Professor Camillo Brezzi, se come Lei sostiene, oggi è interessato ad  un colloquio pubblico per chiarire i dubbi espressi, invocando inoltre un  confronto diretto, lo faccia di fronte a tutti i cittadini ed abbia il coraggio  di rispondere pubblicamente a quattro semplici quesiti:  1. Come è possibile che Lei non abbia avuto notizie in merito al “pignoramento  somme presso terzi” notificatole, così come al sindaco della città, dall’avv.  Ferippi nel mese di febbraio?  2. Come è possibile che Lei non abbia avuto percezione della situazione  finanziaria della signora Giulia Ambrosio, persistendo invece a concedere  contributi pubblici all’Ente Filarmonico Italiano per un totale di Euro  331.928,00 in poco più di tre anni?  3. Come è possibile che Lei non abbia ritenuto l’operazione inerente alle  contestate delibere di giunta n. 194 e n. 195 un palese tentativo di non  tutelare i diritti di un creditore?  4. Come è possibile che Lei non fosse al corrente del fallimento della società  Fontemura SpA e del rinvio a giudizio de vertici aziendali per bancarotta  fraudolenta, pubblicato anche dall’agenzia ANSA il 7 ottobre 2008?  “Allo stesso tempo chiediamo che la valutazione dei progetti e delle attività  proposte da soggetti terzi venga sempre esplicitata mediante indicatori  precisi. Le associazioni chiedono che l’erogazione delle risorse pubbliche  venga sempre motivata in relazione ai fini previsionali e programmatici dell’ assessorato inerente. E’ importante per i soggetti coinvolti che una richiesta  di finanziamento abbia sempre una risposta, positiva o negativa che sia,  certa  e tempestiva, risposta che dia atto della presa visione di un progetto, e che  fornisca un giudizio capace di stabilire se il progetto in questione è o non è  congruo rispetto alle linee guida delle politiche culturali o giovanili di  questa amministrazione Chiediamo che ci sia un regolamento chiaro, pubblico e  pubblicizzato, disponibile in cartaceo e sul web, sull’utilizzo e l’ assegnazione degli spazi, delle strutture e degl’impianti tecnici in possesso  del comune. Un regolamento semplice e sintetico, definitivo e non aggirabile,  che consenta l’accesso ai beni immobili e mobili comunali in modo univoco e  uguale per tutti. Chiediamo che qualunque associazione no profit ne possa fare  richiesta, informata della gratuità o meno e in quest’ultimo caso si chiede un  tariffario unico di riferimento, secondo un diritto di prelazione basato sul  tempo di prenotazione”.   Nel frattempo confermo la correttezza delle pratiche amministrative. Sono a  disposizione della Commissione Cultura e del Consiglio Comunale per ogni  chiarimento necessario. Questo assessorato, come l’intera amministrazione  comunale, si è sempre attenuto ai principi di legalità e trasparenza. Ritengo  di avere, in qualità di assessore, autonomia di pensiero e di giudizio sulle  scelte culturali da compiere nel contesto e nel quadro del programma di mandato  del Sindaco Fanfani. Un’autonomia che ha sempre puntato a garantire alla città  appuntamenti, eventi e rassegne di qualità, sia musicali che teatrali che  espositivi. (*)  Egregio Professor Camillo Brezzi se come Lei sostiene, l’assessorato alla  Cultura si è sempre attenuto ai principi di legalità e trasparenza e se  soprattutto Lei è assolutamente convinto, in piena autonomia di pensiero e di  giudizio sulle scelte culturali, di aver puntato a garantire alla città  appuntamenti, eventi e rassegne di qualità, sia musicali che teatrali che  espositivi, perché non pubblica sui quotidiani locali, che come avrà potuto  verificare si sono ben guardati dallo scrivere e/o approfondire i temi  sollevati, i resoconti di tutte le attività finanziate dal suo assessorato? Un  semplice comunicato stampa nel quale vengano elencati, in modo sintetico e  veritiero, franco e schietto, i costi di ogni singola iniziativa da Lei  intrapresa in “autonomia di pensiero e di giudizio” ma con denaro pubblico?  “Una procedura a evidenza pubblica (detta anche procedura aperta, gara  d&#8217;appalto o semplicemente gara) è una modalità di appalto delle opere/servizi  pubbliche che consente alla pubblica amministrazione di scegliere tra i vari  contraenti possibili quello più economico o efficiente, garantendo la  partecipazione volontaria del massimo numero di possibili fornitori con  un&#8217;adeguata pubblicizzazione della gara”.   (*) dal comunicato stampa del Comune di Arezzo del 14.5.2010</p>
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		<title>Il Grillo parlante e l&#8217;autonomia di pensiero</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 22:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia di pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/17/il-grillo-parlante-e-lautonomia-di-pensiero/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.muspe.unibo.it/soffitta/2005/teatro/pgaber.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante
Letto con attenzione il Comunicato Stampa in data 14 c.m. pubblicato dall’ Ufficio Stampa del Comune di Arezzo e prendendo atto che tutte le decisioni  assunte dall’assessore alla Cultura sono frutto di una piena “autonomia di  pensiero e di giudizio culturale”, ci chiediamo se le stesse siano anche frutto  di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.muspe.unibo.it/soffitta/2005/teatro/pgaber.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.muspe.unibo.it/soffitta/2005/teatro/pgaber.jpg" alt="" width="300" height="455" /></a>Il Grillo parlante</strong></p>
<p>Letto con attenzione il Comunicato Stampa in data 14 c.m. pubblicato dall’ Ufficio Stampa del Comune di Arezzo e prendendo atto che tutte le decisioni  assunte dall’assessore alla Cultura sono frutto di una piena “autonomia di  pensiero e di giudizio culturale”, ci chiediamo se le stesse siano anche frutto  di valutazioni economico-finanziarie. Ci limitiamo ad un esempio poiché, analizzando i provvedimento emessi dall’ Ufficio Cultura soltanto nell’anno 2009, molte sarebbero le verifiche da  effettuare il tal senso.  Con provvedimento n. 4715 del 15.12.2009 l’assessorato alla Cultura determina  di procedere all’organizzazione della rassegna cinematografica “Cuori  Ribelli”  articolata nella proiezione di 12 pellicole con un impegno di spesa di Euro  13.392,00 di cui Euro 7.560,00 + IVA per ideazione e realizzazione della  rassegna, ufficio stampa, assistenza serate, ecc. Il costo del biglietto per assistere alla proiezione è di Euro 5,00 e le  proiezioni avvengono presso la Sala EDEN in virtù di una convenzione stipulata  con la società S.E.C.V.A. per la programmazione di attività cinematografiche di  valenza culturale da parte del Comune di Arezzo. http://cineforum2.blogspot.com/  L’iniziativa costa quindi all’Amministrazione Comunale Euro 13.392,00 pari ad  Euro 1.116,00 a serata (dove poi vadano a finire i soldi revenienti dagli  incassi non è dato sapere). Volendo fare una stima approssimativa ma assolutamente per eccesso (i dati  forniti dalla sala cinematografica sono assai più modesti) determiniamo in 50  persone la presenza media per serata. Pertanto Euro 1.116,00 (contributo pubblico per serata) diviso 50 (presenze  media per serata) fa Euro 22,32 ovvero ogni spettatore è costato all’ Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo circa VENTIDUE euro.  La domanda sorge spontanea!  Non trattandosi di proiezione di film per così dire in “prima visione”, tutt’ altro, abbiamo provato a verificare il costo dei Dvd in commercio ed ecco il  risultato: &#8211; Un mercoledì da Leoni – Euro 13,49 &#8211; I Love Radio Rock – Euro 9,90 &#8211; Tutti per uno – Euro 14,90 &#8211; Luna e l’altra – Euro 19,90 &#8211; Belli e dannati – Euro 9.90 &#8211; Prima della rivoluzione – Euro 19,99 &#8211; Compagni di scuola – Euro 8,90 &#8211; Cinque pezzi facili – Euro 9,90 &#8211; The History Boy – Euro 9,90 &#8211; Il tempo delle mele – Euro 9,90 &#8211; L’eau froide – Euro 23,99 &#8211; Del perduto amore – Euro 9,99 (*) fonte IBS.it e EPRICE.it  Che cosa significa tutto ciò?  Semplicemente che il costo dell’acquisto di 600 Dvd, nuovi e originali (50 per  ogni titolo) da donare uno ciascuno ad ogni spettatore, sarebbe stato Euro  8.033,00 ma del resto le decisione sono state assunti in “autonomia di  pensiero”. Rimane da chiedersi che fino hanno fatto i 3.000,00 euro (5 euro a biglietto  per una media di 50 spettatori a serata) dedotte chiaramente le spese SIAE.  La Corte dei Conti Ligure (5 marzo 2010) afferma che: “Problemi del denaro  pubblico? Sprechi e cattiva gestione. Molto sono le violazioni normative  procedurali per un’adeguata scelta del contraente. Il procuratore generale ha  puntato il dito contro gli organi amministrativi dirigenti e funzionari che non  denunciano abbastanza gli illeciti”.</p>
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		<title>Il Grillo parlante e una cascata di diamanti</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 22:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/17/il-grillo-parlante-e-una-cascata-di-diamanti/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.lineaquotidiano.net/files/images/diamanti-vendita.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante.
Che cosa è un “Centro Giovani” o meglio che cosa dovrebbe essere? Si racconta da più parti che dovrebbe essere un contenitore di iniziative, di  idee e progetti che vanno dallo sport al teatro, alla formazione, alla  multimedialità, al cinema, alla musica. Molti anni fa l’oratorio rappresentava il centro giovani per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.lineaquotidiano.net/files/images/diamanti-vendita.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.lineaquotidiano.net/files/images/diamanti-vendita.jpg" alt="" width="315" height="289" /></a>Il Grillo parlante.</strong></p>
<p>Che cosa è un “Centro Giovani” o meglio che cosa dovrebbe essere? Si racconta da più parti che dovrebbe essere un contenitore di iniziative, di  idee e progetti che vanno dallo sport al teatro, alla formazione, alla  multimedialità, al cinema, alla musica. Molti anni fa l’oratorio rappresentava il centro giovani per eccellenza nelle  nostre città, un luogo destinato alla pastorale giovanile della Chiesa  Cattolica; molti giocatori famosi, da Franco Baresi a Giacinto Facchetti, ad  esempio, iniziavano proprio in un oratorio a dare i primi calci al pallone. Oggi i Centri Giovani sono concepiti come punti di aggregazione di forte  valenza sociale, studiati per i giovani appunto, i quali sono allo stesso tempo  utenti e progettisti rispetto alle attività del Centro. L’obiettivo è quello di fornire strumenti per esprimersi, confrontarsi,  arricchirsi e poter così superare, in modo creativo, i comportamenti devianti,  i fenomeni emergenti come il bullismo, le dipendenze, il disagio, portando all’ interno della propria vita esperienze di condivisione e crescita personale. Le attività sono pensate per un target che va dagli adolescenti (la fascia di  età è riconducibile agli studenti medi) ai giovani veri e propri (la fascia di  età è quella degli studenti universitari).  Gli spazi sono costruiti con il fine di promuovere una contaminazione tra  soggetti ed esperienze diverse, dove chi fa musica possa incontrare chi fa  teatro, chi si occupa di fumetti possa confrontarsi con i cybernauti, chi fa  graffiti sui muri possa confrontarsi con chi pratica la computer grafica, ecc.  Ops, ma non è la scuola che dovrebbe rappresentare questo spazio per i  giovani?  “È sabato 24 marzo 1984. Cinque adolescenti, tre ragazzi, Andy, Brian e John e  due ragazze, Allison e Claire, allievi di varie classi di una scuola superiore  di Chicago, lo passeranno, per punizioni a vario titolo, nella biblioteca  dell&#8217;edificio. Il preside, Richard Vernon, che a tratti dovrà sorvegliarli e  sopportarne le esuberanze, assegna loro un tema dal titolo &#8211; &#8220;Chi sono io? -.  Le lunghe ore consentono ai giovani di conoscersi e di parlarsi: dopo le prime  le punzecchiature e i primi inevitabili scontri, tutti e cinque, lungi dallo  svolgere il compito stabilito, cominciano a raccontare e condividere i  rispettivi problemi di vita”.  Ad Arezzo abbiamo un Centro Giovani chiamato “Arezzo Factory” che si trova in  via Masaccio 6.  “Con provvedimento n. 700 del 15.2.2009 viene stipulata una convenzione con la  cooperativa sociale “Al Plurale” per la gestione di un centro giovani e  adolescenti in via Masaccio al numero 6 con una spesa complessiva triennale di  Euro 202.500,00 a cui vanno ad aggiungersi Euro 132.000,00 finalizzati alla  copertura parziale delle spese di progettazione e ristrutturazione”. In pratica l’Amministrazione Comunale concede in uso alla cooperativa Al  Plurale i locali di via Masaccio, a seguito di presa d’atto e approvazione, con  Deliberazione di Giunta n. 495 del 10.7.2007, del progetto presentato in data  4.5.2007 che prevede una spesa complessiva di Euro 265.000,00 di cui Euro  203.257,75 per lavori, Euro 30.000,00 per spese di progettazione, Euro  11.416,47 per imprevisti oltre IVA.  Uhm, troppi numeri, cifre, riepiloghiamo!  La cooperativa Al Plurale presenta un preventivo di spesa di Euro 265.000,00  per la ristrutturazione dell’immobile posto in via Masaccio, 6 di proprietà del  Comune di Arezzo. L’Amministrazione Comunale si fa carico da subito di erogare un contributo di  Euro 132.000,00 a copertura parziale delle spese di ristrutturazione (senza  richiedere preventivi di spesa comparativi e senza neppure, evidentemente,  predisporre un bando di gara per verificare se altre realtà siano in grado di  gestire tale Centro). La convenzione ha durata di anni 3 rinnovabile per un massimo di due volte  (pertanto si configura come una concessione della durata di 9 anni) e prevede  inoltre che l’Amministrazione Comunale si faccia carico delle spese di gestione  nella misura di Euro 70.000,00 all’anno, rivalutabili in base agli indici ISTAT  a decorrere dal secondo anno di efficacia. La convenzione fra Comune di Arezzo e Cooperativa Sociale Al Plurale è  sottoscritta in data 18.2.2008 dal presidente della cooperativa, tal Sauro  Baruzzi e dal rappresentante del Comune di Arezzo dr. Vittorio Beoni (il  garante della qualità del turismo?). Un Centro fortemente voluto dall’assessorato alle Politiche Giovanili. La differenze tra i 265.000,00 euro di spesa complessiva preventivata dalla  Cooperativa Al Plurale (e non dall’Amministrazione Comunale) ed i 132.000,00  accordati dal Comune stesso quale contributo iniziale, è finanziata  parzialmente, per Euro 53.000,00 con un finanziamento Progetto Equal.  Con provvedimento n. 681 del 14.2.2008 si procede ad accordare un ulteriore  contributo di Euro 2.200,00 a copertura delle spese connesse alla festa di  inaugurazione per l’apertura del Centro che avviene il 16.2.2008.  Bene, abbiamo finanziato l’apertura di un Centro Giovani con Euro 132.000,00. Abbiamo trovato copertura economico-finanziaria alla spesa di gestione di Euro  202.500,00 per tre anni: l’Amministrazione Comunale provvederà a riconoscere  alla cooperativa Al Plurale una somma mensile pari ad Euro 4.090,90 IVA inclusa  per la gestione delle attività interne al Centro, oltre ad una cifra annuale di  Euro 25.000,00, liquidata in unica soluzione entro il mese di marzo di ogni  anno dietro emissione di regolare fattura.  Proprio un bel Project Financing per la realizzazione di un’iniziativa  pubblica, con oneri finanziari a carico esclusivamente della pubblica  amministrazione.  Ma non è finita.  Con provvedimento n. 4128 del 9.11.2009 si provvede ad approvare la  graduatoria inerente il bando “Le Associazioni al Centro” di 7 progetti da  realizzare “inderogabilmente” all’interno del Centro Giovani Arezzo Factory,  finanziari con una spesa complessiva di Euro 30.000,00. Si va dal meritevole progetto presentato dal Calcit di Arezzo per la  realizzazione di un corso di giornalismo e grafica destinato ai giovani della  durata di 60 ore, al ciclo di incontri “Educare alla diversità e prevenire il  bullismo omofonico” presentato dall’associazione Pratika con un contributo  pubblico di Euro 4.500,00. Ma ce n’è per tutti i gusti: dal progetto promosso  dall’associazione Ucodep dal titolo “La Repubblica Domenicana è più vicina” con  un contributo di Euro 4.316,30 al reading per la pace realizzato dalla  Associazione Rondine Cittadella della Pace con un contributo di Euro 1.450,00. Ma il punteggio più alto pari a 27 su 30 è assegnato dalla Commissione  Giudicatrice al Circolo Baobab (promotore assieme all’associazione Melodika  dello sfortunato Capodanno 2010 nelle piazze della città) che beneficia di un  contributo di Euro 4.500,00. Di che cosa si tratti non è dato saperlo visto che a tutt’oggi il laboratorio  non risulta tra i 19 segnalati all’interno del sito ufficiale del Centro  Giovani Arezzo Factory. Per la serie &#8220;progetti studiati per i giovani, i quali sono allo stesso tempo  utenti e progettisti rispetto alle attività del Centro” come ama ricordare l’ assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Arezzo.  “Il bando è un atto della Pubblica Amministrazione con il quale viene  esternata e pubblicizzata la determinazione di contrarre”.  Possibile che per attivare SETTE laboratori finanziati con la somma  complessiva di Euro 30.000,00 sia stato correttamente deciso di ricorrere a un  bando pubblico (meno corrette appaiono le finalità e le modalità) mentre per  aggiudicare la gestione di un Centro Giovani, con un impegno di spesa triennale  di Euro 334.500,00, sia stato sufficiente prendere atto di un preventivo di  spesa presentato da una Cooperativa costituita nel febbraio 2000? Certo la Cooperativa sociale di tipo B Al Plurale è nata attraverso il  progetto Archè, (Programma d&#8217;iniziativa Regionale per la creazione e  modellizzazione d&#8217;impresa per l&#8217;inclusione sociale) su iniziativa (spin off)  della Cooperativa sociale di tipo A Progetto 5 di Arezzo. Ed è pur vero che nello statuto della Cooperativa è previsto che gli  inserimenti lavorativi di persone svantaggiate (stage, tutoraggi, borse lavoro,  tirocini, contratti a tempo determinato e indeterminato) avvengano  prevalentemente attraverso la collaborazione con il Servizio Sociale del Comune  di Arezzo, con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL 8 di Arezzo, con  l&#8217;Ufficio per l&#8217;Impiego della Provincia di Arezzo e con la Casa Circondariale  di Arezzo. Sta di fatto che l’impegno di spesa non si limita ai 334.500 euro. Con provvedimento n. 1803 del 28.4.2008, viene affidata, sempre alla  cooperativa Al Plurale, l’organizzazione artistica della rassegna di primavera  promossa dalla Circoscrizione n. 3 di Saione con un contributo di Euro  7.295,00. E l’anno seguente, con provvedimento n. 2114 del 5.6.2009, viene nuovamente  affidata alla cooperativa Al Plurale l’organizzazione artistica della rassegna  di cui sopra ma questa volta con un impegno di spesa di Euro 13.000,00.  Raggiungendo così, al momento, la ragguardevole somma di Euro 384.795,00.  Alcuni eventi promossi all’interno del Centro hanno titoli davvero  interessanti. Si va dalla serata “Aperitivo Spagnolo” al “Torneo di briscola, scopone e  tressette”.  Dal torneo di “Guitar Hero” su Playstation alla serata “Aperitivo Irlandese”. Si continua con la serata “Aperitivo-Oroscopo” fino al “Corso di Flamenco”. E ancora serata “Aperitivo + DJ Set” e “Festa Jamaicana”. E poiché il quotidiano LA NAZIONE questa settimana ha catturato la nostra  attenzione con lo splendido articolo dal titolo “a cena al bar, il contagio  collettivo happy hours” crediamo opportuno, per venire incontro alle esigenze  dei giovani, di promuovere un evento all’interno del Centro Arezzo Factory che  sia “il complemento indivisibile della movida” aretina.  Una cena ai tempi dell’happy hours!</p>
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		<title>Il Grillo parlante alla ricerca dei libri e del buon senso perduto</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 21:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[libri arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/16/il-grillo-parlante-alla-ricerca-dei-libri-e-del-buon-senso-perduto/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.imagoinweb.com/libri-interno.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante.
Oggi continuiamo il nostro racconto parlando di libri.
E lo facciamo in modo schematico, giusto per dar modo all’attento e spesso non informato lettore, di valutare quanto i libri siano considerati un bene prezioso e di grande valore anche dall’assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo ed in special modo del prof. Camillo Brezzi.
Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.imagoinweb.com/libri-interno.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.imagoinweb.com/libri-interno.jpg" alt="" width="216" height="336" /></a>Il Grillo parlante.</strong></p>
<p>Oggi continuiamo il nostro racconto parlando di libri.</p>
<p>E lo facciamo in modo schematico, giusto per dar modo all’attento e spesso non informato lettore, di valutare quanto i libri siano considerati un bene prezioso e di grande valore anche dall’assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo ed in special modo del prof. Camillo Brezzi.</p>
<p>Con provvedimento n. 1633 del 15.4.2008 il Comune di Arezzo</p>
<p>provvede ad acquistare n. 200 copie del libro “Lo spirito gregario” dell’autore</p>
<p>Simone Duranti (edito da Donzelli) per una spesa di Euro 2.000,00 imputata al capitolo 27834 del bilancio 2008; con provvedimento n. 2503 del 12.8.2009 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 350 copie del libro “Uno sguardo americano su Aldo Moro” di Roberto Katz (edito da Piramide) per una spesa di Euro 2.000,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2008; con provvedimento n. 2533 del 13.6.2008 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 500 copie del libro “Scenari di guerra” dell’autore Patrizia Gabrielli (edito da Mulino) per una spesa di Euro 9.000,00 imputata al capitolo 410 del bilancio 2008; con provvedimento n. 3736 del</p>
<p>25.9.2008 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 100 copie del libro “Venturino Venturi. Opere selezionate 1938- 1996” pubblicato da Silvana editore per una spesa di Euro 2.800,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2008; con provvedimento n. 5015 del 17.12.2008 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 300 copie del libro “La mercanzia ad Arezzo nel primo trecento” dell’autore Andrea Berlucchi (edito da Carocci) per una spesa di Euro 5.800,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2008; con provvedimento n. 5026 del 17.12.2008 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 68 copie del libro “Storia dell’arte nell’aretino”</p>
<p>dell’autrice Liletta Fornasari (edito da Edifir) per una spesa di Euro 3.400,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2008; con provvedimento n. 4300 del 20.11.2009 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 250 copie del libro “Il paese dei diari” dell’autore Mario Perotta (edito da Fondazione archivio diaristico di Pieve Santo Stefano) per una spesa di Euro 3.000,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2009; con provvedimento n. 4301 del 20.11.2009 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 70 copie del libro “Arte in terra d’Arezzo. Il novecento” dell’ autrice Liletta Fornasari (edito da Edifir) per una spesa di Euro 3.400,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2009; con provvedimento n. 4307 del 23.11.2009 il Comune di Arezzo provvede ad acquistare n. 120 copie del libro “Ricominciare. L’Italia del 1946, la Repubblica, le donne” dell’autrice Patrizia Gabrielli (edito da Donzelli) per una spesa di Euro 2.500,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2009; con provvedimento n. 4334 del 24.11.2009 il Comune di Arezzo provvede ad integrare l’acquisto del libro “Ricominciare. L’Italia del 1946, la Repubblica, le donne” con ulteriori n. 25 copie ed una spesa di Euro 500,00 imputata al capitolo 27620 del bilancio 2009.</p>
<p>1983 libri in due anni per un totale di spesa di Euro 34.400,00.</p>
<p>Tutti i volumi acquistati trovano motivazione e giustificazione nel loro elevato interesse storico ed i fini divulgativi, vista tra l’altro la competenza dell’assessorato alla Cultura ai sensi dell’art. 107 del D.lgs. 267/00, dell’art.84 dello Statuto Comunale e del Regolamento Comunale degli atti attribuiti alla competenza dei direttori d’ufficio o servizio.</p>
<p>Competenza che altresì non si intravede nel contributo straordinario accordato in favore dell’Università di Siena con provvedimento n. 2527 del 13.6.2008 per un importo di Euro</p>
<p>157.417,72. Tant’è, visto il provvedimento n. 4015 del 14 settembre 2007 del Direttore dell’Area Promozione della Città (che all’epoca sia stato il pensionato/garante del turismo Vittorio Beoni?) e preso atto della finalizzazione alla realizzazione di appositi progetti tesi allo sviluppo delle attività universitarie ad Arezzo con attuazione di master, corsi e seminari, la somma viene imputata al capitolo 25830 del 2006 e regolarmente liquidata all’ Università di Siena dal direttore dell’Ufficio Cultura Manuela Fabbrini.</p>
<p>Una domanda sorge spontanea? Ma se i costi dei master e corsi post universitari sono a carico degli studenti, nell’ordine di Euro 2.500,00 ogni master/corso, che cosa hanno finanziato i denari pubblici liquidati dall’assessore/preside Camillo Brezzi?</p>
<p>Di non facile risoluzione il dilemma!</p>
<p>E soprattutto quale carica indicare per il prof. Camillo Brezzi, visto che all’ epoca, giugno 2008, ricopriva sia il ruolo di assessore alla Cultura del Comune di Arezzo che di Preside</p>
<p>della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo dell’ Università di Siena.</p>
<p>Conflitto di interessi?</p>
<p>Neppure questo quesito può trovare facile risposta ma altresì è d’uopo ricordare l’ampio dibattito che sta animando negli ultimi tempi le pagine dei quotidiani locali sulla sostenibilità</p>
<p>o meno dell’Università nella nostra città e soprattutto ricordare il taglio degli stipendi subito dagli insegnanti di madrelingua (i cosiddetti CEL ovvero Collaboratori Esperti Linguistici)</p>
<p>deciso unilateralmente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell’ Università di Siena.</p>
<p>Siamo alla ricerca dei libri e dei soldi perduti, ma anche, probabilmente, del buon senso perduto.</p>
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		<title>Il grillo parlante e il Teatro dell&#8217; Aretino Pietro</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 21:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[aretino pietro]]></category>
		<category><![CDATA[bicchieraia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/16/il-grillo-parlante-e-il-teatro-dell-aretino-pietro/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://arcibolognesi.files.wordpress.com/2009/10/il_marchese_del_grillo1.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante
“Perché io so io e voi non siete un cazzo” scriveva Gioacchino Belli e l’esilerante Marchese del Grillo dell’Albertone nazionale, si impadroniva di questa frase per significare agli ospiti dell’Osteria che “la legge non è uguale per tutti”.
Ma non solo la legge non è uguale per tutti; anche le selezioni comparative sembrano non essere procedure finalizzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://arcibolognesi.files.wordpress.com/2009/10/il_marchese_del_grillo1.jpg"><img class="alignleft" src="http://arcibolognesi.files.wordpress.com/2009/10/il_marchese_del_grillo1.jpg" alt="" width="360" height="452" /></a>Il Grillo parlante</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Perché io so io e voi non siete un cazzo” scriveva Gioacchino Belli e l’esilerante Marchese del Grillo dell’Albertone nazionale, si impadroniva di questa frase per significare agli ospiti dell’Osteria che “la legge non è uguale per tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo la legge non è uguale per tutti; anche le selezioni comparative sembrano non essere procedure finalizzate alla selezione delle eccellenze e sembrano neppure regolate da norme certe all’interno dell’Amministrazione Comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutt’altro sembrano regolate dal desiderio, probabilmente legittimo (mai dire) di trovare giusta collocazione ad amici e parenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo di teatro !</p>
<p style="text-align: justify;">Il lettore attento e perspicace potrebbe da subito obbiettare: “Ma quale teatro se ancora oggi il Petrarca risulta chiuso nonostante gli innumerevoli proclami e markette giornalistiche sui quotidiani locali ?”.</p>
<p style="text-align: justify;">Verissimo!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Arezzo dispone pur sempre del teatro della Bicchieraia, oggi intestato all&#8217; Aretino Pietro, la cui immagine interna è caratterizzata dalla grande pittura di Roberto Remi che armonicamente ne ricopre il cielo.</p>
<p style="text-align: justify;">Procediamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con provvedimento n. 5453 del 13.12.2007 a firma dell’assessore alla Cultura Camillo Brezzi è stato conferito al sig. Andrea Biagiotti l’incarico di direttore artistico per la gestione teatrale del suddetto teatro Pietro Aretino: incarico assegnato a seguito selezione comparativa su curriculum, che ha portato ad identificare nel sig. Biagiotti, la personalità cittadina di spicco, perfetta per ricoprire tale ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il compenso è stato determinato in Euro 18.000,00 annui (il sig. Biagiotti è insegnante presso l’Istituto Santa Caterina e docente presso la Libera Accademia del Teatro e della Danza, ove svolge anche il ruolo di direttore artistico).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora che il sig. Biagiotti si mette subito al lavoro per confezionare tre stagioni teatrali dai costi a dir poco bizzarri.</p>
<p style="text-align: justify;">Con deliberazione n. 659 del 2.10.2007 viene approvato il piano organizzativo della stagione teatrale anno 2007/2008 con un impegno di spesa totale di Euro 117.500,00 di cui Euro 48.000,00 compartecipati da Coingas SpA ed Euro 30.000,00 da Bancaetruria; con deliberazione n. 625 del 30.9.2008 viene approvato ulteriore piano organizzativo della stagione teatrale anno 2008/2009 con un impegno di spesa totale di Euro 151.816,00 di cui Euro 48.000,00 compartecipati da Coingas SpA ed Euro 30.000,00 da Bancaetruria; con deliberazione n. 529 del 29.9.2008 viene infine approvato il piano organizzativo della stagione teatrale anno 2009/2010 con un impegno di spesa totale di Euro 171.858,00 di cui Euro 54.000,00 compartecipati da Estra SpA, Euro 30.000,00 da Bancaetruria ed Euro 20.000,00 dalle ACLI.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre stagioni teatrali per totali Euro 441.174,00 oltre ai 36.000,00 euro riconosciuto al sig. Biagiotti quale direttore artistico; quindi un totale di spesa di Euro 477.174,00</p>
<p style="text-align: justify;">(novecentoventitremilioninovecentotretntasettemilasettecento del vecchio conio).</p>
<p style="text-align: justify;">L’impegno pubblico (ma l’assoluta mancanza di rendicontazione non permette di calcolare precisamente quanto sborsato dall’Amministrazione Comunale) ammonta ad Euro 119.327,00 oltre agli oneri SIAE e quant’altro. Proviamo a fare un semplice calcolo?</p>
<p style="text-align: justify;">Determiniamo in 30 gli spettacoli presentati nei tre anni. Calcoliamo un sold out del teatro ad ogni serata e quindi 115 spettatori paganti a spettacolo. Otteniamo così 3450 spettatori che hanno assistito agli spettacoli durante i tre ultimi anni (e vogliamo essere benevoli nel calcolo considerando che ad ogni spettacoli gli spettatori sia stati diversi dal precedente e così via).</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, la spesa totale (477.174,00) diviso il numero di spettatori (3450) fa euro <strong>138,11 per ogni spettatore (di cui 35 euro a carico delle casse comunali).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vista la qualità degli spettacoli proposti, del resto in 3 anni, ben 9 spettacoli sono stati presentati da compagnie locali e ben 3 dalla scuola di teatro ove il sig. Biagiotti esercita la professione di insegnante (per una spesa desumibile dagli atti di liquidazione pubblicati dall’Amministrazione Comunale di Euro 10.700,00), una riflessione nasce spontanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non converrebbe accordare un contributo “trasferta” ad ogni spettatore aretino ovvero <strong>pagare treno, cena (e che cena) e biglietto d’ingresso, offrendo una serata al teatro Verdi di Firenze?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con 138 euro a spettatore possiamo addirittura permetterci una trasferta al teatro Sistina di Roma ad assistere al Pinocchio con Manuel Frattini.</p>
<p style="text-align: justify;">E ve lo dice un Grillo Parlante!</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Casalini</p>
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		<title>Il Grillo parlante e la mensa dei bambini</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 22:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[mensa dei bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/09/il-grillo-parlante-e-la-mensa-dei-bambini/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://eugeniopari.files.wordpress.com/2009/05/mensa.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante
&#8220;Il piacere dei giovani è la disubbidienza, il guaio è che oggi non ci sono più ordini” ricordava Jean Cocteau continuando con “e del resto una certa stupidità è indispensabile”. Oggi raccontiamo una favola per tutti i bambini o forse è meglio dire per tutti i genitori dei bambini, poiché sarà necessario, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eugeniopari.files.wordpress.com/2009/05/mensa.jpg"><img class="alignleft" src="http://eugeniopari.files.wordpress.com/2009/05/mensa.jpg" alt="" width="280" height="227" /></a>Il Grillo parlante</p>
<p>&#8220;Il piacere dei giovani è la disubbidienza, il guaio è che oggi non ci sono più ordini” ricordava Jean Cocteau continuando con “e del resto una certa stupidità è indispensabile”. Oggi raccontiamo una favola per tutti i bambini o forse è meglio dire per tutti i genitori dei bambini, poiché sarà necessario, come sempre, analizzare alcuni documenti. Con deliberazione di Giunta n. 629 del 10.11.2009 viene approvato il progetto denominato “Mangia e Gioca” presentato ed organizzato dall’associazione Culturale OMNIA di Arezzo con sede in via Martiri di Civitella al numero 11. Ma che cosa è “Mangia e Gioca”? Un servizio di ristorazione ed intrattenimento finalizzato ai bambini fra i 5 ed i 10 anni attivato ogni prima domenica del mese presso i locali del CircolobnArtistico in Arezzo con apertura dalle 12.00 alle 15.00. Recita la suddetta deliberazione: “la presentazione del cibo terrà conto della sensibilità ed aspettative dei bambini ed il momento del pasto sarà costruito intorno al modo di “essere bambino”, allestendo allo scopo anche l&#8217;ambiente circostante, collocandovi tavolini e sgabelli colorati fatti a forma di fiore e costruiti secondo i principi della bioarchitettura ed appendendo alle pareti poster per rendere il locale più giocoso ed accogliente. I bambini, alla fine del pasto, saranno intrattenuti con giochi ed attività di animazione nutrizionale, finalizzati all&#8217;apprendimento delle sane abitudini alimentari”. Il progetto presentato dalla presidente dell’associazione OMNIA, la dr.ssa Lia Prosperi, nutrizionista con studio privato in via Martiri di Civitella al numero 11, prevede un impegno dispesa di Euro 18.600,00 per la realizzazione di SEI appuntamenti, dal 1.1.2010 al 30.6.2010. Ipotizzando un sold out ogni domenica di apertura, con una partecipazione di 120 bambini ogni volta, tenuto conto del prezzo di ingresso pari ad Euro 5,00 pro capite e le spese di organizzazione ed allestimento, viene richiesto al Comune di Arezzo un contributo di Euro 6.000,00. La Giunta Comunale, non si espone più di tanto ed evitando elogi particolari decide di aderire all’iniziativa concedendo un contributo di Euro 6.000,00: importo che in caso di valutazione negativa espressa dalla Giunta stessa in corso d’opera, potrebbe ridursi del 50%. Valutazione che dovrà avvenire dopo i primi tre mesi di sperimentazione. Bene, la valutazione al progetto, come era lecito attendersi, risulta positiva nel senso che nessuno si preoccupa di visitare &#8220;Mangia e Gioca&#8221; la prima domenica del mese per verificare la bontà del progetto, la congruità del preventivo di spesa presentato e soprattutto i risultati in termini di presenze paganti; così che la somma di Euro 6.000,00 rimane imputata al capitolo di spesa n. 46850 del Bilancio dell’anno 2009. Analizzando bene il preventivo di spesa di Euro 18.600,00 inoltrato dall’ associazione OMNIA ovvero dalla dr.ssa Lia Prosperi, si rileva che ben Euro 3.600,00 saranno i costi derivanti dall’acquisto delle derrate alimentari, Euro 2.400,00 i costi imputabili all’organizzazione del Catering, Euro 2.100,00 l’ affitto dei locali e ben Euro 4.200,00 le spese generali di organizzazione: e via via tutte le altre spese. Come detto, questo racconto è una favole ed allora dobbiamo davvero concludere con un &#8220;felici e contenti&#8221;. Seimila euro (il contributo accordato dal Comune di Arezzo) diviso 720 (il numero dei bambini massimo ospitabili in sei edizioni domenicali di “Mangia e Gioca”) fa Euro 8,33 a bambino che aggiunti ai 5,00 euro pagati dalle famiglie direttamente all’ingresso nel ristorante fanno Euro 13,33. Il Comune si è fatto carico di pagare il pranzo a 720 bambini durante le domeniche di Fiera Antiquaria: lodevole iniziativa non vi è dubbio. Non vi sarebbe dubbio se i bambini ci fossero stati! I componenti della Giunta Comunale, incaricati di verificare la congruità del progetto ed eventualmente rilasciare valutazione negativa per ridurre l’importo del contributo pubblico, non fanno visita come detto al ristorante “Mangia e Gioca” (soltanto il solerte presidente della Fiera Antiquaria NICCHI accorre all’inaugurazione, giusto per essere fotografato dai media locali).Ma alcuni insegnanti delle scuole elementari invece SI, ci vanno. E&#8217; ben noto che gran parte delle scuole elementari di Arezzo ha allestito una spazio/ristorazione per i bambini sullo stile di “Mangia e Gioca”: moltissime insegnanti della scuola pubblica, pur non essendo libere professioniste ed esperte nutrizioniste, sviluppano progetti simili e forse migliori a quello presentato al Circolo Artistico, il tutto a costo ZERO. E leggere di denari pubblici “regalati” a liberi professionisti, configurabili più che altro come una sorta di spesa per consulenza alimentare, lascia davvero increduli. Speriamo almeno che i pochissimi ospiti, in gran parte familiari di amici degli amici (e nessun turista), abbiano mangiato bene: in fondo quel pranzo glielo abbiamo offerto un po’ anche noi cittadini.</p>
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		<title>“Cultura, furbetti e denaro pubblico”: l’opposizione, se c’è, batta un colpo.</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 15:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/07/%e2%80%9ccultura-furbetti-e-denaro-pubblico%e2%80%9d-l%e2%80%99opposizione-se-c%e2%80%99e-batta-un-colpo/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/stefano%20ricucci%20e%20due%20galline.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il Grillo parlante.
Riceviamo da un cittadino anonimo questa lettera, già peraltro di dominio pubblico. E’ una sorta di sceneggiatura di una fiction girata nella nostra città a spese del contribuente, che apparirà all’attento lettore come una sceneggiatura di un thriller tragicomico. Non è più una notizia ma è una sveglia per tutti, soprattutto per l’opposizione in Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/stefano%20ricucci%20e%20due%20galline.jpg"><img class="alignleft" src="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/stefano%20ricucci%20e%20due%20galline.jpg" alt="" width="360" height="238" /></a>Il Grillo parlante.</strong></p>
<p><strong>Riceviamo da un cittadino anonimo questa lettera, già peraltro di dominio pubblico. E’ una sorta di sceneggiatura di una fiction girata nella nostra città a spese del contribuente, che apparirà all’attento lettore come una sceneggiatura di un thriller tragicomico. Non è più una notizia ma è una sveglia per tutti, soprattutto per l’opposizione in Consiglio comunale, se ancora c’è.</strong></p>
<p>Ma andiamo con ordine:</p>
<p>- con delibera n. 358 del 31.10.2006 il Comune di Arezzo decide di finanziare tal Ente Filarmonico Italiano, organizzazione culturale senza scopo di lucro, per la realizzazione di un programma denominato “I Grandi Appuntamenti della Musica” accordando un contributo di Euro 30.000,00. Il piano economico presentato dall’organizzatore implica altresì un impegno di spesa totale di Euro 168.500,00 a fronte di pari entrate;</p>
<p>- con delibera n. 372 del 31.10.2007 il Comune di Arezzo decide di finanziare il suddetto Ente Filarmonico Italiano per la realizzazione del programma sopracitato ma relativo agli anni 2007/2008 accordando un contributo di Euro 45.000,00. Ancora una volta il piano economico presentato dall’organizzatore implica un impegno di spesa totale ben superiore e pari ad Euro 194.000,00 a fronte di pari entrate;</p>
<p>- con delibera n. 711 del 11.11.2008 il Comune di Arezzo decide ancora una volta di finanziare l’Ente Filarmonico Italiano per la realizzazione del programma relativo agli anni 2008/2009 accordando un contributo sempre crescente e pari ad Euro 64.812,00 a fronte di un impegno di spesa totale dichiarato dall’Organizzatore pari ad Euro 214.700,00;</p>
<p>- con delibera n. 601 del 27.10.2009 il Comune di Arezzo decide di persistere nel finanziare l’Ente Filarmonico Italiano per la realizzazione del nuovo programma per l’anno 2009/2010 accordando un contributo di Euro 72.916,00 a fronte di un impegno di spesa totale, ancora dichiarato dall’Organizzatore, di Euro 247.200,00.</p>
<p>In poco più di tre anni ben 212.728,00 euro di contributi accordati dall’ Amministrazione Comunale per la realizzazione di iniziative “invernali” ai quali vanno aggiunti ulteriori contributi accordati per la realizzazione di ulteriore iniziativa estiva denominata “Il Giardino Profondo” e per la precisione Euro 119.200,00 (di cui alle deliberazione n. 411/08 e n. 367/09 ed al provvedimento n. 3384/07).</p>
<p>Ecco che improvviso, come fulmine a ciel sereno, l’Ente Filarmonico Italiano, organizzazione culturale senza scopo di lucro, subisce un pignoramento da parte di un creditore/concittadino esasperato dalla continue promesse di pagamento; rassicurazioni avute dal Presidente dell’associazione che non hanno però trovato riscontro in fatti concreti.</p>
<p>L’Ente Filarmonico Italiano però non ha ancora concluso il programma di cui alla deliberazione n. 601 del 27.10.2009 ed il Comune di Arezzo ha anche ricevuto un atto di pignoramento di somme presso terzi da parte di un altro ulteriore creditore.</p>
<p>Quindi non può certo continuare a liquidare contributi a favore dell’Ente Filarmonico Italiano, deve innanzitutto tutelare il creditore.</p>
<p>Come fare quindi?</p>
<p>Il contributo di Euro 72.916,00 accordato con la delibera n. 601/09 non è stato interamente liquidato ed altresì non è possibile più accordare somme all’ Ente Filarmonico Italiano perché, come detto, è in atto un pignoramento somme conto terzi.</p>
<p>Ecco allora il colpo di genio, l’abile invenzione dell’assessore alla cultura del Comune di Arezzo prof. Camillo Brezzi, che ricordando probabilmente le sceneggiature dei meravigliosi film di Totò e Peppino, confeziona un raggiro esilarante.</p>
<p>Con delibera n. 194 del 29.3.2010 il Comune di Arezzo prende atto dell’ impossibilità dell’Ente Filarmonico Italiano di concludere il programma de “I Grandi Appuntamenti della Musica 2009/2010” decidendo di “ridurre proporzionalmente l’importo del contributo ancora da liquidare all’ associazione” e destinando il contributo residuo, pari ad Euro 10.980,00, ad una neo costituita associazione culturale no profit tal “Arezzo Città del Vasari” che tra le proprie finalità ha quella di agire sul territorio per la progettazione, la gestione ed il marketing degli eventi propri e di terzi che si organizzeranno per celebrare degnamente i 500 anni della nascita di Giorgio Vasari”.</p>
<p>Davvero un abile raggiro completato con l’impossibilità per il cittadino di poter visualizzare la delibera in rete, dal sito del Comune di Arezzo, poiché l’ atto viene da subito dichiarato “riservato”.</p>
<p>Orbene, la sceneggiatura che sino a qui ha assunto i tratti, come promesso, di film dragicomico, può invece assumere i tratti anche di thriller se si decide di porre attenzione alle motivazione che spingono l’assessore Camillo Brezzi nell’accordare un contributo ad una neo costituita associazione denominato “Arezzo Città del Vasari”.</p>
<p>L’assessore intravede da subito nella nuova associazione il partner ideale per “agire sul territorio per la progettazione, gestione ed il marketing di eventi propri e di terzi che si organizzeranno per  celebrare degnamente i 500 anni della nascita di Giorgio Vasari”.</p>
<p>Beh, come intuirà il lettore attento e curioso, che sino a qui ha seguito la sceneggiatura, si sta abilmente preparando il terreno per mettere in atto una ulteriore gestione autoreferenziale e senza controllo alcuno dei festeggiamenti per l’anno 2011.</p>
<p>E dire che “Ente Filarmonico Italiano” e “Arezzo Città del Vasari” sono due associazioni dentro le quali la compagine societarie è esattamente la stessa.</p>
<p>Ma l’Amministrazione Comunale avrà almeno verificato ciò?</p>
<p>Per il momento l’azione del territorio ha generato soltanto debiti non pagati.</p>
<p>I titoli di coda del film dicono che tutti gli atti sono reperibili presso l&#8217;Ufficio Protocollo del Comune di Arezzo.</p>
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		<title>Operazione trasparenza</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 09:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operazione Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[casa di vetro]]></category>
		<category><![CDATA[comune arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[derivati]]></category>
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		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arezzopolitica.it/2010/05/06/operazione-trasparenza/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://atcasa.corriere.it/Le-case/Camera-con-vista/2010/01/18/img/casa-vetro-01.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Redazione.
Operazione Trasparenza. Così vogliamo chiamare l&#8217;analisi pubblica di una serie di atti posti in essere da amministratori pubblici con soldi pubblici. Non ci interessa dimostrare la buona o la mala fede delle persone, nè fare scandalo. Non giudichiamo nessuno. Ci interessano solo i fatti. Vogliamo essere informati su come siamo amministrati. La cosa pubblica dovrebbe essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://atcasa.corriere.it/Le-case/Camera-con-vista/2010/01/18/img/casa-vetro-01.jpg"><img class="alignleft" src="http://atcasa.corriere.it/Le-case/Camera-con-vista/2010/01/18/img/casa-vetro-01.jpg" alt="" width="397" height="312" /></a>Redazione.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Operazione Trasparenza. Così vogliamo chiamare l&#8217;analisi pubblica di una serie di atti posti in essere da amministratori pubblici con soldi pubblici. Non ci interessa dimostrare la buona o la mala fede delle persone, nè fare scandalo. Non giudichiamo nessuno. Ci interessano solo i fatti. Vogliamo essere informati su come siamo amministrati. La cosa pubblica dovrebbe essere una casa di vetro. Perciò vogliamo parlare delle cose che il Palazzo tiene accuratamente &#8220;riservate&#8221; e di cui la &#8220;buona stampa&#8221; non si occupa per non disturbare il manovratore.</strong></p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Non siamo soli. Altri hanno iniziato prima di noi (www.informarezzo.it). Noi l&#8217;abbiamo chiamata &#8220;operazione trasparenza&#8221; e speriamo che sia solo l&#8217;inizio.</strong></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: 'Century Gothic', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: medium;"><span style="line-height: normal; "><br />
</span></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Bene, oggi parliamo di numeri e poiché il racconto sarà probabilmente complicato nel suo sviluppo (ma credo di immediata comprensione) consiglio all’</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">attento e affezionato lettore di sedersi comodo, magari prendendo carta e penna</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">per seguirmi in questo viaggio tra i numeri.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">3…2&#8230;1 partiamo!</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">In data 3.12.2004 il Comune di Arezzo stipula con la Banca Nazionale del Lavoro un contratto di Interest Rate Swap in base al quale ad “ogni semestre</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">verrà liquidato il differenziale sui tassi di interessi, calcolato sul capitale nozionale sottostante”.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Uhm, fermo un attimo, mi sono già perso. Ma di cosa stiamo parlando?</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">“Il Mondo è sempre più infestato dalla quantità” scriveva Alfred North Whitehead e continuava con “parlare in maniera sensata è parlare di quantità”. Stiamo parlando di quantità appunto: di quantità di interessi pagati dall’Amministrazione Comunale per il debito contratto su mutui stipulati?</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Non propriamente.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">L’Interest Rate Swap è il contratto swap più diffuso, con il quale due parti si accordano per scambiarsi reciprocamente, per un periodo di tempo predefinito al momento della stipula, pagamenti calcolati sulla base di tassi di interesse differenti e predefiniti, applicati ad un capitale nozionale. Non c&#8217;è quindi scambio di capitali, ma solo di flussi corrispondenti al differenziale fra i due interessi (di solito uno fisso ed uno variabile).</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">E che cosa sono gli Swap?</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Gli swap sono contratti a termine; essi prevedono lo scambio a termine di flussi di cassa, calcolati con modalità stabilite alla stipulazione del contratto. Questo sistema può permettere di annullare il rischio connesso per esempio alle fluttuazioni dei tassi di interesse o di cambio.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Usualmente si definisce acquirente dello Swap chi si obbliga a pagamenti a tasso fisso e riceve quelli a tasso variabile, l&#8217;acquirente ha una posizione</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">lunga sul contratto (long swap position). Dall&#8217;altra parte, il venditore è il soggetto che in cambio del tasso variabile riceve il tasso fisso ed assume quindi una posizione corta (short swap position).</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Vediamo l’esempio concreto.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">La Banca Nazionale del Lavoro propone al Comune di Arezzo un contratto per la copertura di un rischio di oscillazione dei tassi di interesse, su un capitale</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">nozionale di € 22.930.360,31  per la durata di cinque anni a partire dal 29.12.2004.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">L&#8217;accordo prevede che la Banca Nazionale del Lavoro paghi un tasso fisso del 6.50% a ogni scadenza semestrale e il Comune di Arezzo, invece, si impegni a</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">pagare un tasso variabile Euribor 6 mesi, rilevato il giorno precedente a ciascuna scadenza del contratto, aumentato di uno spread del 2.11%.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Il pagamento avviene mediante scambio di differenziali ad ogni scadenza di periodo.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Ed ecco che cosa accade.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Fino al 31.12.2006 il tasso Euroribor 6 mesi rimane al di sotto del 4% e in particolare al 3.857% che sommato allo spread del 2.11% porta ad un tasso finale del 5.967%.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">La scommessa, perché altro non si tratta che di una scommessa tra due parti sulla previsione dell’andamento del tassi nel tempo, è vinta, seppur di poco,</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">dal Comune di Arezzo, che incassa uno spread ovvero un differenziale positivo.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Ma dietro l’angolo si nasconde il pericolo (come ha ben raccontato la Gabanelli durante una Sua inchiesta su Report).</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Con deliberazione n. 5645 del 20.12.2007 il Comune di Arezzo prende atto che il differenziale sui tassi è diventato negativo ovvero la Banca Nazionale del</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Lavoro sta vincendo la “scommessa”: l’Amministrazione Comunale deve pagare Euro 7.891,48 impegnando la somma sul capitolo 16604 del bilancio 2007.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Fa niente ci rifaremo! In fondo la precedente amministrazione in soli due anni e con questa operazione ha incassato un utile di Euro 71.767,29.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Macchè, con deliberazione n. 2745 del 1.7.2008 il Comune di Arezzo prende ancora atto che il differenziale sui tassi è fortemente negativo e che quindi</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">la Banca Nazionale del Lavoro sta ancora vincendo la scommessa e in modo deciso: l’Amministrazione Comunale deve pagare Euro 52.100,33 impegnando la</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">somma sul capitolo 9060 del Bilancio 2008.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Con deliberazione n. 4406 del 10.11.2008 si prende atto di una precedente deliberazione del Consiglio Comunale, la n. 85 del 17.4.2008, con la quale si</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">autorizza l’estinzione anticipata dell’operazione, “previa valutazione della convenienza economica con un monitoraggio attento dell’andamento del tasso</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Euroribor 6 mesi e dei tasssi forward”.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">L’Amministrazione Comunale, dopo una attenta valutazione, decide di estinguere anticipatamente l’operazione, quantificando la perdita in Euro 18.000,00 e imputando la somma ai capitoli 16805 e 2956 del bilancio 2008.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">“Il gioco d&#8217;azzardo consiste nello scommettere denaro o altri beni sul futuro esito di un evento”.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Oggi il tasso Euribor 6 mesi è tornato al di sotto dell’1% e pertanto, soltanto 16 mesi dopo, se non si fosse provveduto alla chiusura anticipata dell’</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">operazione, tra l’altro nel momento peggiore degli ultimi 10 anni, potremmo dar conto di un differenziale fortemente positivo per il Comune di Arezzo (nell’ ordine di 145.000,00 euro all’anno).</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Ma non sta certamente qui il punto!</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">La questione è molto più seria di una semplice indicazione emanata dal Consiglio Comunale per un “attento monitoraggio dell’andamento del tasso</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Euribor 6 mesi”. Appare evidente che all’interno del Comune di Arezzo, come spesso ricordato in numerose deliberazioni (ove si legge “accertata la mancanza</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">all’interno dell’Amministrazione di figure professionali specialistiche in materia si determina di affidare a….l’incarico di consulenza di…”) non esistono profili o meglio figure professionali con competenze tali da poter gestire operazioni finanziarie così complesse.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">Del resto, probabilmente, non esistono tali figure neppure in molti Istituti di Credito.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">E quindi l’auspicio è che, se è vero che “sbagliando si impara”, a nessun altro dirigente dell’Amministrazione Comunale venga in mente di inventarsi</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; text-align: justify; ">operazioni di finanza creativa.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Già è complicato garantire il pagamento degli interessi sui mutui e prestiti contratti.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">Figuriamoci le scommesse.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; "><strong>Il Grillo parlante</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Century Gothic'; min-height: 17px; text-align: justify; ">
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