10 apr, 2012
DPL Modena: storia di una petizione web nata per caso
di Giorgio Frabetti- Un’amara sorpresa per coloro che venerdì scorso si sono trovati ad aprire il sito www.dplmodena.it trovandoci scritto quanto segue: ”Al fine di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali e con riferimento agli obblighi di trasparenza ed ai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo anche per quanto attiene agli Uffici territoriali, si chiede alle SS.LL. di provvedere alla immediata chiusura del sito internet www.dplmodena.it”. Avrebbe potuto la cosa passare sotto silenzio, sotto il week end pasquale e la disattenzione dei media e della Politica e con gli Uffici prossimi alla chiusura pasquale: ciononostante, la reazione di Operatori e Associazioni di categoria dedicati all’Amministrazione del Personale per il disagio patito non si è fatta attendere: avviata verso le 15 la raccolta di firme online venerdì (http://www.firmiamo.it/ripristinate-il-sito-dpl-modena/list), alle 19 si era già toccata quota 100; verso la mezzanotte di lunedì (Pasquetta), nel silenzio dei media, si era già arrivati a 502. Oggi (martedì) si sta sfondando l’obiettivo di 1.200 firme (più del doppio di quanto complessivamente raccolto nel week end pasquale). Ebbene, confesso: sono stato io il Promotore di questa iniziativa. Ma niente paura, non è il carisma del Sottoscritto ad aver decretato il successo dell’iniziativa, ma l’indignazione di tanti operatori, Consulenti del Lavoro, Avvocati, Commercialisti, Sindacalisti, che si trovano ad operare quotidianamente nella giungla degli adempimenti di lavoro e previdenza, con un’Amministrazione che, quando non fornisce orientamenti operativi discordi, latita nel silenzio: ecco perchè il sito DPL Modena era un grande aiuto. Basterebbe scorrere i commenti di chi ha firmato sul sito per rendersi conto dell’autentico terremoto indotto dall’iniziativa del Ministero del lavoro: “Da anni se volevo avere informazioni e documenti in modo tempestivo ed esauriente su norme di legge, sentenze, circolari, note, accordi sindacali in materia di diritto del lavoro mi collegavo a www.dplmodena.it. Adesso sprecherò un sacco di tempo per cercarli sui siti del ministero del lavoro, dell’agenzia delle entrate, dell’INPS e dell’INAIl e, come è già capitato, non li troverò! RIATTIVATE IL SITO www.dplmodena.it!!!!!! CHIUDERLO E’ STATA UNA PAZZIA!!!!!!!”, dice Vincenzo. ”Assolutmente incomprensibile come in un Paese per il quale si chiede a gran voce il rilancio si impedisca poi di fatto che le iniziative meritorie possano avere un futuro” chiosa invece Lisa. “Si sprecano soldi per i siti internet istituzionali, mentre per questo che non costava nulla all’amm. ne pubblica viene chiuso. Provo solo sdegno” chiosa invece Nicola. Desolato il Commento di un neo-Consulente del Lavoro: “Giovane consulente del lavoro, già stanco della sua breve carriera meno che decennale e sbalordito dallo scollamento tra la realtà e chi pretende di poterla governare. Riaprite il sito immediatamente”. “Pria di chiudere il sito della Direzione Provinciale di Modena fate direttive per rendere fruibili quelli dell’Inps, delle Casse edili, del Ministero del lavoro, e, come diceva Gaber, eccetera eccetera eccetera. Un Consulente del Lavoro cui han tolto un utile, apprezzato strumento”, dice invece Giorgio C. e con ciò arriva a centrare il vero problema di questa vicenda. Con la petizione, non si pone un problema di merito politico (retroscena politici, di potere etc.), ma si pone un problema di metodo. Padronissimo il Ministero di affidare ad un sito “centralizzato” le funzioni informative fino ad ora svolte dal sito www.dplmodena.it; guai, se invece pensa di interrompere la continuità di un autentico esempio di “buona prassi” di Amministrazione Digitale, quale finora è stata l’esperienza del sito modenese. Non si demolisce senza costruire: l’Amministrazione è piena di carrozzoni, anche telematici, pletorici, inconcludenti, inefficienti. Ecco quindi che non è ammissibile chiudere un sito come quello della DPL Modena, finora sempre in trincea nel fornire indicazioni operative di primaria utilità e rilevanza amministrativa (dalle Tabelle retributive, agli aggiornamenti normativi, alle tabelle INPS dei contributi di lavoratori ed Aziende), senza garantire adeguate alternative. Sulla vicenda, è coinvolta anche una sensibile dimensione della Professione di Consulente del Lavoro: tra le figure professionali che più precocemente e forse più profondamente è stata coinvolta obtorto collo nel processo di telematizzazione dell’Amministrazione Pubblica (che ha coinvolto INPS, INAIL e altri Enti, per denunce contributive, comunicazioni di assunzione …), la Professione è tra quelle più esperte in campo di “PA digitale” e dei vincoli e delle opportunità che questa la digitalizzazione della PA apre in termini di maggiore efficienza, accessibilità e trasparenza della Funzione Pubblica. Qui non si tratta di fare i fans della DPL Modena e del suo Direttore Dr. Eufranio Massi: semplicemente, se c’è stato qualcosa di buono e che ha funzionato nella Pubblica Amministrazione (e tale è stato il sito della DPL Modena), questo va conservato, potenziato, valorizzato; mai distrutto. Speriamo che Professionisti, Associazioni e Politica capiscano, questo è l’obiettivo della petizione. Le dichiarazioni possibiliste del Ministro Fornero sulla “Stampa” di oggi (che pure scaricano la responsabilità del gesto sul Segretario Generale del Ministero) sono un segnale incoraggiante in questa direzione. Firmare quindi è stato utile; continuare ancora di più.
Ci si lamenta spesso di come non funzionano i servizi gestiti dall’ente pubblico, il sito della DPL di Modena rappresentava indubbiamente un’eccezione! Non riesco a comprendere fino in fondo perché è stato oscurato e comunque non accetto nessuna ragione o giustificazione: hanno tolto a moltissime persone un validissimo strumento di documentazione. Mi auguro che chi ha preso questa impopolare decisione ci ripensi, anche perché se così non fosse veramente comincerei a preoccuparmi su ciò che sta accadendo in Italia ….
Mi sembra doveroso con l’occasione ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno contribuito a realizzare un così prezioso strumento di lavoro per tanti, siete veramente in gamba!
Io rivoglio il sito della Dpl di Modena!!!
Come consulente ci viene negato uno strumento di approfondimento utilissimo, un faro in un mondo quale quello della consulenza del lavoro sempre più difficile in cui districarsi,mi chiedo se questo è uno stato di diritto.
Come tutte le cose che in Italia funzionano devono essere chiuse perchè l’ignoranza possa trionfare
sono una vecchia consulente che da anni apprezza l’unico, chiaro, preciso, immediato mezzo di informazione per noi del settore indispensabile.
vi rivogliamo e diteci cosa possiamo fare e come sempre in gamba siete gli unici
giovanna
era un valido strumento di lavoro e come tale ne chiedo il ripristino
ma non hanno nulla di serio da fare i nostri ministri? il sito della dpl di modena è sempre stato correttissimo, scientificamente valido, di facile utilizzo. certo non come i siti istituzionale, dove è necessaria una laurea in “burocratese” per capire qualcosa. rimediate subito allo stupidaggine fatta.
m. cristina callisto, avvocato, da benevento
Ancora una volta ci accorgiamo che in Italia tutto ciò che funziona bene si cerca di azzerarlo. E’ il caso del D.P.L. Modena, che per anni è stato punto di riferimento per tutti gli operatori del settore: Consulenti del Lavoro, Ispettori del lavoro ecc..
Occorre che venga riaperto immediatamente, oppure, che il Ministro ci spieghi perchè occorre chiudere un sito costruito benissimo, gestito in maniera eccellente e soprattutto a costo zero, solo con i sacrifici di chi lo ha ideato, costruito e gestito in questi anni.
Visto come vanno le cose in Italia, può darsi che dava fastidio per questo.
grande giorgio forse tutti insieme riusciamo a far cancellare questa ulteriore cazzata che stanno facendo.
un saluto lorenzo gazzarrini cdl in firenze