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Omaggio ai giovani di centrodestra che invocano le primarie!

4ebab1b87f9a4di Federico Mugnai- Sta riscuotendo successo l’iniziativa partita da alcuni giovani del Pdl toscano di raccogliere le firme per le primarie nel centrodestra. Invano il Ns sito tentò a Febbraio e poi nuovamente a Giugno di incitare il Pdl a rinnovare la propria classe dirigente attraverso lo strumento più democratico e diretto che esista, ovvero le primarie. Se le parole a volte rimangono nel vuoto, le azioni concrete riescono a ridestare la speranza in un centrodestra che non sia più espressione di nominati, ma di eletti dalla base elettorale. E’ questo un concetto tanto semplice, quanto è risultato essere sordo il partito berlusconiano a recepire queste proposte. Perseverando nell’errore, se si è consentito ai soliti noti mantenere le proprie poltrone, alla fine il Pdl si è ritrovato con un partito distrutto al suo interno, con una base elettorale stanca e sfiduciata e infine con un leader definitivamente al tramonto. Non sappiamo francamente se il Pdl  dopo la caduta di Berlusconi riuscirà ad uscire dalla crisi d’identità che lo sta annientando ; di una cosa però siamo certi: il coraggio di questi ragazzi che raccolgono le firme senza tener conto dell’avversione dei vertici del partito, è un atto di ribellione e libertà da elogiare e da promuovere. Ieri mi sono recato nel “Corso Italia” ad Arezzo e dopo aver apposto la mia firma ho parlato con una dei protagonisti di questa iniziativa, Carlotta Andrea Buracchi. Nei suoi occhi risplendeva quella tenacia e quell’ardore di chi è consapevole di combattere una battaglia difficile, ma allo stesso tempo affascinante e soprattutto sacrosanta. Enorme è la differenza ideale tra me e Carlotta, tanto che è difficile trovare un punto di accordo sulla politica economica, sociale, civile ed estera, quanto è vario il pensiero e la cultura di destra in Italia. Eppure entrambi siamo rapiti dalla medesima passione per la politica, intesa come impegno per promuovere le idee e non per difendere i propri interessi o quelli di eventuali capi e capetti e infine entrambi uniti affinchè i giovani siano considerati una risorsa in politica e non usati come strumento dai partiti. E solo ripartendo da queste basi comuni che i giovani di centrodestra potranno dar vita ai propri sogni laddove il berlusconismo e la conseguente politica dei nominati li ha infranti.

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