9 nov, 2011
Rischio default: all’Italia serve un “papa straniero” o una Rivoluzione (liberale)?
di Giorgio Frabetti- Bando agli indugi: se i BTP salgono alle stelle, si blocca il circuito “interbancario” a sostegno delle Banche italiane e l’Italia va in default come l’Irlanda. Lo strozzamento dell’Interbancario oggi può avere lo stesso effetto dirompente che ebbe nel 1929 la corsa sfrenata dei correntisti alle banche per ritirare i loro depositi. E’ presto trarre le conclusioni: già nei giornali e in Tv è un affannarsi a chiedere a Berlusconi che esca dall’equivoco delle “dimissioni differite” e garantisca un iter-lampo per l’approvazione del cd maxi-emendamento e vada a dimettersi il prima possibile, meglio venerdì, per avere già dall’inizio della prossima settimana un Governo investito dei poteri sufficienti per fronteggiare la crisi. Già li vediamo i titoli dei giornali invocare il “Papa straniero”; il Super-Tecnico che salverà la Ns. economica. Una specie di nuovo ‘podestà’, cui affidare, in barba agli equilibri politici, la “Baracca Italia” perchè la riformi da cima a fondo. Quale soluzione più scontata? A mali estremi, misure estreme. Non riposiamoci comunque troppo nell’eccezionalità: l’Italia va male, non cresce, perchè va male il suo sistema sociale ed economico, iperprotetto dalla politica, da clientelismi e da corporativisti. E’ qui che oggi siamo scoperti ed è per questo che questa crisi è molto più critica ed … esigente rispetto all’altra del 1992-94. Ieri è bastato consolidare il Ns. debito pubblico con trucchetti contabili e ricorrendo alla finanza creativa dei “derivati” (illusi anche dalla prospettiva di un inarrestabile trend in crescita dell’economia mondiale); ma ieri non abbiamo corretto l’Italia dalle tare dei “fondamentali” della sua economia (corporativismo, scarsa cultura della concorrenza e delle regole etc.); abbiamo lesinato sulle “riforme liberali” che allora erano urgenti e oggi ne paghiamo lo scotto. Ieri, ci siamo illusi che l’Euro, la moneta stabile potesse compensare il deficit strutturale della Ns. economia; oggi, il tempo è tragicamente scaduto. Forse non tutto è perduto; forse la prospettiva del default può essere la frustata decisiva per correggere il tiro e avviarci nella giusta direzione; forse lo spread a 500 può essere la “presa della Bastiglia” per una nuova riscossa liberale dell’economia. Forse. Ma certo, mentre ieri una tale Rivoluzione Liberale era davvero a costo zero, oggi una simile Rivoluzione, come quella del 1789, sarà un massacro.