5 ott, 2011
Berlusconi, non ci sarà un altro Predellino
di Giorgio Frabetti- No, decisamente il miracolo del Predellino non si ripetera’. Il tempo non e’ di facili speranze: questo e’ tempo di crisi, di indignazione giovanile; e’ il tempo della paura, non della speranza (tremontianamente parlando). Si sa, il ‘deja vu’ in politica quando e’ troppo scoperto non piace agli elettori. Basterebbe dire questo per rispondere a quei giornalisti che accreditano l’intenzione di Silvio di fondare un nuovo partito in cui cavalcare l’antipolitica.L’impressione e’ che stavolta i commentatori politici abbiano sbagliato scenari e previsione. Anzitutto,non e’ chiaro se e come Silvio dara’ corso alle elezioni anticipate, da tempo richieste dall’esthablisment economico e che trovano sempre più’ credito all’interno del PDL (vedi dichiarazioni di Formigoni e l’altro giorno del Ministro Rotondi). Una simile possibilita’ sarebbe logica in circostanze normali, ma non quando su un premier grava un processo come per il caso Ruby. Certo, e’ probabile che, stante le difficolta’ in cui versa il PDL nei sondaggi, questo scorcio di legislatura trascorrera’ in un clima di mobilitazione elettorale demagogica, nel tentativo disperato del centrodestra di recuperare posizione. E’ cioe’ probabile che Berlusconi punti a competere a livello di ‘pancia’ dei suoi elettori, solleticando le paure fiscali e sociali dell’elettorato di centrodestra, polarizzando la contrapposizione (magari anche a livello legislativo) tra Pubblici Dipendenti (elettorato privilegiato del Sindacato e della Sinistra) e le Partite IVA (più’ propense al centrodestra). Irrazionale e sconfitta in partenza, questa strategia potrebbe contare sulle paure e sul panico del ceto medio molto facili in tempo di crisi. Ciononostante, si hanno motivi di dubitare che su questa piattaforma, Berlusconi intenda fondare un nuovo movimento. A queste condizioni, infatti, tale iniziativa sarebbe chiaramente concorrenziale verso la Lega, che attualmente sta puntando sugli ’scontenti’ per contenere le perdite delle recenti consultazioni elettorali. Una concorrenza che potrebbe divenire insanabile e foriera di ulteriori contrasti nel Governo. Il solo affacciarsi di questa strategia indurrebbe la Lega ad uscire dal Governo: e tale rischio, in questi momenti, Silvio non puo’ correrlo. Ecco che allora tutto torna e tutto quadra: un Predellino 2 non si fara’ ne’ domani, ne’ mai.