Arezzo Polis

Cultura politica, dibattito pubblico.

Politica Internazionale

Tags: , , , , ,

3 commenti

  • Share

Attacco al cuore dell’Europa

NEW-YORK-9-11Redazione-  “Meno male che la bomba e’ esplosa di venerdì’, in orario di chiusura, quando circola poca gente” Cosi’ commenta la polizia di Oslo a caldo del tremendo attentato alla Sede del Governo (seguito dalla tragica ‘coda’ della sparatoria al meeting dei giovani laburisti). Noi italiani abbiamo la memoria lunga e ci ricordiamo bene che anche la bomba di Piazza Fontana, la ‘madre’ di tutte le stragi, esplose un venerdì’, in un orario in cui la Banca di solito era chiusa; e ciononostante accadde quello che accadde. Puo’ darsi che la bomba di Oslo sia stata ‘dimostrativa’, pensata forse per minimizzare i morti (che avrebbero potuto essere molti più’ di quelli che si sono realizzati, anche se il bilancio è ancora incerto); ma quando una bomba, anche solo ‘dimostrativa’, realizza lo spettacolo più’ spaventoso ad Oslo dopo la seconda guerra mondiale, nessuno puo’ illudersi: siamo in presenza di un atto da guerra. Un atto clamoroso, che verosimilmente cerca emulazione e propizia altre bombe. Si parla della ennesima prova del terrorismo jhiaddista (Oslo non conferma): e’ probabile, ma per favore cessiamo dalla ridicola ipotesi delle vignette anti-Maometto, ormai lontane nel tempo. Come anche dubbio che si tratti di una ritorsione per l’arresto di Bin Laden, che, almeno ufficialmente ha coinvolto l’iniziativa USA. Iniziamo a riflettere che, se terrorismo islamico deve essere (e sottolineo “se”), occorra un’adeguata considerazione del terrorismo islamico (mancata o deficitaria negli ultimi anni) e una riconsiderazione delle sue filiazioni finanziarie. Loretta Napoleoni nella sua Morsa (Chiarelettere, 2008) insegna, infatti, che  esiste ormai una finanza islamica e che e’ ormai una potenza finanziaria sovranazionale, una specie di hoff shore per il traffico di droga e il finanziamento del terrorismo, che ben può dare filo da torcere al sistema finanziario occidentale. E’ in atto una volonta’ di attaccare l’Europa come Potenza Finanziaria, in un momento di grande debolezza politica per le recenti fibrillazioni greche e portoghesi? E’ in atto una specie di OPA sull’Europa, approfittando di un momento di debolezza? Nessuno creda che abbiamo la verita’ in tasca, sta alla Polizia, alla Magistratura sabilire la verità. Nè ci azzardiamo a sollevare, in queste circostanze, ipotesi. Il ns. dubbio comunque esula dall’investigativo ed investe più decisamente il politico: le debolezze del sistema finanziario europeo impongono un supplemento di attenzione e, aldilà delle conferme della pista islamica nell’attentato di Oslo, l’occasione è propizia per iniziare una riflessione adeguata per prevenire l’infiltrazione di ospiti indesiderati nella finanza UE. Certo, a dieci anni dall’11 settembre, crediamo sia fin troppo chiaro che chi e’ disposto a fare strame (come ad Oslo) della vita altrui, forse sta giocando una posta molto alta. Troppo alta.

Share

3 commenti

  1. Frabetti scrive:

    Personalmente, dissento dalla lettura offerta dal link gentilmente segnalato da A.: il complottismo (un non ben precisato “Grande Fratello” che sostiene le stragi sia della “strategia della tensione” sia quella di Oslo) non è una chiave storiografica: si legga il link di Massimo Introvigne: http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/c_teorie_complotto.htm.

  2. Frabetti scrive:

    Nella giornata odierna, la pista islamica è venuta perdendo consistenza (almeno ufficialmente), a causa dell’arresto di un fondamentalista cristiano che al momento orienterebbe le indagini sulla pista interna. Ma attenzione alle notizie ANSA sulle lacune e le carenze dei servizi segreti norvegesi. Inquietanti.

Lascia un commento