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Costi della Politica: il Palazzo faccia un passo indietro

totoRedazione- Come dare tutti i torti a Luca Cordero di Montezemolo quando lamenta che l’Italia e’ un Titanic in naufragio dove a salvarsi sono di fatto solo i cittadini di prima classe? Certo, a non voler enfatizzare la polemica, senza scadere in facile populismo, la manovra delude. Si era raccomandato a Tremonti di non ricorrere ad artifici e inganni, si era raccomandato a Tremonti di operare chirurgicamente se necessario e di non dilazionare gli impegni finanziari dell’Italia per finalita’ elettoralistiche (e il Ns. Sito e’ stato in prima fila). Ma nessuno puo’ negare che la torta dei sacrifici e’ del tutto sbilanciata su pensionati e lavoratori (dipendenti ed autonomi), mentre il Palazzo e’ solo minimamente toccato. Non e’ questo un buon biglietto da visita per chiedere sacrifici agli italiani. Se la politica fosse meno autoreferenziale di quanto attualmente e’, dovrebbe avvertire l’opportunita’ di accompagnare alla richiesta di sacrifici ai cittadini chiari segni di austerita’. Guardate non vogliamo fare il moralismo un tanto al chilo di chi si scandalizza se i deputati non pagano il dentista (chi e’ quel dentista che farebbe pagare un parlamentare?). Il problema non e’ di ridurre leninisticamente i parlamentari a poveracci in nome di un concetto astratto di uguaglianza. Nessuno ignora le esigenze reali della politica che raccomandano trattamenti differenziati tra politici e cittadini, ove davvero funzionali ai ruoli. Ma dare segnali di austerity diventa opportuno. Non occorre particolare sforzo, ma occorre buona volonta’. Perche’ ad esempio, pur senza abbassare stipendi e indennita’, maggioranza e opposizione non approvano una legge per la riduzione dei Parlamentari? Anche una riduzione minima sarebbe un buon segno. Perche’ non si incomincia a introdurre più’ trasparenza nella previdenza e nei fondi sanitari a favore dei parlamentari? Perche’ non riduciamo subito la torta dei finanziamenti ai partiti graduandoli in modo più’ oculato? Non chiediamo molto, forse chiediamo meno del minimo, ma chiediamo uno sforzo di buona volonta’. Il Capo dello Stato ha invocato ‘coesione’: quale occasione migliore di questa per darne una prova.

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