4 lug, 2011
Dietro il comitato No Tav l’ombra dei “cattivi maestri”
di Redazione- Ci sono momenti in cui tacere è impossibile. Oggi è uno di questi. Ciò che è accduto in Val di Susa, non solo ci ricorda la guerriglia di Genova di 10 anni fa in occasione del G8, ma dimostra come le forze antagoniste siano sempre in agguato per mostrare il loro volto brutale, la loro demoniaca volontà distruttiva, il loro odio verso le istituzioni e chi le rappresenta. Al di là dell’essere a favore o contrari alla Tav (e noi non possiamo non appoggiare il progetto), resta il dubbio che qualche forza politica, in un momento di crisi di sistema come l’attuale, abbia voluto ulterirormente sollecitare questi giovani teppisti ad organizzare una vera e propria guerriglia congeniata secondo un piano prestabilito. La cosa che ha sorpreso tutti è stata l’organizzazione di stampo paramilitare da parte degli antagonisti: ciò dimostra come non sia tanto irrealistico che dietro a questa insurrezione ci possano essere delle forze che vanno oltre il comitato No Tav. Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav ha affermato:”volevamo assediare il cantiere e l’abbiamo assediato. Quindi abbiamo vinto”. Al di là della delirante euforia del leader dei No Tav, rimaniamo soprattuto sdegnati dalla baldanzosa gioia di Grillo che si complimenta per la grandiosa manifestazione odierna e sorpresi dal silenzio del “pacifista Vendola”. Forse come novelli Robespierre pensano che in realtà gli uomini non sanno realmente cosa vogliono, e che quindi volendolo per loro, volendolo per conto loro Grillo&Co gli danno ciò che in qualche senso occulto, senza saperlo, essi stessi “in realtà” vogliono. Se i manifestanti della Val di Susa sono “la parte dell’Italia migliore”, allora anche l’altra parte dovrà adeguarsi in nome del progresso, della razionalità o della volontà dei “migliori”. Non importa con quali mezzi, l’importante è che “l’idea giusta” prevalga. E’ questa in sintesi l’idea perversa che alimenta certi estremisti e che fanno propria alcuni leader giacobini che trovano ampio spazio nell’Italia del tramonto del berlusconismo. Ciò che è indubbio è che come ha affermato Il Presidente dell’Osservatorio sullaTav Torino-Lione, Mario Virano:”in questo caso i violenti non erano degli infiltrati nel movimento, ma degli invitati di cui era prevista la partecipazione ed auspicato il ruolo di testa d’ariete. La recinzione del cantiere ha retto bene: ciò che è andata in frantumi è la legittimazione morale dei NoTav come movimento pacifista”.
La politica è pazzesca in sè perchè ha elevati contenuti.
Perchè indaga, esplora, fa i conti con il sistema di valori proprio di ogni individuo, attorno al quale ciascuno orienta tutto il proprio agire.
O meglio…dovrebbe averli.
Quando la lotta per i propri ideali diventa occasione di guerriglia per giocare al “piccolo protagonista rivoluzionario” del giorno allora gli ideali non esistono nemmeno più. Ci sono solo le pedine e il sistema, e la gente che non c’entra nulla.
E non c’è più spazio per il progresso.
Non si può certo negare che la politica, fatta sul serio, non è certo roba da signorine. La politica vive di contrasti forti e se ne deve far carico: ma a condizione che ci siano condizioni di disagio grave. Io resto interdetto davanti alla vicenda TAV, rispetto alla quale posso anche comprendere il disagio degli abitanti, ma non certo a giustificare gli assetti di guerriglia di domenica scorsa. Mi sembra tutto pazzesco!
Non c’è da stupirsi.
Anzi mi aspettavo di peggio visto il clima in cui sta vertendo lo stato.
Nessuno ne parla se non fugacemente, i giornali si rifiutano di attribuire importanza alle notizie ma la situazione sta peggiorando ogni giorno che passa.
Quelli che la stampa definisce “antagonisti”, che io chiamo “rimbambiti protocomunistoidi che giocano al novello rivoluzionario con tanto di parka e A tatuata sul braccio” stanno diventando un problema SERIO.
Chi ha paura dei comunisti adesso?
Lo spauracchio comunista non esiste più, i comunisti (quelli veri) non c’erano nemmeno negli anni ‘60, figuriamoci se ci sono adesso! …Al limite quei pochi comunisti che ci sono se ne stanno rintanati in casa senza tv, senza telefono, senza computer nè surrogati americanoidi a scrivere le proprie memorie con la stilografica su qualche libriccino rosso e a coltivare garofani.
Grillo vorrebbe mettere il certificato d’autenticità su fatti che nemmeno lo riguardano, visto che se ne sta in Sardegna a prendere il sole, Vendola ancora deve elaborare il suo canonico discorso pieno di metafore complesse, dategli tempo suvvia! Quanto al movimento pacifista noTAV beh…dimostrano di aver ben recepito la massima romana “si vis pacem para bellum”…
E intanto a Firenze si aggredisce in sovrannumero, in pieno giorno, in pieno centro un militante che si sta semplicemente recando al lavoro; un altro viene seguito e gli viene fatto a pezzi lo scooter.
La stampa come reagisce?
“Condannando gli antagonisti, responsabili del fattaccio” direte voi…
No.
Ovviamente gettando fango su chi ha denunciato la cosa, accusandoli di diffusione di false notizie ed avviando un’indagine non sui responsabili dell’aggressione ma sui dirigenti del movimento.
Se questa è la “società civile”…