14 giu, 2011
Evitare Piazzale Loreto e dar vita ad un nuovo centrodestra
di Federico Mugnai-L’onda lunga della protesta antigovernativa è arrivata e ha definitivamente rotto gli argini di un ipotetico risorgimento del berlusconismo (come si auguravano i “servi liberi e forti” capeggiati da Giuliano Ferrara), modello oramai inadeguato a rappresentare la società italiana. La massiccia partecipazione degli elettori (57%) al Referendum ha segnato senza ombra di dubbio la fine di un ciclo politico e la caduta del mito di Berlusconi come leader del centrodestra. Diciamocelo chiaramente: più che un voto sui quesiti è stato un voto su Berlusconi. Ha vinto la protesta, la retorica populista e demagogica sui quesiti referendari; hanno vinto la paura e la conservazione rispetto ad una prospettiva del futuro che non si intravede e che è bene incarnata dall’ immobilismo del Governo che è incapace di suscitare speranze. Ovvio che in questo contesto i demagoghi della sinistra populista abbiano ottenuto ampio consenso, cavalcando proprio il malcontento popolare. Questi novelli giacobini son però capaci a demolire, ma non hanno almeno fin ad oggi proposto un’alternativa seria a questo Governo. Per dirla come Ferrara: “ capi della sinistra dei partiti devono cercare di leggere con attenzione questa virtuale bocciatura dei diversi riformismi. Non si può nemmeno escludere, per quanto difficile se ne prospetti la possibilità, che in un paese infinitamente fantasioso e melodrammatico come il nostro alla fine possa candidarsi come potenzialmente maggioritaria la generica aspirazione alla protezione universale e alla destrutturazione di ogni sistema di governo e di potere che la nuova epica incarna nella forma della refrattarietà e dello spirito fricchettone.” Questo per quanto riguarda la sinistra. A destra si aprono invece scenari interessanti. I dati sull’affluenza alle urne degli elettori di centrodestra, dimostra la delusione mista a rabbia che sta maturando nell’elettorato moderato nei confronti del Governo. Insomma è da mesi che noi nel Ns sito incoraggiavamo gli elettori di centrodestra a ribellarsi contro questo Governo che bivacchia, contro quei partiti oligarchici che premiamo i fedelissimi e mettono da parte o addirittura espellono le menti critiche e i più meritevoli, etc.. Insomma il popolo di centrodestra pare si sia desto. Berlusconi rappresenta per una fetta dell’elettorato moderato oramai un peso, una zavorra sia per la continuità del Governo, ma soprattutto per il centrodestra in generale. Ora l’elettore di centrodestra deve riflettere e fare tesoro dell’esperienza della storia: i leader meritano rispetto, anche quando (e Berlusconi soprattutto negli ultimi 2 anni) hanno più volte sbagliato e perseverato. Insomma, questa rabbia e questa delusione, non si trasformi in antiberlusconismo e in volontà demoniaca di assistere politicamente ad un’altra Piazzale Loreto. Non ne trarrebbe vantaggio il centrodestra e nemmeno l’Italia che necessita di una transizione serena dall’epoca berlusconiana a quella futura. Chiediamo a Berlusconi invece di mantenere il basso profilo, di smettere di illudere gli elettori e di essere una volta tanto umile e ammettere di aver sbagliato. Tolta di mezzo l’ossessione di Berlusconi, deberlusconizzato l’intero centrodestra e trovate nuove piattaforme politiche e uomini nuovi che sappiano interpretare e mettere in partica i bisogni reali della gente, l’Italia tornerà a risorgere e forse quest’ondata giacobina, populista e statalista che oggi ci ha travolto, sarà nuovamente respinta.