29 apr, 2011
Turismo e 1° Maggio: le delibere dell’ostaggio Fanfani
di Ufficio Stampa Macrì Sindaco- Macrì, candidato a sindaco per AREZZO DOMANI, interviene sulla delibera last-minute del sindaco Fanfani sull’apertura dei negozi il 1° maggio durante la Fiera Antiquaria.
Arezzo turistica – afferma Macrì – non deve avere SE o MA, ma necessita di coraggio nelle scelte che vanno ben oltre il comportamento ondivago del sindaco Fanfani che, per accontentare tutti, ha sfornato in perfetto stile di sinistra-cerchio-bottista italiana una delibera la cui applicazione non è medicina al problema, ma un altro problema.
La soluzione è semplice e la delibera doveva essere di un solo rigo: Tutti i negozi indipendentemente dall’area cittadina possono rimanere aperti a loro libera scelta. Nel corso del nostro Tour dell’Ascolto abbiamo rilevato come negozi ben distanti dal centro, come alla Catona ad esempio, vorrebbero anche loro stare aperti come quelli del centro. Ogni azienda familiare, e non, dovrebbe decidere se usufruire o meno dei dipendenti.
Nonostante che il 1° maggio sia la punta dell’iceberg della sacralità delle feste di sinistra, occorre avere in mente il grave stato economico delle nostre attività commerciali, dove anche qualche incasso in più può rappresentare un piccolo conforto contro la sindrome della chiusura perenne.
Fanfani preferisce insistere sul non scontentare partiti di sinistra che lo sostengono, piuttosto che fare il vero bene economico di Arezzo. Questo dimostra come la compagine elettorale di centro sinistra rifletta anche a livello locale le solite invivibilità di coabitazione che ebbe Prodi. Tutti uniti per vincere, tutti disuniti per far perdere Arezzo. Evidentemente l’abbraccio a Renzi alla Borsa Merci non ha trasmesso a Fanfani l’energia ed il coraggio di cui avrebbe bisogno.