12 apr, 2011
Consorzio di bonifica: hanno vinto i cittadini!
Redazione – La Commissione Tributaria provinciale di Arezzo ha accolto il ricorso collettivo della Unione Nazionale Consumatori contro i balzelli richiesti dal Consorzio di bonifica della Valdichiana aretina per l’anno 2009.
E’ una doppia vittoria perché con sentenza depositata il 11 aprile 2011 la Commissione Tributaria ha accolto in pieno tutte le ragioni proposte dall’Avv. Giusi Casciano, legale dell’Associazione, sia per quanto riguarda l’ammissibilità del ricorso tributario in forma collettiva, sia per quanto riguarda il merito della questione. In sostanza il Giudice ha ritenuto fondata la tesi della Unione Nazionale Consumatori secondo cui il Consorzio non aveva il potere di imporre i contributi di bonifica.
Si impone invece oggi una riflessione sia da parte del Commissario straordinario che in perfetta buona fede presiede il Consorzio, sia da parte della Provincia di Arezzo a cui spettavano le funzioni di vigilanza e controllo.
A questo punto, coloro che hanno partecipato al ricorso collettivo nulla devono pagare né al Consorzio né a Equitalia, sia che abbiano ricevuto solo l’avviso di pagamento che scadeva nel febbraio del 2010, sia che abbiano già ricevuto anche la cartella esattoriale; quelli che invece hanno pagato hanno diritto al rimborso.
Il Consorzio di Bonifica della Val di Chiana aretina copre una superficie totale di circa 19.460 ettari nella Provincia di Arezzo, ricadenti nei Comuni di Arezzo, Bucine, Castiglion Fiorentino, Civitella, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano e Monte San Savino.
Per il 2009 sono stati spediti 26.000 avvisi di pagamento che sono diventati 47.370 per il 2010.
La nostra Associazione ha già fatto valere le ragioni dei cittadini per gli avvisi del 2009 e sta predisponendo analogo ricorso anche per il 2010.
Grazie a tutti i soci che hanno creduto nella nostra Associazione ma che soprattutto hanno creduto in se stessi.
Antonino Armao
Unione Nazionale Consumatori
Comitato di Arezzo
Ho ricevuto la cartella del consorzio di bonifica della valdichiana oggi,hanno chiesto Euro 11,41.Li devo pagare o no?
L’ipotesi del TAR non è peregrina, caro Sig. Aprile.
Vincere il ricorso in primo grado è servito ad aprire la strada attraverso un muro di omertà e di complicità politiche.
Il muro era giuridico, politico e psicologico. Giuridico perchè è la prima volta (da quanto mi risulta) che la CTP di Arezzo accetta un ricorso collettivo. Politico perchè dopo la sentenza di primo grado il il Consorzio è stato scaricato dagli stessi politici che l’avevano messo in piedi. Psicologico perchè in questa provincia esiste una condivisione collettiva (almeno a livello di chi tiene le leve del potere) che funziona nel bene e nel male. E se vive ad Arezzo sa bene a cosa mi riferisco.
Il vero banco di prova sarà la Commissione regionale. Il Consorzio ha messo in campo una squadra di avvocati da fare invidia a Berlusconi e ultimamente è passato alla diffamazione per insinuare il dubbio di un conflitto di interesse nei giudici che hanno emesso la sentenza di primo grado. Roba da stalinismo.
Se avremo ragione anche in secondo grado, studieremo ogni possibile soluzione per mettere questo Consorzio in condizione di non nuocere ulteriormente.
A presto,
Antonino Armao.
Mi chiedo a cosa sia servito vincere il ricorso in sede di Commissione Tributaria visto che la C.T.P. è competente solo a pronunciarsi sull’annullamento della sola cartella esattoriale e non ha anche il potere di disporre la liquidazione del Consorzio a seguito del riconoscimento della carenza di potere impositivo. L’unica strada per mandare in liquidazione il Consorzio mi pare che sia solo quella del TAR. Sbaglio?
Aldo Aprile
Gentile Antonino Armano,
mi chiamo Maria Chindamo e Le scrivo dalla Calabria. Ho letto con interesse il suo articolo, che volevo approfondire, venendo però a conoscenza degli estremi della sentenza in questione.
Le chiedo pertanto se potesse inviarmeli in modo da poter approfondire appunto l’argomento.
Cordiali saluti
Dott.ssa maria Chindamo