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Lo stato di abbandono delle frazioni aretine

strada strettadi Federico Mugnai- Una città deve saper unire il centro storico con la periferia e le frazioni. Questo è fondamentale per far sentire tutti i cittadini orgogliosi di appartenere a quella città, sedimentare lo spirito comunitario, che è alla base della virtù civica e della prosperità economica e morale di una comunità. Diciamo anzitutto che gli interessi dei cittadini che abitano nel centro storico sono diversi e maggiori, rispetto a coloro che abitano nelle frazioni. Chi abita nelle frazioni non chiede “la chimera”, ma principalmente che il Comune possa offrire servizi pubblici adeguati (autobus), decoro e garantire la sicurezza. Ebbene un buon sindaco non dovrebbe fare in modo che ci siano cittadini che usufruiscono di servizi migliori e cittadini costretti a vivere in condizioni palesemente peggiori. Ad Arezzo molte frazioni sembrano abbandonate al loro destino. Come possono questi cittadini sentirsi parte attiva di una città? Come possono essere orgogliosi della loro terra, delle istituzioni, se il Comune li ha completamente dimenticati? Abitando ad Antria, posso testimoniare in prima persona dei tanti problemi che il paese ha sollevato al Comune, il quale ha promesso interventi urgenti, purtroppo mai effettuati. La strada che porta da Ca’ de Cio ad Antria è molto stretta (oltre ad essere costellata da miriadi di buche, come un pò tutta la città), di sera manca l’illuminazione e capita praticamente ogni giorno che si verifichi un incidente con specchietti retrovisori delle macchine che vanno in frantumi. In alcuni tratti, come l’Assessore Dringoli ci aveva assicurato, era possibile allargare la carreggiata e inserire qualche lampione. Non solo, ma sempre ad Antria i servizi autobus sono scarsissimi ed oramai molti anziani sono costretti a farsi dare passaggi da altri compaesani per raggiungere la città e magari ritirare la pensione, fare la spesa, etc…Se a ciò si aggiunge che ad Antria manca anche l’Adsl, potete capire quale sia lo stato d’animo di chi ci abita. E’ pur vero che il servizio Adsl non è di competenza del Comune, ma sicuramente si poteva sollecitare la Telecom e cercare di convincere l’azienda, tramite magari un investimento, a coprire anche Antria della banda larga. E con questo ho chiuso con Antria; ma quante sono le frazioni che vivono in un completo isolamento, scollegate con il resto del Comune? Tante, tantissime. Ora la Giunta Fanfani potrebbe obiettare che ci sono stati i tagli da parte del governo, che non ci sono i soldi, che è stato fatto il possibile. Francamente queste risposte ci hanno stancato e sanno di presa in giro. Noi di Arezzo Domani  allora ci chiediamo come sia stato possibile finanziare i due grandi parcheggi (quello dell’Ospedale e della zona Mecenate) per 20 milioni di euro? Non solo l’ampliamento totale dei posti auto aumenterà di poco, ma addirittura chi dovrà recarsi all’ospedale per andare a trovare un degente dovrà spendere dei soldi! Perché questi soldi praticamente buttati via, non sono stati investiti per rendere migliore il decoro e la sicurezza delle nostre frazioni? Le nostre piccole realtà meritano di essere valorizzate, perché all’interno rivivono lo spirito e le tradizioni della nostra terra, della nostra città (che non dimentichiamo che fino a 50 anni fa era una città agricola). Noi di Arezzo Domani vogliamo illuminare nuovamente le nostre frazioni. A causa dell’abolizione delle Circoscrizioni, abbiamo in mente di incaricare (non delegare o creare nuove cariche inutili e dispendiose) i vari Consiglieri di recarsi periodicamente in tutto il territorio aretino ed ascoltare i bisogni della gente, riducendo così le barriere burocratiche tra il cittadino e chi rappresenta il Comune. Solo una politica territoriale che parta dal basso (a differenza della concezione verticista che ha contraddistinto la giunta Fanfani) può essere efficace sia per la risoluzione dei problemi comuni, sia per far sentire partecipi i cittadini di un progetto di rinnovamento della nostra città. Perché la partecipazione di una comunità è alla base del suo successo!

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