12 dic, 2010
Renzi:”basta con l’ossessione di Berlusconi!”
(Redazione) Pubblichiamo un rapido, ma efficace resoconto tratto da Giornalettismo.com della polemica che ha opposto il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e una parte consistente della “Sinistra Giustizialista” che ha censurato come inopportuno che il Sindaco, pur nell’esercizio delle sue prerogative istituzionali e pur con l’intento di trattare problemi inerenti al Governo della propria città, abbia ritenuto di recarsi a conferire con il premier presso Villa S.Martino ad Arcore, anzichè a Palazzo Chigi. Travaglio vi vede un’inopportuna legittimazione simbolica della logica “personalistica” del potere di Berlusconi. Il sospetto è che, Renzi stia cercando il contatto personale e non istituzionale con Berlusconi per ottenere “corsie preferenziali” per facilitare l’adempimento di operazioni amministrative complesse che diversamente, affidate ai canali istituzionali normali, richiederebbero troppo tempo e troppe mediazioni. E’ assai probabile che questa analisi si rivelerà corretta, nel merito; ma al momento può costituire tutt’al più una previsione, non riscontrata dai fatti. Al momento, la polemica è incentrata su un fatto: Renzi ha varcato le soglie di Villa S. Martino: se questo è un delitto … La Sinistra purtroppo non è nuova a colpevolizzare chi varca certe soglie. Pensiamo, ad esempio, al socialista riformista Leonida Bissolati che nel 1910 osò varcare la soglia del Quirinale per conferire con il Re per formare un nuovo governo (di cui si attendeva la designazione in Giovanni Giolitti) e che costò la momentanea secessione delle sezioni forlivesi del PSI capeggiate dall’allora sconosciuto Benito Mussolini. Il quale Mussolini otterrà nel 1912 la cacciata dei riformisti bissolatiani per questo inaccettabile affronto all’ortodossia socialista. Stessa sorte capitò al leader storico del socialismo italiano Filippo Turati, il quale fu espulso dal PSI (dominato dai massimalisti Lazzari e Serrati) per aver conferito con il Re, alla vigilia della Marcia su Roma, per la partecipazione dei riformisti ad un governo antifascista che fermasse lo squadrismo. Gli anatemi sono di casa nell’universo massimalista di Sinistra. Allora, a questo punto, non possiamo che dare ragione a Renzi: basta con il massimalismo antiberlusconiano.- Certo che lo rifarei, anche domani mattina‘. Matteo Renzi, sindaco di Firenze, risponde cosi’ sulla sua pagina di Facebook a chi gli chiede se tornerebbe ad Arcore per incontrare il premier Silvio Berlusconi. ’L’ho spiegato oggi – scrive, dopo aver partecipato alla manifestazione del Pd a Roma – a chi mi ha criticato in pullman e in piazza. Checche’ scriva qualche sito, non ho mai detto che sono stato ingenuo, ne’ lo penso: basta rivedersi il confronto con Travaglio per confermarlo. Ho fatto quello che dovrebbe fare qualunque sindaco normale in un paese normale‘. Secondo Renzi, ‘quando riconosceremo che e’ normale cooperare tra le istituzioni sara’ un gran giorno. Spero che il Pd passi dalla protesta alla proposta e viva libero dall’ossessione di Berlusconi.
AGGIORNAMENTO FACEBOOK - In vaggio per Roma, sperando che la sinistra si liberi finalmente della sindrome del berlusconismo e dell’antiberlusconismo per raccontare finalmente i propri sogni e le proprie idee. Bello condividere il viaggio con tante persone appassionate! Poi rientro di corsa a Firenze per incontrare Jeremy Rifkin. Quindi Roberto Benigni in Palazzo Vecchio...Così aveva aperto questa mattina la sua pagina Facebook il sindaco di Firenze, che è ora rientrato in città e sta incontrando Benigni in questo momento. L’aggiornamento di status di Matteo Renzi ha provocato altre polemiche nei commenti sul suo wall, che si aggiungono alle molte critiche subite durante la manifestazione odierna. Il popolo del Pd non sembra perdonare al leader dei rottomatori l’incontro con Berlusconi nella sua residenza privata, ma il sindaco di Firenze comunque tiene il punto così come ha fatto ieri sera con Marco Travaglio.
SCONTRO DALLA GRUBER – Renzi ha fatto un autogoal. Gli incontri vanno fatti nelle sedi istituzionali, non è da rinnovatore incontrare Berlusconi nel luogo del bunga bunga”. Marco Travaglio apre la puntata diOtto e Mezzo mordendo, e Matteo Renzi, ospite anch’egli della Gruber, replica con il suo solito stile: “La città di Firenze vive di promesse mancate da parte del governo centrale, che il premier ha detto di voler risolvere”, risponde il sindaco diFirenze. “Se gli incontri li fa ad Arcore io che devo fare? Il problema è che dovrebbe cambiare l’inquilino di Palazzo Chigi, non dove si fanno gli incontri”, aggiunge poi Renzi. La Gruber cita l’articolo diTravaglio sul Fatto del giorno prima, e chiede se bisogna attaccare sempre Berlusconi per essere nel giusto. “Bisognerebbe criticarlo e raccontare la verità”, diceTravaglio. Che poi cita Montanelli: “Anche lui è stato invitato ad Arcore, e ogni volta gli diceva ‘col cavolo, tu mi fai trovare le televisioni e le foto nei rotocalchi’. Non era un politico, ma conosceva Berlusconi”. “L’accordo era che si sarebbe fatto un comunicato congiunto il giorno dopo, sono stato molto più ingenuo. Montanelli poteva permettersi tutto, io no perché rispondo a una comunità”, replica Renzi.
noi 50enni non voteremo piu x il pd e x nessun altro partito finchè non cambierà sul serio qualcosa a 10 anni portavo i giornali x le case l unità e l avanti gli altri partiti erano nemici politicamente ora x vincere andresti anche con i fascisti!!!!! renzi siamo con te tieni duro la rottamazione deve arrivare se no x noi vera sx è la fine…….tt auguroni