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Il Grillo parlante e la mensa dei bambini

Il Grillo parlante

“Il piacere dei giovani è la disubbidienza, il guaio è che oggi non ci sono più ordini” ricordava Jean Cocteau continuando con “e del resto una certa stupidità è indispensabile”. Oggi raccontiamo una favola per tutti i bambini o forse è meglio dire per tutti i genitori dei bambini, poiché sarà necessario, come sempre, analizzare alcuni documenti. Con deliberazione di Giunta n. 629 del 10.11.2009 viene approvato il progetto denominato “Mangia e Gioca” presentato ed organizzato dall’associazione Culturale OMNIA di Arezzo con sede in via Martiri di Civitella al numero 11. Ma che cosa è “Mangia e Gioca”? Un servizio di ristorazione ed intrattenimento finalizzato ai bambini fra i 5 ed i 10 anni attivato ogni prima domenica del mese presso i locali del CircolobnArtistico in Arezzo con apertura dalle 12.00 alle 15.00. Recita la suddetta deliberazione: “la presentazione del cibo terrà conto della sensibilità ed aspettative dei bambini ed il momento del pasto sarà costruito intorno al modo di “essere bambino”, allestendo allo scopo anche l’ambiente circostante, collocandovi tavolini e sgabelli colorati fatti a forma di fiore e costruiti secondo i principi della bioarchitettura ed appendendo alle pareti poster per rendere il locale più giocoso ed accogliente. I bambini, alla fine del pasto, saranno intrattenuti con giochi ed attività di animazione nutrizionale, finalizzati all’apprendimento delle sane abitudini alimentari”. Il progetto presentato dalla presidente dell’associazione OMNIA, la dr.ssa Lia Prosperi, nutrizionista con studio privato in via Martiri di Civitella al numero 11, prevede un impegno dispesa di Euro 18.600,00 per la realizzazione di SEI appuntamenti, dal 1.1.2010 al 30.6.2010. Ipotizzando un sold out ogni domenica di apertura, con una partecipazione di 120 bambini ogni volta, tenuto conto del prezzo di ingresso pari ad Euro 5,00 pro capite e le spese di organizzazione ed allestimento, viene richiesto al Comune di Arezzo un contributo di Euro 6.000,00. La Giunta Comunale, non si espone più di tanto ed evitando elogi particolari decide di aderire all’iniziativa concedendo un contributo di Euro 6.000,00: importo che in caso di valutazione negativa espressa dalla Giunta stessa in corso d’opera, potrebbe ridursi del 50%. Valutazione che dovrà avvenire dopo i primi tre mesi di sperimentazione. Bene, la valutazione al progetto, come era lecito attendersi, risulta positiva nel senso che nessuno si preoccupa di visitare “Mangia e Gioca” la prima domenica del mese per verificare la bontà del progetto, la congruità del preventivo di spesa presentato e soprattutto i risultati in termini di presenze paganti; così che la somma di Euro 6.000,00 rimane imputata al capitolo di spesa n. 46850 del Bilancio dell’anno 2009. Analizzando bene il preventivo di spesa di Euro 18.600,00 inoltrato dall’ associazione OMNIA ovvero dalla dr.ssa Lia Prosperi, si rileva che ben Euro 3.600,00 saranno i costi derivanti dall’acquisto delle derrate alimentari, Euro 2.400,00 i costi imputabili all’organizzazione del Catering, Euro 2.100,00 l’ affitto dei locali e ben Euro 4.200,00 le spese generali di organizzazione: e via via tutte le altre spese. Come detto, questo racconto è una favole ed allora dobbiamo davvero concludere con un “felici e contenti”. Seimila euro (il contributo accordato dal Comune di Arezzo) diviso 720 (il numero dei bambini massimo ospitabili in sei edizioni domenicali di “Mangia e Gioca”) fa Euro 8,33 a bambino che aggiunti ai 5,00 euro pagati dalle famiglie direttamente all’ingresso nel ristorante fanno Euro 13,33. Il Comune si è fatto carico di pagare il pranzo a 720 bambini durante le domeniche di Fiera Antiquaria: lodevole iniziativa non vi è dubbio. Non vi sarebbe dubbio se i bambini ci fossero stati! I componenti della Giunta Comunale, incaricati di verificare la congruità del progetto ed eventualmente rilasciare valutazione negativa per ridurre l’importo del contributo pubblico, non fanno visita come detto al ristorante “Mangia e Gioca” (soltanto il solerte presidente della Fiera Antiquaria NICCHI accorre all’inaugurazione, giusto per essere fotografato dai media locali).Ma alcuni insegnanti delle scuole elementari invece SI, ci vanno. E’ ben noto che gran parte delle scuole elementari di Arezzo ha allestito una spazio/ristorazione per i bambini sullo stile di “Mangia e Gioca”: moltissime insegnanti della scuola pubblica, pur non essendo libere professioniste ed esperte nutrizioniste, sviluppano progetti simili e forse migliori a quello presentato al Circolo Artistico, il tutto a costo ZERO. E leggere di denari pubblici “regalati” a liberi professionisti, configurabili più che altro come una sorta di spesa per consulenza alimentare, lascia davvero increduli. Speriamo almeno che i pochissimi ospiti, in gran parte familiari di amici degli amici (e nessun turista), abbiano mangiato bene: in fondo quel pranzo glielo abbiamo offerto un po’ anche noi cittadini.

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  1. LORENZO PROSPERI scrive:

    Salve, sono il marito della Dott.ssa Lia, la propugnatrice del progetto Mangia&Gioca:

    Dopo 6 manifestazioni, ha speso di tasca propria circa 10.000 euro, ha incassato circa 1500 euro, si è beccata le tue insinuazioni di volersi arricchire a spese del Comune e non ha ricevuto neanche uno dei seimila euro promessi.

    Adesso ti invito a fare un indagine in proposito e a considerare di fare una bella rettifica a quanto da te a suo tempo scritto in proposito

    Ciao,
    Lorenzo Prosperi

    PS: “grillo parlante” significa parlare con il “grillo”?

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