Arezzo Polis

Cultura politica, dibattito pubblico.

Operazione Trasparenza

Tags:

Nessun commento

  • Share

“Cultura, furbetti e denaro pubblico”: l’opposizione, se c’è, batta un colpo.

Il Grillo parlante.

Riceviamo da un cittadino anonimo questa lettera, già peraltro di dominio pubblico. E’ una sorta di sceneggiatura di una fiction girata nella nostra città a spese del contribuente, che apparirà all’attento lettore come una sceneggiatura di un thriller tragicomico. Non è più una notizia ma è una sveglia per tutti, soprattutto per l’opposizione in Consiglio comunale, se ancora c’è.

Ma andiamo con ordine:

- con delibera n. 358 del 31.10.2006 il Comune di Arezzo decide di finanziare tal Ente Filarmonico Italiano, organizzazione culturale senza scopo di lucro, per la realizzazione di un programma denominato “I Grandi Appuntamenti della Musica” accordando un contributo di Euro 30.000,00. Il piano economico presentato dall’organizzatore implica altresì un impegno di spesa totale di Euro 168.500,00 a fronte di pari entrate;

- con delibera n. 372 del 31.10.2007 il Comune di Arezzo decide di finanziare il suddetto Ente Filarmonico Italiano per la realizzazione del programma sopracitato ma relativo agli anni 2007/2008 accordando un contributo di Euro 45.000,00. Ancora una volta il piano economico presentato dall’organizzatore implica un impegno di spesa totale ben superiore e pari ad Euro 194.000,00 a fronte di pari entrate;

- con delibera n. 711 del 11.11.2008 il Comune di Arezzo decide ancora una volta di finanziare l’Ente Filarmonico Italiano per la realizzazione del programma relativo agli anni 2008/2009 accordando un contributo sempre crescente e pari ad Euro 64.812,00 a fronte di un impegno di spesa totale dichiarato dall’Organizzatore pari ad Euro 214.700,00;

- con delibera n. 601 del 27.10.2009 il Comune di Arezzo decide di persistere nel finanziare l’Ente Filarmonico Italiano per la realizzazione del nuovo programma per l’anno 2009/2010 accordando un contributo di Euro 72.916,00 a fronte di un impegno di spesa totale, ancora dichiarato dall’Organizzatore, di Euro 247.200,00.

In poco più di tre anni ben 212.728,00 euro di contributi accordati dall’ Amministrazione Comunale per la realizzazione di iniziative “invernali” ai quali vanno aggiunti ulteriori contributi accordati per la realizzazione di ulteriore iniziativa estiva denominata “Il Giardino Profondo” e per la precisione Euro 119.200,00 (di cui alle deliberazione n. 411/08 e n. 367/09 ed al provvedimento n. 3384/07).

Ecco che improvviso, come fulmine a ciel sereno, l’Ente Filarmonico Italiano, organizzazione culturale senza scopo di lucro, subisce un pignoramento da parte di un creditore/concittadino esasperato dalla continue promesse di pagamento; rassicurazioni avute dal Presidente dell’associazione che non hanno però trovato riscontro in fatti concreti.

L’Ente Filarmonico Italiano però non ha ancora concluso il programma di cui alla deliberazione n. 601 del 27.10.2009 ed il Comune di Arezzo ha anche ricevuto un atto di pignoramento di somme presso terzi da parte di un altro ulteriore creditore.

Quindi non può certo continuare a liquidare contributi a favore dell’Ente Filarmonico Italiano, deve innanzitutto tutelare il creditore.

Come fare quindi?

Il contributo di Euro 72.916,00 accordato con la delibera n. 601/09 non è stato interamente liquidato ed altresì non è possibile più accordare somme all’ Ente Filarmonico Italiano perché, come detto, è in atto un pignoramento somme conto terzi.

Ecco allora il colpo di genio, l’abile invenzione dell’assessore alla cultura del Comune di Arezzo prof. Camillo Brezzi, che ricordando probabilmente le sceneggiature dei meravigliosi film di Totò e Peppino, confeziona un raggiro esilarante.

Con delibera n. 194 del 29.3.2010 il Comune di Arezzo prende atto dell’ impossibilità dell’Ente Filarmonico Italiano di concludere il programma de “I Grandi Appuntamenti della Musica 2009/2010” decidendo di “ridurre proporzionalmente l’importo del contributo ancora da liquidare all’ associazione” e destinando il contributo residuo, pari ad Euro 10.980,00, ad una neo costituita associazione culturale no profit tal “Arezzo Città del Vasari” che tra le proprie finalità ha quella di agire sul territorio per la progettazione, la gestione ed il marketing degli eventi propri e di terzi che si organizzeranno per celebrare degnamente i 500 anni della nascita di Giorgio Vasari”.

Davvero un abile raggiro completato con l’impossibilità per il cittadino di poter visualizzare la delibera in rete, dal sito del Comune di Arezzo, poiché l’ atto viene da subito dichiarato “riservato”.

Orbene, la sceneggiatura che sino a qui ha assunto i tratti, come promesso, di film dragicomico, può invece assumere i tratti anche di thriller se si decide di porre attenzione alle motivazione che spingono l’assessore Camillo Brezzi nell’accordare un contributo ad una neo costituita associazione denominato “Arezzo Città del Vasari”.

L’assessore intravede da subito nella nuova associazione il partner ideale per “agire sul territorio per la progettazione, gestione ed il marketing di eventi propri e di terzi che si organizzeranno per  celebrare degnamente i 500 anni della nascita di Giorgio Vasari”.

Beh, come intuirà il lettore attento e curioso, che sino a qui ha seguito la sceneggiatura, si sta abilmente preparando il terreno per mettere in atto una ulteriore gestione autoreferenziale e senza controllo alcuno dei festeggiamenti per l’anno 2011.

E dire che “Ente Filarmonico Italiano” e “Arezzo Città del Vasari” sono due associazioni dentro le quali la compagine societarie è esattamente la stessa.

Ma l’Amministrazione Comunale avrà almeno verificato ciò?

Per il momento l’azione del territorio ha generato soltanto debiti non pagati.

I titoli di coda del film dicono che tutti gli atti sono reperibili presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Arezzo.

Share

Lascia un commento