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	<title>Commenti a: Mai più le foibe: Giornata del Ricordo 2010</title>
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	<description>Cultura politica, dibattito pubblico.</description>
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		<title>Di: QUESTIONARIO ESSENZIALE</title>
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		<dc:creator>QUESTIONARIO ESSENZIALE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 13:48:51 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa si celebra il 17 marzo 2011?

Il 150° Anniversario dalla proclamazione del Regno d’Italia; non quello dell’Unità Nazionale, sopravvenuta nel 1918 con l’acquisizione di Trento e Trieste.

1.	Dove si trovano l’Istria e la Dalmazia? 	Nella zona a nord-est del Mare Adriatico,  si trova la penisola d’Istria,  mentre la Dalmazia occupa tutta la costa adriatica orientale, fino al confine albanese. 
2	L&#039;Istria era Italiana? Da quando?
E la Dalmazia?	L’Istria è stata italiana dal 1919, data del Trattato di pace a seguito della prima guerra mondiale. In precedenza, al pari della Dalmazia, era stata romana, veneta ed austriaca, mai slava. La Dalmazia venne assegnata al nuovo Regno di Jugoslavia nello stesso 1919, ad eccezione di Zara, Cherso ed altre Isole, destinate all’Italia.
3	Quando è iniziata la seconda guerra mondiale?	Il 1° settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania e della Russia, all’epoca alleata del Reich tedesco. L’Italia sarebbe entrata  in guerra il 10 giugno 1940, ed il Giappone nel dicembre 1941.
4	Perchè ebbe inizio la seconda guerra mondiale?	La Germania voleva la continuità territoriale con Danzica, a spese della Polonia, e l’Unione Sovietica aspirava a potenziare il suo controllo del Baltico orientale, sempre a spese della Polonia.
5	Quali Stati facevano parte dell’Asse?	Germania, Italia, Giappone che avevano firmato il Patto d’Acciaio, ed altri minori, fra cui Bulgaria, Ungheria e la stessa Jugoslavia.
6	L&#039;Italia ha dichiarato guerra alla Jugoslavia?	Sì, nell’aprile 1941, a seguito del colpo di Stato di Belgrado che fece cambiare campo alla Jugoslavia.
7	Quando si concluse la seconda guerra mondiale?	Sul fronte europeo, nel maggio 1945, e su quello asiatico nel successivo agosto, dopo l’attacco atomico statunitense al Giappone (Hiroshima e Nagasaki).
8	Quali territori furono perduti dall’Italia a seguito della seconda guerra mondiale?


	Tutta la Dalmazia, quasi tutta l’Istria, parte della Venezia Giulia, Briga e Tenda, le Colonie africane ed il Dodecaneso (Rodi ed altre isole dell’Egeo).
9	Con quali Stati belligeranti venne perduta la guerra?	Coi 21 Stati firmatari del Trattato di pace di Versailles, ovvero il “diktat” del 10 febbraio 1947: primi fra tutti, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica, Jugoslavia, Albania, Grecia, Etiopia.
10	Quali furono le richieste degli Stati vincitori?
	In sede di armistizio, la resa incondizionata. Successivamente, in sede di trattative per la pace definitiva, si differenziarono da uno Stato all’altro. Le più dure furono quelle del blocco orientale.
11	Quali richieste vennero avanzate dalla Jugoslavia?
	Danni di guerra, estensione della sovranità territoriale fino all’Isonzo, estradizione di oltre 700 criminali di guerra o presunti tali, smilitarizzazione della fascia di confine.
12	Quali richieste furono formulate dalla Francia, l’altro Stato vincitore contiguo all’Italia?	Sovranità su Briga, Tenda e Moncenisio; smilitarizzazione della fascia di confine.
13	Quali le richieste degli altri Stati vincitori?
	Danni di guerra, indipendenza delle ex-colonie, ripristino della piena sovranità etiope, indipendenza dell’Albania, trasferimento del Dodecaneso alla Grecia. Alla fine, all’Italia sarebbe rimasta solo l’amministrazione della Somalia per 10 anni.
14	Chi sottoscrisse l&#039;Armistizio?

	Il Regno del Sud (3 settembre 1943) e per esso il Governo del Maresciallo Badoglio, tramite il Gen. Castellano.
15	Con quali Stati?	Con i plenipotenziari americani (Generale Bedell Smith) che firmarono anche per gli altri Alleati ed in primo luogo per Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica.
16	In quale data gli Alleati giunsero a Trieste?

	Il 2 maggio 1945, a poche ore di distanza dall’arrivo dei partigiani di Tito.
17	Quando fu occupata dai partigiani di Tito?
	Il primo maggio 1945.
18	Chi erano i partigiani di Tito?
	Le forze dell’Armata Rossa comandata dal Maresciallo Tito, che nel 1944 era riuscito a farsi riconoscere dagli Alleati espressione ufficiale della Jugoslavia escludendo il Re e le altre forze politiche e militari slave.
19	Quando fu liberata Trieste?

	Dall’occupazione slava, il 9 giugno 1945, a seguito degli accordi di Belgrado fra Tito e gli Alleati.
20	Quando è tornata definitivamente all&#039;Italia?

	Il 26 ottobre 1954. I bersaglieri ne presero possesso il 4 novembre quando il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi decorò il Gonfalone cittadino con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
21	Con quali  trattati l’Italia ha perduto l&#039;Istria e la Dalmazia?

	Col Trattato di pace del 10 febbraio 1947, la Dalmazia e gran parte dell’Istria; col Trattato di Osimo fra Italia e la Jugodlavia del 10 novembre 1975, la Zona B, ovvero il comprensorio istriano nord-occidentale.
22	Quale differenza storica intercorre  fra Zona A e Zona B? 	La Zona A (Trieste), istituita con il Trattato di pace del 1947 al pari della Zona B, venne affidata al Governo Militare anglo-americano e restituita all’Italia nel 1954. La Zona B (Capodistria, Buie, Pirano, Umago), invece, venne affidata all’Amministrazione prima militare e poi civile della Jugoslavia che la annesse definitivamente nel 1975.
23	Con quale trattato l’Italia ha rinunciato alla propria sovranità sulla Zona B?

	Col Trattato di Osimo del 10 novembre 1975, che prevedeva, in aggiunta, pesanti impegni di natura economica. E’ da notare che la cessione avvenne senza alcuna contropartita..

24	Chi provvide a stipularlo?

	Italia e Jugoslavia nelle persone dei Ministri degli Esteri Rumor e Minic.
25	Quando ebbe inizio l’operazione foibe a danno degli italiani?

	Nel settembre 1943, a seguito dello sfascio militare italiano conseguente all’armistizio. Poi, dalla primavera del 1945 in poi, ebbe luogo la seconda ondata, assai più lunga e quantitativamente maggiore.
26	Cosa sono le foibe?
	Cavità del sottosuolo carsico, talvolta molto profonde. Nella sola Istria se ne contano circa 1700.
27	Si sono sempre chiamate foibe?
	Sì, il nome deriva dal latino “fovea” che significa fossa; infatti sono voragini rocciose a forma di imbuto.

28	Quali sono le differenze fra foibe e doline?
	La dolina (termine sloveno che significa valle) può avere vari aspetti: quello ad imbuto, è la foiba.
29	Perchè le persone venivano gettate nelle foibe?

	Per portare a compimento il disegno di pulizia etnica voluto da Tito, ma anche per eliminare ogni opposizione. Non a caso, furono uccisi, oltre agli italiani, moltissimi slavi dissidenti. 
30	Chi  eseguiva materialmente gli infoibamenti?

	Di solito, i partigiani di Tito, ma talvolta, anche i loro collaborazionisti italiani.
31	Chi veniva gettato nelle foibe?

	Anzi tutto, chi aveva avuto responsabilità istituzionali o pubbliche nel Ventennio; poi, persone delle classi superiori, intellettuali, professionisti, ma anche semplici cittadini, militari, docenti, studenti, donne.
32	Quando ebbero termine  gli infoibamenti?

	La persecuzione è durata a lungo.
Uccisioni sia pure episodiche si sono protratte anche negli anni cinquanta.
33	Perchè gli istriani, fiumani e dalmati furono costretti a fuggire?

	Per rimanere italiani e per effettuare una scelta di civiltà condivisa dal 90 per cento delle persone, ma nello stesso tempo, per la propria salvezza fisica.
34	E’ vero che gli infoibati venivano uccisi perchè erano fascisti?

	No, gli  esponenti del fascismo locale si erano già salvati con la fuga. Quasi tutti gli infoibati italiani non avevano avuto incarichi  salienti durante il vecchio regime.
35	La morte in foiba era immediata?

	Non sempre. A volte, l’agonia in fondo all’abisso si protraeva a lungo, e si udivano grida strazianti, senza alcuna possibilità di portare aiuto alle Vittime..
36	Le persone venivano gettate in foiba da vive, oppure già uccise?
	Spesso, le Vittime erano legate: la prima veniva uccisa (con un colpo di fucile o rivoltella)  e precipitata in foiba in modo da  trascinare nella caduta anche i compagni vivi.
37	In fondo alle foibe c’è l’acqua?	Sì, in molti casi, ma non sempre.
Questa è una delle ragioni per cui è stato impossibile, quasi sempre, recuperare le spoglie delle Vittime (ne vennero esumate alcune centinaia).

38	Era possibile salvarsi dalle foibe?

	No, sia per la profondità dell’abisso, sia per le sporgenze di roccia dalle pareti. Sono riuscite a salvarsi casualmente  due persone, cadute su un arbusto a breve distanza dall’inghiottitoio, e miracolosamente  risalite dopo atroci attese e sofferenze.
39	Le foibe vennero utilizzate come strumento di morte in periodo di pace o di guerra?	Dopo la fine della guerra gli slavi, ancora per parecchio tempo, continuarono a servirsi delle foibe per il loro disegno di pulizia etnica e classista.
40	E&#039; vero che gli slavi gettavano un cane nero sulla catasta di cadaveri e perchè?

	Non era prassi corrente ma poteva accadere,  come rituale macabro. Veniva gettato nella foiba, sopra i cadaveri, un cane nero vivo, il quale, secondo la leggenda popolare, latrando in eterno avrebbe tolto alle Vittime anche la pace dell&#039;aldilà.
41	Perché il popolo fiumano, istriano e dalmata non ebbe la possibilità di rimanere nella sua terra?	I pochi che restarono (10%), abbracciando la fede comunista, dovettero assumere  la cittadinanza jugoslava ed accettare la collettivizzazione. Chi non lo avesse fatto rischiava la foiba.
42	Quando la Jugoslavia si dissolse, sarebbe stato possibile ripristinare la sovranità italiana, almeno sull’Istria?

	All’inizio degli anni novanta, dopo la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione della Jugoslavia, sarebbe stato possibile, al pari di quanto accadde in Germania con l’unificazione della BRD e della DDR,  ma l’Italia non seppe e non volle  cogliere l’occasione.
43	Quale simbolo ha la Bandiera dell’Istria?	La capra, sin dall’epoca romana, poi ripresa in età austriaca, quale espressione di pazienza e di sicurezza. 
44	Quali simboli ha la bandiera dalmata?	Scudo con tre teste di leone o leopardo maculato in campo blu.
45	Quale simbolo ha la bandiera di Fiume?

	Aquila bicipite sul motto latino “indeficienter” (senza fine), quale attestazione di  fede e perseveranza.
46	Quali sono i libri più importanti sulle Foibe e l’Esodo?
	Esiste una bibliografia larghissima. Le opere più importanti sono quelle di Luigi Papo per il numero nominativo delle Vittime (16.500) e di Padre Flaminio Rocchi per quello degli Esuli (350 mila).
47	I libri di scuola parlano di Foibe ed Esodo?	Sinora, in misura assai ridotta  e talvolta deviante. E’ stata costituita un’apposita Commissione ministeriale preposta ad affrontare criticamente il problema.
48	Qualcuno afferma che le foibe sono un&#039;invenzione, al pari di quanto accade per la Shoah?

	Sì, sono i cosiddetti negazionisti,  soprattutto sloveni e croati (e qualche italiano), che costituiscono una ristretta minoranza.
49 	Cos’è il Giorno del Ricordo?	Il 10 febbraio (anniversario del Trattato di pace) è il giorno che l&#039;Italia ha dedicato alle Vittime delle Foibe ed all’Esodo  degli Istriani, Fiumani e Dalmati.
 
50	Quando è stato istituito il Giorno del Ricordo?

	Con Legge 30 marzo 2004, approvata dal Parlamento italiano quasi all’unanimità, con lo scopo di celebrare la ricorrenza, in primo luogo nelle scuole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si celebra il 17 marzo 2011?</p>
<p>Il 150° Anniversario dalla proclamazione del Regno d’Italia; non quello dell’Unità Nazionale, sopravvenuta nel 1918 con l’acquisizione di Trento e Trieste.</p>
<p>1.	Dove si trovano l’Istria e la Dalmazia? 	Nella zona a nord-est del Mare Adriatico,  si trova la penisola d’Istria,  mentre la Dalmazia occupa tutta la costa adriatica orientale, fino al confine albanese.<br />
2	L&#8217;Istria era Italiana? Da quando?<br />
E la Dalmazia?	L’Istria è stata italiana dal 1919, data del Trattato di pace a seguito della prima guerra mondiale. In precedenza, al pari della Dalmazia, era stata romana, veneta ed austriaca, mai slava. La Dalmazia venne assegnata al nuovo Regno di Jugoslavia nello stesso 1919, ad eccezione di Zara, Cherso ed altre Isole, destinate all’Italia.<br />
3	Quando è iniziata la seconda guerra mondiale?	Il 1° settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte della Germania e della Russia, all’epoca alleata del Reich tedesco. L’Italia sarebbe entrata  in guerra il 10 giugno 1940, ed il Giappone nel dicembre 1941.<br />
4	Perchè ebbe inizio la seconda guerra mondiale?	La Germania voleva la continuità territoriale con Danzica, a spese della Polonia, e l’Unione Sovietica aspirava a potenziare il suo controllo del Baltico orientale, sempre a spese della Polonia.<br />
5	Quali Stati facevano parte dell’Asse?	Germania, Italia, Giappone che avevano firmato il Patto d’Acciaio, ed altri minori, fra cui Bulgaria, Ungheria e la stessa Jugoslavia.<br />
6	L&#8217;Italia ha dichiarato guerra alla Jugoslavia?	Sì, nell’aprile 1941, a seguito del colpo di Stato di Belgrado che fece cambiare campo alla Jugoslavia.<br />
7	Quando si concluse la seconda guerra mondiale?	Sul fronte europeo, nel maggio 1945, e su quello asiatico nel successivo agosto, dopo l’attacco atomico statunitense al Giappone (Hiroshima e Nagasaki).<br />
8	Quali territori furono perduti dall’Italia a seguito della seconda guerra mondiale?</p>
<p>	Tutta la Dalmazia, quasi tutta l’Istria, parte della Venezia Giulia, Briga e Tenda, le Colonie africane ed il Dodecaneso (Rodi ed altre isole dell’Egeo).<br />
9	Con quali Stati belligeranti venne perduta la guerra?	Coi 21 Stati firmatari del Trattato di pace di Versailles, ovvero il “diktat” del 10 febbraio 1947: primi fra tutti, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica, Jugoslavia, Albania, Grecia, Etiopia.<br />
10	Quali furono le richieste degli Stati vincitori?<br />
	In sede di armistizio, la resa incondizionata. Successivamente, in sede di trattative per la pace definitiva, si differenziarono da uno Stato all’altro. Le più dure furono quelle del blocco orientale.<br />
11	Quali richieste vennero avanzate dalla Jugoslavia?<br />
	Danni di guerra, estensione della sovranità territoriale fino all’Isonzo, estradizione di oltre 700 criminali di guerra o presunti tali, smilitarizzazione della fascia di confine.<br />
12	Quali richieste furono formulate dalla Francia, l’altro Stato vincitore contiguo all’Italia?	Sovranità su Briga, Tenda e Moncenisio; smilitarizzazione della fascia di confine.<br />
13	Quali le richieste degli altri Stati vincitori?<br />
	Danni di guerra, indipendenza delle ex-colonie, ripristino della piena sovranità etiope, indipendenza dell’Albania, trasferimento del Dodecaneso alla Grecia. Alla fine, all’Italia sarebbe rimasta solo l’amministrazione della Somalia per 10 anni.<br />
14	Chi sottoscrisse l&#8217;Armistizio?</p>
<p>	Il Regno del Sud (3 settembre 1943) e per esso il Governo del Maresciallo Badoglio, tramite il Gen. Castellano.<br />
15	Con quali Stati?	Con i plenipotenziari americani (Generale Bedell Smith) che firmarono anche per gli altri Alleati ed in primo luogo per Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica.<br />
16	In quale data gli Alleati giunsero a Trieste?</p>
<p>	Il 2 maggio 1945, a poche ore di distanza dall’arrivo dei partigiani di Tito.<br />
17	Quando fu occupata dai partigiani di Tito?<br />
	Il primo maggio 1945.<br />
18	Chi erano i partigiani di Tito?<br />
	Le forze dell’Armata Rossa comandata dal Maresciallo Tito, che nel 1944 era riuscito a farsi riconoscere dagli Alleati espressione ufficiale della Jugoslavia escludendo il Re e le altre forze politiche e militari slave.<br />
19	Quando fu liberata Trieste?</p>
<p>	Dall’occupazione slava, il 9 giugno 1945, a seguito degli accordi di Belgrado fra Tito e gli Alleati.<br />
20	Quando è tornata definitivamente all&#8217;Italia?</p>
<p>	Il 26 ottobre 1954. I bersaglieri ne presero possesso il 4 novembre quando il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi decorò il Gonfalone cittadino con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.<br />
21	Con quali  trattati l’Italia ha perduto l&#8217;Istria e la Dalmazia?</p>
<p>	Col Trattato di pace del 10 febbraio 1947, la Dalmazia e gran parte dell’Istria; col Trattato di Osimo fra Italia e la Jugodlavia del 10 novembre 1975, la Zona B, ovvero il comprensorio istriano nord-occidentale.<br />
22	Quale differenza storica intercorre  fra Zona A e Zona B? 	La Zona A (Trieste), istituita con il Trattato di pace del 1947 al pari della Zona B, venne affidata al Governo Militare anglo-americano e restituita all’Italia nel 1954. La Zona B (Capodistria, Buie, Pirano, Umago), invece, venne affidata all’Amministrazione prima militare e poi civile della Jugoslavia che la annesse definitivamente nel 1975.<br />
23	Con quale trattato l’Italia ha rinunciato alla propria sovranità sulla Zona B?</p>
<p>	Col Trattato di Osimo del 10 novembre 1975, che prevedeva, in aggiunta, pesanti impegni di natura economica. E’ da notare che la cessione avvenne senza alcuna contropartita..</p>
<p>24	Chi provvide a stipularlo?</p>
<p>	Italia e Jugoslavia nelle persone dei Ministri degli Esteri Rumor e Minic.<br />
25	Quando ebbe inizio l’operazione foibe a danno degli italiani?</p>
<p>	Nel settembre 1943, a seguito dello sfascio militare italiano conseguente all’armistizio. Poi, dalla primavera del 1945 in poi, ebbe luogo la seconda ondata, assai più lunga e quantitativamente maggiore.<br />
26	Cosa sono le foibe?<br />
	Cavità del sottosuolo carsico, talvolta molto profonde. Nella sola Istria se ne contano circa 1700.<br />
27	Si sono sempre chiamate foibe?<br />
	Sì, il nome deriva dal latino “fovea” che significa fossa; infatti sono voragini rocciose a forma di imbuto.</p>
<p>28	Quali sono le differenze fra foibe e doline?<br />
	La dolina (termine sloveno che significa valle) può avere vari aspetti: quello ad imbuto, è la foiba.<br />
29	Perchè le persone venivano gettate nelle foibe?</p>
<p>	Per portare a compimento il disegno di pulizia etnica voluto da Tito, ma anche per eliminare ogni opposizione. Non a caso, furono uccisi, oltre agli italiani, moltissimi slavi dissidenti.<br />
30	Chi  eseguiva materialmente gli infoibamenti?</p>
<p>	Di solito, i partigiani di Tito, ma talvolta, anche i loro collaborazionisti italiani.<br />
31	Chi veniva gettato nelle foibe?</p>
<p>	Anzi tutto, chi aveva avuto responsabilità istituzionali o pubbliche nel Ventennio; poi, persone delle classi superiori, intellettuali, professionisti, ma anche semplici cittadini, militari, docenti, studenti, donne.<br />
32	Quando ebbero termine  gli infoibamenti?</p>
<p>	La persecuzione è durata a lungo.<br />
Uccisioni sia pure episodiche si sono protratte anche negli anni cinquanta.<br />
33	Perchè gli istriani, fiumani e dalmati furono costretti a fuggire?</p>
<p>	Per rimanere italiani e per effettuare una scelta di civiltà condivisa dal 90 per cento delle persone, ma nello stesso tempo, per la propria salvezza fisica.<br />
34	E’ vero che gli infoibati venivano uccisi perchè erano fascisti?</p>
<p>	No, gli  esponenti del fascismo locale si erano già salvati con la fuga. Quasi tutti gli infoibati italiani non avevano avuto incarichi  salienti durante il vecchio regime.<br />
35	La morte in foiba era immediata?</p>
<p>	Non sempre. A volte, l’agonia in fondo all’abisso si protraeva a lungo, e si udivano grida strazianti, senza alcuna possibilità di portare aiuto alle Vittime..<br />
36	Le persone venivano gettate in foiba da vive, oppure già uccise?<br />
	Spesso, le Vittime erano legate: la prima veniva uccisa (con un colpo di fucile o rivoltella)  e precipitata in foiba in modo da  trascinare nella caduta anche i compagni vivi.<br />
37	In fondo alle foibe c’è l’acqua?	Sì, in molti casi, ma non sempre.<br />
Questa è una delle ragioni per cui è stato impossibile, quasi sempre, recuperare le spoglie delle Vittime (ne vennero esumate alcune centinaia).</p>
<p>38	Era possibile salvarsi dalle foibe?</p>
<p>	No, sia per la profondità dell’abisso, sia per le sporgenze di roccia dalle pareti. Sono riuscite a salvarsi casualmente  due persone, cadute su un arbusto a breve distanza dall’inghiottitoio, e miracolosamente  risalite dopo atroci attese e sofferenze.<br />
39	Le foibe vennero utilizzate come strumento di morte in periodo di pace o di guerra?	Dopo la fine della guerra gli slavi, ancora per parecchio tempo, continuarono a servirsi delle foibe per il loro disegno di pulizia etnica e classista.<br />
40	E&#8217; vero che gli slavi gettavano un cane nero sulla catasta di cadaveri e perchè?</p>
<p>	Non era prassi corrente ma poteva accadere,  come rituale macabro. Veniva gettato nella foiba, sopra i cadaveri, un cane nero vivo, il quale, secondo la leggenda popolare, latrando in eterno avrebbe tolto alle Vittime anche la pace dell&#8217;aldilà.<br />
41	Perché il popolo fiumano, istriano e dalmata non ebbe la possibilità di rimanere nella sua terra?	I pochi che restarono (10%), abbracciando la fede comunista, dovettero assumere  la cittadinanza jugoslava ed accettare la collettivizzazione. Chi non lo avesse fatto rischiava la foiba.<br />
42	Quando la Jugoslavia si dissolse, sarebbe stato possibile ripristinare la sovranità italiana, almeno sull’Istria?</p>
<p>	All’inizio degli anni novanta, dopo la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione della Jugoslavia, sarebbe stato possibile, al pari di quanto accadde in Germania con l’unificazione della BRD e della DDR,  ma l’Italia non seppe e non volle  cogliere l’occasione.<br />
43	Quale simbolo ha la Bandiera dell’Istria?	La capra, sin dall’epoca romana, poi ripresa in età austriaca, quale espressione di pazienza e di sicurezza.<br />
44	Quali simboli ha la bandiera dalmata?	Scudo con tre teste di leone o leopardo maculato in campo blu.<br />
45	Quale simbolo ha la bandiera di Fiume?</p>
<p>	Aquila bicipite sul motto latino “indeficienter” (senza fine), quale attestazione di  fede e perseveranza.<br />
46	Quali sono i libri più importanti sulle Foibe e l’Esodo?<br />
	Esiste una bibliografia larghissima. Le opere più importanti sono quelle di Luigi Papo per il numero nominativo delle Vittime (16.500) e di Padre Flaminio Rocchi per quello degli Esuli (350 mila).<br />
47	I libri di scuola parlano di Foibe ed Esodo?	Sinora, in misura assai ridotta  e talvolta deviante. E’ stata costituita un’apposita Commissione ministeriale preposta ad affrontare criticamente il problema.<br />
48	Qualcuno afferma che le foibe sono un&#8217;invenzione, al pari di quanto accade per la Shoah?</p>
<p>	Sì, sono i cosiddetti negazionisti,  soprattutto sloveni e croati (e qualche italiano), che costituiscono una ristretta minoranza.<br />
49 	Cos’è il Giorno del Ricordo?	Il 10 febbraio (anniversario del Trattato di pace) è il giorno che l&#8217;Italia ha dedicato alle Vittime delle Foibe ed all’Esodo  degli Istriani, Fiumani e Dalmati.</p>
<p>50	Quando è stato istituito il Giorno del Ricordo?</p>
<p>	Con Legge 30 marzo 2004, approvata dal Parlamento italiano quasi all’unanimità, con lo scopo di celebrare la ricorrenza, in primo luogo nelle scuole.</p>
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		<title>Di: FOIBE</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/10/mai-piu-le-foibe-giornata-del-ricordo-2010/comment-page-1/#comment-1240</link>
		<dc:creator>FOIBE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:30:32 +0000</pubDate>
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		<description>Luigi Papo de Montona 

L’ISTRIA E LE SUE FOIBE 

Storia e tragedia senza la parola fine Volume I 

Dalla Prefazione di Silvio Delbello, Presidente dell’Unione degli Istriani: “Nonostante tanti anni trascorsi e tanti cambiamenti intervenuti, non ci è stato ancora possibile onorare degnamente i nostri Martiri, come avremmo desiderato e come sarebbe stato nostro sacrosanto diritto.
A tale esigenza risponde questo volume di Luigi Papo, e non poteva essere altrimenti, considerando il fatto che l’autore, oltre ad aver vissuto le vicende, da sempre le studia ed ha già pubblicato numerosi volumi sul tema.
Le vicende di Pisino, di Vines, di Gallignana, di Cregli, di Carnizza, sono la testimonianza del martirio che agli istriani è stato inflitto dagli occupatori, e Luigi Papo le racconta con serena passione, con ricchezza di dettagli e di informazioni, con linguaggio rispettoso delle vittime.” L’autore
Collana Historia
pagg. 268 – aprile 1999
Euro 18,00
+ + + + + + + + + + + + 

Luigi Papo de Montona 

L’ISTRIA TRADITA

Storia e tragedia senza la parola fine Volume II 

Dalla Prefazione di Silvio Delbello, Presidente dell’Unione degli Istriani: “Questo volume è la continuazione di quello precedente. Alla conclusione degli eventi bellici, gli Istriani hanno subito le conseguenze più dolorose della guerra stessa: persecuzioni, deportazione e morte, fuga dalla casa natìa, campi di raccolta e infine l’emigrazione in terre lontane e sconosciute. Sopprimere ed eliminare gli Italiani in quanto tali, era l’imperativo principale degli Slavi, prima ancora della lotta di liberazione vera e propria.
Gli istriani vissero la dolorosa pagina dell’esodo tra l’indifferenza dell’opinione pubblica italiana e questa circostanza, come pure la tematica delle foibe, restano argomenti scottanti da affrontare.
Questo libro di Luigi Papo approfondisce la narraazione dei terribili misfatti vissuti dalla gente istriana in balia del dominio slavo-comunista. I lunghi elenchi dei caduti, deportati, dispersi, massacrati in maniera atroce, infoibati, passati per le armi, sono la prova della ferocia slava contro gli Italiani.” 

Collana Historia
pagg. 301 – novembre 1999
Euro 18,00</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi Papo de Montona </p>
<p>L’ISTRIA E LE SUE FOIBE </p>
<p>Storia e tragedia senza la parola fine Volume I </p>
<p>Dalla Prefazione di Silvio Delbello, Presidente dell’Unione degli Istriani: “Nonostante tanti anni trascorsi e tanti cambiamenti intervenuti, non ci è stato ancora possibile onorare degnamente i nostri Martiri, come avremmo desiderato e come sarebbe stato nostro sacrosanto diritto.<br />
A tale esigenza risponde questo volume di Luigi Papo, e non poteva essere altrimenti, considerando il fatto che l’autore, oltre ad aver vissuto le vicende, da sempre le studia ed ha già pubblicato numerosi volumi sul tema.<br />
Le vicende di Pisino, di Vines, di Gallignana, di Cregli, di Carnizza, sono la testimonianza del martirio che agli istriani è stato inflitto dagli occupatori, e Luigi Papo le racconta con serena passione, con ricchezza di dettagli e di informazioni, con linguaggio rispettoso delle vittime.” L’autore<br />
Collana Historia<br />
pagg. 268 – aprile 1999<br />
Euro 18,00<br />
+ + + + + + + + + + + + </p>
<p>Luigi Papo de Montona </p>
<p>L’ISTRIA TRADITA</p>
<p>Storia e tragedia senza la parola fine Volume II </p>
<p>Dalla Prefazione di Silvio Delbello, Presidente dell’Unione degli Istriani: “Questo volume è la continuazione di quello precedente. Alla conclusione degli eventi bellici, gli Istriani hanno subito le conseguenze più dolorose della guerra stessa: persecuzioni, deportazione e morte, fuga dalla casa natìa, campi di raccolta e infine l’emigrazione in terre lontane e sconosciute. Sopprimere ed eliminare gli Italiani in quanto tali, era l’imperativo principale degli Slavi, prima ancora della lotta di liberazione vera e propria.<br />
Gli istriani vissero la dolorosa pagina dell’esodo tra l’indifferenza dell’opinione pubblica italiana e questa circostanza, come pure la tematica delle foibe, restano argomenti scottanti da affrontare.<br />
Questo libro di Luigi Papo approfondisce la narraazione dei terribili misfatti vissuti dalla gente istriana in balia del dominio slavo-comunista. I lunghi elenchi dei caduti, deportati, dispersi, massacrati in maniera atroce, infoibati, passati per le armi, sono la prova della ferocia slava contro gli Italiani.” </p>
<p>Collana Historia<br />
pagg. 301 – novembre 1999<br />
Euro 18,00</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: NON DIMENTICHIAMOLI</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/10/mai-piu-le-foibe-giornata-del-ricordo-2010/comment-page-1/#comment-859</link>
		<dc:creator>NON DIMENTICHIAMOLI</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 20:58:27 +0000</pubDate>
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		<description>LE IDEE NON SI STROZZANO, ED ANZI DAL PATIBOLO RISORGONO, TERRIBILMENTE FECONDE&quot; (Vedetta d&#039;Italia&quot; 1950)	
	
LA VERITA&#039; PUO&#039; IMPIEGARE TANTO TEMPO A RIVELARSI MA ALLA FINE ARRIVA, SEMPRE.	
	
	
Saranno eroi tedeschi, francesi, russi, inglesi, di tutti i paesi. O gialla o rossa o nera, ognuno avrà difeso una bandiera; qualunque sia la patria, o brutta o bella, sarà morto per quella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LE IDEE NON SI STROZZANO, ED ANZI DAL PATIBOLO RISORGONO, TERRIBILMENTE FECONDE&#8221; (Vedetta d&#8217;Italia&#8221; 1950)	</p>
<p>LA VERITA&#8217; PUO&#8217; IMPIEGARE TANTO TEMPO A RIVELARSI MA ALLA FINE ARRIVA, SEMPRE.	</p>
<p>Saranno eroi tedeschi, francesi, russi, inglesi, di tutti i paesi. O gialla o rossa o nera, ognuno avrà difeso una bandiera; qualunque sia la patria, o brutta o bella, sarà morto per quella.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Foibe nell'oblio</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/10/mai-piu-le-foibe-giornata-del-ricordo-2010/comment-page-1/#comment-804</link>
		<dc:creator>Foibe nell'oblio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 20:05:18 +0000</pubDate>
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		<description>FOIBE = OBLIO Dice: 
Aprile 19th, 2010 alle 20:19 
Sabato, 13 febbraio 2010. 

FOIBE 2010 - NELL’OBLIO
I morti nelle foibe? Vittime di serie B di Giordano Bruno Guerri Dietro la formalità dell’omaggio, le vittime delle foibe restano di serie B. La memoria si preserva con le cerimonie. Deve intervenire la scuola: vanno rivisti i libri di testo Già nei giorni scorsi c’era da riflettere su un’indagine statistica appena realizzata da FerrariNasi&amp;Associati. Ne risulta che se, nel 2008, il 41 per cento degli italiani aveva una discreto grado di conoscenza della tragedia delle foibe, nel 2010 la percentuale è scesa al 38 per cento. Significa che, concluso l’exploit di un programma televisivo, la tragedia istriana sta già scomparendo dal ricordo del popolo italiano, giornate o non giornate. E si tratta di almeno 10.000 italiani scagliati in profonde fosse carsiche, nella più grave e violenta pulizia etnico-politica che il nostro popolo abbia subito nel Novecento. Fra i grandi quotidiani, ieri, soltanto il Giornale ha dedicato due pagine alla Giornata del Ricordo. Per limitarsi a citare i due maggiori, Corriere della Sera e Repubblica, si sono contenuti in colonnine striminzite. Poche (e poco pubblicizzate) le iniziative regionali, e anche alcune scuole non hanno brillato. Si segnala in Lazio una meritevole iniziativa del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del suo assessore alla Pubblica istruzione Laura Marsilio, che hanno mandato nelle zone della tragedia, insieme agli insegnanti, quattrocento studenti (altri sono stati inviati a Auschwitz, Berlino, Hiroshima): muniti di tutta la documentazione e le informazioni necessarie per capire, compreso un discorso del sindaco e dell’assessore, di storici e di educatori. Anche le televisioni hanno brillato per servizi formali, riferiti - più che all’evento in sé - alle cerimonie cui hanno partecipato il presidente della Camera Gianfranco Fini e quello della Repubblica Giorgio Napolitano. Anch’io sono stato convocato, in un tg mattutino, per spiegare cosa sono state le foibe, quasi si trattasse di un oscuro episodio risalente al medioevo. Fra i libri appena pubblicati posso ricordare soltanto, per importanza, Foibe (S)conosciute, di Maria Antonietta Marocchi (I Libri del Borghese). Eppure proprio Napolitano dichiarò, nel 2007: «Va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (…) e va ricordata (…) la “congiura del silenzio, la fase meno drammatica ma ancora più amara e demoralizzante dell’oblio”. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali». Sia reso merito all’ex comunista Giorgio Napolitano, per queste parole che ammettono una responsabilità di silenzio cui non fu estraneo. E sia reso merito anche alla Commissione Difesa della Camera che ieri ha approvato una legge per attribuire la medaglia d’oro «ai liberi comuni in esilio di Fiume, Zara e Pola». Tuttavia non è con le cerimonie e i discorsi di rito che il ricordo delle foibe, e di quanto significarono, rimarrà nelle menti degli italiani. Bisognerà spiegarle in tutta la loro strategica ferocia, non come un episodio crudelissimo in una guerra crudele. Le foibe furono, oltre che una strage disumana, un modo efferato per «convincere» oltre trecentomila italiani presenti in Istria e in Dalmazia a abbandonare case, terre, affetti e tutta la storia della loro vita, per «sfollare»: togliersi di torno per sempre da uno Stato pur composto da molte etnie, come quello jugoslavo. Il problema degli sfollati è pochissimo affrontato, se non in un libro - molto bello, molto commovente - di Luciano Ghelfi, Sfollati. Una storia italiana (Tre Lune, 260 pagine, 16 euro), che però non parla neanche di sfollati istriani e dalmati, bensì di una normale famiglia in fuga dal fronte. Figurarsi la tragedia di chi sfuggiva alle foibe. Una tragedia che verrà presto dimenticata - perché si vuole che venga dimenticata - se non provvederà la scuola a inserirla ampiamente nei libri di testo. Non per un inutile revanscismo, o per dimostrare - non ce n’è bisogno - che i cattivi si trovavano in tutte le parti in lotta. Ma perché il ricordo serva davvero a coltivare la volontà di non ripetere un odio senza fine e senza fondo. http://www.giordanobrunoguerri.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FOIBE = OBLIO Dice:<br />
Aprile 19th, 2010 alle 20:19<br />
Sabato, 13 febbraio 2010. </p>
<p>FOIBE 2010 &#8211; NELL’OBLIO<br />
I morti nelle foibe? Vittime di serie B di Giordano Bruno Guerri Dietro la formalità dell’omaggio, le vittime delle foibe restano di serie B. La memoria si preserva con le cerimonie. Deve intervenire la scuola: vanno rivisti i libri di testo Già nei giorni scorsi c’era da riflettere su un’indagine statistica appena realizzata da FerrariNasi&amp;Associati. Ne risulta che se, nel 2008, il 41 per cento degli italiani aveva una discreto grado di conoscenza della tragedia delle foibe, nel 2010 la percentuale è scesa al 38 per cento. Significa che, concluso l’exploit di un programma televisivo, la tragedia istriana sta già scomparendo dal ricordo del popolo italiano, giornate o non giornate. E si tratta di almeno 10.000 italiani scagliati in profonde fosse carsiche, nella più grave e violenta pulizia etnico-politica che il nostro popolo abbia subito nel Novecento. Fra i grandi quotidiani, ieri, soltanto il Giornale ha dedicato due pagine alla Giornata del Ricordo. Per limitarsi a citare i due maggiori, Corriere della Sera e Repubblica, si sono contenuti in colonnine striminzite. Poche (e poco pubblicizzate) le iniziative regionali, e anche alcune scuole non hanno brillato. Si segnala in Lazio una meritevole iniziativa del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del suo assessore alla Pubblica istruzione Laura Marsilio, che hanno mandato nelle zone della tragedia, insieme agli insegnanti, quattrocento studenti (altri sono stati inviati a Auschwitz, Berlino, Hiroshima): muniti di tutta la documentazione e le informazioni necessarie per capire, compreso un discorso del sindaco e dell’assessore, di storici e di educatori. Anche le televisioni hanno brillato per servizi formali, riferiti &#8211; più che all’evento in sé &#8211; alle cerimonie cui hanno partecipato il presidente della Camera Gianfranco Fini e quello della Repubblica Giorgio Napolitano. Anch’io sono stato convocato, in un tg mattutino, per spiegare cosa sono state le foibe, quasi si trattasse di un oscuro episodio risalente al medioevo. Fra i libri appena pubblicati posso ricordare soltanto, per importanza, Foibe (S)conosciute, di Maria Antonietta Marocchi (I Libri del Borghese). Eppure proprio Napolitano dichiarò, nel 2007: «Va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (…) e va ricordata (…) la “congiura del silenzio, la fase meno drammatica ma ancora più amara e demoralizzante dell’oblio”. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali». Sia reso merito all’ex comunista Giorgio Napolitano, per queste parole che ammettono una responsabilità di silenzio cui non fu estraneo. E sia reso merito anche alla Commissione Difesa della Camera che ieri ha approvato una legge per attribuire la medaglia d’oro «ai liberi comuni in esilio di Fiume, Zara e Pola». Tuttavia non è con le cerimonie e i discorsi di rito che il ricordo delle foibe, e di quanto significarono, rimarrà nelle menti degli italiani. Bisognerà spiegarle in tutta la loro strategica ferocia, non come un episodio crudelissimo in una guerra crudele. Le foibe furono, oltre che una strage disumana, un modo efferato per «convincere» oltre trecentomila italiani presenti in Istria e in Dalmazia a abbandonare case, terre, affetti e tutta la storia della loro vita, per «sfollare»: togliersi di torno per sempre da uno Stato pur composto da molte etnie, come quello jugoslavo. Il problema degli sfollati è pochissimo affrontato, se non in un libro &#8211; molto bello, molto commovente &#8211; di Luciano Ghelfi, Sfollati. Una storia italiana (Tre Lune, 260 pagine, 16 euro), che però non parla neanche di sfollati istriani e dalmati, bensì di una normale famiglia in fuga dal fronte. Figurarsi la tragedia di chi sfuggiva alle foibe. Una tragedia che verrà presto dimenticata &#8211; perché si vuole che venga dimenticata &#8211; se non provvederà la scuola a inserirla ampiamente nei libri di testo. Non per un inutile revanscismo, o per dimostrare &#8211; non ce n’è bisogno &#8211; che i cattivi si trovavano in tutte le parti in lotta. Ma perché il ricordo serva davvero a coltivare la volontà di non ripetere un odio senza fine e senza fondo. <a href="http://www.giordanobrunoguerri.it" rel="nofollow">http://www.giordanobrunoguerri.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Esuli</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/10/mai-piu-le-foibe-giornata-del-ricordo-2010/comment-page-1/#comment-775</link>
		<dc:creator>Esuli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 15:28:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arezzopolitica.it/?p=3339#comment-775</guid>
		<description>Invocazione per le Vittime delle Foibe


O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, 
dalla profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te.
Ascolta , o Signore, la nostra voce.
Noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere
 e deporre i nostri fiori, ma anche apprendere l’insegnamento
 che sale dal sacrificio di questi Morti.
E ci rivolgiamo a Te,
 perché Tu hai raccolto l’ultimo loro grido,
 l’ultimo loro respiro.
Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra,
 costituisce una grande cattedra,
 che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace.
Ebbene, Signore, Principe della Pace,
 concedi a noi la Tua pace. Dona conforto alle spose,
 alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe
 di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi
 e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena
 per questi Morti, profonda come le voragini che li accolgono.
Tu sei il Vivente, i Signore, e in Te essi vivono.
 Che se ancora la loro purificazione non è perfetta,
 noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera,
 la nostra angoscia, i nostri sacrifici, 
perché giungano presto a gioire della splendore del Tuo volto.
E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. Tu ci hai detto:
“Beati i misericordiosi perché saranno chiamati figli di Dio,
 beati coloro che piangono perché saranno consolati”, 
ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia
 perché saranno saziati in Te, o Signore,
 perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità.

Mons. Antonio Santin , Vescovo di Trieste , 1959  

Monsignor Santin visse con animo indomito e mai rassegnato il periodo della occupazione titina di Trieste, subendo a Capodistria nel giugno del &#039;47 una intimidatoria aggressione comunista, avente lo scopo di frenare la sua opera in favore dei suoi tormentati fratelli istriani. Aggressione che lo lasciò pesto e sanguinante ma non per questo meno combattivo nello svolgere il suo compito pastorale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invocazione per le Vittime delle Foibe</p>
<p>O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre,<br />
dalla profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te.<br />
Ascolta , o Signore, la nostra voce.<br />
Noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere<br />
 e deporre i nostri fiori, ma anche apprendere l’insegnamento<br />
 che sale dal sacrificio di questi Morti.<br />
E ci rivolgiamo a Te,<br />
 perché Tu hai raccolto l’ultimo loro grido,<br />
 l’ultimo loro respiro.<br />
Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra,<br />
 costituisce una grande cattedra,<br />
 che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace.<br />
Ebbene, Signore, Principe della Pace,<br />
 concedi a noi la Tua pace. Dona conforto alle spose,<br />
 alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe<br />
 di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi<br />
 e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena<br />
 per questi Morti, profonda come le voragini che li accolgono.<br />
Tu sei il Vivente, i Signore, e in Te essi vivono.<br />
 Che se ancora la loro purificazione non è perfetta,<br />
 noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera,<br />
 la nostra angoscia, i nostri sacrifici,<br />
perché giungano presto a gioire della splendore del Tuo volto.<br />
E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. Tu ci hai detto:<br />
“Beati i misericordiosi perché saranno chiamati figli di Dio,<br />
 beati coloro che piangono perché saranno consolati”,<br />
ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia<br />
 perché saranno saziati in Te, o Signore,<br />
 perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità.</p>
<p>Mons. Antonio Santin , Vescovo di Trieste , 1959  </p>
<p>Monsignor Santin visse con animo indomito e mai rassegnato il periodo della occupazione titina di Trieste, subendo a Capodistria nel giugno del &#8216;47 una intimidatoria aggressione comunista, avente lo scopo di frenare la sua opera in favore dei suoi tormentati fratelli istriani. Aggressione che lo lasciò pesto e sanguinante ma non per questo meno combattivo nello svolgere il suo compito pastorale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nipoti di Caduti</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/10/mai-piu-le-foibe-giornata-del-ricordo-2010/comment-page-1/#comment-764</link>
		<dc:creator>Nipoti di Caduti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 17:27:45 +0000</pubDate>
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		<description>ESODO DA POLA
MARTIRI DIMENTICATI
STRAGE DI VERGAROLLA - 18 AGOSTO 1946
 

La pulizia etnica voluta da Tito a danno degli italiani, ed ammessa senza mezzi termini dai suoi massimi luogotenenti quali Gilas e Kardelj, ebbe il momento di punta negli eccidi delle foibe, proseguiti a lungo, anche dopo la guerra, in spregio al diritto positivo, e prima ancora, a quello naturale.
 
Un episodio di particolare e tragica efferatezza, che conviene proporre al ricordo di tutti, fu la strage di Vergarolla, compiuta nei pressi di Pola il 18 agosto 1946, sedici mesi dopo la fine del conflitto: in una giornata di festa, elementi dell&#039;OZNA, la polizia politica jugoslava, fecero brillare 28 mine di profondità (contenenti esplosivo per circa dieci tonnellate) che erano state depositate sulla spiaggia, provocando un centinaio di Vittime.
 
Fu un atto intimidatorio per costringere la popolazione italiana ad abbandonare Pola, con un esodo in massa che coinvolse il 92 per cento degli abitanti. Ufficialmente, la paternità della strage rimase ignota per molti anni, anche se tutti sapevano quale ne fosse la matrice, ma in tempi recenti l&#039;apertura degli archivi inglesi di Kew Gardens (Foreign Office) ha permesso di mettere in chiaro la verità, con i nomi degli esecutori materiali.
 
Vergarolla fu un atto proditorio e vile, compiuto a danno di una popolazione inerme, richiamata anche da una manifestazione sportiva, e costituita in buona misura da bambini, donne ed alcune persone anziane: le 64 Vittime identificate avevano un&#039;età media di 26 anni. Per molti altri, fu impossibile ricomporre i poveri resti, letteralmente disintegrati dall&#039;esplosione.


Ecco i Nomi delle Vittime conosciute (per ciascuna, con indicazione dell&#039;età). 
 
  BALDUCCI Leon Bruno 25
  BERDINI Amalia 34
  BERDINI Emilio 36
  BERDINI Luciana 5
  BERDINI Ornella 32
  BRANDIS Alberto 3
  BRANDIS Ferruccio 34
  BRANDIS Ida 31
  BRESSAN Gigliana 23
  BRESSAN Salvatore 27
  BRONZIN Francesca 41
  CHERPAN Paolo 24
  DEBONI (Lussi) Maria  37
  DINELLI (HEGEDICH) (Mamma) Amalia 36
  DINELLI (Nonna) Giovanna 60
  DINELLI (Papa&#039;) Olao 37
  DINELLI (Sorella) Norina 6
  DINELLI (Zio e fratello di Olao) Otello 24
  GIURINA Nadia 11
  LUCHEZ Rosina 19
  MARAN Valeria 50
  MARCHI Silvana 5
  MARCHI (Deboni) Caterina 31
  MARESI Franco 8
  MARESI Graziella 5
  MARESI (Gilve) Jolanda 28
  MARESI Milena 3
  MARINI Liliana 23
  MARTIN Argia 42
  MARTIN Nicolò 20
  MICHELETTI Alberto 37
  MICHELETTI Carlo 9
  MICHELETTI Enzo 4
  MICHELETTI (Maresi) Caterina 37
  MINGARONI Palmira 50
  MINGARONI Riccardo 49
  MUGGIA Vitaliano 14
  NICCOLI Marialuisa 12
  NOVAK (in Toniolo) Maria 48
  QUARANTOTTO Anita 37
  RICATO Aurelio 10
  ROCCO Camilla 30
  ROCCO Gianna 5
  ROCCO Licia 8
  ROCCO Mario 36
  ROICI Ginanfranco 12
  ROICI Lucio 15
  RUPILLO (Crosilla) Adelina 24
  SABATTI Francesco
  SACCON Fulvio 3
  SACCON Riccardo 50
  SACCON Trifone 42
  SACCON (Contus in Saccon) Emma 50
  SACCON (Faraguna in Saccon) Stefania 31
  SPONZA Alberto 55
  SUCCI Carlo 6
  TONIOLO Francesco 45
  VICCHI Vilma 23
  VIDOVICH (ved. Mingaroni) Giovanna 72
  VIVODA Sergio 8
  VOLCHIERI Alfredo 28
  VOLCHIERI Jolanda 34
  ZAVERSNICH Francesco 30
  ZELESCO Edmondo 6

 
Dalla strage di Vergarolla, come dal genocidio programmato a danno degli italiani di Venezia Giulia e Dalmazia, sono passati oltre 60 anni: tanti, ma non troppi per coloro che piangono i propri Caduti, e per i pochi superstiti che ricordano con raccapriccio quella tragedia agghiacciante, e la perversità delle sue motivazioni.

Qui, si vuole soltanto rammentare il clima di terrore che si diffuse a Pola, e l&#039;indignazione del Consiglio comunale che inoltrò un&#039;immediata e vibrante protesta al Comando Supremo Alleato del Mediterraneo ed a quelli locali, senza alcun apprezzabile seguito: la Corte d&#039;inchiesta non pervenne, o non volle pervenire, a risultati probanti. Anzi, a breve distanza da Vergarolla giunse notizia che anche Pola, diversamente da quanto era stato ipotizzato, sarebbe stata ceduta alla Jugoslavia.

Di qui, l&#039;esodo compiuto entro i primi mesi del 1947 da parte di un popolo che aveva una grande colpa, quella di essere italiano; ma che nonostante il dolore seppe affermare con grande dignità e coraggio i valori etici di civiltà e giustizia, e quello di un esemplare amore patrio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ESODO DA POLA<br />
MARTIRI DIMENTICATI<br />
STRAGE DI VERGAROLLA &#8211; 18 AGOSTO 1946</p>
<p>La pulizia etnica voluta da Tito a danno degli italiani, ed ammessa senza mezzi termini dai suoi massimi luogotenenti quali Gilas e Kardelj, ebbe il momento di punta negli eccidi delle foibe, proseguiti a lungo, anche dopo la guerra, in spregio al diritto positivo, e prima ancora, a quello naturale.</p>
<p>Un episodio di particolare e tragica efferatezza, che conviene proporre al ricordo di tutti, fu la strage di Vergarolla, compiuta nei pressi di Pola il 18 agosto 1946, sedici mesi dopo la fine del conflitto: in una giornata di festa, elementi dell&#8217;OZNA, la polizia politica jugoslava, fecero brillare 28 mine di profondità (contenenti esplosivo per circa dieci tonnellate) che erano state depositate sulla spiaggia, provocando un centinaio di Vittime.</p>
<p>Fu un atto intimidatorio per costringere la popolazione italiana ad abbandonare Pola, con un esodo in massa che coinvolse il 92 per cento degli abitanti. Ufficialmente, la paternità della strage rimase ignota per molti anni, anche se tutti sapevano quale ne fosse la matrice, ma in tempi recenti l&#8217;apertura degli archivi inglesi di Kew Gardens (Foreign Office) ha permesso di mettere in chiaro la verità, con i nomi degli esecutori materiali.</p>
<p>Vergarolla fu un atto proditorio e vile, compiuto a danno di una popolazione inerme, richiamata anche da una manifestazione sportiva, e costituita in buona misura da bambini, donne ed alcune persone anziane: le 64 Vittime identificate avevano un&#8217;età media di 26 anni. Per molti altri, fu impossibile ricomporre i poveri resti, letteralmente disintegrati dall&#8217;esplosione.</p>
<p>Ecco i Nomi delle Vittime conosciute (per ciascuna, con indicazione dell&#8217;età). </p>
<p>  BALDUCCI Leon Bruno 25<br />
  BERDINI Amalia 34<br />
  BERDINI Emilio 36<br />
  BERDINI Luciana 5<br />
  BERDINI Ornella 32<br />
  BRANDIS Alberto 3<br />
  BRANDIS Ferruccio 34<br />
  BRANDIS Ida 31<br />
  BRESSAN Gigliana 23<br />
  BRESSAN Salvatore 27<br />
  BRONZIN Francesca 41<br />
  CHERPAN Paolo 24<br />
  DEBONI (Lussi) Maria  37<br />
  DINELLI (HEGEDICH) (Mamma) Amalia 36<br />
  DINELLI (Nonna) Giovanna 60<br />
  DINELLI (Papa&#8217;) Olao 37<br />
  DINELLI (Sorella) Norina 6<br />
  DINELLI (Zio e fratello di Olao) Otello 24<br />
  GIURINA Nadia 11<br />
  LUCHEZ Rosina 19<br />
  MARAN Valeria 50<br />
  MARCHI Silvana 5<br />
  MARCHI (Deboni) Caterina 31<br />
  MARESI Franco 8<br />
  MARESI Graziella 5<br />
  MARESI (Gilve) Jolanda 28<br />
  MARESI Milena 3<br />
  MARINI Liliana 23<br />
  MARTIN Argia 42<br />
  MARTIN Nicolò 20<br />
  MICHELETTI Alberto 37<br />
  MICHELETTI Carlo 9<br />
  MICHELETTI Enzo 4<br />
  MICHELETTI (Maresi) Caterina 37<br />
  MINGARONI Palmira 50<br />
  MINGARONI Riccardo 49<br />
  MUGGIA Vitaliano 14<br />
  NICCOLI Marialuisa 12<br />
  NOVAK (in Toniolo) Maria 48<br />
  QUARANTOTTO Anita 37<br />
  RICATO Aurelio 10<br />
  ROCCO Camilla 30<br />
  ROCCO Gianna 5<br />
  ROCCO Licia 8<br />
  ROCCO Mario 36<br />
  ROICI Ginanfranco 12<br />
  ROICI Lucio 15<br />
  RUPILLO (Crosilla) Adelina 24<br />
  SABATTI Francesco<br />
  SACCON Fulvio 3<br />
  SACCON Riccardo 50<br />
  SACCON Trifone 42<br />
  SACCON (Contus in Saccon) Emma 50<br />
  SACCON (Faraguna in Saccon) Stefania 31<br />
  SPONZA Alberto 55<br />
  SUCCI Carlo 6<br />
  TONIOLO Francesco 45<br />
  VICCHI Vilma 23<br />
  VIDOVICH (ved. Mingaroni) Giovanna 72<br />
  VIVODA Sergio 8<br />
  VOLCHIERI Alfredo 28<br />
  VOLCHIERI Jolanda 34<br />
  ZAVERSNICH Francesco 30<br />
  ZELESCO Edmondo 6</p>
<p>Dalla strage di Vergarolla, come dal genocidio programmato a danno degli italiani di Venezia Giulia e Dalmazia, sono passati oltre 60 anni: tanti, ma non troppi per coloro che piangono i propri Caduti, e per i pochi superstiti che ricordano con raccapriccio quella tragedia agghiacciante, e la perversità delle sue motivazioni.</p>
<p>Qui, si vuole soltanto rammentare il clima di terrore che si diffuse a Pola, e l&#8217;indignazione del Consiglio comunale che inoltrò un&#8217;immediata e vibrante protesta al Comando Supremo Alleato del Mediterraneo ed a quelli locali, senza alcun apprezzabile seguito: la Corte d&#8217;inchiesta non pervenne, o non volle pervenire, a risultati probanti. Anzi, a breve distanza da Vergarolla giunse notizia che anche Pola, diversamente da quanto era stato ipotizzato, sarebbe stata ceduta alla Jugoslavia.</p>
<p>Di qui, l&#8217;esodo compiuto entro i primi mesi del 1947 da parte di un popolo che aveva una grande colpa, quella di essere italiano; ma che nonostante il dolore seppe affermare con grande dignità e coraggio i valori etici di civiltà e giustizia, e quello di un esemplare amore patrio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Esuli</title>
		<link>http://www.arezzopolitica.it/2010/02/10/mai-piu-le-foibe-giornata-del-ricordo-2010/comment-page-1/#comment-611</link>
		<dc:creator>Esuli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:45:16 +0000</pubDate>
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		<description>ABBIATEGRASSO (Milano)	Parco Martiri delle Foibe
ACQUAVIVA DELLE FONTI (Bari)	Piazza Martiri dlele Foibe
ACQUI TERME (Alessandria)	Piazza Martiri delle Foibe
ALBIGNASEGO (Padova)	Viale Martiri delle Foibe
ALESSANDRIA	Via Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati
ALESSANDRIA	Via Vittime delle Foibe
ALGHERO fraz. Fertilia (Sassari)	Via Martiri delle Foibe
ALLERONA scalo (Terni)	Largo Martiri delle Foibe
ALTAMURA (Bari)	Via Caduti delle Foibe
ALTAVILLA VICENTINA fraz. Tavernelle (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
ANCONA	Scalinata Italiani di Istria Fiume e Dalmazia
ANTRODOCO (Rieti)	Giardino Martiri delle Foibe 
AREZZO	Largo Martiri delle Foibe
ARONA (Novara)	Largo Martiri delle Foibe
ASSISI - S.Maria degli Angeli (Perugia)	Via Martiri delle Foibe
AVEZZANO (L&#039;Aquila)	Via Martiri dlele Foibe
BADIA POLESINE (Rovigo)	Via Martiri delle Foibe
BARANZATE (Milano)	Giardino Martiri delle Foibe
BARI 	Via Martiri delle Foibe
BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
BAUCINA (Palermo)	Via Martiri delle Foibe
BELLUNO	Piazzale Vittime delle Foibe
BENEVENTO	Piazzale Martiri delle Foibe
BETTONA (Perugia)	Via Martiri delle Foibe
BIASSONO  (Monza-Brianza)	Via Martiri delle Foibe
BOLOGNA	Giardino Martiri d&#039;Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, 
BOLOGNA	Rotonda Martiri delle Foibe
BORGO SAN DALMAZZO (Cuneo)	Piazzale Vittime delle Foibe 
BRA (Cuneo)	Piazza Martiri delle Foibe
BRESCIA	Via Martiri delle Foibe
BRESCIA	Via Vittime d&#039;Istria, Fiume e Dalmazia
BRINDISI	Via Martiri delle Foibe
BRONI (Pavia)	Via Martiri delle Foibe
BRUGHERIO (Monza-Brianza)	Parco Martiri delle Foibe
BUDRIO (Bologna)	Via Vittime delle Foibe
BUSSOLENGO (Verona)	Viale Martiri delle Foibe
CAGLIARI	Parco dei Martiri delle Foibe
CALCINAIA fraz. Fornacette (Pisa)	Via Vittime delle Foibe
CALCINATO (Brescia)	Via Martiri delle Foibe
CALOLZIOCORTE (Lecco) 	Parco Martiri delle Foibe
CAMAIORE (Lucca)	Via Martiri delle Foibe
CAMOGLI  (Genova)	Scalinata Martiri delle Foibe
CARAPELLE (Foggia)	Via Martiri delle Foibe
CARDITO (Napoli)	Via Martiri delle Foibe
CASALE MONFERRATO (Alessandria)	Via Vittime delle Foibe
CASERTA	Via Martiri delle Foibe
CASSANO DELLE MURGE  (Bari)	Parco Martiri delle Foibe
CASTEL MAGGIORE (Bologna)	Rotonda Martiri delle Foibe
CASTELFRANCO EMILIA (Modena)	Via Martiri delle Foibe
CASTELLABATE fraz. Lago di Castellabate (Salerno)	Via Martiri delle Foibe
CASTELLABATE fraz.. San Marco (Salerno)	Via Norma Cossetto
CASTELLABATE fraz.. San Marco (Salerno)	Via Giovanni Romito - Vittima delle Foibe (attesa autorizzazione Prefettizia)
CASTELLAMONTE (Torino)	Via Martiri delle Foibe
CASTELNUOVO DEL GARDA (Verona) 	Via Martiri delle Foibe
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (Mantova)	Via Martiri delle Foibe
CEGLIE MESSAPICA (Brindisi)	Via Martiri delle Foibe
CERVETERI (Roma)	Via Martiri delle Foibe
CERVIA (Ravenna)	Parco Martiri delle Foibe
CHIARI (Brescia)	Piazzetta Martiri delle Foibe
CHIUPPANO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
CHIVASSO (Torino)	Via Martiri d&#039;Istria e Dalmazia
CITTA&#039; DI CASTELLO (Perugia)	Via Martiri delle Foibe
CIVITANOVA MARCHE (Macerata)	Via Martiri delle Foibe
CIVITAVECCHIA (Roma)	Parco  Martiri delle Foibe - Parco Uliveto
COGGIOLA (Biella)	Largo vittime delle Foibe
COLLEGNO (Torino)	Giardino:  Esuli Italiani d&#039;Istria
COMO	Piazza Martiri Foibe Istriane
COMO	Rondello Don Angelo Tarticchio
COMO  fraz. Albate 	Giardini Martiri italiani delle Foibe istriane
CONEGLIANO (Treviso)	Via Martiri delle Foibe
COPERTINO (Lecce)	Via Martiri delle Foibe
CORNAREDO (Milano) 	Via Vittime delle Foibe
CORTEMAGGIORE (Piacenza)	Via Martiri delle Foibe
COSTA VOLPINO (Bergamo)	Parco Martiri delle Foibe 
CREAZZO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
CRESCENTINO (Vercelli)	Via Martiri delle Foibe
DANTA DI CADORE (Belluno)	Via Vittime delle Foibe
DESENZANO DEL GARDA (Brescia)	Via Martiri Italiani delle Foibe
DOMODOSSOLA (Verbano-Cusio-Ossola)	Piazzale  Vittime delle Foibe Istriane
DUE CARRARE (Padova)	Piazza Norma Cossetto
DUE CARRARE (Padova)	Piazza Vittime  delle Foibe 
FABRIANO (Ancona)	Via dei Martiri delle Foibe Istriane
FERMO	Via Vittime delle Foibe
FERRARA	Via Martiri delle Foibe
FIRENZE	Largo Martiri delle Foibe
FOGGIA	Piazza dei Martiri Triestini
FOLIGNO (Perugia)	Piazzale Martiri delle Foibe
FONDI (Latina)	Piazza Martiri delle Foibe
FONTANIVA (Padova)	Via Martiri delle Foibe
FORLI&#039; (Forlì-Cesena)	Via Martiri delle Foibe
FORTE DEI MARMI  (Lucca)	Piazza Martiri delle Foibe
FOSSO&#039; (Venezia)	Via Martiri Giuliani e Dalmati 
FRANCAVILLA AL MARE (Chieti)	Via Martiri delle Foibe
FROSINONE	Piazza Martiri delle Foibe
GALATINA (Lecce)	Piazza Vittime delle Foibe 
GATTINARA (Vercelli)	Piazza Martiri delle Foibe
GAVIRATE (Varese)	Piazza Martiri delle Foibe
GAVORRANO (Grosseto)	Via Martiri d&#039;Istria 
GENOVA	Passo Vittime delle Foibe
GORIZIA	Largo Martiri delle Foibe
GORIZIA	Via Norma Cossetto
GOZZANO (Novara)	Via Vittime delle Foibe 
GRADO (Gorizia)	Piazza Martiri delle Foibe (pass. a mare)
GROSSETO	Piazza Martiri delle Foibe Istriane
GRUGLIASCO (Torino)	Giardino Vittime delle Foibe
GRUMOLO DELLE ABBADESSE (Vicenza)	Piazza Norma Cossetto
GUIDONIA MONTECELIO - Villalba (Roma)	Piazza  Martiri delle Foibe
IMPERIA	Giardini Martiri delle Foibe
JESI (Ancona)	Piazza Martiri delle Foibe
JESI (Ancona)	Via Martiri delle Foibe
JESOLO (Venezia)	Viale Martiri delle Foibe
LANCIANO (Chieti)	Piazza Martiri delle Foibe
L&#039;AQUILA	Via Norma Cossetto
LATERZA (Taranto)	Via Martiri delle Foibe
LATINA 	Piazzale Martiri delle Foibe
LATINA 	Viale Martiri di Dalmazia
LATISANA (Udine)	Via Martiri delle Foibe
LAVAGNO fraz. San Pietro (Verona)	Via Martiri delle Foibe
LAZZATE (Monza-Brianza)	Largo Martiri delle Foibe
LECCE	Via Martiri delle Foibe
LECCO	Riva Martiri delle Foibe
LEGNAGO (Verona)	Via Norma Cossetto
LEINI&#039; (Torino)	Via Martiri delle Foibe
LEONESSA (Rieti)	Largo dei Martiri delle Foibe Istriane
LICATA (Agrigento)	Piazzale Martiri delle Foibe
LIMBIATE (Monza-Brianza)	Piazza Martiri delle Foibe
LISSONE (Monza-Brianza)	Piazza Martiri delle Foibe
LOANO (Savona)	Via Martiri delle Foibe
LOCRI (Reggio Calabria)	Via Martiri delle Foibe
LONIGO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
LUCCA 	Via Martiri delle Foibe
MACERATA 	Via Vittime delle Foibe
MAIOLATI SPONTINI (Ancona)	Largo Martiri delle Foibe
MANDANICI  (Messina)	P.zza Carabiniere Domenico Bruno-Martire delle Foibe
MAPELLO (Bergamo)	Via Esuli d&#039;Istria, Fiume e Dalmazia
MAPELLO (Bergamo)	Via Martiri delle Foibe
MARCELLINA (Roma)	Piazza Martiri delle Foibe
MARINO (Roma)	Piazzale Caduti delle Foibe
MARTIGNACCO (Udine)	Piazzale Martiri delle Foibe
MASSA (Massa-Carrara)	Parco del ricordo ai Martiri delle Foibe.
MAZARA DEL VALLO (Trapani)	Via Martiri delle Foibe
MELISSANO  (Lecce)	Piazza Martiri delle Foibe
MESSINA	P.zza Martiri delle Foibe, Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia
MILANO	Via Martiri Triestini
MILANO	Largo Martiri delle Foibe
MIRANDOLA (Modena)	Via Martiri delle Foibe
MODENA 	Via Martiri delle Foibe
MODUGNO (Bari)	Parco del Ricordo delle Foibe
MOGLIANO VENETO (Treviso)	Via Martiri delle Foibe
MONCALIERI (Torino)	Via Vittime delle Foibe
MONTE PORZIO (Pesaro)	Via Martiri delle Foibe
MONTEBELLUNA (Treviso)	Vicolo Martiri Giuliani e Dalmati
MONTECCHIO MAGGIORE (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
MONTELUPONE (Macerata)	Via Martiri delle Foibe
MONTEROTONDO (Roma)	Largo Martiri delle Foibe
MONTESILVANO  (Pescara)	Via Martiri delle Foibe
MORTARA (Pavia)	Via Martiri delle Foibe
MUGNANO DI NAPOLI (Napoli)	Via Vittime delle foibe
NANTO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
NARDO&#039; (Lecce)	Piazzale  Martiri delle Foibe
NEPI (Viterbo)	Parco Martiri delle Foibe
NERVIANO (Milano)	Via Martiri delle Foibe
NISCEMI (Caltanisetta)	P.za Martiri delle Foibe di Istria, Dalmazia e V.G.
NOCERA UMBRA  (Perugia)	Via Martiri delle Foibe 
NOCETO (Parma)	Via Martiri delle Foibe
NOVARA	Via Vittime delle Foibe
NOVATE MILANESE	Giardino Martiri delle Foibe
NOVENTA VICENTINA  (Vicenza)	Via Vittime delle Foibe
ORISTANO	Via Martiri delle Foibe
OSPITALETTO (Brescia)	Via Martiri delle Foibe
OSTRA VETERE (Ancona)	Giardino Martiri delle Foibe
OZIERI (Sassari) 	Via Martiri delle Foibe
PADOVA	Passaggio Martiri delle Foibe
PADOVA 	Via Nicolò e Pietro Luxardo
PAGNACCO (Udine)	Piazzale Martiri delle Foibe
PALAZZOLO SULL&#039;OGLIO (Brescia)	Piazza Martiri delle Foibe Istriane
PARMA	Via Martiri delle Foibe (seduta n.1 6.4.09 app.all&#039;unanimità - str.n. 9)(Intit. N.1173 del 17.09.09)
PASIAN DI PRATO (Udine)	Via Martiri delle Foibe
PERUGIA	Via Vittime delle Foibe (Parco)
PESARO (Pesaro-Urbino)	Parco Esuli Giuliano-Dalmati
PESCHIERA DEL GARDA (Verona)	Via Caduti delle Foibe
PIETRASANTA (Lucca)	Piazza Martiri delle Foibe
PIGNATARO MAGGIORE (Caserta)	Via Caduti delle Foibe
PIOVE DI SACCO (Padova)	Via Martiri delle Foibe
PISA 	Rotonda Martiri delle Foibe
POGGIORSINI (Bari)	Via Martiri delle Foibe
POMEZIA  (Roma)	Via Martiri delle Foibe
PONTE SAN PIETRO (Bergamo)	Piazza Martiri delle Foibe
PONTEDERA (Pisa)	Via Caduti delle Foibe
PORDENONE	Pedonale/ciclabile  Martiri delle Foibe
PORRETTA TERME (Bologna)	Piazza Martiri delle Foibe
PORTOFERRAIO (Livorno)	Via Martiri delle Foibe
PORTOGRUARO (Venezia)	Via Vittime delle Foibe (attesa delibera)
PORTOMAGGIORE (Ferrara)	Via Martiri delle Foibe
POVOLETTO (Udine)	Ponte Martiri delle Foibe
PRATO 	Via Martiri delle Foibe
PRIVERNO (Latina)	Giardino Martiri delle Foibe
PUTIGNANO (Bari)	Via Martiri delle Foibe
QUATTORDIO (Alessandria)	Via della Memoria (Vittime delle Foibe) 
RAPALLO (Genova) 	Piazzale Martiri delle Foibe
RAVENNA fraz. Porto Corsini	Parco Martiri delle Foibe
RECANATI (Macerata)	Via Martiri delle Foibe
REGGELLO (Firenze)	Via Caduti delle Foibe
REGGIO EMILIA  fraz. Coviolo	Viale Martiri delle Foibe
RICCIONE (Rimini)	Piazzale Martiri delle Foibe
RIVA DEL GARDA (Trento)	Largo Caduti delle Foibe
ROBECCO SUL NAVIGLIO (Milano)	Via Martiri delle Foibe
ROCCALUMERA (Messina)	Piazzetta Vittime delle Foibe
ROMA	Via Norma Cossetto
ROMA	Via Icilio Bacci 
ROMA	Via Riccardo Gigante
ROMA (Laurentina)	Largo Vittime delle Foibe istriane
RONCHI DEI LEGIONARI (Gorizia)	Piazzale Martiri delle Foibe
ROSA&#039; (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
ROVATO (Brescia)	Via Martiri delle Foibe
ROVERETO (Trento)	Largo Vittime delle Foibe 1943 - 1947
RUVO DI PUGLIA (Bari)	Via Martiri delle Foibe
SABAUDIA (Latina)	Largo dei Martiri delle Foibe 
SALO&#039; (Brescia)	Via Martiri delle Foibe
SALO&#039; (Brescia)	Galleria Martiri delle Foibe
SAN BONIFACIO (Verona)	Piazza  Martiri delle Foibe
SAN DANIELE DEL FRIULI (Udine)	Via Luxardo
SAN DONA&#039; DI PIAVE -Calvecchia (VE)	Via Martiri delle Foibe
SAN GIOVANNI ILARIONE (Verona)	Via Martiri delle foibe
SAN GIOVANNI LUPATOTO (Verona)	Parco Martiri delle Foibe
SAN LAZZARO DI SAVENA (Bologna)	Via Martiri delle Foibe
SAN MAURO TORINESE (Torino)	Vittime delle Foibe e degli Esuli da Istria, Fiume, Dalmazia, Alto Isonzo.
SAN MINIATO fraz. Ponte a Egola (Pisa)	Via Vittime delle Foibe
SAN SEVERO (Foggia) 	Largo Vittime delle Foibe
SANREMO (Imperia)	Via Martiri delle Foibe
SANTA MARINELLA (Roma)	Parco Martiri delle Foibe
SANT&#039;ANGELO LODIGIANO (Lodi)	Via Martiri delle Foibe
SAONARA (Padova)	Via Martiri Giuliani e Dalmati
SASSARI	Via Martiri delle Foibe
SASSO MARCONI -Borgonuovo (Bologna)	Piazzale Vittime delle Foibe
SASSUOLO (Modena)	Piazza Martiri delle Foibe
SAVIGLIANO (Cuneo)	Via Martiri delle Foibe
SCAFATI (Salerno)	Via Martiri delle Foibe
SEDICO (Belluno)	Via Martiri delle Foibe
SELCI (Rieti)	Piazza Martiri delle Foibe
SEREN DEL GRAPPA (Belluno)	Via Vittime delle Foibe
SERIATE (Bergamo)	Via Martiri delle Foibe
SERVIGLIANO (Fermo)	Via Martiri delle Foibe
SETTIMO TORINESE (Torino)	Via Vittime delle Foibe
SOVIZZO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe
SURBO (Lecce)	Largo Vittime delle Foibe
TARANTO	Piazzale Vittime delle Foibe
TEMPIO PAUSANIA  (Olbia-Tempio)	Via Martiri delle Foibe Istriane
TEOLO (Padova)	Via Martiri delle Foibe
TERAMO	Via Martiri delle Foibe
TERAMO fraz. Piano d&#039;Accio	Via Norma Cossetto
TERMINI IMERESE (Palermo)	Largo Martiri delle Foibe
TERMOLI (Campobasso)	Largo Martiri delle Foibe
TERRALBA (Oristano)	Piazza Martiri delle Foibe
TOLMEZZO (Udine)	Largo Vittime delle Foibe ed Esuli di Istria, Fiume, Dalmazia ed A.Isonzo (II Guerra Mondiale e dopoguerra)
TOMBOLO fraz. Onara (Padova)	Via Martiri delle Foibe
TORRE MAGGIORE Foggia)	Via Martiri delle Foibe
TORTONA (Alessandria)	Giardini Esuli Istriani, Fiumani, Dalmati e Rimpatriati
TRENTO 	Via Vittime delle Foibe
TREVISO 	Piazza Martiri delle Foibe
TRICASE (Lecce)	Via Martiri delle Foibe
TRIESTE 	Largo don Francesco Bonifacio
TRIESTE 	Via Norma Cossetto
TRIESTE 	Viale Martiri delle Foibe
TROFARELLO (Torino)	Via Martiri delle Foibe 
TUGLIE (Lecce)	Via Martiri delle Foibe
TUORO (Caserta)	Via Martiri delle Foibe
UGGIATE TREVANO (Como)	Piazzetta 10 febbraio - Giorno del Ricordo delle Vittime delle Foibe e dell&#039;Esodo
URGNANO (Bergamo)	Piazza Martiri delle Foibe
VALDOBBIADENE (Treviso)	Parco Martiri delle Foibe
VALEGGIO SUL MINCIO (Verona)	Via Martiri delle Foibe
VARESE 	Via Istria - Martiri delle Foibe
VASTO MARINA (Chieti)	Via Martiri Istriani
VEDELAGO fraz. Casacorba (Treviso)	Piazza Martiri delle Foibe
VELLETRI (Roma)	Via Martiri delle Foibe
VENEZIA fraz. Marghera (Venezia)	Piazzale Martiri Giuliano-Dalmati delle Foibe 
VENTIMIGLIA (Imperia)	Giardini  Martiri delle Foibe
VERBANIA (Verbano-Cusio-Ossola)	Via Norma Cossetto
VERCELLI 	Via Martiri delle Foibe
VICENZA 	Largo Martiri delle Foibe
VIGEVANO (Pavia)	Via Martiri delle Foibe
VIGONZA (Padova)	Via Martiri delle Foibe
VIGUZZOLO (Alessandria)	Piazza Vittime delle Foibe
VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (Massa Carrara)	Piazza Martiri delle Foibe
VILLONGO (Bergamo)	Via Martiri delle Foibe
VITERBO	Largo Martiri delle Foibe Istriane
VITTORIA  fraz. Scoglitti (Ragusa)	Via Martiri delle Foibe
VOGHERA  (Pavia)	Via Martiri delle Foibe
VOLPIANO (Torino)	Via Vittime delle Foibe
ZOAGLI (Genova)	Scalinata Martiri delle Foibe
	
I Morti dimenticati	
Non troverete i loro nomi sui libri di storia nelle scuole.	
Per questo parleremo di Loro.	
INDOCTI DISCANT  ET AMENT MEMINISSE PERITI	
(chi ignora impari e chi conosce ami ricordare)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ABBIATEGRASSO (Milano)	Parco Martiri delle Foibe<br />
ACQUAVIVA DELLE FONTI (Bari)	Piazza Martiri dlele Foibe<br />
ACQUI TERME (Alessandria)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
ALBIGNASEGO (Padova)	Viale Martiri delle Foibe<br />
ALESSANDRIA	Via Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati<br />
ALESSANDRIA	Via Vittime delle Foibe<br />
ALGHERO fraz. Fertilia (Sassari)	Via Martiri delle Foibe<br />
ALLERONA scalo (Terni)	Largo Martiri delle Foibe<br />
ALTAMURA (Bari)	Via Caduti delle Foibe<br />
ALTAVILLA VICENTINA fraz. Tavernelle (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
ANCONA	Scalinata Italiani di Istria Fiume e Dalmazia<br />
ANTRODOCO (Rieti)	Giardino Martiri delle Foibe<br />
AREZZO	Largo Martiri delle Foibe<br />
ARONA (Novara)	Largo Martiri delle Foibe<br />
ASSISI &#8211; S.Maria degli Angeli (Perugia)	Via Martiri delle Foibe<br />
AVEZZANO (L&#8217;Aquila)	Via Martiri dlele Foibe<br />
BADIA POLESINE (Rovigo)	Via Martiri delle Foibe<br />
BARANZATE (Milano)	Giardino Martiri delle Foibe<br />
BARI 	Via Martiri delle Foibe<br />
BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
BAUCINA (Palermo)	Via Martiri delle Foibe<br />
BELLUNO	Piazzale Vittime delle Foibe<br />
BENEVENTO	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
BETTONA (Perugia)	Via Martiri delle Foibe<br />
BIASSONO  (Monza-Brianza)	Via Martiri delle Foibe<br />
BOLOGNA	Giardino Martiri d&#8217;Istria, Venezia Giulia e Dalmazia,<br />
BOLOGNA	Rotonda Martiri delle Foibe<br />
BORGO SAN DALMAZZO (Cuneo)	Piazzale Vittime delle Foibe<br />
BRA (Cuneo)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
BRESCIA	Via Martiri delle Foibe<br />
BRESCIA	Via Vittime d&#8217;Istria, Fiume e Dalmazia<br />
BRINDISI	Via Martiri delle Foibe<br />
BRONI (Pavia)	Via Martiri delle Foibe<br />
BRUGHERIO (Monza-Brianza)	Parco Martiri delle Foibe<br />
BUDRIO (Bologna)	Via Vittime delle Foibe<br />
BUSSOLENGO (Verona)	Viale Martiri delle Foibe<br />
CAGLIARI	Parco dei Martiri delle Foibe<br />
CALCINAIA fraz. Fornacette (Pisa)	Via Vittime delle Foibe<br />
CALCINATO (Brescia)	Via Martiri delle Foibe<br />
CALOLZIOCORTE (Lecco) 	Parco Martiri delle Foibe<br />
CAMAIORE (Lucca)	Via Martiri delle Foibe<br />
CAMOGLI  (Genova)	Scalinata Martiri delle Foibe<br />
CARAPELLE (Foggia)	Via Martiri delle Foibe<br />
CARDITO (Napoli)	Via Martiri delle Foibe<br />
CASALE MONFERRATO (Alessandria)	Via Vittime delle Foibe<br />
CASERTA	Via Martiri delle Foibe<br />
CASSANO DELLE MURGE  (Bari)	Parco Martiri delle Foibe<br />
CASTEL MAGGIORE (Bologna)	Rotonda Martiri delle Foibe<br />
CASTELFRANCO EMILIA (Modena)	Via Martiri delle Foibe<br />
CASTELLABATE fraz. Lago di Castellabate (Salerno)	Via Martiri delle Foibe<br />
CASTELLABATE fraz.. San Marco (Salerno)	Via Norma Cossetto<br />
CASTELLABATE fraz.. San Marco (Salerno)	Via Giovanni Romito &#8211; Vittima delle Foibe (attesa autorizzazione Prefettizia)<br />
CASTELLAMONTE (Torino)	Via Martiri delle Foibe<br />
CASTELNUOVO DEL GARDA (Verona) 	Via Martiri delle Foibe<br />
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (Mantova)	Via Martiri delle Foibe<br />
CEGLIE MESSAPICA (Brindisi)	Via Martiri delle Foibe<br />
CERVETERI (Roma)	Via Martiri delle Foibe<br />
CERVIA (Ravenna)	Parco Martiri delle Foibe<br />
CHIARI (Brescia)	Piazzetta Martiri delle Foibe<br />
CHIUPPANO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
CHIVASSO (Torino)	Via Martiri d&#8217;Istria e Dalmazia<br />
CITTA&#8217; DI CASTELLO (Perugia)	Via Martiri delle Foibe<br />
CIVITANOVA MARCHE (Macerata)	Via Martiri delle Foibe<br />
CIVITAVECCHIA (Roma)	Parco  Martiri delle Foibe &#8211; Parco Uliveto<br />
COGGIOLA (Biella)	Largo vittime delle Foibe<br />
COLLEGNO (Torino)	Giardino:  Esuli Italiani d&#8217;Istria<br />
COMO	Piazza Martiri Foibe Istriane<br />
COMO	Rondello Don Angelo Tarticchio<br />
COMO  fraz. Albate 	Giardini Martiri italiani delle Foibe istriane<br />
CONEGLIANO (Treviso)	Via Martiri delle Foibe<br />
COPERTINO (Lecce)	Via Martiri delle Foibe<br />
CORNAREDO (Milano) 	Via Vittime delle Foibe<br />
CORTEMAGGIORE (Piacenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
COSTA VOLPINO (Bergamo)	Parco Martiri delle Foibe<br />
CREAZZO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
CRESCENTINO (Vercelli)	Via Martiri delle Foibe<br />
DANTA DI CADORE (Belluno)	Via Vittime delle Foibe<br />
DESENZANO DEL GARDA (Brescia)	Via Martiri Italiani delle Foibe<br />
DOMODOSSOLA (Verbano-Cusio-Ossola)	Piazzale  Vittime delle Foibe Istriane<br />
DUE CARRARE (Padova)	Piazza Norma Cossetto<br />
DUE CARRARE (Padova)	Piazza Vittime  delle Foibe<br />
FABRIANO (Ancona)	Via dei Martiri delle Foibe Istriane<br />
FERMO	Via Vittime delle Foibe<br />
FERRARA	Via Martiri delle Foibe<br />
FIRENZE	Largo Martiri delle Foibe<br />
FOGGIA	Piazza dei Martiri Triestini<br />
FOLIGNO (Perugia)	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
FONDI (Latina)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
FONTANIVA (Padova)	Via Martiri delle Foibe<br />
FORLI&#8217; (Forlì-Cesena)	Via Martiri delle Foibe<br />
FORTE DEI MARMI  (Lucca)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
FOSSO&#8217; (Venezia)	Via Martiri Giuliani e Dalmati<br />
FRANCAVILLA AL MARE (Chieti)	Via Martiri delle Foibe<br />
FROSINONE	Piazza Martiri delle Foibe<br />
GALATINA (Lecce)	Piazza Vittime delle Foibe<br />
GATTINARA (Vercelli)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
GAVIRATE (Varese)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
GAVORRANO (Grosseto)	Via Martiri d&#8217;Istria<br />
GENOVA	Passo Vittime delle Foibe<br />
GORIZIA	Largo Martiri delle Foibe<br />
GORIZIA	Via Norma Cossetto<br />
GOZZANO (Novara)	Via Vittime delle Foibe<br />
GRADO (Gorizia)	Piazza Martiri delle Foibe (pass. a mare)<br />
GROSSETO	Piazza Martiri delle Foibe Istriane<br />
GRUGLIASCO (Torino)	Giardino Vittime delle Foibe<br />
GRUMOLO DELLE ABBADESSE (Vicenza)	Piazza Norma Cossetto<br />
GUIDONIA MONTECELIO &#8211; Villalba (Roma)	Piazza  Martiri delle Foibe<br />
IMPERIA	Giardini Martiri delle Foibe<br />
JESI (Ancona)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
JESI (Ancona)	Via Martiri delle Foibe<br />
JESOLO (Venezia)	Viale Martiri delle Foibe<br />
LANCIANO (Chieti)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
L&#8217;AQUILA	Via Norma Cossetto<br />
LATERZA (Taranto)	Via Martiri delle Foibe<br />
LATINA 	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
LATINA 	Viale Martiri di Dalmazia<br />
LATISANA (Udine)	Via Martiri delle Foibe<br />
LAVAGNO fraz. San Pietro (Verona)	Via Martiri delle Foibe<br />
LAZZATE (Monza-Brianza)	Largo Martiri delle Foibe<br />
LECCE	Via Martiri delle Foibe<br />
LECCO	Riva Martiri delle Foibe<br />
LEGNAGO (Verona)	Via Norma Cossetto<br />
LEINI&#8217; (Torino)	Via Martiri delle Foibe<br />
LEONESSA (Rieti)	Largo dei Martiri delle Foibe Istriane<br />
LICATA (Agrigento)	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
LIMBIATE (Monza-Brianza)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
LISSONE (Monza-Brianza)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
LOANO (Savona)	Via Martiri delle Foibe<br />
LOCRI (Reggio Calabria)	Via Martiri delle Foibe<br />
LONIGO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
LUCCA 	Via Martiri delle Foibe<br />
MACERATA 	Via Vittime delle Foibe<br />
MAIOLATI SPONTINI (Ancona)	Largo Martiri delle Foibe<br />
MANDANICI  (Messina)	P.zza Carabiniere Domenico Bruno-Martire delle Foibe<br />
MAPELLO (Bergamo)	Via Esuli d&#8217;Istria, Fiume e Dalmazia<br />
MAPELLO (Bergamo)	Via Martiri delle Foibe<br />
MARCELLINA (Roma)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
MARINO (Roma)	Piazzale Caduti delle Foibe<br />
MARTIGNACCO (Udine)	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
MASSA (Massa-Carrara)	Parco del ricordo ai Martiri delle Foibe.<br />
MAZARA DEL VALLO (Trapani)	Via Martiri delle Foibe<br />
MELISSANO  (Lecce)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
MESSINA	P.zza Martiri delle Foibe, Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia<br />
MILANO	Via Martiri Triestini<br />
MILANO	Largo Martiri delle Foibe<br />
MIRANDOLA (Modena)	Via Martiri delle Foibe<br />
MODENA 	Via Martiri delle Foibe<br />
MODUGNO (Bari)	Parco del Ricordo delle Foibe<br />
MOGLIANO VENETO (Treviso)	Via Martiri delle Foibe<br />
MONCALIERI (Torino)	Via Vittime delle Foibe<br />
MONTE PORZIO (Pesaro)	Via Martiri delle Foibe<br />
MONTEBELLUNA (Treviso)	Vicolo Martiri Giuliani e Dalmati<br />
MONTECCHIO MAGGIORE (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
MONTELUPONE (Macerata)	Via Martiri delle Foibe<br />
MONTEROTONDO (Roma)	Largo Martiri delle Foibe<br />
MONTESILVANO  (Pescara)	Via Martiri delle Foibe<br />
MORTARA (Pavia)	Via Martiri delle Foibe<br />
MUGNANO DI NAPOLI (Napoli)	Via Vittime delle foibe<br />
NANTO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
NARDO&#8217; (Lecce)	Piazzale  Martiri delle Foibe<br />
NEPI (Viterbo)	Parco Martiri delle Foibe<br />
NERVIANO (Milano)	Via Martiri delle Foibe<br />
NISCEMI (Caltanisetta)	P.za Martiri delle Foibe di Istria, Dalmazia e V.G.<br />
NOCERA UMBRA  (Perugia)	Via Martiri delle Foibe<br />
NOCETO (Parma)	Via Martiri delle Foibe<br />
NOVARA	Via Vittime delle Foibe<br />
NOVATE MILANESE	Giardino Martiri delle Foibe<br />
NOVENTA VICENTINA  (Vicenza)	Via Vittime delle Foibe<br />
ORISTANO	Via Martiri delle Foibe<br />
OSPITALETTO (Brescia)	Via Martiri delle Foibe<br />
OSTRA VETERE (Ancona)	Giardino Martiri delle Foibe<br />
OZIERI (Sassari) 	Via Martiri delle Foibe<br />
PADOVA	Passaggio Martiri delle Foibe<br />
PADOVA 	Via Nicolò e Pietro Luxardo<br />
PAGNACCO (Udine)	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
PALAZZOLO SULL&#8217;OGLIO (Brescia)	Piazza Martiri delle Foibe Istriane<br />
PARMA	Via Martiri delle Foibe (seduta n.1 6.4.09 app.all&#8217;unanimità &#8211; str.n. 9)(Intit. N.1173 del 17.09.09)<br />
PASIAN DI PRATO (Udine)	Via Martiri delle Foibe<br />
PERUGIA	Via Vittime delle Foibe (Parco)<br />
PESARO (Pesaro-Urbino)	Parco Esuli Giuliano-Dalmati<br />
PESCHIERA DEL GARDA (Verona)	Via Caduti delle Foibe<br />
PIETRASANTA (Lucca)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
PIGNATARO MAGGIORE (Caserta)	Via Caduti delle Foibe<br />
PIOVE DI SACCO (Padova)	Via Martiri delle Foibe<br />
PISA 	Rotonda Martiri delle Foibe<br />
POGGIORSINI (Bari)	Via Martiri delle Foibe<br />
POMEZIA  (Roma)	Via Martiri delle Foibe<br />
PONTE SAN PIETRO (Bergamo)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
PONTEDERA (Pisa)	Via Caduti delle Foibe<br />
PORDENONE	Pedonale/ciclabile  Martiri delle Foibe<br />
PORRETTA TERME (Bologna)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
PORTOFERRAIO (Livorno)	Via Martiri delle Foibe<br />
PORTOGRUARO (Venezia)	Via Vittime delle Foibe (attesa delibera)<br />
PORTOMAGGIORE (Ferrara)	Via Martiri delle Foibe<br />
POVOLETTO (Udine)	Ponte Martiri delle Foibe<br />
PRATO 	Via Martiri delle Foibe<br />
PRIVERNO (Latina)	Giardino Martiri delle Foibe<br />
PUTIGNANO (Bari)	Via Martiri delle Foibe<br />
QUATTORDIO (Alessandria)	Via della Memoria (Vittime delle Foibe)<br />
RAPALLO (Genova) 	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
RAVENNA fraz. Porto Corsini	Parco Martiri delle Foibe<br />
RECANATI (Macerata)	Via Martiri delle Foibe<br />
REGGELLO (Firenze)	Via Caduti delle Foibe<br />
REGGIO EMILIA  fraz. Coviolo	Viale Martiri delle Foibe<br />
RICCIONE (Rimini)	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
RIVA DEL GARDA (Trento)	Largo Caduti delle Foibe<br />
ROBECCO SUL NAVIGLIO (Milano)	Via Martiri delle Foibe<br />
ROCCALUMERA (Messina)	Piazzetta Vittime delle Foibe<br />
ROMA	Via Norma Cossetto<br />
ROMA	Via Icilio Bacci<br />
ROMA	Via Riccardo Gigante<br />
ROMA (Laurentina)	Largo Vittime delle Foibe istriane<br />
RONCHI DEI LEGIONARI (Gorizia)	Piazzale Martiri delle Foibe<br />
ROSA&#8217; (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
ROVATO (Brescia)	Via Martiri delle Foibe<br />
ROVERETO (Trento)	Largo Vittime delle Foibe 1943 &#8211; 1947<br />
RUVO DI PUGLIA (Bari)	Via Martiri delle Foibe<br />
SABAUDIA (Latina)	Largo dei Martiri delle Foibe<br />
SALO&#8217; (Brescia)	Via Martiri delle Foibe<br />
SALO&#8217; (Brescia)	Galleria Martiri delle Foibe<br />
SAN BONIFACIO (Verona)	Piazza  Martiri delle Foibe<br />
SAN DANIELE DEL FRIULI (Udine)	Via Luxardo<br />
SAN DONA&#8217; DI PIAVE -Calvecchia (VE)	Via Martiri delle Foibe<br />
SAN GIOVANNI ILARIONE (Verona)	Via Martiri delle foibe<br />
SAN GIOVANNI LUPATOTO (Verona)	Parco Martiri delle Foibe<br />
SAN LAZZARO DI SAVENA (Bologna)	Via Martiri delle Foibe<br />
SAN MAURO TORINESE (Torino)	Vittime delle Foibe e degli Esuli da Istria, Fiume, Dalmazia, Alto Isonzo.<br />
SAN MINIATO fraz. Ponte a Egola (Pisa)	Via Vittime delle Foibe<br />
SAN SEVERO (Foggia) 	Largo Vittime delle Foibe<br />
SANREMO (Imperia)	Via Martiri delle Foibe<br />
SANTA MARINELLA (Roma)	Parco Martiri delle Foibe<br />
SANT&#8217;ANGELO LODIGIANO (Lodi)	Via Martiri delle Foibe<br />
SAONARA (Padova)	Via Martiri Giuliani e Dalmati<br />
SASSARI	Via Martiri delle Foibe<br />
SASSO MARCONI -Borgonuovo (Bologna)	Piazzale Vittime delle Foibe<br />
SASSUOLO (Modena)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
SAVIGLIANO (Cuneo)	Via Martiri delle Foibe<br />
SCAFATI (Salerno)	Via Martiri delle Foibe<br />
SEDICO (Belluno)	Via Martiri delle Foibe<br />
SELCI (Rieti)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
SEREN DEL GRAPPA (Belluno)	Via Vittime delle Foibe<br />
SERIATE (Bergamo)	Via Martiri delle Foibe<br />
SERVIGLIANO (Fermo)	Via Martiri delle Foibe<br />
SETTIMO TORINESE (Torino)	Via Vittime delle Foibe<br />
SOVIZZO (Vicenza)	Via Martiri delle Foibe<br />
SURBO (Lecce)	Largo Vittime delle Foibe<br />
TARANTO	Piazzale Vittime delle Foibe<br />
TEMPIO PAUSANIA  (Olbia-Tempio)	Via Martiri delle Foibe Istriane<br />
TEOLO (Padova)	Via Martiri delle Foibe<br />
TERAMO	Via Martiri delle Foibe<br />
TERAMO fraz. Piano d&#8217;Accio	Via Norma Cossetto<br />
TERMINI IMERESE (Palermo)	Largo Martiri delle Foibe<br />
TERMOLI (Campobasso)	Largo Martiri delle Foibe<br />
TERRALBA (Oristano)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
TOLMEZZO (Udine)	Largo Vittime delle Foibe ed Esuli di Istria, Fiume, Dalmazia ed A.Isonzo (II Guerra Mondiale e dopoguerra)<br />
TOMBOLO fraz. Onara (Padova)	Via Martiri delle Foibe<br />
TORRE MAGGIORE Foggia)	Via Martiri delle Foibe<br />
TORTONA (Alessandria)	Giardini Esuli Istriani, Fiumani, Dalmati e Rimpatriati<br />
TRENTO 	Via Vittime delle Foibe<br />
TREVISO 	Piazza Martiri delle Foibe<br />
TRICASE (Lecce)	Via Martiri delle Foibe<br />
TRIESTE 	Largo don Francesco Bonifacio<br />
TRIESTE 	Via Norma Cossetto<br />
TRIESTE 	Viale Martiri delle Foibe<br />
TROFARELLO (Torino)	Via Martiri delle Foibe<br />
TUGLIE (Lecce)	Via Martiri delle Foibe<br />
TUORO (Caserta)	Via Martiri delle Foibe<br />
UGGIATE TREVANO (Como)	Piazzetta 10 febbraio &#8211; Giorno del Ricordo delle Vittime delle Foibe e dell&#8217;Esodo<br />
URGNANO (Bergamo)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
VALDOBBIADENE (Treviso)	Parco Martiri delle Foibe<br />
VALEGGIO SUL MINCIO (Verona)	Via Martiri delle Foibe<br />
VARESE 	Via Istria &#8211; Martiri delle Foibe<br />
VASTO MARINA (Chieti)	Via Martiri Istriani<br />
VEDELAGO fraz. Casacorba (Treviso)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
VELLETRI (Roma)	Via Martiri delle Foibe<br />
VENEZIA fraz. Marghera (Venezia)	Piazzale Martiri Giuliano-Dalmati delle Foibe<br />
VENTIMIGLIA (Imperia)	Giardini  Martiri delle Foibe<br />
VERBANIA (Verbano-Cusio-Ossola)	Via Norma Cossetto<br />
VERCELLI 	Via Martiri delle Foibe<br />
VICENZA 	Largo Martiri delle Foibe<br />
VIGEVANO (Pavia)	Via Martiri delle Foibe<br />
VIGONZA (Padova)	Via Martiri delle Foibe<br />
VIGUZZOLO (Alessandria)	Piazza Vittime delle Foibe<br />
VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (Massa Carrara)	Piazza Martiri delle Foibe<br />
VILLONGO (Bergamo)	Via Martiri delle Foibe<br />
VITERBO	Largo Martiri delle Foibe Istriane<br />
VITTORIA  fraz. Scoglitti (Ragusa)	Via Martiri delle Foibe<br />
VOGHERA  (Pavia)	Via Martiri delle Foibe<br />
VOLPIANO (Torino)	Via Vittime delle Foibe<br />
ZOAGLI (Genova)	Scalinata Martiri delle Foibe</p>
<p>I Morti dimenticati<br />
Non troverete i loro nomi sui libri di storia nelle scuole.<br />
Per questo parleremo di Loro.<br />
INDOCTI DISCANT  ET AMENT MEMINISSE PERITI<br />
(chi ignora impari e chi conosce ami ricordare)</p>
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