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L’AISA restituisca i soldi ai cittadini. Subito.

LOGO ORIGINALE UNCdi Antonino Armao.

Ci sono volute due sentenze, prima della Corte di Cassazione e poi  della Corte Costituzionale nel luglio scorso per stabilirlo definitivamente ma oggi, anche grazie all’operato delle associazioni di tutela dei consumatori, si è stabilito che la TARSU (la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e la TIA (tariffa di igiene ambientale) sono dei tributi, cioè delle tasse, e in quanto tali non sono soggetti ad Iva.

In base alle stime, l’importo del rimborso a cui avrà diritto ogni famiglia per quanto pagato negli ultimi dieci anni avrà un valore medio di 350 euro. Per le aziende si calcola in 3.750 euro.

A questo punto, in un Paese normale, dovrebbero essere i Sindaci a sollecitare le Aziende di Gestione dei rifiuti a rimborsare automaticamente agli utenti quanto ingiustamente corrisposto. Purtroppo dalle nostre parti queste cose non si usano: l’AISA nicchia e i Sindaci fingono di non sapere.

Sul sito del Comune di Arezzo e  su quello dell’AISA ci sono tutte le istruzioni su come calcolare le tariffe e come pagare le bollette ma nessuna indicazione su come ottenere il rimborso del 10 % dell’Iva addebitata e non dovuta.

Questo significa che le stesse famiglie, una ad una, dovranno accollarsi l’onere di chiedere il rimborso.

Scalare subito dalle bollette gli importi non dovuti sarebbe un atto di civiltà amministrativa e di rispetto per i cittadini. Due cose che scarseggiano entrambe.

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  1. ademaro scrive:

    Purtroppo viviamo ogni giorno con le trappole,e chi le tende sembra non essere mai nessuno sono anni che sappiamo che l’iva sulla tassa dei rifiuti è un abuso,ma avete mai sentito che il sindaco del tal comune si è occupato di questo problema?Sicuramente no, perchè fino a poco tempo fa si dovevano riempire la bocca diffamando BERLUSCONI.Ora c’è il governo tecnico che ci restituisce l’iva della tassa dei rifiuti,a mio avviso una manovra così la faceva anche mio nipote di 18 mesi.A quel che si evince dagli ultimi dati la manovra passerà senza nessun politico che la possa rendere meno pesante,una cosa è certa,che avanti così non si può andare perchè i l’or signori non toccano mai la loro tasca.C’è un sindaco in Toscana,che ha la ricetta salva Italia ma non si può adottare,”CHI SA PERCHé”.

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