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A noi piace ricordarli così

folgore-2Redazione.

E’ quasi mezzogiorno a Kabul quando si scatena l’inferno. Sulla strada per l’aeroporto, un’auto con 150 chili di esplosivo si lancia contro due blindati italiani. Lo scoppio si sente a chilometri di distanza. Muoiono sei paracadutisti della Folgore, altri quattro militari (tre paracadutisti e un aviere) restano feriti. Molte sono le vittime anche tra i civili, oltre 20 afgani che affollavano un mercato vicino sono stati uccisi e altri 60 sono rimasti feriti.

Appartenevano al 186esimo Reggimento Paracadutisti di stanza a Pisa: quattro caporal maggiore; un sergente maggiore, e il tenente che comandava i due blindati.

Il primo caporal maggiore Matteo Mureddu, 26 anni, di Solarussa (Oristano); il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, 26 anni, nativo di Glarus (Svizzera); il sergente maggiore Roberto Valente 37 anni di Napoli; il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, 26 anni di Orvieto; il primo caporal maggiore Massimiliano Randino, salernitano, 32 anni.

Lunedì 21 settembre, nel giorno dei funerali di Stato, chiunque abbia un tricolore in casa lo esponga alla finestra. A noi piace ricordarli così.

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