17 set, 2009
Banche e responsabilità sociale
Sono le banche a non dare i soldi o sono le imprese a non chiederli? Questo è il dilemma che sta arrovellando i migliori pensatoi economici e finanziari. Di sicuro stiamo assistendo da un lato a una fortissima contrazione del credito, specialmente alle medie e piccole imprese, dall’altro a un forte sostegno alle grandi imprese in una situazione in cui gran parte dei finanziamenti concessi sono piuttosto una rinegoziazione di prestiti in modo da non passarli in default. In generale, stiamo assistendo ad una forte restrizione della possibilità di finanziare investimenti e quella parte del ciclo finanziario aziendale più esposta in un periodo di crisi, cioè il capitale circolante.
Ma a livello locale, qual è l’atteggiamento delle banche locali nei confronti di chi ha bisogno di nuovi finanziamenti o di prendere un pò di respiro; di chi vuole espandere l’attività all’estero o innovare la produzione; di chi fatica a riscuotere i crediti con la Pubblica Amministrazione? Qual è il comportamento degli sportelli locali nei confronti dei disoccupati o dei cassintegrati che hanno problemi a pagare il mutuo, che hanno bisogno di un anticipo su un assegno o hanno richiesto un prestito senza successo?
Venerdì 25 settembre il Prefetto di Arezzo riceverà i rappresentanti degli industriali, commercianti, artigiani, cooperative, agricoltori, allevatori e dei sindacati nell’ambito dell’Osservatorio sul finanziamento all’economia.
L’Osservatorio, voluto dal Governo d’intesa con l’ABI, dà alle imprese l’opportunità di fornire elementi di valutazione in ordine alla sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio in base all’intesa sottoscritta il 3 agosto scorso presso il Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’Osservatorio è l’occasione per conoscere direttamente da chi vive la crisi sulla propria pelle, il grado di applicazione delle misure finanziarie messe a disposizione dal Governo, per reagire alla crisi di credito e di liquidità.
Auspichiamo che la riunione di venerdì 25 in Prefettura serva a capire qual è la responsabilità sociale (CSR) che le banche, al di là delle cose che scrivono sui loro bilanci sociali, stanno mettendo in pratica per aiutare la comunità locale ad uscire dalla crisi.