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LA DOPPIA MORALE DELLA SINISTRA

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 di Federico Mugnai

Il metodo staliniano, la propaganda sovietica, orchestrata a suo tempo attraverso la “Pravda”, che distorceva la verità a seconda delle esigenze, deve aver affascinato molto la sinistra italiana. Ancora oggi pare siano abbagliati da tale metodo. Oggi per esempio il Pd, notevolmente preoccupato, ha lanciato “l’allarme democratico”. Cosa è successo? Semplice. Dopo mesi di insinuazioni, gossip, intrusioni su questioni inerenti la vita privata dell’attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con vari direttori di giornali saliti in cattedra per dare “lezioni” di moralità, è accaduto che ”Il Giornale”, ha pubblicato un decreto penale con il quale il direttore di Avvenire (uno dei tanti moralizzatori)  qualche anno fa è stato condannato ad un’ammenda di 516 euro per molestie. Senza entrare nel merito delle vicende, è bene riflettere. Silvio Berlusconi per mesi ha dovuto sopportare una campagna diffamatoria orchestrata principalmente dal quotidiano “la Repubblica”. Con tuti i mezzi possibili hanno cercato di screditare l’immagine del Presidente del Consiglio. Ad esempio, un fotografo sardo ha addirittura scattato oltre 2000 foto all’interno della residenza privata di Berlusconi, violando la sua privacy. La sinistra italiana, cosa affermava a quel tempo? Diceva che era a rischio la democrazia? Macchè!  Addirttura chiedeva sdegnata che Berlusconi riferisse in Parlamento! Di cosa? Della sua vita privata, delle sue presunte frequentazioni femminili, delle feste di Villa Certosa. Erano riusciti a creare un’atmosfera di curiosità morbosa che aveva contagiato una buona parte di italiani. In troppi non distinguevano più ciò che era di dominio pubblico e ciò che invece riguardava la sfera privata.  Erano gli stessi che si erano fatti plagiare dai falsi profeti e falsi moralizzatori che si erano sdegnati da veri “santi” per questi “comportamenti non adeguati alla carica istituzionale”. Sennonché pochi giorni orsono ”Il Giornale” pubblicava il “famigerato” atto penale riguardante il direttore di Avvenire, smascherando uno dei tanti moralizzatori. E’ ovvio che, soprattutto a noi moderati, non piacciano questi duri attacchi che scavano sul passato di una persona senza alcun ritegno . Credo però che in questo caso fosse necessario. Da troppo tempo, coloro che che si dichiarano “democratici”, desideravano, con i mezzi più torbidi e meschini, attraverso la stampa amica, ledere l’immagine di Berlusconi,  per tentare disperatamente di far cadere l’attuale maggioranza, uscita vittoriosa dalle elezioni del 13-14 Aprile 2008. Sono gli stessi che ieri invitavano il popolo a guardare dal buco della serratura e che oggi, con un “contrordine compagni” si scandalizzano per la mancanza di libertà e di tutela della privacy e gridano disperatamente contro la diffamazione a mezzo di stampa! Se ciò può far ridere, deve anche far riflettere. Questo atteggiamento riflette un certo integralismo moralista che ha caratterizzato profondamente tutti i partiti e/o regimi comunisti e che ha influito molto sull’atteggiamento e sui comportamenti di vasti settori della popolazione (anche non comunista). Per questo in Italia è ancora difficile dialogare serenamente con buona parte dell’opposizione, dato che persiste un clima sociale teso e surreale, creato appunto dalla sinistra. Per questo infine, in troppi si erigono a moralizzatori senza aver alcun titolo per farlo. Il comunismo è morto; la mentalità comunista purtroppo no. Aspettiamo soltanto che il tempo spazzi via anche quest’ultimo rottame.

8 commenti

  1. michele Cerasa scrive:

    Niente affatto, cara Claudia. Solo la prego di non generalizzare. La sinistra non ha certo diritto di vantare una superiorità morale su qualcuno. Solo questo

  2. Antonino Armao scrive:

    Invidiosa?

  3. Claudia scrive:

    Sarà meglio la dittatura delle tette e dei culi propinata da Berlusconi,vero?

  4. Antonino Armao scrive:

    Davvero la capisco Prof. Cerasa. Nessuno più di un insegnante può soffrire quando è conculcata la sua libertà.
    Tra tutte le libertà, quella di pensiero e di insegnamento è la più nobile e la più cara.

  5. Michele Cerasa scrive:

    Pienamente d’accordo con lei sig. Armao. Sono un insegnante e il mondo della scuola è da sempre sotto questa dittaura morale della sinistra e della Cgil.

  6. Antonino Armao scrive:

    E invece li pubblichiamo i suoi commenti “Sig.” Mario Pacciarin.
    Li pubblichiamo volentieri i suoi commenti per dimostrare a tutti quanta arroganza, intolleranza e violenza c’è nelle persone come lei che “si dicono” di sinistra.
    Questo è un luogo di dibattito. Se ha qualcosa da dire la dica, provi ad argomentare se ci riesce.
    Lei disonora se stesso e la sinistra a cui “pensa” di appartenere. Della sinistra libertaria, democratica e tollerante che c’era una volta, è rimasto solo questo. Si vergogni lei.

  7. Mario Pacciarin scrive:

    Mi raccomando non lo pubblicate..pubblicate solo quello che volete voi..siete la peggio feccia antidemocratica del paese..Vergogna!!

  8. Mario Pacciarin scrive:

    Ma rottame sarai tu..persona torbida e insolente! Vergogna!!

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