18 ago, 2009
In carcere piove: governo ladro
Dicono che la civiltà di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri e questo è vero.
Anche per questo i radicali, con le loro battaglie di civiltà, meritano il nostro apprezzamento. La visita della senatrice Donatella Poretti il 14 agosto nel carcere di Arezzo, ne è una conferma.
Il fatto che dopo la visita sia scoppiata una rumorosa protesta rientra nella logica concatenazione degli avvenimenti: lavori di ristrutturazione programmati per giugno ma rinviati a settembre, una partita di calcio fra detenuti negata per motivi di sicurezza, il sovraffollamento, il caldo, il disagio dello stesso personale penitenziario, l’attenzione mediatica sull’iniziativa radicale, hanno fatto il resto.
Dopo la visita però restano i problemi.
Il Governo, oltre la ricostruzione dell’Aquila, l’avvio del piano casa e delle grandi infrastrutture che ancora mancano al Paese, ha un piano per l’edilizia carceraria che sarà portato a termine nei tempi previsti.
Quello che risulta inaccettabile è la strumentalizzazione fatta dai soliti personaggi politici locali, naufraghi di una sinistra allo sbando, che non aspettano altro che piova per dire “governo ladro”.
Da una parte Alfio Nicotra del Prc, ne approfitta per gridare alla destra forcaiola, colpevole secondo lui, di tenere dentro persone imputate o condannate in maggioranza per traffico di stupefacenti e reati contro la persona o in materia di armi, chiedendone a gran voce la liberazione come fossero eroi della resistenza carceraria. Dall’altra il Sindaco Fanfani, coerentemente, chiede maggiore certezza della pena ma per non scontentare nessuno, pure lui, dà del “ladro” al governo.
Nel mezzo l’On. Donella Mattesini , invece, scopre la funzione sociale e rieducativa della pena. Ma l’onorevole ignora, non so quanto consapevolmente, che le carceri fanno parte integrante del sistema di sicurezza di un Paese. Quel sistema di sicurezza contro cui il suo partito si scaglia un giorno si e l’altro pure. Quel sistema che se si trova in queste condizioni è grazie alla gestione ipocrita e pilatesca che ne ha fatto in 50 anni una cultura politica cattocomunista che ha scambiato il buonismo per buongoverno. Di questo disastro sono responsabili quella sinistra DC e quel PCI di cui l’Avv. Fanfani e l’onerevole Mattesini sono stati e sono ancora esponenti di primo piano. E che infatti, adesso, stanno insieme nello stesso partito a dire che se piove, è tutta colpa del Governo Berlusconi. Così è, se vi pare.

Ti sei dimenticato di citare il tuo partito, che butta in carcere i delinquenti e lascia fuori ladri, assassini, mafiosi e puttanieri, come il tuo bel Silvio.
In carcere ci sono gli smerciatori di CD tarocchi, mentre la gente che voti tu si fa le belle leggi per il falso in bilancio.
Un anno fa parlavi della ricostruzione dell’Aquila e del piano carceri che sarà portato a termine nei tempi previsti….
Okay!!!
Gorizia