29 lug, 2009
Le ronde in un Paese normale si chiamano vigili di quartiere
Non sono né favorevole né contrario alle ronde. In questo contesto non è possibile avere alcuna opinione. Da una parte c’è qualcuno che vede nelle ronde l’occasione per fare un pò di propaganda peripatetica e dall’altra c’è gente che manda le squadracce comuniste a creare disordini, come a Massa, al solo scopo ideologico di screditare le ronde. E c’è da giurarci che succederebbe anche ad Arezzo.
In questo contesto, della sicurezza non frega niente a nessuno. Conta solo la propaganda.
In Paese e in una città normali non funziona così. A Stratford upon Avon, una cittadina da favola nella Contea di Warwick, in Inghilterra, dove è nato e vissuto William Shakespeare, quindi in una delle culle della civiltà, ci sono dei distinti signori e signore che girano per le strade con un semplice distintivo (il cellulare ormai lo portiamo tutti) e che quando passano salutano tutti come fossero vecchi amici.
Si chiamano “Neighborhood watch” e sono assolutamente formate da volontari. Aiutano i turisti fornendo indicazioni stradali, fanno attraversare la strada agli anziani più impacciati, vigilano sui bambini che giocano da soli nei parchi e… udite udite… segnalano agli organi di polizia eventuali situazioni potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica. Addirittura le strade sorvegliate da queste persone sono contrassegnate con piccoli cartelli, come quelli delle telecamere. Sono stato testimone oculare di questa cosa per noi inaudita, solo due settimane fa. Nessuno in Inghilterra si sogna di dare a questi galantuomini del nazista, del fascista, del razzista e ingiurie simili.
Possibile che nella civilissima Toscana, culla del Rinascimento, non è possibile restituire alle strade ed alle piazze quel clima di serenità e di pacifica convivenza che ad Arezzo fa parlare pateticamente di “Città dei bambini?” La risposta è no. Con questa mentalità politica, da una parte e dell’altra, la risposta per ora è no. Ci teniamo i pregiudizi ideologici.

Il rinascimeno è stato un periodo fiorente per l’arte, l’architettura, i costumi. Nonostante tutto questo i toscani e tutti i popoli che abitavano la penisola erano divisi in fazioni, si odiavano fra loro e si odiavano all’interno delle famiglie, ognuno difendeva il proprio interesse “particulare” come diceva il Guicciardini. C’erano lotte fra le corporazioni. Era uno scontro tutti contro tutti, in cui si faceva buon viso a cattivo gioco. Non eravamo uniti e non lo siamo tuttora….Eravamo gli inventori del rinascimento , ma purtroppo le menti erano ancora profondamente medievali ed ognuno mirava al suo interesse. Mazzini grande profeta dell’Itaia unita diceva: “Dove non c’è patria, c’è solo egoismo(consiglio film “mestiere delle armi” di E.Olmi)