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G8 – Che cosa dicono i giornali italiani

A cura della Redazione

Corriere della Sera (Massimo Franco) …L’Italia rimane nel G8, ed è uscita puntellata nel suo sistema di alleanze…

Il Giornale (Maria Giovanna Maglie) …Non solo Londra non domina più, ma bene farebbero i suoi coraggiosi e spietati giornali ad abbassare le penne, smettere i panni anti italiani, misurarsi con la dura realtà.

Quotidiano Nazionale (Sandro Rogari) …Il percorso precongressuale del Pd non promette nulla di buono…

Il Tempo (Stefano Mannucci) Ha ragione Marino quando parla di «enorme questione morale» nel Pd. Ma mica per la storia dello stupratore. La grana vera è che a guidare un partito triste si propone un comico che non fa più ridere…

La Stampa (Riccardo Barenghi) Prima che, come diceva Marx, la storia da tragedia si ripeta in farsa, qualcuno faccia qualcosa. Anzi, mettiamola così: prima che il congresso del Partito democratico diventi la sceneggiatura per il prossimo film dei fratelli Vanzina, bisogna che i massimi dirigenti di questo partito intervengano, mettano un freno alle fesserie che vengono dette addirittura da chi si è candidato a leader (vedi Ignazio Marino sul presunto stupratore militante), organizzino la discussione evitando le polemiche più stupide o volgari tra loro e soprattutto stabiliscano regole limpide perché questa discussione e il suo esito abbiano un senso comunicabile al Paese…

Il Mattino (Claudio Sardo) L’equivoco delle “primarie” del Pd comincia dal nome. Si chiamano primarie e non lo sono…

Il Giornale (Giampaolo Pansa) …Manca solo la candidatura del mago Zurlì, alle primarie, e siamo a posto».…

Il Tempo (Carlo Lottieri) …Un giornale che, fin dalla fondazione, si muove come un partito appare del tutto incapace di avanzare critiche attendibili. Il carattere pregiudiziale degli attacchi toglie ogni autorevolezza alle tesi esposte. Ormai quella della “Repubblica” non è più una battaglia: è un’ossessione…

Il Riformista (Giampaolo Pansa) I gufi del centrosinistra speravano in un colossale fallimento. Magari con l’aiuto di qualche scossa di terremoto. Invece Silvio Berlusconi ha vinto lo scontro con chi lo voleva sepolto dal disdoro…

La Repubblica (Eugenio Scalfari) …Berlusconi ha avuto successo, ha ricevuto complimenti da tutti, ha evitato con abilità i guai che incombevano sul suo capo e di questo gli va dato atto. Per che cosa è stato complimentato? Per il suo ruolo, magistralmente ricoperto, di padrone di casa. Se lo è meritato…

Corriere della Sera (Mario Monti) Con il G8 il presidente del consiglio ha ottenuto un importante successo, per l’immagine dell’Italia e per la propria leadership…

Libero (Vittorio Feltri) …Il Cavaliere non ha subito una scalfittura: il suo indice di gradimento popolare è addirittura salito, specialmente ora a seguito del G8…

Quotidiano Nazionale (Pierluigi Visci) …E siccome tutto è filato liscio, è stato bene per l’Italia. Questo dimostra che quando decidiamo di fare le cose per bene, di mettere da parte le vociate da cortile, le risse da comari, le polemiche per le polemiche, possiamo fare una figura eccellente ed essere rivalutati da chi sempre cerca di azzannarci per interessi di bottega. Anche il britannico Financial Times, nell’editoriale di prima pagina, ha dovuto ammettere che il nostro premier, Silvio Berlusconi, ha mostrato di essere uno «statista di rango internazionale»…

Il Mattino (Mauro Calise) …E’ quando agisce sotto i riflettori, come attore protagonista, che il Cavaliere dà il meglio di sé……

Libero (Enrico Paoli) …A dare il là al coro dei ripensamenti è stato l’autorevole quotidiano finanziario Financial Times, che promuove a pieni voti Berlusconi…

Il Messaggero (Mario Ajello) …Anche in Germania siamo quasi, di colpo, alla Silvio-mania. Con toni che stupiscono. Il quotidiano Die Welt celebra “l’ottimo summit aquilano” e si spinge oltre: “Se tutto il mondo fosse in mani italiane, dovremmo preoccuparci poso della sua esistenza”…

Il Tempo (Mario Arpino) Il G8 si conclude con una buona immagine dell’Italia e con una cornice di giusto risalto per ciascuno degli otto e per i numerosi invitati…

Quotidiano nazionale (Andrea Cangini) …La maggioranza è ora tesa a sfruttare l’indubbia affermazione internazionale per un rilancio del Governo su scala nazionale…

Il Tempo (Fabrizio Dell’Orefice) L’Italia migliore è quella d’Abruzzo. Quella che non urla e non strilla. Non incendia i cassonetti. Quella che si rimbocca le maniche e ricostruisce.

Il Messaggero (Paolo Savona) …Quando è in gioco la credibilità, il Paese e le sue istituzioni superano sempre la prova…

Avvenire (Francesco Riccardi) …Il sipario è calato così l’altra sera sul movimento no-global

Quotidiano Nazionale (Olivia Posani) “Ci mancava solo lo stupratore seriale”. Sono sotto choc i dirigenti democratici. C’è chi si è sentito male come, come il segretario del Pd romano, Milana, che ha raccontato di essere caduto in terra apprendendo la notizia…

Il Tempo (Francesca Mariani) Ancora una volta la cronaca nera diventa spunto di polemiche politiche. E i candidati alla segreteria del Pd non perdono l’occasione di accusarsi a vicenda, rimarcando ancora una volta le contraddizioni e le fratture all’interno del Partito democratico. Si accusano a vicenda per l’appartenenza al partito dello stupratore seriale, un bruto, un «mostro»…

Il Giornale (Peppino Caldarola) Mi hanno dato del comunista, del traditore della classe operaia, negli ultimi mesi mi hanno accusato di «concorso esterno in associazione berlusconiana». Ho sopportato tutto. Ma questa volta mi ribello. Ho letto che il senatore Ignazio Marino, dopo che hanno scoperto che lo stupratore del Torrino a Roma è un dirigente di circolo del Pd, ha detto che bisogna rinnovare il partito perché siamo afflitti da una profonda crisi morale. Qui ho deciso di ribellarmi. No, questa volta no. Parlo come Scalfaro: «Non ci sto». Ditemi tutto. Comunista, giustizialista, nemico di Andreotti, assassino di Craxi, nostalgico dell’Unione Sovietica, figlio del partito. Va bene tutto. Ma stupratore e socio di una congrega di stupratori, no. Sapete che vi dico? Caro Marino e compagnia bella, ma vaffa…

Il Corriere della Sera (Angelo Panebianco) Dal punto di vista dell’Italia, il G8 è stato un vero successo. Il nostro Paese ha svolto al meglio il suo ruolo…

Avvenire (Giorgio Ferrari) …Un indubbio successo politico, diplomatico e organizzativo e con una ricaduta d’immagine di cui il nostro Paese aveva sicuramente bisogno…

La Stampa (Amedeo la Mattina) …Il miglior alleato di Berlusconi è stato Barack Obama, che fin dal primo giorno in Italia ha parlato di “forte leadership” del governo italiano e ieri ha lodato il nostro premier per la sua capacità di guida e di mediazione…

Il Corriere della Sera (Gian Antonio Stella) …Meglio di così non poteva andare…

Il Corriere della Sera (Marco Galluzzo) …Un bilancio è chiaramente provvisorio, ma è indubbiamente più che positivo…

La Stampa (Luigi la Spina) …Le attese dei profeti di sventura sono state deluse e si può concludere che il presidente del Consiglio sembra aver “scavalcato la collina”…

Il Corriere della Sera (Aldo Grasso) …Una sfida vinta, bisogna ammetterlo. Le immagini di Barack Obama e di Silvio Berlusconi stretti in silenzio davanti al Palazzo di governo dell’Aquila completamente distrutto hanno fatto il giro del mondo assumendo una forza espressiva degna dei grandi eventi mediatici…

Il Giornale (Gianfranco Pasquino) I catastrofismi sono rimasti – mi passi il termine – sotto le macerie…

Il Giornale (Peppino Caldarola) …Il summit ha fatto bene agli abruzzesi ed è stato un successo per l’Italia…

Il Sole 24 Ore …L’Italia ha fatto una buona figura e il mondo ha appreso della tragedia abruzzese…

Il Sole 24 Ore (Stefano Folli) …L’organizzazione è stata impeccabile, l’agenda corretta. I rapporti personali del premier con i vari leader, a cominciare da Obama, hanno tratto gran giovamento dal clima informale e amichevole dei colloqui. Il presidente del Consiglio ha ricevuto i complimenti dei suoi ospiti e le inquietudini della vigilia sono svanite. La stretta di mano tra il presidente americano e Gheddafi ha già un valore simbolico. È vero, all’Aquila l’Italia ha fatto bella figura…

Il Foglio …Il premier italiano, che era entrato nel vertice che presiedeva per la terza volta nelle condizioni peggiori, ne esce non solo senza i danni pronosticati da tanti malauguranti, ma con un gruzzolo di credibilità internazionale accresciuto e consolidato…

Il Mattino (Bruno Vespa) …(Berlusconi) ha aspettato che i complimenti gli piovessero addosso senza andarseli a cercare, ha mantenuto un atteggiamento informale ma sobrio anche durante la sedute politiche, confermando peraltro che la diplomazia personale – così criticata da chi è legato a schemi d`altri tempi – è ormai un elemento fondamentale nei rapporti bilaterali e nelle mediazioni multilaterali…

Libero (Gianluigi Paragone) …A L’Aquila il nostro premier ha dimostrato urbi et orbi di saperci fare…

Il Tempo (Massimo Teodori) …Il nostro Paese esce bene, anzi benissimo da una prova non facile. L’organizzazione, nonostante la precarietà del sito terremotato, ha funzionato. E il suo regista, Silvio Berlusconi, ha dato una prova efficace, misurata e all’altezza del difficile compito nonostante l’atmosfera iniziale non fosse la più propizia…

Il Riformista (Peppino Caldarola) …Il premier è come un gatto, ha cento vite. […] Berlusconi può stare tranquillo. Parleremo della sua crisi e assisteremo a quella degli altri.

Italia Oggi (Sergio Soave) …La posizione di Berlusconi appare rafforzata, anche grazie alla sponsorizzazione esplicita di Barak Obama…

Libero (Vittorio Feltri) …Oggi, conclusi i lavori a L’Aquila, gli stessi profeti di sventura, davanti al successo del Cavaliere elogiato dai capi di Stato per la perfetta organizzazione, hanno cambiato registro. Pur di non ammettere la riuscita del G8, da cui si aspettavano la sepoltura di Berlusconi, scrivono che in fondo certi summit hanno esaurito la ragion d’essere…

Il Giornale (Mario Giordano) …Un’ossessione cupa, livida, rancorosa. Un’ossessione che si fonda su una cultura sconfitta e ormai senza speranza, senza ideali e senza prospettive, che procede un po’ alla cieca, mossa solo dalla furia distruttiva contro un avversario che le vince tutte e perciò è da abbattere a tutti i costi. È questo, solo questo, il motivo che ha spinto il quotidiano fondato da Scalfari e affondato da D`Avanzo ad affrontare questa campagna a suon di gossip, così violenta e sgangherata, tanto insolente quanto fragile. Una campagna che appare oggi ormai definitivamente senza via d`uscita…

Il Tempo (Roberto Arditti) Si precipiti a Roma il prode Staffelli! E consegni al direttore di Repubblica Ezio Mauro un tapiro. Gigante, maestoso, monumentale. Lo merita come alfiere orgoglioso e maledettamente snob di quell’Italia che tifa sempre contro e che vede sempre nero, quell’Italia (minoritaria e petulante) che ha scoperto solo lei il libro giusto, vede solo lei il film giusto, sta solo leì dalla parte giusta, legge solo lei il giornale giusto (cioé La Repubblica)…

Il Mattino (Giovanni Orsina) …Per colpire Berlusconi, Di Pietro non ha esitato a delegittimare l’intero quadro istituzionale italiano. […] E’ un segno molto serio da un lato della crisi nella quale si dibatte l’opposizione, dall’altro come la parte più radicale di essa, pur di raggiungere scopi politici, sia disposta a passare sopra qualsiasi considerazione di opportunità nazionale e istituzionale…

Avvenire (Dino Basili) Sta bene che Antonio Di Pietro sciupi migliaia di euro, in regime di rimborsi pubblici all’Idv, per pavoneggiarsi oltre confine? Tra l’altro, contenuti a parte, l’inserzione a tutta pagina sull’International Herald Tribune è in pessimo inglese… Alcuni lettori stranieri si sono allarmati. Sanno che la democrazia in Italia non corre pericoli, ma temono che l’ex pm espatri, avendo ormai una ‘fissa’ sul tema. Ritrovarselo in casa? Non c’azzecca…

Corriere della Sera (Roberto Bagnoli) L’Italia, seguita dalla Francia, guida la pur timida ripresa che l’Ocse comincia a intravedere. […]

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