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A proposito di D’Alema. Il lupo perde il pelo…

di Antonino Armao

Massimo Caprara è morto all’alba del 16 giugno a Milano dopo una vita vissuta intensamente.

Dal 1944 segretario di Togliatti per 20 anni. Dal ’53 fu deputato per quattro legislature, membro del comitato del PCI e segretario regionale della Campania. Come tutti i fondatori de “Il manifesto”, fu espulso dal PCI nel ’69.

Da quel momento Caprara ha abbandonato il comunismo fino ad avvicinarsi alle posizioni del centrodestra dalle parti di Comunione e Liberazione.

Caprara fu agganciato da Togliatti appena questi sbarcò a Napoli di ritorno dall’Urss, nel ’44.

“Per un mese - ha raccontato Caprara – Togliatti non mi parlò mai di politica. Solo letteratura italiana e francese. I capi comunisti erano tutti figli dell’alta borghesia colta e ricca. Quindi fui nominato sul campo suo segretario e caporedattore di Rinascita.

Ha raccontato anche di quando fu chiamato a Botteghe Oscure, dall’Ufficio Quadri: “Abbiamo pensato che è arrivato il momento per te di sposarti – gli dissero -. La tua compagna sarà Marcella Di Francesco o sua sorella Giuliana, puoi scegliere.”. Marcella era addetta, per Togliatti, al telefono segreto con il Cremlino e diventò poi signora Ferrara, madre di Giuliano. Caprarà riuscì a divincolarsi dal diktat del partito e sposò poi – per amore – la figlia di una guardia nobile di Pio XII. “Togliatti approvò – scrive Caprara – pensava di avere qualche indiscrezione sui cardinali”.

Dopo la morte di Togliatti, Caprara scopre la partecipazione del compagno Ercoli ai massacri di anarchici durante la guerra di Spagna e la complicità nell’assassinio di Trotzkij”. Scrive Caprara che “Togliatti scelse il fango, preferì la soggezione al regime sovietico alla libertà intellettuale”. E anche “Il comunismo è il disprezzo dell’uomo”.

A Lorenzetto, nel 2004, confida che fra i dirigenti ex comunisti quello che assomiglia di più a Togliatti è D’Alema: “Infido. Ingrato. Concorrenziale. Uno di cui avere paura”.

Quindi, come ha scritto il segretario personale del “Migliore”, se Togliatti è stato il Segretario del PCI prediletto da Stalin, D’Alema è stato il Segretario del PCI-PDS-DS-PD più simile a Togliatti. Se anche in politica vale la proprietà transitiva, siamo messi bene. Meno male che da Baffone a Baffino, un pò di pelo l’hanno perso. Ma il vizio di ordire trame oscure giammai.

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