24 mag, 2009
La mappa del potere ad Arezzo
La sentenza n. 267 del 28 aprile 2009 della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Toscana che ha condannato per danno erariale gli amministratori del “Mattatoio Intercomunale del Valdarno”, ripropone con forza il problema degli sprechi e dei costi della politica, anche di quella locale.
La mappa degli enti che svolgono funzioni di pubblica utilità in provincia di Arezzo è molto più complessa e articolata di quanto si crede.
Tra la Regione ed i Comuni c’è una zona grigia, una nebulosa di enti e società in mano pubblica di cui la politica evita accuratamente di parlare e di cui le Province e le Comunità montane sono solo la facciata di rappresentanza, la punta dell’iceberg.
Quali e quante sono le società partecipate dagli enti locali? Chi le controlla realmente? Perchè? Che interessi hanno in comune questi soggetti?
Esiste una rete inestricabile di enti che sfuggono al controllo sociale dei cittadini-contribuenti-elettori e a cui, progressivamente, la politica e le istituzioni locali hanno trasferito molte delle loro funzioni e delle loro risorse, pur nel rispetto della legge.
Gli amministratori di questi enti sono nominati dai soci come in qualsiasi Società privata. Ma chi li conosce? Che cosa fanno? Quanto guadagnano? In base a quali criteri sono nominati? E soprattutto, a chi rendono conto?
Una parte della proprietà di questi Enti è attribuita a Istituzioni non elettive (Banche, Camere di Commercio, Università, etc.) e quindi sono sottratte al controllo degli elettori.
Ma anche per la parte che è in mano ai Comuni e alla Provincia il risultato non cambia. La polverizzazione delle partecipazioni consente di cristallizzare il controllo senza rendere il conto della gestione ai contribuenti.
Ci sono Comuni piccolissimi che detengono quote di società per lo 0,02%, insieme a decine di altri Comuni che hanno quote simili. Anche se cambia il Sindaco di un Comune (o anche di molti) il controllo di queste società rimane saldamente in mano al sistema di potere trasversale che nomina i Consigli di amministrazione. In alcuni casi il controllo politico non passa di mano neanche se cambia il Sindaco del Comune capoluogo o il Presidente della Provincia che di solito vantano quote maggiori, ma non sempre maggioritarie.
Per “scalare” il controllo di queste società e quindi per incidere significativamente su politiche pubbliche fondamentali come la casa, il trasporto locale, il collocamento al lavoro, la promozione turistica, lo smaltimento dei rifiuti, la formazione, l’innovazione, etc. etc., un partito o una coalizione di partiti dovrebbe vincere le elezioni contemporaneamente nei Comuni di Arezzo, Bibbiena, Bucine, Caprese Michelangelo, Cavriglia, Chiusi della Verna, Foiano della Chiana, Laterina, Loro Ciuffenna, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Pian di Sco, Pieve Santo Stefano, Poppi, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Sestino, Stia, Subbiano, Talla, Terranova Bracciolini e, possibilmente, anche alla Provincia di Arezzo.
E’, come si vede, una situazione paradossale in cui non sono certamente i soci (cioè i Sindaci dei Comuni) a controllare questi enti, e tantomeno i cittadini. Ci pensano i soliti partiti (gli stessi da 50 anni in questa provincia) a deciderne le scelte strategiche e nominare gli amministratori che poi magari pagano per scelte politiche che non hanno preso loro.
E i cittadini quanto contano? Meno di zero. Anzi, sommano due fregature. La prima, quella di non potere incidere con il voto su politiche fondamentali per il territorio; la seconda quella di non poter nemmeno decidere di chiudere questi Enti se costano più di quanto producono.
L’elenco delle Società e dei Consorzi partecipate dagli Enti Locali nella provincia di Arezzo risulta dal sito del Ministero della Funzione Pubblica.
Per avere un’idea dei veri costi della politica locale, basta andare sul sito internet del Ministero, scaricare l’elenco dei consorzi e delle società partecipate dagli Enti locali in provincia di Arezzo e moltiplicarli per gli stipendi di amministratori, consiglieri, consulenti, personale, etc., etc.
Noi lo abbiamo fatto e tra le società che fanno capo agli Enti locali ne abbiamo contate ben 80 nella sola provincia di Arezzo che nel 2008 (in un solo anno) sono costate, di soli trasferimenti, ben € 67.777.569,04 (67 milioni di euro!) quando le spese per il mantenimento della Provincia ammontano in media a 25 milioni di euro all’anno.
Per disboscare questa selva societaria occorrerà certamente rivedere la legislazione sui servizi pubblici locali.
Ma c’è una riforma che non costa assolutamente nulla e che è possibile fare già nei primi 100 giorni di governo di una nuova amministrazione provinciale: si chiama “trasparenza” e non costa nemmeno un euro.
La trasparenza non costa nulla e non toglie nulla ad una corretta ed efficiente gestione dei servizi pubblici locali ma restituisce ai cittadini il gusto di capire come vengono spesi i loro soldi e, forse, porta anche una spontanea sobrietà nella spesa.
Una cosa è certa: questa riforma sarà possibile solo se cambierà la mappa del potere politico nella provincia di Arezzo.
Quello che segue è l’elenco aggiornato al 2008 delle Società e dei Consorzi partecipate dagli Enti Locali nella provincia di Arezzo, quali risultano al Ministero della Funzione Pubblica.
- CONSORZIO ALTA VALLE DEL TEVERE PROGRAMMA CRESP – CAMPUS EUROPEO
- A.A.T.O. 4 – AUTORITÀ’ DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N. 4 ALTO VALDARNO
- A.F.M. AZIENDA FARMACEUTICA MUNICIPALIZZATA S.P.A.
- A.I.S.A. SPA AREZZO IMPIANTI E SERVIZI AMBIENTALI
- A.R.R.R. SPA – AGENZIA REGIONE RECUPERO RISORSE SPA
- A.S.CO.SAN.S.R.L.UNIPERSONALE
- AGENZIA PER L’INNOVAZIONE NELL’AMMINISTRAZIONE E NEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI S.R.L.
- AGROQUALITA’ SPA
- ALA TOSCANA
- APPENNINO S.R.L
- AREZZO CASA S.P.A.
- AREZZO CONVENTION BUREAU S.C.R.L.
- AREZZO MULTISERVIZI SRL
- AREZZO TELECOMUNICAZIONI S.R.L.
- AREZZO TELEMATICA S.P.A.
- ATAM SPA
- ATTIVITÀ CULTURALI – IN LIQUIDAZIONE
- AUTORITA’ DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N.3 – MEDIO VALDARNO (ATO 3)
- BANCA POPOLARE ETICA SOCIETA’ COOPERATIVA PER AZIONI
- BORSA MERCI TELEMATICA S.C.P.A.
- BUCINE SERVIZI E SVILUPPO
- C.IN.P.A
- CASENTINO SERVIZI S.R.L.
- CASENTINO SVILUPPO E TURISMO S.C.A.R.L.
- CENTRO AFFARI E CONVEGNI AREZZO SRL
- CENTRO RIABILITAZIONE TERRANUOVA BRACCIOLLINI SPA
- CENTRO SERVIZI AMBIENTE IMPIANTI SPA
- CENTRO SERVIZI AMBIENTE S.P.A.
- CENTRO SPORTIVO CAPRESE MICHELANGELO SRL
- CIGAF SPA
- COINGAS S.P.A
- CONSORZIO “SOCIETÀ DELLA SALUTE DEL CASENTINO”
- CONSORZIO ALPE DELLA LUNA S.C.A.R.L.
- CONSORZIO APPENNINO ARETINO SOCIETA’ CONSORTILE A R.L.
- CONSORZIO AREZZO INNOVAZIONE
- CONSORZIO CAPRESE MICHELANGELO PROPONE
- CONSORZIO COMUNITA’ DI AMBITO N. 7 DI AREZZO
- CONSORZIO ECOINERTI DELLE VALLI ARETINE
- CONSORZIO ENERGIA VENETO – CEV
- CORTONA SVILUPPO SRL
- ETRURIA INNOVAZIONE S.C.P.A.
- ETRURIACO S.R.L.
- FAR.CO.SAN.S.P.A.
- FARMAVALDARNO S.P.A.
- FIDI TOSCANA S.P.A.
- FIRENZE FIERA S.P.A.
- G.A.L. L.E.A.D.E.R. SIENA SRL
- INFOCAMERE SCPA
- INTERNAZIONALE MARMI E MACCHINE SPA
- INTERPORTO TOSCANO AMERIGO VESPUCCI S.P.A.
- INTESA INTERCOMUNALE TELECOMUNICAZIONI ENERGIA SERVIZI ACQUA S.P.A.
- IS.NA.R.T. S.C.P.A.
- LA FERROVIARIA ITALIANA S.P.A.
- LOGISTICA TOSCANA SCARL
- MONTEUTILITY S.R.L
- MPS BANCA PER L’IMPRESA SPA
- NUOVE ACQUE S.P.A.
- PATRIMONIO TERRANOVA BRACCIOLINI SRL
- PER LA RICERCA E L’ALTA FORMAZIONE IN SCIENZE DEL PATRIMONIO DEI BENI E DELLE
- POLO UNIVERSITARIO ARETINO SOCIETÀ CONSORTILE A.R.L.
- PUBLIACQUA S.P.A.
- RETECAMERE SCARL
- S.E.A.M. S.P.A.
- S.I.L. SOGGETTO INTERMEDIARIO LOCALE APPENNINO CENTRALE SOC. CONS. A R.L.
- SCARL
- SO.GE.PU. S.P.A.
- SOCIETÀ AEROPORTO TOSCANO (S.A.T.) GALILEO GALILEI S.P.A
- SOCIETA’ AUTOSTRADA LIGURE TOSCANA S.P.A.
- SOCIETÀ CONSORTILE ENERGIA TOSCANA S.C.R.L.
- SOCIETA’ INTERCOMUNALE DI SERVIZI S.P.A.
- SRL VALDARNO RETI & SERVIZI
- SVILUPPO ITALIA TOSCANA SOCIETÀ CONSORTILE PER AZIONI
- TECNO HOLDING S.P.A.
- TERME DI MONTECATINI IMMOBILIARE SPA
- TOSCANA ENERGIA S.P.A
- TRASPORTI FERROVIARI CASENTINO – T.F.C. S.R.L.
- UTC IMMOBILIARE E SERVIZI SOC. CONS. A R.L.
- VALDARNO SVILUPPO S.P.A.
- VALDARNO TIBERINA GAS ENERGIE S.R.L
- VALDICHIANA PROMOTION S.R.L

Quanto è accaduto alla soc.A.A.T.O 4 e al vicesindaco Marconi avvalora quanto detto nel commento ” L’OSPIZIO AIUTA LA CHIESA “
Con riferimento all’articolo ” La Mappa del Potere” ad Arezzo, mi è tornato in mente un proverbio marchigiano (ex Stato Pontificio) che dice:
L’OSPIZIO AIUTA LA CHIESA
Contiene una grossa verità e proverò a spiegare perchè lo trovo perfettamente attinente al nostro caso.
Tutti quei comuni della Provincia di Arezzo che hanno sottoscritto una quata in una delle tante Società ( sarebbe meglio dire congreghe ) lo hanno fatto per cifre molto relative, con il risultato che partecipazioni al 2 o 3 percento non consentono di avere nessuna potenzialità decisionale in termine di gestione, ma i “nostri” volevano proprio questo, perchè avere potere decisionale vorrebbe dire assumersi delle responsabilità.
Sono proprio le responsabilità che i “nostri eroi” non vogliono.
Guai se potesse poi essere imputato a qualcuno di loro colpe o inefficenze, meglio poter dire io c’ero ma non contavo un piffero.
L’unico potere, ma per loro è quello che conta di più, è nominare PRESIDENTI, MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMinistrazione, MENBRI DEL COLLEGIO SINDACALE.
Tutti loro con stipendi, prebende, trasferte, macchina blu con autista che questi enti pagano senza riuscire a dare alla cittadinanza un servizio decente.
Il loro lavoro? Partecipare a riunioni per non decidere nulla, scambiarsi visite e incontri con relativi pranzi e cene di ” lavoro”
Tutti personaggi che riescono al riparo dei loro ruoli del tutto teorici a non decidere niente se non per il propio tornaconto.
Ecco percghè,l’ospizio siano noi e i contributi che i cittadini danno tramite il loro comuni, la chiesa sono loro che si dichiarano senza vergogna “classe dirigente.
Io quando ci penso provo un senso di schifo, e Voi ?
RESTO FIDUCIOSAMENTE IN ATTESA DELLA RIVOLUZIONE
I CITTADINI DELLA PROVINCIA QUESTE COSE NON LE SANNO E CONTINUANO A FARSI TOSARE DALLA “CRICCA” CHE SI OSTINANO A VOTARE
CONTINUIAMO A DIRCI DEMOCRATICI MA SIAMO DEI FESSI
Il commmento non è apparso, probabilmente perchè racchiuso tra i segni <> allora lo rifò:
Chissà se non è meglio il caimano, perchè di lui si conosce la pericolosità e lo si può in qualche modo contrastare, piuttosto che certi lucertoloni di cui si ignora la velenosità che però appare (agli occhi dei più disincantati), nel loro affarismo amministrativo (vedi le dismissioni del servizio pubblico). Costoro svendono le pubbliche risorse alla maniera dei ladri che svendono il loro bottino ai ricettatori.
Abito in provincia di Arezzo da più di un decennio ed è da diversi anni che ho avuto la sgradevole sensazione che il mio pur modesto contributo sottoforma di tasse, tributi e gabelle varie, venisse utilizzato dagli enti in maniera impropria, esattamente come nella regione da cui provengo, la Campania. E dire che quando ho deciso di cambiare aria ho scelto la Toscana perchè pensavo ….
Bene, il mio commento è :<>.
ps.: chissà che possa darti una mano in futuro, ad allungare questa lista.
Grazie ed auguri per il tuo impegno civile.
f.to: extraneo