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Aria nuova in Toscana

di Antonino Armao

Chiunque governerà questo territorio dopo le prossime elezioni amministrative dovrebbe applicare una semplice equazione politica:

  • MENO costi della politica
  • MENO tasse sulla famiglia, sul lavoro, sulle imprese
  • UGUALE più consumi, più produzione, più posti di lavoro, più entrate nelle casse pubbliche per aiutare chi ha bisogno, per realizzare le infrastrutture, per diminuire il debito pubblico.

Nel triennio 2004 – 2004 – 2006 la Provincia di Arezzo per mantenere se stessa ha speso la bella cifra di € 82.506.678, su un bilancio complessivo di € 205.885.691. Ma questi soldi sono stati spesi bene?

Il Prof. Renato Brunetta (dipendente pubblico anche lui) al proposito ha idee molto chiare. La macchina pubblica in Italia costa più o meno il doppio rispetto a quello che produce, quindi per pareggiare i conti abbiamo due possibilità. O tagliamo le spese della metà (ma avremmo minore spesa pubblica con riflessi negativi sui servizi, sull’occupazione e sui consumi) oppure raddoppiamo la produttività per avere il doppio di benefici con la stessa spesa.

E allora, voi, da buoni padri di famiglia, che cosa fareste?

Ecco che cosa dovrebbe fare una buona amministrazione locale, qualunque sia il suo colore politico.

  • Migliorare il rapporto qualità/prezzo nei servizi pubblici locali a favore dei consumatori a partire dal carico delle bollette.
  • Ridurre i costi della politica a carico dei consumatori attraverso la liquidazione degli enti intermedi e delle società pubbliche non essenziali nel quadro delle norme già in vigore e delle riforme in corso di approvazione in Parlamento.
  • Riconvertire le attuali risorse verso la ricerca e l’innovazione che servono, in rapporto alle esigenze della competitività. L’innovazione che serve è quella che fa fare profitti agli imprenditori e che da lavoro ai giovani ed alle famiglie.
  • Sostenere lo sviluppo di un Polo di eccellenza nella ricerca e nella formazione finalizzata alla valorizzazione delle risorse produttive tipiche dei questo territorio.

Occorre un nuova visione, un nuovo patto sociale e una forte riqualificazione delle risorse pubbliche (dove per riqualificazione si intende meno spesa improduttiva o più produttività a parità di spesa) per tirare fuori Arezzo e la Toscana dalle secche nelle quali si sta ritrovando dopo decenni di amministrazione pubblica pigra e improduttiva.

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