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Fuori Santoro dal servizio pubblico

di Giovanni Gentile

Libertà. Grande parola dall’enorme significato ed importanza, caposaldo di ogni democrazia, principio primo a cui si ispira ogni individuo. Così come per la vita, così anche la libertà ha una sua delimitazione; non può cioè oltrepassare certi limiti, devono cioè essere poste delle regole che permettano l’esercizio di questo fondamentale diritto nonché valore. Dietro la libertà ci devono essere quindi delle regole civili. Forse questo concetto è estraneo a Michele Santoro e ai suoi “compagni di merenda” che Giovedì scorso ha “regalato”, con la famigerata trasmissione Annozero, all’Italia intera uno spettacolo indecente. Si è volutamente speculato su una tragedia nazionale per attaccare la Protezione Civile, gli uomini in divisa in una maniera odiosa, con servizi faziosi farciti da un maledetto livore e addirittura scherzando, attraverso il noto vignettista Vauro, in maniera truce e indecente sui morti (su l’ampliamento edilizio delle bare). Non si tratta in tal caso di abuso di libertà come ha annotato Aldo Grasso? Non si tratta di diffamazione nei confronti del popolo italiano, di inciviltà e di totale mancanza di umanità? Non c’è alcun dubbio alcuno infatti che Annozero sparga veleno e in quantità massicce e non si ferma dal farlo neanche dopo una simile disgrazia. Anzi. La quantità di veleno questa volta era maggiore rispetto alle precedenti puntate. C’era un disegno ben definito: ribaltare la verità e far credere ai creduloni che la presenza dello Stato non c’era, che i volontari e le varie forze occorse in Abruzzo erano maleducate e prive d’umanità, che Bertolaso era il maggior responsabile di questo disastro. Da destra a sinistra, in Italia e all’estero è stato riconosciuto il grande sforzo e coordinamento per i soccorsi in Abruzzo. Per Santoro, non si tratta più di giudicarlo secondo la propria sensibilità politica, bensì secondo l’umanità: la guerra cieca di Santoro e della sua infame compagnia non ha più giustificazioni, perché condannata irrimediabilmente da se stessa. Se Annozero fa ascolti è ormai solo per la curiosità dell’orrido che affascina molti telespettatori, così come li fa il Grande Fratello o L’Isola dei Famosi. E’ giunta l’ora di dire basta a trasmissioni che feriscono l’Italia e la sua civiltà. E’ giunta l’ora che si riunisca il consiglio di amministrazione della Rai e, senza distinzione di colori politici, sospenda definitivamente Santoro, Travaglio, Ruotolo, Vauro e compagnia cantante. Saranno liberi poi di andare in tv private (magari su Sky) a fare le loro oscene trasmissioni, a farneticare sulle tragedie e a continuare la loro lotta disumana. Basta però con quelle facce nel servizio pubblico, a spese di tutti i contribuenti italiani.

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