Arezzo Politica

Politica e Polis. Dibattito politico e passione civile

Difesa dei Consumatori
Politica Nazionale

Tags: ,

Nessun commento

Misure anticrisi: ecco i nuovi parametri tributari

Redazione

“Prende sempre più corpo l’azione a 360° del governo per fronteggiare gli effetti della crisi economica sull’economia reale. In un primo momento gli interventi sono stati concentrati su banche e risparmiatori: così da tamponare e tutelare il principio fondamentale della “fiducia”. Ora che la crisi si è trasformata da finanziaria ad economica il governo sta aprendo il proprio “ombrello” su tutte le categoria coinvolte. Così come promesso ha trasferito “soldi veri” alle aziende ed ora si appresta a recepire le richieste delle Piccole e media imprese non solo industriali.
Dagli incontri avuti ieri dal presidente del Consiglio con commercianti, artigiani, agricoltori, è emersa l’intenzione del governo di rivedere in chiave anticiclica gli studi di settore. Si tratta di quel meccanismo fiscale che indica le imposte in base all’attività ed al reddito delle categorie di artigiani commercianti e agricoltori. L’obiettivo di fondo è modificare i parametri tributari in funzione del rallentamento dell’economia. Un orientamento sul quale stava già riflettendo il ministro dell’Economia che sarà nelle prossime ore chiamato a rivedere con le categorie il peso fiscale sui lavoratori autonomi. E questo perché è evidente che in un momento di forte rallentamento della domanda le piccole e medie imprese commerciali ed artigiane non possono versare imposte rapportate a cicli economici di sviluppo. Quest’ultima scelta adottata ieri da Palazzo Chigi rientra nella politica economica del governo italiano (presa ad esempio ed apprezzata a livello europeo) di interventi “a moduli”, vale a dire concentrare le azioni quando e nei settori realmente coinvolti e toccati dalla crisi con l’obiettivo di fondo che di fronte al rallentamento congiunturale “nessuno verrà lasciato indietro”. Principio che è anche alla base delle misure a sostegno del reddito per quei lavoratori che perdono il lavoro e dai quali il governo garantisce formule di sicurezza sociale (ammortizzatori e cassa integrazione) che nessun governo della sinistra aveva mai sperimentato.

Lascia un commento