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Tremonti: sì, ce la faremo

Redazione

Tra Asia e Stati Uniti “si è creato un G2”, con l’Asia che “produce a basso costo e gli Usa che comprano a debito”. Il ministro dell’Economica, Giulio Tremonti, spiega così una delle principali cause che hanno portato alla crisi economica. Infatti negli ultimi anni l’America, che ruotava “sull’asse del suo sistema”, si è spostata, passando dall’Atlantico al Pacifico. “Si è creata la situazione in cui l’Asia produce merci a basso costo e gli Stati Uniti comprano a debito. Una situazione di squilibrio straordinario che ha contribuito a determinare la crisi. Si è creato un G2 che ha cambiato il mondo”, dice Tremonti.

Il ministro torna quindi a parlare di un’altra delle cause principali che hanno portato alla crisi economica: la mancanza di regole. “Le regole sono una parte essenziale del mercato”. Ma ormai si è creata “una squadratura tra mercato e giurisprudenza”. Secondo il ministro non è solo la deregulation alla base della crisi, “nel catalogo delle cause c’è anche l’ingresso nel regno dell’anomia” che si trova in “almeno quaranta posti nel mondo, che sono come la mappa di Tortuga, dove l’unica regola è non avere regole”. Paesi senza regole fiscali né legali.

Tremonti sottolinea che le regole, da sole, non sono sufficienti. Occorre anche introdurre valori etici, “introdurre un patrimonio di valori che ha un ruolo fondamentale”. E nella “fabbrica delle regole il patrimonio dei cattolici è fondamentale”.

“Credo che l’esercizio fatto a Camaldoli e a Friburgo – conclude Tremonti – era un tentativo di economia sociale di mercato. Un tentativo di introduzione di valori etici. In questa fase storica dobbiamo fare questo esercizio dal locale al globale”.

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