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Sondaggio: Frattini il ministro più amato. Il Pdl sale al 42%

Redazione

E’ rimasto stabile al 51% il consenso nel presidente del Consiglio e nell’esecutivo, mentre, in sette giorni, il Popolo della Libertà ha guadagnato un altro 0,5% salendo così al 42%. Ferma anche la fiducia nel leader del Partito Democratico Walter Veltroni, al 32%. Franco Frattini è il ministro più amato dai cittadini. Sono gli ultimissimi dati del sondaggio Consortium, realizzato martedì nove dicembre e diffuso in esclusiva da Affaritaliani.it.

“Le informazioni sui provvedimenti per fronteggiare la crisi economica sono piaciute agli italiani”, spiega ad Affaritaliani.it Nicola Piepoli, presidente dell’istituto demoscopico. “Il piano anti-crisi ha convinto una grande fetta dei cittadini-elettori, tanto che il consenso sui singoli punti raggiunge livelli altissimi”. E ancora: “Si spiega così la fiducia nel presidente del Consiglio e nell’esecutivo, attualmente al 51% rispetto al 48 del 17 novembre. Non solo. Premier e governo hanno interrotto un trend negativo che durava ormai da qualche settimana”. E il segretario del Partito Democratico? “In sette giorni è rimasto stabile al 32%”.

Il ministro più amato dagli italiani? Franco Frattini “batte tutti. Non offende nessuno e parla molto bene in pubblico”, afferma Piepoli. Non solo. “Nei momenti drammatici e di difficoltà come questo il ministero degli Esteri è rassicurante per i cittadini. Rappresenta in modo lodevole il Paese all’estero ed è anche estremamente efficiente in termini di rapporto con la cittadinanza”.

Quanto alle intenzioni di voto non ci sono stati grandissimi cambiamenti rispetto alla settimana precedente. Il Centrodestra cresce ancora di mezzo punto dal 52 al 52,5%, grazie all’incremento del Popolo della Libertà al 42% dal precedente 41,5. La somma della Lega Nord e dell’Mpa vale ben il 10,5%. Il Partito Democratico ha perso mezzo punto in sette giorni, scendendo al 33,5% dal precedente 34; mentre l’Italia dei Valori è ferma al 5% (somma della coalizione 38,5). L’Udc di Casini si attesta al 4,5%. Pessima la situazione della sinistra radicale. Rifondazione Comunista e i Verdi sono all’1% e i Comunisti Italiani allo 0,5%. La Destra di Francesco Storace vale l’1%. Gli altri l’1.

Il sondaggio Consortium è stato realizzato martedì nove dicembre: campione di 2.000 casi. Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne in base ai parametri ISTAT di sesso, età e macro-area di residenza; metodologia C.A.T.I.

Mannheimer: il Pd ha perso un milione di voti in due settimane
Il Partito Democratico ha perso circa un milione di voti negli ultimi quindici giorni, a causa dei conflitti interni e delle inchieste che hanno colpito le Amministrazioni comunali di Firenze e Napoli. E’ il clamoroso risultato del sondaggio realizzato da Renato Mannheimer, presidente dell’ISPO, e diffuso in esclusiva da Affaritaliani.it.

“Il Partito Democratico, che era arrivato fino al 30% nei mesi scorsi, nelle ultime due settimane è sceso fino ad arrivare tra il 27 e il 28%”, afferma lo stesso Mannheimer. Ma dove sono finiti questi voti? “Sono andati un po’ all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e un po’ sparsi. Abbiamo registrato anche una cresciuta del Popolo della Libertà, però, probabilmente, non è stato un flusso diretto dal Pd al Pdl”.

Le cause di questa flessione dei Democratici “sono le questioni interne, i continui conflitti tra le varie anime del partito e anche le recenti vicende giudiziarie che hanno colpito il Pd in diversi comuni, da Napoli a Firenze”. In termini reali, quindi, “il Partito Democratico ha perso circa un milione di voti ‘virtuali’ nel giro di quindici giorni”.

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