La Francia favorevole all’Unione politica europea
Maggio 2013. Nella conferenza stampa semestrale all'Eliseo, davanti a 400 giornalisti, François Hollande stila il bilancio non facile del primo anno di presidenza e soprattutto annuncia la svolta dell'anno II, quello della fase «offensiva»: innanzitutto con una nuova iniziativa europea che prevede «unione politica entro due anni» e un «governo economico europeo».
È un cambiamento radicale nella politica della Francia. Rinnovando una tradizione nazionale osservata da De Gaulle in poi, Hollande finora si era sempre dimostrato restio a seguire la Germania nelle sue proposte di rafforzamento europeo a livello politico: i collaboratori dell'Eliseo spiegavano che c'erano prima da prendere misure urgenti per salvare l'euro, e che i solenni discorsi tedeschi sugli Stati Uniti d'Europa sembravano più che altro un modo per evitare questioni più concrete (dagli eurobond all'unione bancaria). La formula «unione politica» era sempre stata bandita dai discorsi di Hollande, a vantaggio di una più fumosa «integrazione solidale».
Stavolta invece la Francia sembra voler vedere le carte della Germania: davvero siete pronti all'Unione politica? Anche noi. In apertura del suo discorso, Hollande ha detto che «il mio dovere è fare uscire l'Europa dal suo stato di prostrazione e ridurre la disaffezione dei popoli, che non può che compromettere il futuro stesso dell'Unione europea».
Il presidente francese ha identificato quattro punti:
1) «Instaurare con i Paesi della [...]
17 mag 2013 0














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