“Il carrozzone” di Rossi e la questione migratoria in Toscana
di Federico Mugnai Il "carrozzone" di Enrico Rossi va "avanti tutta", portandosi dietro tutti i relitti di vecchie ideologie in odor di putrefazione ovunque, tranne in Toscana, dove ancora pare si venda fumo abbastanza facilmente. I partiti che compongono la coalizione guidata da Enrico Rossi sono innumerevoli e comprendono tutte le sigle possibili ed immaginabili che rappresentano la sinistra. Tutto ciò bisogna ammetterlo ha il suo fascino; vengono accontentati proprio tutti, porci e cani, in modo tale che le poltrone risultino ben suddivise, senza che il compagno di turno possa lamentarsi. Ottima l'organizzazione, molto meno il programma. Programma ovviamente spostato a sinistra con i soliti punti cardine: lavoro, energia pulita, integrazione degli stranieri (senza dimenticare ovviamente il punto essenziale e forse l'unico punto dove la sinistra riesce veramente a dare il suo meglio: l'ostruzionismo e la negligenza nell'applicare le direttive del governo nazionale). Peccato che il programma presenti punti tra loro discordanti ed antitetici; infatti la tutela del lavoro e l'integrazione degli stranieri se si approfondisce un pò la realtà Toscana e il programma della sinistra rappresentano un vero e proprio ossimoro! Da un recente rapporto Caritas-Migrantes, sappiamo che i cittadini stranieri in Toscana sono più dell'8% dei residenti in regione, che è molto diffuso il ricorso al lavoro nero e alla mono-committenza, che il sala [...]
9 mar 2010 0














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