“Due concetti di libertà” 03): “libertà e sovranità” secondo Berlin
di Federico Mugnai- Nel capitolo VII di “Due concetti di libertà”, intitolato “Libertà e sovranità” scrive Berlin: “La Rivoluzione francese , come ogni grande rivoluzione, fu almeno nella sua forma giacobina, proprio una di quelle eruzioni di libertà “positiva”, di auto direzione collettiva da parte di un gran numero di francesi che si sentirono liberati come nazione, anche se il risultato fu per moltissimi di loro una severa restrizione delle libertà individuali. Rousseau aveva parlato con esultanza del fatto che le leggi della libertà possono dimostrarsi più severe del giogo della tirannide. La tirannide è una servitù verso dei padroni umani; la legge non può essere un tiranno. “ Questa lunga premessa è utile per riflettere sul sottile filo di rasoio nel quale si staglia il contrasto tra tirannide e libertà e su certi equivoci, nati da un’interpretazione eccessivamente “positiva” della libertà, senza tener conto della necessità del compromesso con la libertà “negativa”. Rousseau intendeva la libertà come il possesso illimitato da parte di tutti di una quota di potere pubblico che ha facoltà di interferire con ogni aspetto della vita di ciascun cittadino. I liberali della prima metà del diciannovesimo secolo (J. Stuart Mill, Constant e Tocqueville) previdero, correttamente , che un uso eccessivo di libertà “positiva” avrebbe potuto facilmente distruggere una quantità considerevole di libertà “negative”, e misero in eviden [...]
27 gen 2012 0














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